Se ci avesse alcun segnor piú campo

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Monte Andrea

Aldo Francesco Massera XIII secolo Indice:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. I, 1920 – BEIC 1928288.djvu sonetti Se ci avesse alcun segnor piú campo Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

I baron de la Magna han fatto impero A quel segnor, cui dai tal nominanza
[p. 46 modifica]

1 — MONTE

Nessun oppositore dell’angioino potrá mai superarlo.

Se ci avesse alcun scgnor piú campo,
che speri di volere essere al campo
con que’, c’ha ’l giglio ne l’azzurro campo,
4quanto li piace e vuol prenda del campo;
e lá, ove piú li aggrada, tenda il campo,
e lo fornisca auro piú, ch’agua, c’ha ’m Po:
di sé né di sua gente non fia campo,
8se non come contro a leone cani pò;
tal frutto rende e renderá suo campo,
chi fa sementa: ch’e’ non dice: — l’campo. —
11Ma sempre ver’li suoi nemici ha cor so,
e giá non stanca né riman nel corso;
lo ver cernisce, coni’ ciascuno è corso.
14Pallamidessc, ell’al Merlin dái corso,
s’altro ne speri, che pur quello, ch’or so,
cerniscilme, clié giá non so l’occorso.