Breve trattato delle citta nobili del mondo, et di tutta Italia/L'origine, e dichiaratione di molte Città Famose del Mondo

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
L'origine, e dichiaratione di molte Città Famose del Mondo

../Il computo degli anni ../La eletione degli imperadori IncludiIntestazione 25 ottobre 2018 25% Da definire

Il computo degli anni La eletione degli imperadori


[p. 2v modifica]

L'O R I G I N E,  E  D I C H I A R A T I O N E

di molte Città Famoſe del Mondo.


ES S E N D O coſa nō manco vtile, che diletteuole à tutti gli Spiriti gentili il ſapere coſe diuerſe, e maſsime da fedeliſsimi Hiſtorici ſcritte, io à buō zelo mi ſon moſſo à raccoglier il fioretto di tutte le più Notabili Città del Mondo. Et prima parleremo della grā Città del Cairo, ò vero Babillonia, fondata da Nembroth l'Anno del Mondo 1179. & fu circondata di mura da Semiramis moglie di Nino di circuito 380. ſtadii, che è miglia 64. ſecondo Plinio, la groſſezza delle mura fu 50. cubiti, & fu disfatta da Ciro Re di Perſia. Dopo gran tempo Semiramis acquiſtò l'Ethiopia, & fece guerra à gl'Indiani: Il qual paeſe non fu niuno ſe non lei, & Aleſſandro Magno, che lo paſſaſſe con eſſercito, & che ne otteneſſe vittoria, fu luſſurioſa tanto, che vsò col proprio figliuolo, il qual dopo, eſſo la vcciſe per diſpetto, & lei faceua vccidere tutti quelli, che vſauano con lei per lauarſi del ſuo sangue, & fu la prima, che trouò l'vſo delle mutande facendole portare à tutte le donne del ſuo regno, & coſi ancora le le more in Egitto le vſano, & fecero vna legge, che il padre, & la madre con li figliuoli poteſsino vſar [p. 3r modifica]

carnalmente, e queſta Città di Babilionia fu chiamata prima Memphi. Conſtantinopoli fu edificata l'anno 663. & innāzi l'auuenimento di Chriſto 436. da Pauſania Re delli Sparti, cōtro alla Città di Calcidonia, & fu chiamato Bizantio, fu ſedia di Conſtantino Imperadore, & di molti altri Imperadori, il quale Cōſtantino gli portò di molte coſe delle più Notabili di Roma, la quale aſſai creſcette, & ampliò, & fu chiamata nuoua Roma, fu dopo preſa da' Turchi, & ripreſa da' Venetiani, & Franceſi poſſedendola 55. anni, & di nuouo la famiglia de Peleologi la ripreſono, allhora che li Signori Venetiani li leuorno molte coſe notabile della Città, portandole à Venetia, & ne fu vna di queſte li quattro Caualli, che ſono ſopra la porta della Chieſa di S. Marco, nel principio furno à Roma ſopra l'Arco di Tito, & Veſpaſiano da Conſtātino per coſa ſingulare portati à Conſtātinopoli, & da quel luogo à Venetia per li Signori Venetiani, & dipoi quella Città fu preſa da Macometto Ottauo Prencipe della caſa Ottomanna, nell'Anno 1453.

R O M A fu edificata da Romulo, e Remulo fratelli à gli anni del mondo 4448. Et innāzi l'auuenimento di Chriſto 715. anni dipoi morto Remulo per la miſsione del fratello Romulo deſiderando empiere la ſua Città fece domandare parētado di [p. 3v modifica]

di donne alli vicini, ma niuno non glie ne volſe da re, dicendo che erano ladroni, & huomini di mala ſorte, perilche Romulo ordinò fuori di Roma vna feſta à modo d'vna perdonanza, doue concorſe molti popoli foreſtieri, & maſsime di quelli di Sabina; onde Romulo eſſendo aſcoſamente armato, quando tempo li parue aſſaltò le donne Sabineſe, & ne preſe aſſai ritenendo tutte le vergini, e vedoue da far figliuoli, le altre laſciarono, la qual coſa eſſendo molto moleſta a' Sabineſi, ſi mandarono à dolere, & domandare le donne loro, le quali eſſendogli negate ordinorno con l'aiuto d'altri vicini vn'eſercito, & l'anno ſeguente con grand'impeto vennero verſo Roma, onde li Romani vſcendo fuora attaccorno inſieme con loro vna crudel battaglia, ma mentre, che fu piu ſanguinoſa le donne Sabineſe di Roma ſaltorno fuori, & entrando con li figliuoli in braccio nel mezzo della battaglia ſcapigliate, & piangendo correuano qual dauanti al padre, & qual dauanti al fratello, & cugino, preſentandogli li piccioli figliuoli, & nepoti piangendo gridauano ferite à noi, e non ad altri, perche nō hauete ragione di battaglia con loro, percioche ci hanno preſe per moglie, & honorate ſi come moglie, tal che queſte parole, fatti pietoſi intenerirno coſi gli animi de Sabineſi, che in quell'hora medeſima fecero la pace con i Romani, & accordati con eſsi vennero ad habitare in Roma facendo di [p. 4r modifica]

