Storia d'Italia/Libro XIV

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Libro quattordicesimo

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Indice

L’anno 1521 porta nuove guerre, per la gelosia di due potentissimi re, all’Italia, stata per tre anni in pace. Il pontefice assolda seimila svizzeri, senza che alcuno sappia per quale impresa. Segreti accordi del pontefice col re di Francia. Il regno di Navarra conquistato all’antico re. I successi dei francesi determinano la concordia in Ispagna. Confederazione di Cesare e del pontefice contro il re di Francia. Ragioni di Cesare sul ducato di Milano.
Progetti e tentativi contro Genova e contro il ducato di Milano da parte degli spagnuoli, del pontefice, dello Sforza e dei fuorusciti. Le milizie francesi sotto Reggio; incidenti coi fuorusciti raccolti a Reggio: abboccamento dello Scudo col Guicciardini. Scoppio di polvere e rovina di mura del castello di Milano.
Lamentele del pontefice per i fatti di Reggio ed aperti suoi accordi con Cesare. Fallito tentativo contro Como. Preparativi e piani di guerra contro il ducato di Milano. Preparativi di difesa del re di Francia.
Le milizie pontificie e spagnuole vicino a Parma; Francesco Guicciardini commissario generale dell’esercito pontificio. Arrivo delle milizie tedesche. Diversità di pareri fra i comandanti. Lentezza nell’azione ripresa dal commissario, deliberazione di porre il campo a Parma.
Assedio di Parma; opere di preparazione per l’assalto. Gli assedianti occupano il Codiponte abbandonato dai francesi. Il Lautrech con le sue milizie a sette miglia da Parma. Imprese fortunate del duca di Ferrara nel modenese e milizie mandate contro di lui. Dubbi dei comandanti dell’esercito ispano-pontificio; discussione del commissario generale con loro. Si leva il campo da Parma.
Rammarico del pontefice e meraviglia generale per la decisione presa dai comandanti dell’esercito ispano-pontificio; posizione degli eserciti nemici. Sfortuna dell’esercito di Cesare in Fiandra. Nuovi piani di guerra degli ispano-pontifici. Cattiva fortuna e temerità dei fuorusciti milanesi. Vano tentativo di Giovanni de’ Medici contro il ponte di barche sul Po. L’esercito pronto a passare al di là del fiume. Gli svizzeri lasciati nelle terre della Chiesa e contro il duca di Ferrara.
I pontifici e gli spagnuoli a Casalmaggiore. Il cardinale de’ Medici legato presso l’esercito. L’esercito sull’Oglio. Questioni fra fanti italiani e spagnuoli; fazione fra Giovanni de’ Medici e gli stradiotti. Spostamenti degli eserciti nemici. Rotta delle genti del duca di Ferrara al Finale.
Discesa degli svizzeri: loro riluttanza ad assaltare il ducato di Milano: concordato con l’esercito ispano-pontificio. Partenza degli svizzeri dall’esercito francese e causa che l’ha determinata. Il Lautrec spera di far resistenza ai nemici sull’Adda. Prime milizie mandate da Prospero Colonna a passare il fiume. Gli ispano-pontifici passano l’Adda; il Lautrec si ritira a Milano.
Gloria derivata a Prospero Colonna dal successo ottenuto. L’esercito ispano-pontificio alloggia a Marignano; di qui marcia verso Milano. Entrata in Milano; anche le altre città del ducato passano agli ispano-pontifici. Sdegno degli svizzeri perché i loro fanti hanno combattuto contro i francesi.
Morte di Leone decimo; giudizio dell’autore. Terre e fortezze rimaste in possesso dei francesi; Tornai presa da Cesare; conseguenze della morte del pontefice nel ducato di Milano; progressi del duca di Ferrara. I francesi e i veneziani contro Parma; l’opera del commissario Francesco Guicciardini. Sue parole di fiducia e di rimprovero. Vani assalti dell’esercito nemico a Parma.
Conseguenze della fallita impresa contro Parma; il duca di Urbino riconquista lo stato. Le milizie del duca e dei Baglioni sotto Perugia. Scorrerie delle milizie nemiche nel ducato di Milano. Il conclave per l’elezione del nuovo pontefice rimandato per la prigionia del cardinale d’Ivrea.
Mutamento politico in Perugia. Difficoltà nella nomina del pontefice ed ambizione del cardinale de’ Medici. Elezione di Adriano sesto. Il duca d’Urbino e i Baglioni marciano verso Siena. Apprensioni e provvedimenti dei fiorentini; il fallimento dell’impresa. Tacita tregua d’armi in Umbria in Toscana e nel ducato di Milano.
Perdita di Alessandria e di Asti da parte dei francesi. Svizzeri al soldo del re di Francia in marcia per il ducato di Milano. Fanti tedeschi soldati da Cesare e dai milanesi. Prediche di frate Andrea Barbato contro i francesi. Provvedimenti di guerra di Prospero Colonna a Milano. Movimenti dei franco-veneziani; Giovanni de’ Medici passato ai francesi. Tenacia dei milanesi nel sopportare le strettezze a cui son costretti dai provvedimenti del Lautrech.
Il duca di Milano da Trento a Pavia; posizioni degli eserciti nemici e fazioni di guerra; il duca a Milano; calorose accoglienze della popolazione. Il Lautrech sotto Pavia; quindi a Monza; malcontento e proteste degli svizzeri. Assalti sfortunati delle milizie francesi alla Bicocca. Conseguenze della sconfitta. Nuovi insuccessi dei francesi nel ducato di Milano. Caduta di Genova nelle mani degli imperiali.
Fallito tentativo del Bentivoglio contro Bologna. Vani tentativi di mutamenti di governo in Siena ed in Firenze. Pericoloso accidente in Lucca. Sigismondo Malatesta occupa Rimini.