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Vacche né tora piò neente bado

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Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Rimatori siculo-toscani del Dugento
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II

Al medesimo

Tornato di Francia, espone le sue miserie.


     Vacche né tora piò neente bado,
che per li tempi assai m’han corneggiato:
fata né strega non m’hav’allacciato,
ma la francesca gente non privado.
     5Se dai boni bisogno mi fa rado,
doglio piò se ne fosse bandeggiato.
Signor, non siate ver’ me corucciato,
ché lo core ver’ voi umile strado.
     Sacciate, nato fui da strettoia:
10quanto dibatto piò, stringe, non muta
la rota di Fortuna mio tormento.
     Non son giá mio, né voglio mia sentuta:
se mi volless’, arei tristo talento,
e di quello che vól mia vista croia.