due Città vn'ampla, bella, & popolata, coſi pacifcate le coſe, Romulo ordinò cento huomini vecchi per gouerno della Città, e perche furno cento fu detto Senato, dipoi ordinò mille huomini armati per cuſtodia della ſua perſona, e della Città, & perche furno mille di lì deriuò il vocabolo dell'Arte Militare, che chiaman li soldati milites. Ancora volſe ordinare l'anno partendolo in dieci meſi, cominciò à Marzo, i quali chiamò Martio in nome di Marte ſuo Padre, dicendo eſſo eſſere figlio di Marte, dopo fece Aprile quaſi aprì il tēpo di honore di Venere Dea dell'Amore, e chiamādo i più nobili della ſua Città li diſſe io ho fatto due meſi, e il nome à mio modo il terzo tocca à voi, & a honore voſtro, e ſi come maggiori della Città lo chiamaron Maggio, il quarto in honora della plebe, & della gente iuniore, & però lo chiamò Giugno, il quinto fu chiamato Quintile, il ſeſto Seſtile, il ſettimo Settembre, l'ottauo Ottobre, il nono Nouembre, il decimo Dicembre, & poi ſuccedendo Numa Pompilio dopo la morte di Romulo per Re, aggiunſe all'Anno Gennaio, & Febraio, volendo ſi come Iano era Dio loro de i Principi, coſi il primo fuſſe chiamato Ianuario, a honore di Iano, & Februario parendo in quel tēpo vna certa peſtilēza di febbre, gli poſono nome Febbraio, & perche finiſsi preſto, lo feciono di vētotto giorni, ſtette coſi inſino al tempo di [p. 4v modifica]

Giulio Ceſare, il quale eſſendo fatto Dittatore perpetuo nel meſe di Quintile mutandolo dal ſuo nome lo fece chiamare Giulio, & Ottauio prendendo la Corona dell'Imperio nel meſe di Seſtile, & mutandolo dal ſuo nome honore della Corona, chiamò Auguſto, & coſi ancora ſi chiama, gli Cittadini di queſta Città furno Conſoli, Dittatori, & Imperatori, ne poteua eſſer chiamato vn Cittadino ricco, ſe nō hauea il modo di poter mātenere vno eſercito alle ſue speſe vn'anno di ſei legioni, à ſei milia per legione cō gli caualli, & altre machine neceſſarie à li pedoni, e di queſti Cittadini ſe ne trouaua ventimila, che'l poteua fare, queſti Romani ſegnalati da i Cieli furno come Semidei, e di nomi immortali, & ferno coſe quaſi impoſsibile. Il Cāpidoglio fu coperto tutto di tegoli d'argento, e dētro erano attaccate infinite ſtatue d'oro di huomini preſtantiſs. Romani, & ſotto il nome Palatino gli fu vno luogo chiamato cerchio maſsimo tutto murato intorno, & coperto di Criſicola, che è vn Metallo, che ſi fonde dopo l'oro, il quale tiene il color d'oro, & li ſedea intorno comodamente dugento mila perſone. Et li faceuano piouer grandine, & Troni, & lì faceuano le battaglie nauali per eſercitare la Giouentù Romana, la quale battaglia finita, & per via di chiaue aſcoſe ſeccate l'acque reſtaua il bel luogo aſciutto alli giuochi delle quadrigie, & altri ſuperbi [p. 5r modifica]

spettacoli, fu la caſa di Pompeo di Lucullo, el Tempio di Antonio Pio, & Fauſtino, hoggi detto San Coſimo, & Damiano. Lo errario di Saturno, hoggi Santo Adriano in tribus foris, il palazzo di Ceſare, che fu poi Portico di Liuia, hoggi dì il tempio della Pace, che rouinò alla Natiuità di C H R I S T O, il Tempio di Diana ſopra lo Auentino, hoggi Santa Sabina, doue il primo dì di Quareſima è la Statione, il Tempio di Ceſare, hoggi Santa Naſtaſia. il Tempio di Hercole, hoggi Santo Stefano Rotondo, doue ne cani ne moſche vi poteuano entrare. il Tempio della Pudicitia, hoggi Santa Maria Egiziaca, il Ponte Palatino, hoggi di Santa Maria. il foro Romano, il foro Olitoria, doue ſi vendeuano le coſe odorifere, & Theatro di Marcello, hoggi è il Palazzo de Sauelli. il Tempio di Netunno, & l'Arca di Proſerpina, hoggi Santo Biagio in ſtrada Giulia. il Tempio della Dea Flore, hoggi Santa Orſola dietro à Banchi, & Theatro di Pompeo, hoggi è il Palazzo degli Orſini, in campo di Fiore, & Ponte trionfale, doue niuno Ruſtico poteua paſſare, in honore de' Conſoli Trionfanti, hoggi rotto à S. Spirito. il Sepolcro d'Adriano, hoggi ci è il Caſtello Sant'Agnolo, fortiſsimo di mirabile fortificationi di muro, & Sepolcro d'Auguſto, hoggi dietro à S. Rocco, il Lauacro d'Agrippina madre di Nerone, hoggi Santa Potentiana. la caſa d'oro di Nerone, hoggi S. [p. 5v modifica]

