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Autore in evidenza
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Lucio Anneo Seneca, (in latino Lucius Annaeus Seneca) anche noto come Seneca o Seneca il giovane (Cordoba, 4 a.C. – Roma, 65), è stato un filosofo, politico e drammaturgo latino.

Nei suoi drammi troviamo il rovesciamento della virtus, presente nel resto del corpus della sua produzione. I personaggi delle sue tragedie, emersi dalla tradizione mitica greca, offrono un catalogo completo di comportamenti umani, in special modo le esperienze del male e della morte: uccisioni, incesti, magia nera, cannibalismo e follia; tutto in un clima di sfrenata ed irrazionale violenza.

Caratteristica l'assenza del "deus ex machina", simbolo di conciliazione e lieto fine, in cambio di uno spaccato di vita in cui non esiste alcuna soluzione o rimedio la male commesso o ricevuto. I protagonisti sono condannati ad un destino, apparentemente privo di senso, ma del tutto normale in un mondo divenuto preda delle forze del male.



Invito alla lettura
Invito alla lettura
Pilade e Oreste
Oreste è una tragedia scritta da Vittorio Alfieri, appartenente con Agamennone al ciclo di Tebe.

Le parole di Elettra, presagio dell'imminente delitto...

\mathfrak{N}otte! funesta, atroce, orribil notte,
    presente ognora al mio pensiero! ogni anno,
    oggi ha due lustri, ritornar ti veggio
    vestita d'atre tenebre di sangue;
    eppur quel sangue, ch'espiar ti debbe,
    finor non scorre. - Oh rimembranza! Oh vista!
    Agamennón, misero padre! in queste
    soglie svenato io ti vedea; svenato;
    e per qual mano! - O notte, almen mi scorgi
    non vista, al sacro avello. Ah! pur ch'Egisto,
    pria che raggiorni, a disturbar non venga
    il mio pianto, che al cenere paterno
    misera reco in annual tributo! [...]


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Dietro le quinte
Dietro le quinte
Dionysos mask Louvre Myr347.jpg

La Tragedia nasce dai cori ditirambici eseguiti nelle cerimonie in onore di Dioniso: improvvisati e rapsodici, furono successivamente poeticizzati forse da Arione di Metimma. Nella processione il canto, eseguito dai seguaci del dio, era diretto da una guida: Tespi trasformò questo capo nel primo attore che dialoga con il coro, proponendo argomenti slegati dalle vicende del dio. Siamo intorno al VI secolo a.C., con l'introduzione del secondo e poi del terzo attore nasce definitivamente il dramma, portato a compimento dai tre grandi tragediografi greci, Eschilo, Sofocle, Euripide.


Teatro del giorno
Teatro del giorno

Siracusa


—V - III secolo a.C.

Importante edificio nella vita pubblica della città, originariamente il teatro era costituito da tre gradinate rettilinee disposte a trapezio. Ebbe grande importanza come sede dell'attività teatrale del commediografo Epicarmo, e di Dionisio I e dei tragediografi della sua corte. Eschilo vi rappresentò Le Etnee nel 456 a. C. (tragedia perduta che celebrava la rifondazione di Catania), e I Persiani, già rappresentata ad Atene nel 472 a.C. La naturale forma a semicerchio, che favorisce l'impeccabile acustica, deriva dalla totale ricostruzione che il teatro subì tra il 238 e il 215 a.C., ad opera di Ierone II.



Rilettura del mese
Rilettura del mese

Le rane di Aristofane
(trad. di B.e P. Rositini,1545)

Le rane.djvu


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