Pagina:Leonardo prosatore.djvu/390

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II. — La Vita del pittore.

Il pittore nel suo studio ||
   » 149
Se gli è meglio a disegnare in compagnia o no ||
   » 150
Dello studiare insin quando ti desti o innanzi t’addormenti nel letto, allo scuro ||
   » 151
L’abitazioni ||
   » ivi
Modo d’aumentare e destare lo ’ngegnio a varie invenzioni ||
   » 151
Il pittore deve avere per maestra la Natura ||
   » 152
Imitazione ||
   » 153
Composizione d’un animale fantastico mediante particolari naturalistici ||
   » ivi
Il pittore non è laudabile se non è universale ||
   » 154
Contro l’arte venale ||
   » 157
Del giudicare il pittore le sue opere e quelle di altrui ||
   » 159
Come si de’ cognoscere una buona pittura, e che qualità de’ avere a esser buona ||
   » 161
Come lo specchio è ’l maestro de’ pittori ||
   » ivi
Del modo del studiare ||
   » 162

III. — Che cosa deve conoscere il pittore

A. — Prospettiva.

La prospettiva ||
   » 165
Di tre nature prospettive ||
   » 166
Della prospettiva aerea ||
   » ivi

B. — Anatomia.

Com’è necessario al pittore sapere la notomia ||
   » 171

C. — La bellezza, la grazia, la convenienza e la misura.

Della elezione de’ coi’pi ||
   » 175
Della elezione de’ belli volti ||
   » 176
Della elezione dell’aria che dia grazia a’ volti ||
   » 177
Della grazia delle membra ||
   » ivi