Silueſtro di Monache. E da ſapere, che Enea dopo la deſtrutione di Troia, partendoſi con l'armata di Mare, & accompagnato da gran Principi, & Signori Troiani portò molte ſtatue delli Dei loro, & fra l'altre portò le ſtatue d'oro della Dea Veſte con trenta Vergine Monache al ſeruitio di detta Dea, le quali ſi chiamauano le Vergini Veſtali, ne ſi pigliauano di età di tempo meno, ne di più di dieci anni, & ſeruiuano trenta anni al ſeruitio diuino, li primi dieci anni imparauano à ſeruire, & aiutauano le ſeruitrice, li ſecondi dieci anni ſeruiuano al culto di detta Dea, li terzi dieci anni erano Miniſtre, & ſi chiamauano Abateſſe, & fra eſſe n'era vna ſopra tutte, che ſi chiamaua Abateſſa Maxima, e dopo trenta anni le maritauano di beni di quel Monaſterio, & di quello è deriuato li Monaſterii noſtri delle Monache, & poi delli Monaci, & ſe per ventura alcuna di dette Monache fuſſe ſtata trouata maculata d'adulterio era preſa, & legata con le mani addietro, veſtita tutta di nero, & con vna benda nera à gli occhi era menata per Roma, & poi condotta ad vn certo luogo appreſſo alle mura, che chiamauano Antroſcelerato ſul Monte Exquilino, doue era à veder da vna certa Torricella, che ſe gli ſaliua cō vna scala à piuuoli, & lì facendo entrare la dōna li era poſto dētro a vna fineſtra latte, e mele in due vaſi, e per vn buco poſto di ſopra gli gettauano tanta terra, che [p. 6r modifica]

reſtaua ſotterrata viua, & quel giorno, che accadeua tal caſo in tutta Roma ſtauano ſerrate le mercantie, & ognuno veſtiua di nero, & era chiamato quel giorno publico dolore di Roma, di queſti Monaſterii ce ne ferno due, l'vno à San Silueſtro, & l'altro à Santa Maria di Gratia, & haueua Roma trentadue Porte, & li ſuoi Borghi giugneuano inſino a Vnicoli, chi vuole vedere, & intendere le grandezze di Roma, miri li Tempii, Theatri, & gli Amphiteatri, & gli altri miracoloſi Edificii.

C a r t a g g i n e fu edificata l'Anno del mōdo 4564. innanzi l'Auuenimēto di Chriſto 1043. dalla Regina Didone, la quale eſſendo capitata in quelli luoghi d'Africa, con molti teſori ne comprò gran parte per gran pretio tanto terreno, quāto poteſsino circondare con la pelle d'vn Bue, la qual facendo ſeccare diligentiſsimamente la fece tagliare ſottiliſsima in modo, che con quella circondò gran paeſe, & li fece edificare le mura della Città, la qual di Roma hebbe di potenza ſimigliante imagine, & ſempre fece guerra con i Romani, & eſſendo in quel luogo nato Annibale detto Cartagineſe, & hauendolo Aſdrubale ſuo Padre, eſſendo fanciullo fatto giurare, che ſempre ſaria inimico de' Romani venne in Italia con grandiſsimo eſercito, & fu il primo che paſſaſsi l'Alpe [p. 6v modifica]

d'Apennino con gente Armate, rompendo i ſaſsi col fuoco, & con l'aceto, & per ſedici anni continoui tenne ſempre con grand'afflitione tormentati i Romani talmente, che deliberauono laſciare la Italia, & andare altroue. Allhora che'l grā Scipione qual fu poi chiamato Africano offerſe Conſole, & Capitano contra di Annibale, doue paſſò in Africa con li eſerciti Romani aſſaltando i Cartagineſi li conduſſe a tale, che furno sforzati à reuocare Annibale d'Italia per ſua difenſione, il quale, Annibale ritornādo, alla fine fu cacciato da Scipione, la qual più volte ſi ribellò, & al fine fu deliberato dal Senato Romano di eſtinguerla, & fu abbruciata dandogli il fuoco diciotto anni continoui, doue Aſdrubale fratello di Annibale ſi gittò nei fuoco eſſo con la moglie, & figliuoli, volendo più toſto morire à quel modo, che diuenire prigione de' Romani, molte reliquie di quella Città ancora ſi vede in quel luogo, appreſſo la Goletta di Tuniſi.

M i l a n o Città potentiſsima l'anno del mōdo 4840. innanzi lo Auuenimento di Chriſto, fu ſecondo alcuni non edificata, ma ampliata da Frāzeſi Senonenſi, & nel tempo che il Giudice degli Hebrei era, fu da Huomini eccellentiſsimi edificata, ne è da credere, che ſi potente, & nobile paeſe fuſſe ſtato ſenza Città, che inſino à queſti [p. 7r modifica]

tempi de Senoni maſsime, che li Sicambri popoli in Alemagna coſi chiamati da Sicambia Sorella di Priamo, eſſendo diſtrutta Troia nel tempo di Sāſone Giudice delli Hebrei, hauendo preſa l'Vngheria, Sueuia, & Fauaria, venendo con grandiſſimo eſercito in Italia, & preſono Aquileia, & molte altre Città, & dirizzandoſi verſo Milano s'incontrò con Giulio Re degli Inſubri, con il qual facendo pace li Sicambri, & Milaneſi pareua tutto vn popolo, & vn Regno, queſta degna Città molte volte fu guaſta, & con varii nomi chiamata nel tempo di Tola Giudice Hebreo fu quaſi tutta abbruciata, ſimilmente innāzi la deſtrutione di Troia, quando Laomedonte Re fu morto, da vn certo Palade Troiano fu preſa, e arſa, & ſtette coſi deſolata inſino à Peluneſe Bretone Signor della Francia, il qual venendo in Italia ſi fermò in Milano, & lo redificò, & amplioſsi, e ſtette coſi forſe cento anni inſino à Breno, il quale ſimilmente l'augumētò molto, fu ancora ſuggetta a' Romani, & quiui fu ferito Magone fratello d'Annibale, eſſendo preſo da Claudio Marco, & per 500. anni ſtette in pace, in modo, che crebbe tanto, che era chiamata la ſeconda Roma, dipoi fu preſa da Federigo Barbaroſſa, & spianata tutta, & ſeminatoci dentro il sale, ma con l'aiuto di Aleſſandro Papa fu redificata in modo, che in tre anni fu piu ricca, che mai, & ſignoreggiata dalla famiglia de' [p. 7v modifica]

Viſcōti, & poi da Caſa Sforzeſca, & al preſente è cōdotta in dominio del Re Filippo.

