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William Hogarth/Samuel Davenport, Gin Lane, ristampa del 1880.

Scarica in formato ePub Crystal Clear app kdict.png  Meditazioni sulla economia politica 75%.svg  di Pietro Verri (1771)

Il numero de' venditori sarà sempre maggiore in una nazione a misura che le fortune saranno distribuite con maggiore uguaglianza, e sopra un maggior numero. Vediamo in fatti che ne' paesi ove la sproporzjone delle ricchezze ci presenta il compassionevole contrasto della nuda affamata plebe, che dalle strade rimira l'orgoglioso fasto di alcuni pochi rigurgitanti di comodi e ricchezze, ivi scarsissimi sono i venditori di ogni merce tanto indigena che straniera, molti sono al paragone i compratori, e i prezzi talmente alti che pochissima esportazione posson fare agli esteri; l'annua riproduzione è ridotta stentatamente al necessario, la terra, su cui passeggiano uomini o avviliti o oppressori, mostra la sua faccia sterile e infeconda, tutto languisce e dorme aspettando o un Legislatore che voglia e possa, e sappia (combinazione fortunatissima!), o l'estremità dei mali, i quali sono i più funesti, ma forse gli unici precettori che persuadono con intima convinzione quale sia la strada della verità. Quando le ricchezze della nazione sono costipate nelle mani di pochi, da quei pochi debbe il popolo ricevere l'alimento, e que' pochi venditori dispotici del prezzo obbligheranno la plebe a una stentata dipendenza. I pochi magnati, arbitri d'ingojare colle loro ricchezze ogni classe di merce cagioneranno in questo Stato frequenti monipolj e frequenti carestie artificiali. Nessuna abbondanza, nessuna libertà civile troverassi presso di quella nazione; il Commercio vi sarà sconosciuto e l'agricoltura vi sarà negletta.

(Cap. VI, Viziosa distribuzione delle ricchezze)

 
Enrico Barone.

Enrico Barone (Napoli, 22 dicembre 1859 – Roma, 14 maggio 1924)

Enrico Barone si dedicò per otto anni all'insegnamento di storia militare in un'accademia militare, pubblicando diversi importanti saggi al riguardo. Nel 1902, divenne capo del dipartimento di storia, incarico che lasciò nel 1906. Dal 1894 collaborò con Maffeo Pantaleoni e Vilfredo Pareto al Giornale degli Economisti Italiani.

Barone fu il primo ad indicare le condizioni per cui un mercato concorrenziale è pareto-efficiente, estese la teoria della pareto-ottimalità e introdussione nuove condizioni per l'equilibrio economico generale della teoria walrasiana. Barone venne definito "il fondatore della teoria pura di una economia socialista": nel 1908, pubblicò un modello matematico per cui una economia di tipo collettivista sotto la quale certe relazioni (più tardi classificate come prezzi ombra) devono essere soddisfatte per massimizzare il benessere collettivo. Dai risultati del suo studio dedusse che l'efficienza in una economia collettivista non è inconcepibile, in quanto, qualunque sia la modalità di distribuzione per l'output e il reddito stabilita dal "Ministero della Produzione", riapparirebbero comunque (anche se con nomi diversi) le categorie economiche rappresentanti il prezzo, i salari, l'interesse, la rendita, i profitti, i risparmi e così via. Tale risultato, e la discussione che ne seguì, diede vita negli anni Trenta a una florida discussione sul socialismo di mercato.


 
...il conte Pietro Verri sosteneva che tassi d'interesse contenuti potessero costituire un vantaggio per l'economia di un paese? E che, già allora, lotterie e giochi d'azzardo gestite dallo stato venivano viste come dei veri e propri tributi a danno delle classi più povere?
 
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