Vai al contenuto

Salomè

Da Wikisource.
occitano

Prosper Estieu 1907 1911 Emanuele Portal Indice:Antologia provenzale, Hoepli, 1911.djvu sonetti Letteratura Salomè Intestazione 21 novembre 2025 75% Da definire

Alle sette dame della corte d'amore Passato
Questo testo fa parte della raccolta Antologia provenzale/Linguadoca


[p. 445 modifica]

SALOMÈ.

Vestita d’un velo chiaro frangiato e ricamato d’oro fino, le braccia arrotondate e fatte per gli amplessi, bionda e coi seni eretti, ecco la giovane Salomé viene a danzare innanzi al vecchio Erode.

I suoi piedi sono ali. Ella corre, striscia, piroetta, va, viene, fugge, torna e non sa stancarsi. Com’è adescatrice! e chi potrebbe pensare ch’è una lupa feroce, che s’aggira presso l’agnello!

Che tua madre sia contenta, o gentile ballerina. Bentosto il suo accusatore non griderà più contro di lei, il Re che ti sorride esaudirà i tuoi voti.

Col cuore infiammato dal tuo occhio ardente, meno ebbro di vino, che della tua carne, egli t’offre in un gran piatto la testa di Giovanni Battista.


[p. 445 modifica]

SALOMÈ.

Vestida d’un vel clar que l’aur fin franja e broda,
     Brases arredondits e faits per abrasar,
     Blonda e sens aputants, vêici que ven dansar
     La jove Salomè dabant lo vièlh Eroda.

Son alas los sius pèds. Cor, liza, fa la roda,
     Va, ven, fugis, s’entorna e no sab s’alasar.
     Com es embelinaira! e qui podrià pensar
     Qu’es una loba fera e que prèp l’anhèl roda!

Ta maire sià contenta, o genta ballairis!
     Contra ela clamara lèu plus son Acuzaire:
     Vas comolar tos vots lo Rei que te soris.

Lo cor arrozentit per ton èlh abrazaire,
     Mens embriaic de vin que de ta carn, t’ofris
     Dins un grand plat lo cap de Jan lo Batizaire!

(Id.      Id.)(Flors d’Occitania).