P a v i a fu edificata nel tempo di Aſſuero Re de' Perſi, & detta Thicenia da Teſino fiume, & poi per l'amenità del paeſe fu habitata dalli Signori Oſtrogotti, & da' Re de' Longobardi, fu già preſa da Attila, & guaſta, poi rifatta, e meſſa à ſacco, eſſendo diſcacciati i Longobardi, dopo per Galeazzo Maria primo Duca di Milano fu ampliata aſſai, & poſto il Studio publico.

B e r g a m o fu edificato dalla gente di Breno innanzi l'Auuenimento di Chriſto 350. anni, doue ſi faceua molte carte, che ſi diceuano Bergamine, & vn'altra Città ſi troua in Aſia minore, che ſi dice Bergamo.

B r e s c i a fu edificata da Franceſi Senonenſi inſieme con Milano, & altri dicono da Germani che vennero in Italia, & altri nel tempo di Gedeone Giudice degli Hebrei da vn certo Trace Troiano, dal quale tutta la Prouincia fu detta Tracia & Aurelio Imperadore vi habitò alcun tempo, & da poi eſſa Città fu guaſta da Milaneſi, innanzi la edificatione di Roma, & di nuouo poi rifatta, tal che al fine di ricchezza, & di nobiltà è lodata per vna delle piu Magnifiche città di tutta Lōbardia. [p. 8r modifica] V e r o n a Città bella, ſecondo alcuni fu edificata da Francioſi Senonenſi nelli confini dell'Alpe d'Italia, & ſecondo altri dopo l'edificatione di Troia, & poi accreſciuta da Francioſi, in quella il fiume Adice paſſa per mezzo, il quale paſſa quattro belli Ponti, fu habitata molto da Romani, e fatti Edificii mirabili ſi come quelli de' Romani, dipoi fu ampliata da Gotti, da' Longobardi, & altri Principi Tiranni, & eſſendo molto piena di popoli vi ſono Cittadini precipui, & abbondanti di ricchezze, e'l ſuo paese eſſendo di vino, olio, grano, & biade fertiliſſimo, e pecore assai, questa Magnifica Città ha hauuto varie fortune, Attila Re de' Gotti già la guaſtò, & abbruciò, & dipoi gli fu vcciſo Albonio Re de' Longobardi per tradimento della ſua donna Roſimonda, li fu ucciso Berengario Capitano di Ridolfo, dopo eſſendo tranſlato l'Imperio in Alemagna ſentitte molti danni primieramente ſe ne fece Signore Azzone d'Aſti, il quale ne fu per forza priuato da Eccellino Romano l'Anno 1 2 1 2. dopo vi fu rimesso per aiuto de' Mantouani, & come fu morto il prefato Eccellino, ottenne di nuouo la Città di Verona, il quale fu poi ſi crudele Tiranno, che meſſe in carcere 200. Veroneſi, dipoi arſe le carcere con tutti loro, eſſendo morto in Soncino, & li Conti di S. Bonifatio ritornati in Libertà, i Veroneſi ſtettero gran tempo in pace, poi ſi leuò la famiglia de [p. 8v modifica]

Scaglieri, & furno Signori per 170. anni, & dipoi ne furo scacciati da Galeazzo Maria primo Duca di Milano, & eſſendo poi morto, peruenne alle mani della Inclita Signoria di Venetia.

V i c e n z a Città preclara, & di memoria degna fu edificata da Franceſi Senonenſi, la quale al preſente ſi troua piena di belliſsimi Tempii, & Palazzi, & honoratiſsimi, e notabiliſsimi Gentilhuomini la virtù de' quali hoggidì con grā nome per tutta l'Europa riſplende.

C r e m o n a Città egregia fu edificata ſecondo alcuni da Agrimonio Troiano compagno di di Palade nel tempo di Delbora Giudice d'Iſrael, & dal ſuo nome chiamata Grimonia, di poi mutando fu detta Cremona, appreſſo di quella erano certe ſpelonche, nelle quali habitauano ladroni, che molto li fecero di gran danni, poi fu liberata da Hercole, & quel Iuogo hebbe molti affanni ancora da Ottauiano Auguſto, perche li Cittadini d quella riceuerno lo eſercito di M. Antonio contro di lui, & eſſendo poi rifatta fu di nuouo guaſta da Agilulpho Re de' Longobardi, dopo da Federigo Barbaroſſa pigliata, allhora totalmente abbandonata, & di nuouo eſſendo redificata, & ampliata hebbe cō Milaneſi molte volte diſcordie, & da loro ſuperate, & la feciono ſuggetta. [p. 9r modifica] [p. 9v modifica] [p. 10r modifica] [p. 10v modifica] [p. 11r modifica] [p. 11v modifica] [p. 12r modifica] [p. 12v modifica] [p. 13r modifica] [p. 13v modifica] [p. 14r modifica] [p. 14v modifica] [p. 15r modifica] [p. 15v modifica] [p. 16r modifica] [p. 16v modifica] [p. 17r modifica] [p. 17v modifica] [p. 18r modifica] A n c o n a Città nella Marca, & antica, fu edificata negli anni del mōdo 4230. innāzi l'Auuenimento di Chriſto 176. da certi popoli di Theſaia, la quale chiamarono Ancona dalla curuità del Porto, ma Plinio dice, che fu edificata, ò vero accreſciuta da Siciliani, & hà queſta Città vn Porto famoſiſsimo, che fu edificato da Troiano Imperadore, queſta fu già guaſta da Gotti, & dipoi da Saracini inſieme cō molte altre, inſino alla città di Tronto in Puglia, & al preſente è piena di molti mercanti, & huomini virtuoſi.


