Scola della Patienza/Parte seconda/Capitolo V

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PARTE SECONDA CAPITOLO V

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Come l’afflizzione è utilissima in molti modi

Havendo il Real Profeta David ricevuto infiniti benefici da Dio, ne volendone morire ingrato esclamò dicendo: (Mi giovò assai, Signore, l’havermi voi humiliato). Ma perchè di grazia si scorda dei benefici più grandi? Perchè non lo ringrazia d’haver cambiato il bastone pastorale con lo scettro, il cappello di paglia in una corona reale, d’esser passato dalle pecore a un trono e da povero pastore divenuto un Re potente? Questi si che sarebbero stati degnissimi di un grandissimo ringraziamento. E certamente che il Re david non s’era scordato di questi benefici, anzi li teneva per singolari e grandi e massime che Dio da pastore lo havesse fatto Re , ma tenne per molto maggiore quest’altro, che di Re l’havesse fatto mendico, come fu veramente quando fuggiva da Absalone suo figliuolo. Questo gli parve il maggior benefico di quanti ne haveva ricevuti e di questo ringraziandolo quanto poteva, gli diceva queste parole:

Dica pur quanto si voglia Giuseppe al suo Faraone: Bonum mihi, quia exaltasti me.
Dica Ruth al suo Booz: Bonum mihi quia ditasti me.
Dica Ester ad Assuero suo marito: Bonum mihi quia coronasti me.
Dica pur Mardocheo al medesimo: Bonum mihi quia honorasti me.
Dica Tobia all’Angelo: Bonum mihi quia illuminasti me.
Dica Naaman ad Eliseo: Bonum mihi quia mundasti me.
Dica quel zoppo a Pietro: Bonum mihi quia sanasti me.
Dica pur a sua posta Lazzaro a Christo: Bonum mihi quia ad vitam revocasti me.

Che il nostro David, stimando questo per il maggior beneficio dirà sempre: Bonum mihi Domine quia humiliasti me. Buonissima cosa per me, Signore, fu l’havermi humiliato. Poichè questo mi è stato di più giovamento e però ancor più caro, che se havessi da voi ricevuto monti d’oro; ma perchè di grazia, fu questo così buono per il Re? Il perchè, egli stesso lo dice: (Per imparare la vostra santa legge e il modo che voi tenete in star giusti e santi gli huomini). Fin’ora non ho inteso bene, diceva egli, lo stile della vostra celeste Corte, nemmeno sapevo il vostro modo di procedere, ma hora ne son fatto Dottore nello studio e nella Scuola della Pazienza. Dove niuno è dotto che non sia humiliato. E però:Bonum mihi Domine quia humiliasti me. E meritatamente David ringrazia tanto Dio, non tanto per haverlo tanto esaltato, come fece, quanto per haverlo humiliato. Poichè l’humiliazione è una cosa utile più di qualsivoglia altra all’huomo, perchè come habbiamo fin’ora mostrato, gli insegna esattissimamente:

  • la Fortezza e la Fedeltà,
  • la Compassione e l’Astinenza,
  • l’Orazione e la Mortificazione,
  • la Prudenza e la Modestia.

Hora diciamo di più, che l’afflizzione è utilissima in diversi modi all’huomo, che non sia troppo impaziente, di maniera che è vero quel detto: (Quae nocent, docent - Spesse volte le cose che sono di nocumento ci sono di documento). Di che ce ne fa ampia fede Creso appresso Herodoto quando dice: (Le mie cadute e le mie disgrazie, benchè mi siano state ingrate, cioè benchè mi siano dispiaciute e l’habbia sentite assai, nondimeno mi sono state di grande ammaestramento).

Quae nocent, docent.

E come breve ed elegantemente dicono i Greci: (Con le bastonate si impara). E questo è quello che hora un poco più diffusamente andaremo provando.

§ Paragrafi