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Autore in evidenza
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Alessandro Francesco Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873) è stato uno scrittore e poeta italiano. È considerato uno dei maggiori romanzieri e poeti italiani. Poco conosciuta al grande pubblico la sua opera teatrale.



Invito alla lettura
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Pilade e Oreste
Oreste è una tragedia scritta da Vittorio Alfieri, appartenente con Agamennone al ciclo di Tebe.

Le parole di Elettra, presagio dell'imminente delitto...

\mathfrak{N}otte! funesta, atroce, orribil notte,
    presente ognora al mio pensiero! ogni anno,
    oggi ha due lustri, ritornar ti veggio
    vestita d'atre tenebre di sangue;
    eppur quel sangue, ch'espiar ti debbe,
    finor non scorre. - Oh rimembranza! Oh vista!
    Agamennón, misero padre! in queste
    soglie svenato io ti vedea; svenato;
    e per qual mano! - O notte, almen mi scorgi
    non vista, al sacro avello. Ah! pur ch'Egisto,
    pria che raggiorni, a disturbar non venga
    il mio pianto, che al cenere paterno
    misera reco in annual tributo! [...]


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Dietro le quinte
Dietro le quinte
Dionysos mask Louvre Myr347.jpg

La Tragedia nasce dai cori ditirambici eseguiti nelle cerimonie in onore di Dioniso: improvvisati e rapsodici, furono successivamente poeticizzati forse da Arione di Metimma. Nella processione il canto, eseguito dai seguaci del dio, era diretto da una guida: Tespi trasformò questo capo nel primo attore che dialoga con il coro, proponendo argomenti slegati dalle vicende del dio. Siamo intorno al VI secolo a.C., con l'introduzione del secondo e poi del terzo attore nasce definitivamente il dramma, portato a compimento dai tre grandi tragediografi greci, Eschilo, Sofocle, Euripide.


Teatro del giorno
Teatro del giorno

Siracusa


—V - III secolo a.C.

Importante edificio nella vita pubblica della città, originariamente il teatro era costituito da tre gradinate rettilinee disposte a trapezio. Ebbe grande importanza come sede dell'attività teatrale del commediografo Epicarmo, e di Dionisio I e dei tragediografi della sua corte. Eschilo vi rappresentò Le Etnee nel 456 a. C. (tragedia perduta che celebrava la rifondazione di Catania), e I Persiani, già rappresentata ad Atene nel 472 a.C. La naturale forma a semicerchio, che favorisce l'impeccabile acustica, deriva dalla totale ricostruzione che il teatro subì tra il 238 e il 215 a.C., ad opera di Ierone II.


Autori
Opere
Ricorrenze


Rilettura del mese
Rilettura del mese

Le rane di Aristofane
(trad. di B.e P. Rositini,1545)

Le rane.djvu


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