L A  E L E T I O N E  D E G L I

I m p e r a d o r i.


LA Eletione degli Imperadori, s'hà da fare per gli Elettori della Alemagna, quali ſono tre Arciueſcoui, di Magonza, Collonēſe, & Treuerenſe, & quattro Prencipi temporali, cioè il Marcheſe di Brandiburg, il Conte Palatino Duca di Saſſonia, che porta il Brando, & il Re di Boemia, che gli ſia pincerua, ne puoſsi chiamare Auguſto, ſe non è coronato dal Papa d'accordo con lui, & queſto fu ordinato da li Anni di Chriſto 694. per Gregorio Quinto Pontefice, & ottēne tre Imperadori, con il conſenſo del Conſiglio.

[p. 2v modifica]

L'O R I G I N E,  E  D I C H I A R A T I O N E

di molte Città Famose del Mondo.


ES S E N D O cosa non manco utile, che dilettevole à tutti gli Spiriti gentili il sapere cose diverse, e massime da fedelissimi Historici scritte, io à buon zelo mi son mosso à raccoglier il fioretto di tutte le più Notabili Città del Mondo. Et prima parleremo della gran Città del Cairo, ò vero Babillonia, fondata da Nembroth l'Anno del Mondo 1179. et fu circondata di mura da Semiramis moglie di Nino di circuito 380. stadii, che è miglia 64. secondo Plinio, la grossezza delle mura fu 50. cubiti, et fu disfatta da Ciro Re di Persia. Dopo gran tempo Semiramis acquistò l'Ethiopia, et fece guerra à gl'Indiani: Il qual paese non fu niuno se non lei, et Alessandro Magno, che lo passasse con essercito, et che ne ottenesse vittoria, fu lussuriosa tanto, che usò col proprio figliuolo, il qual dopo, esso la uccise per dispetto, et lei faceva uccidere tutti quelli, che usavano con lei per lavarsi del suo sangue, et fu la prima, che trovò l'uso delle mutande facendole portare à tutte le donne del suo regno, et cosi ancora le le more in Egitto le usano, et fecero una legge, che il padre, et la madre con li figliuoli potessino usar [p. 3r modifica]

carnalmente, e questa Città di Babilionia fu chiamata prima Memphi. Constantinopoli fu edificata l'anno 663. et innanzi l'avvenimento di Christo 436. da Pausania Re delli Sparti, contro alla Città di Calcidonia, et fu chiamato Bizantio, fu sedia di Constantino Imperadore, et di molti altri Imperadori, il quale Constantino gli portò di molte cose delle più Notabili di Roma, la quale assai crescette, et ampliò, et fu chiamata nuova Roma, fu dopo presa da' Turchi, et ripresa da' Venetiani, et Francesi possedendola 55. anni, et di nuovo la famiglia de Peleologi la ripresono, allhora che li Signori Venetiani li levorno molte cose notabile della Città, portandole à Venetia, et ne fu una di queste li quattro Cavalli, che sono sopra la porta della Chiesa di S. Marco, nel principio furno à Roma sopra l'Arco di Tito, et Vespasiano da Constantino per cosa singulare portati à Constantinopoli, et da quel luogo à Venetia per li Signori Venetiani, et dipoi quella Città fu presa da Macometto Ottavo Prencipe della casa Ottomanna, nell'Anno 1453.

R O M A fu edificata da Romulo, e Remulo fratelli à gli anni del mondo 4448. Et innanzi l'avvenimento di Christo 715. anni dipoi morto Remulo per la missione del fratello Romulo desiderando empiere la sua Città fece domandare parentado di [p. 3v modifica]


di donne alli vicini, ma niuno non glie ne volse da re, dicendo che erano ladroni, et huomini di mala sorte, perilche Romulo ordinò fuori di Roma vna festa à modo d'una perdonanza, dove concorse molti popoli forestieri, et massime di quelli di Sabina; onde Romulo essendo ascosamente armato, quando tempo li parve assaltò le donne Sabinese, et ne prese assai ritenendo tutte le vergini, e vedove da far figliuoli, le altre lasciarono, la qual cosa essendo molto molesta a' Sabinesi, si mandarono à dolere, et domandare le donne loro, le quali essendogli negate ordinorno con l'aiuto d'altri vicini un'esercito, et l'anno seguente con grand'impeto vennero verso Roma, onde li Romani uscendo fuora attaccorno insieme con loro una crudel battaglia, ma mentre, che fu piu sanguinosa le donne Sabinese di Roma saltorno fuori, et entrando con li figliuoli in braccio nel mezzo della battaglia scapigliate, et piangendo correvano qual davanti al padre, et qual davanti al fratello, et cugino, presentandogli li piccioli figliuoli, et nepoti piangendo gridavano ferite à noi, e non ad altri, perche non havete ragione di battaglia con loro, percioche ci hanno prese per moglie, et honorate si come moglie, tal che queste parole, fatti pietosi intenerirno cosi gli animi de Sabinesi, che in quell'hora medesima fecero la pace con i Romani, et accordati con essi vennero ad habitare in Roma facendo di [p. 4r modifica]

