Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/418

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414 indice
Novella ottava ||
 p. 60

Guiglielmo Borsiere con leggiadre parole trafigge l’avarizia di messere Ermino de’ Grimaldi.

Novella nona ||
 p. 62

Il re di Cipri, da una donna di Guascogna trafitto, di cattivo valoroso diviene.

Novella decima ||
 p. 63

Maestro Alberto da Bologna onestamente fa vergognare una donna, la quale lui d’esser di lei innamorato voleva far vergognare.

Chiusa ||
 p. 66


Giornata seconda ||
 p. 71
Introduzione ||
   » 73
Novella prima ||
   » 73

Martellino, infignendosi attratto, sopra santo Arrigo fa vista di guerire, e conosciuto il suo inganno, è battuto; e poi preso ed in pericol venuto d’essere impiccato per la gola, ultimamente scampa.

Novella seconda ||
 p. 78

Rinaldo d’Asti, rubato, capita a Castel Guiglielmo ed è albergato da una donna vedova; e de’ suoi danni ristorato, sano e salvo si torna a casa sua.

Novella terza ||
 p. 84

Tre giovani, male il loro avere spendendo, impoveriscono; de’ quali un nepote con uno abate accontatosi, tornandosi a casa per disperato, lui truova essere la figliuola del re d’Inghilterra, la quale lui per marito prende e de’ suoi zii ogni danno ristora, tornandogli in buono stato.

Novella quarta ||
 p. 92

Landolfo Rufolo, impoverito, divien corsale, e da’ genovesi preso, rompe in mare e sopra una cassetta di gioie carissime piena scampa, ed in Gurfo ricevuto da una femina, ricco si torna a casa sua.

Novella quinta ||
 p. 97

Andreuccio da Perugia, venuto a Napoli a comperar cavalli, in una notte da tre gravi accidenti soprappreso, da tutti scampato, con un rubino si torna a casa sua.

Novella sesta ||
 p. 109

Madama Beritola, con due cavriuoli sopra una isola trovata, avendo due figliuoli perduti, ne va in Lunigiana; quivi l’un de’ figliuoli col signore di lei si pone e con la figliuola di lui giace, ed è messo in