Pagina:Castiglione - Il libro del Cortegiano.djvu/410

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XXVII-XXVIII. — Sopratutto e con sommo studio si fugga l’affettazione |||
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XXIX-XXXIX. — Discussione tra Ludovico da Canossa e Federico Fargoso sull’uso di parole e di modi antiquati nel parlare e nello scrivere italiano |||
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XL-XLI. Ludovico da Canossa ripiglia il discorso dei danni dell’affettazione |||
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XLII-XLVI. Il Cortegiano sia uomo di lettere. Discussione tra il Canossa e il Bembo, se le lettere o le armi tengano il primo luogo |||
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XLVII-XLVIII. — Sia conoscitore di musica, e sappia di varii strumenti. Lodi della musica |||
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XLIX. — Sappia disegnare e dipingere |||
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L-LIII. — Quale sia di maggior pregio, se la pittura o la statuaria |||
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LIV-LVI. — Sopragiunge Francesco Maria della Rovere Prefetto di Roma, con altri gentiluomini. La continuazione del ragionamento del Cortegiano è rimandata alla seguente sera, ed affidata a Federico Fregoso. |||
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Libro Secondo.

I-IV. Consuetudine dei vecchi di laudare i tempi passati, onde provenga La Corte di Urbino non essere di minor laude degna, che quelle celebrate dai vecchi |||
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V-VIII. Federico Fregoso ripiglia il ragionamento del Cortegiano: in che modo e tempo debba questi usare le sue buone condizioni |||
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IX-XI. Armeggiare, giostrare, danzare, ed altri esercizii che si fanno in publico |||
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XII-XIV. Quando ed a qual sorta di musica debba dar opera il Cortegiano. I vecchi non attendano alla musica fuorché in secreto |||
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XV-XVI. Vecchi e giovani pongano cura in fuggire i vizii propri della loro età. |||
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XVII. Abbia una gentile e amabile maniera di conversare |||
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XVIII-XX. — Come debba comportarsi nella conversazione col suo principe. |||
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XXI-XXII. E quale sia miglior via per ottenerne i favori |||
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XXIII. — Non doversi obedire il principe, ove comandi cosa disonesta |||
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XXIV. Quando si possano a buon fine oltrepassare i termini del comandamento |||
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XXV. Non si cerchi affettatamente la conversazione dei maggiori, nè quella del principe |||
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XXVI-XXVII. — Quale foggia d'abito meglio convenga al Cortegiano |||
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XXVIII. Spesso da indizi esterni farsi anticipato giudizio delle persone. |||
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XXIX-XXX. — Elezion degli amici. Lodi dell’amicizia. |||
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XXXI. — Dei giochi |||
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XXXII-XXXV. — Procuri nei principii, ed ove non sia conosciuto, di dar buona impressione di sè. Forza delle opinioni preconcette |||
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