due Città un'ampla, bella, et popolata, cosi pacificate le cose, Romulo ordinò cento huomini vecchi per governo della Città, e perche furno cento fu detto Senato, dipoi ordinò mille huomini armati per custodia della sua persona, e della Città, et perche furno mille di lì derivò il vocabolo dell'Arte Militare, che chiaman li soldati milites. Ancora volse ordinare l'anno partendolo in dieci mesi, cominciò à Marzo, i quali chiamò Martio in nome di Marte suo Padre, dicendo esso essere figlio di Marte, dopo fece Aprile quasi aprì il tempo di honore di Venere Dea dell'Amore, e chiamando i più nobili della sua Città li disse io ho fatto due mesi, e il nome à mio modo il terzo tocca à voi, et a honore vostro, e si come maggiori della Città lo chiamaron Maggio, il quarto in honora della plebe, et della gente iuniore, et però lo chiamò Giugno, il quinto fu chiamato Quintile, il sesto Sestile, il settimo Settembre, l'ottavo Ottobre, il nono Novembre, il decimo Dicembre, et poi succedendo Numa Pompilio dopo la morte di Romulo per Re, aggiunse all'Anno Gennaio, & Febraio, volendo ſi come Iano era Dio loro de i Principi, cosi il primo fusse chiamato Ianuario, a honore di Iano, et Februario parendo in quel tempo una certa pestilenza di febbre, gli posono nome Febbraio, et perche finissi presto, lo feciono di ventotto giorni, stette cosi insino al tempo di [p. 4v modifica]

Giulio Cesare, il quale essendo fatto Dittatore perpetuo nel mese di Quintile mutandolo dal suo nome lo fece chiamare Giulio, et Ottavio prendendo la Corona dell'Imperio nel mese di Sestile, et mutandolo dal suo nome honore della Corona, chiamò Augusto, et cosi ancora si chiama, gli Cittadini di questa Città furno Consoli, Dittatori, et Imperatori, ne poteva esser chiamato un Cittadino ricco, se non havea il modo di poter mantenere uno esercito alle sue spese un'anno di sei legioni, à sei milia per legione con gli cavalli, et altre machine necessarie à li pedoni, e di questi Cittadini se ne trovava ventimila, che'l poteva fare, questi Romani segnalati da i Cieli furno come Semidei, e di nomi immortali, et ferno cose quasi impossibile. Il Campidoglio fu coperto tutto di tegoli d'argento, e dentro erano attaccate infinite statue d'oro di huomini prestantiss. Romani, et sotto il nome Palatino gli fu uno luogo chiamato cerchio massimo tutto murato intorno, et coperto di Crisicola, che è un Metallo, che si fonde dopo l'oro, il quale tiene il color d'oro, et li sedea intorno comodamente dugento mila persone. Et li facevano piover grandine, et Troni, et lì facevano le battaglie navali per esercitare la Gioventù Romana, la quale battaglia finita, et per via di chiave ascose seccate l'acque restava il bel luogo asciutto alli giuochi delle quadrigie, et altri superbi [p. 5r modifica]

spettacoli, fu la casa di Pompeo di Lucullo, el Tempio di Antonio Pio, et Faustino, hoggi detto San Cosimo, et Damiano. Lo errario di Saturno, hoggi Santo Adriano in tribus foris, il palazzo di Cesare, che fu poi Portico di Livia, hoggi dì il tempio della Pace, che rovinò alla Natività di C H R I S T O, il Tempio di Diana sopra lo Aventino, hoggi Santa Sabina, doue il primo dì di Quaresima è la Statione, il Tempio di Cesare, hoggi Santa Nastasia. il Tempio di Hercole, hoggi Santo Stefano Rotondo, dove ne cani ne mosche vi potevano entrare. il Tempio della Pudicitia, hoggi Santa Maria Egiziaca, il Ponte Palatino, hoggi di Santa Maria. il foro Romano, il foro Olitoria, dove si vendevano le cose odorifere, et Theatro di Marcello, hoggi è il Palazzo de Savelli. il Tempio di Netunno, et l'Arca di Proserpina, hoggi Santo Biagio in strada Giulia. il Tempio della Dea Flore, hoggi Santa Orsola dietro à Banchi, et Theatro di Pompeo, hoggi è il Palazzo degli Orsini, in campo di Fiore, et Ponte trionfale, dove niuno Rustico poteva passare, in honore de' Conſoli Trionfanti, hoggi rotto à S. Spirito. il Sepolcro d'Adriano, hoggi ci è il Castello Sant'Agnolo, fortissimo di mirabile fortificationi di muro, et Sepolcro d'Augusto, hoggi dietro à S. Rocco, il Lavacro d'Agrippina madre di Nerone, hoggi Santa Potentiana. la casa d'oro di Nerone, hoggi S. [p. 5v modifica]

Silvestro di Monache. E da sapere, che Enea dopo la destrutione di Troia, partendosi con l'armata di Mare, et accompagnato da gran Principi, et Signori Troiani portò molte statue delli Dei loro, et fra l'altre portò le statue d'oro della Dea Veste con trenta Vergine Monache al servitio di detta Dea, le quali si chiamauano le Vergini Vestali, ne si pigliavano di età di tempo meno, ne di più di dieci anni, et servivano trenta anni al servitio divino, li primi dieci anni imparavano à servire, et aiutavano le servitrice, li secondi dieci anni servivano al culto di detta Dea, li terzi dieci anni erano Ministre, et si chiamavano Abatesse, et fra esse n'era una sopra tutte, che si chiamava Abatessa Maxima, e dopo trenta anni le maritavano di beni di quel Monasterio, et di quello è derivato li Monasterii nostri delle Monache, et poi delli Monaci, et se per ventura alcuna di dette Monache fusse stata trovata maculata d'adulterio era presa, et legata con le mani addietro, vestita tutta di nero, et con una benda nera à gli occhi era menata per Roma, et poi condotta ad un certo luogo appresso alle mura, che chiamavano Antroscelerato sul Monte Exquilino, dove era à veder da una certa Torricella, che se gli saliva con una scala à piuuoli, et lì facendo entrare la donna li era posto dentro a una finestra latte, e mele in due vasi, e per un buco posto di sopra gli gettavano tanta terra, che [p. 6r modifica]

restava sotterrata viva, et quel giorno, che accadeva tal caso in tutta Roma stavano serrate le mercantie, et ognuno vestiva di nero, et era chiamato quel giorno publico dolore di Roma, di questi Monasterii ce ne ferno due, l'vno à San Silvestro, et l'altro à Santa Maria di Gratia, et haveva Roma trentadue Porte, et li suoi Borghi giugnevano insino a Vnicoli, chi vuole vedere, et intendere le grandezze di Roma, miri li Tempii, Theatri, et gli Amphiteatri, et gli altri miracolosi Edificii.

C a r t a g g i n e fu edificata l'Anno del mondo 4564. innanzi l'Avvenimento di Christo 1043. dalla Regina Didone, la quale essendo capitata in quelli luoghi d'Africa, con molti tesori ne comprò gran parte per gran pretio tanto terreno, quanto potessino circondare con la pelle d'un Bue, la qual facendo seccare diligentissimamente la fece tagliare sottilissima in modo, che con quella circondò gran paese, et li fece edificare le mura della Città, la qual di Roma hebbe di potenza simigliante imagine, et sempre fece guerra con i Romani, et essendo in quel luogo nato Annibale detto Cartaginese, et havendolo Asdrubale suo Padre, essendo fanciullo fatto giurare, che sempre saria inimico de' Romani venne in Italia con grandissimo esercito, et fu il primo che passassi l'Alpe [p. 6v modifica]

d'Apennino con gente Armate, rompendo i sassi col fuoco, et con l'aceto, et per sedici anni continoui tenne sempre con grand'afflitione tormentati i Romani talmente, che deliberavono lasciare la Italia, et andare altrove. Allhora che'l gran Scipione qual fu poi chiamato Africano offerse Console, et Capitano contra di Annibale, dove passò in Africa con li eserciti Romani assaltando i Cartaginesi li condusse a tale, che furno sforzati à revocare Annibale d'Italia per sua difensione, il quale, Annibale ritornando, alla fine fu cacciato da Scipione, la qual più volte si ribellò, et al fine fu deliberato dal Senato Romano di estinguerla, et fu abbruciata dandogli il fuoco diciotto anni continoui, dove Asdrubale fratello di Annibale si gittò nei fuoco esso con la moglie, et figliuoli, volendo più tosto morire à quel modo, che divenire prigione de' Romani, molte reliquie di quella Città ancora si vede in quel luogo, appresso la Goletta di Tunisi.

M i l a n o Città potentissima l'anno del modo 4840. innanzi lo Avvenimento di Christo, fu secondo alcuni non edificata, ma ampliata da Franzesi Senonensi, et nel tempo che il Giudice degli Hebrei era, fu da Huomini eccellentissimi edificata, ne è da credere, che si potente, et nobile paese fusse stato senza Città, che insino à questi [p. 7r modifica]

tempi de Senoni massime, che li Sicambri popoli in Alemagna cosi chiamati da Sicambia Sorella di Priamo, essendo distrutta Troia nel tempo di Sansone Giudice delli Hebrei, havendo presa l'Ungheria, Svevia, et Favaria, venendo con grandissimo esercito in Italia, et presono Aquileia, et molte altre Città, et dirizzandosi verso Milano s'incontrò con Giulio Re degli Insubri, con il qual facendo pace li Sicambri, et Milanesi pareva tutto un popolo, et un Regno, questa degna Città molte volte fu guasta, et con varii nomi chiamata nel tempo di Tola Giudice Hebreo fu quasi tutta abbruciata, similmente innanzi la destrutione di Troia, quando Laomedonte Re fu morto, da un certo Palade Troiano fu presa, e arsa, et stette cosi desolata insino à Pelunese Bretone Signor della Francia, il qual venendo in Italia si fermò in Milano, et lo redificò, et ampliossi, e stette cosi forse cento anni insino à Breno, il quale similmente l'augumentò molto, fu ancora suggetta a' Romani, et quivi fu ferito Magone fratello d'Annibale, essendo preso da Claudio Marco, et per 500. anni stette in pace, in modo, che crebbe tanto, che era chiamata la seconda Roma, dipoi fu presa da Federigo Barbarossa, et spianata tutta, et seminatoci dentro il sale, ma con l'aiuto di Alessandro Papa fu redificata in modo, che in tre anni fu piu ricca, che mai, et signoreggiata dalla famiglia de' [p. 7v modifica]

Visconti, et poi da Casa Sforzesca, et al presente è condotta in dominio del Re Filippo.

P a v i a fu edificata nel tempo di Assuero Re de' Persi, et detta Thicenia da Tesino fiume, et poi per l'amenità del paese fu habitata dalli Signori Ostrogotti, et da' Re de' Longobardi, fu già presa da Attila, et guasta, poi rifatta, e messa à sacco, essendo discacciati i Longobardi, dopo per Galeazzo Maria primo Duca di Milano fu ampliata assai, et posto il Studio publico.

B e r g a m o fu edificato dalla gente di Breno innanzi l'Avvenimento di Christo 350. anni, dove si faceva molte carte, che si dicevano Bergamine, et un'altra Città si trova in Asia minore, che si dice Bergamo.

B r e s c i a fu edificata da Francesi Senonensi insieme con Milano, et altri dicono da Germani che vennero in Italia, et altri nel tempo di Gedeone Giudice degli Hebrei da un certo Trace Troiano, dal quale tutta la Provincia fu detta Tracia et Aurelio Imperadore vi habitò alcun tempo, et da poi essa Città fu guasta da Milanesi, innanzi la edificatione di Roma, et di nuovo poi rifatta, tal che al fine di ricchezza, et di nobiltà è lodata per una delle piu Magnifiche città di tutta Lombardia. [p. 8r modifica] V e r o n a Città bella, secondo alcuni fu edificata da Franciosi Senonensi nelli confini dell'Alpe d'Italia, et secondo altri dopo l'edificatione di Troia, et poi accresciuta da Franciosi, in quella il fiume Adice passa per mezzo, il quale passa quattro belli Ponti, fu habitata molto da Romani, e fatti Edificii mirabili si come quelli de' Romani, dipoi fu ampliata da Gotti, da' Longobardi, et altri Principi Tiranni, et essendo molto piena di popoli vi sono Cittadini precipui, et abbondanti di ricchezze, e'l suo paese essendo di vino, olio, grano, et biade fertilissimo, e pecore assai, questa Magnifica Città ha havuto varie fortune, Attila Re de' Gotti già la guastò, et abbruciò, et dipoi gli fu ucciso Albonio Re de' Longobardi per tradimento della sua donna Rosimonda, li fu ucciso Berengario Capitano di Ridolfo, dopo essendo translato l'Imperio in Alemagna sentitte molti danni primieramente se ne fece Signore Azzone d'Asti, il quale ne fu per forza privato da Eccellino Romano Romano l'Anno 1 2 1 2. dopo vi fu rimesso per aiuto de' Mantovani, et come fu morto il prefato Eccellino, ottenne di nuovo la Città di Verona, il quale fu poi si crudele Tiranno, che messe in carcere 200. Veronesi, dipoi arse le carcere con tutti loro, essendo morto in Soncino, et li Conti di S. Bonifatio ritornati in Libertà, i Veronesi stettero gran tempo in pace, poi si levò la famiglia de [p. 8v modifica]

Scaglieri, et furno Signori per 170. anni, et dipoi ne furo scacciati da Galeazzo Maria primo Duca di Milano, et essendo poi morto, pervenne alle mani della Inclita Signoria di Venetia.

V i c e n z a Città preclara, et di memoria degna fu edificata da Francesi Senonensi, la quale al presente si trova piena di bellissimi Tempii, et Palazzi, et honoratissimi, e notabilissimi Gentilhuomini la virtù de' quali hoggidì con gran nome per tutta l'Europa risplende.

C r e m o n a Città egregia fu edificata secondo alcuni da Agrimonio Troiano compagno di di Palade nel tempo di Delbora Giudice d'Israel, et dal suo nome chiamata Grimonia, di poi mutando fu detta Cremona, appresso di quella erano certe spelonche, nelle quali habitavano ladroni, che molto li fecero di gran danni, poi fu liberata da Hercole, et quel Iuogo hebbe molti affanni ancora da Ottaviano Augusto, perche li Cittadini d quella riceverno lo esercito di M. Antonio contro di lui, et essendo poi rifatta fu di nuouo guasta da Agilulpho Re de' Longobardi, dopo da Federigo Barbarossa pigliata, allhora totalmente abbandonata, et di nuovo essendo redificata, et ampliata hebbe con Milanesi molte volte discordie, et da loro superate, et la feciono suggetta. [p. 9r modifica] [p. 9v modifica] [p. 10r modifica] [p. 10v modifica] [p. 11r modifica] [p. 11v modifica] [p. 12r modifica] [p. 12v modifica] [p. 13r modifica] [p. 13v modifica] [p. 14r modifica] [p. 14v modifica] [p. 15r modifica] [p. 15v modifica] [p. 16r modifica] [p. 16v modifica] [p. 17r modifica] [p. 17v modifica] [p. 18r modifica] A n c o n a Città nella Marca, et antica, fu edificata negli anni del mondo 4230. innanzi l'Avvenimento di Christo 176. da certi popoli di Thesaia, la quale chiamarono Ancona dalla curvità del Porto, ma Plinio dice, che fu edificata, ò vero accresciuta da Siciliani, et hà questa Città un Porto famosissimo, che fu edificato da Troiano Imperadore, questa fu già guasta da Gotti, et dipoi da Saracini insieme con molte altre, insino alla città di Tronto in Puglia, et al presente è piena di molti mercanti, et huomini virtuosi.


L A  E L E T I O N E  D E G L I

I m p e r a d o r i.


LA Eletione degli Imperadori, s'hà da fare per gli Elettori della Alemagna, quali sono tre Arcivescovi, di Magonza, Collonenſe, et Treverense, et quattro Prencipi temporali, cioè il Marchese di Brandiburg, il Conte Palatino Duca di Sassonia, che porta il Brando, et il Re di Boemia, che gli sia pincerva, ne puossi chiamare Augusto, se non è coronato dal Papa d'accordo con lui, et questo fu ordinato da li Anni di Christo 694. per Gregorio Quinto Pontefice, & ottenne tre Imperadori, con il consenso del Consiglio.