Monete e medaglie degli Spinola/Documento III

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Anziani, Capitani, e Memorie diverse della Famiglia Spinola

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Anziani, Capitani, e Memorie diverse della Famiglia Spinola
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DOCUMENTO III.1


Anziani, Capitani e Memorie diverse della Famiglia Spinola, estratte dal Codice B, III, 1.° della Biblioteca della R. Università di Genova intitolato (Origine e Fasti della Nobilissima Casa Spinola).


1222. Giovanni Spinola figlio di Guido q. Oberto fu degli otto nobili al governo della Repubblica. Nel 1227 fu Podestà di Savona. Nel 1231 Ambasciatore al Concilio. Suocero della figlia di Guglielmo Vento come nella vita d’Innocenzo IV scritta dal Panza c.e 14. (1239).

Questo Giovanni in compagnia di suo fratello Nicolò diede in Feudo li beni, e terre poste nella Villa d’Incisa ad Artusio figlio di Capodeto con giuramento di fedeltà a detti Spinoli come in atti di Salomone Notaro 16 Gennaro 1224.

1229-31. Tommaso Spinola fu degli assegnati al Podestà di Genova per il Governo: sua casa in Caroggio dritto avuta dagli Spezzapietra.

1230. Nicolo Spinola uno degli otto nobili: 1231 Comandante col suo Collega dell’Armata Genovese in soccorso del signor di Ceuta: 1233 Ambasciatore a Barrisone Re di Sardegna: 1239 Almirante di Sicilia per l’imperatore Federico 2.°; morì nel 1241, ed ebbe in moglie Beatrice nipote di detto Imperatore.

1234. Lanfranco Spinola mandato con molta gente al soccorso del signor di Ceuta colle Galee, ed era degli otto nobili; 1259 sedeva Anziano della Repubblica come in atti di Fusto Rivarola Cancelliere.

1238. Guido Spinola figlio di Ansaldo a cui Federico imperatore donò la terra di Tortoreto in Sicilia come nell’Istoria di Sicilia del Bonfiglio c.e 254 e da d. Guido ne è derivata la Famiglia Policina per aver assunto il cognome di Policino.

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1251. Daniele Spinola uno dei consiglieri della Repubblica.

1251. Guido Spinola Ambasciatore a’ Veneziani: 1252 uno degli otto nobili: 1259 va col Cardinal Fiesco in Asti: 1263 Ambasciatore al Papa: 1265 uno de’ Supremi Governatori della Repubblica di Genova: 1276 Ambasciatore al Papa; sue terre a S. Fruttuoso a Capo di monte donategli da Percivale D’Oria; nel 1274 fu mandato ambasciatore al Re Carlo di Sicilia. Sua terra a Cornigliano.

1253. Enrico Spinola di Oberto q. Guidone investito de’ feudi di Manfredo del Caretto: 1266 Ambasciatore al Papa e al Re Carlo: sue terre presso S. Benigno come per gli atti di Gabriele de Langasco 12 Febbraio 1284; nel 1285 Capitano di una squadra di Galee contro i Pisani.

1254. Guidetto Spinola Bajone uno de’ Consiglieri della Repubblica; 1261 sedette Anziano di detta.

1260. Giacomo Spinola Boccadoro q. Oberto fu visconte in Soria: sua moglie Leona con molti Feudi in Lombardia; 1297 Ambasciatore al Papa.

1264. Ansaldo Spinola tra i nobili del Governo; 1274 uno dei Commissari per espugnar Mentone, e contro i Guelfi di Lombardia.

1268. Lughetto Spinola sue terre a Campi ; 1273 mandato alli Clavesana; 1295 Giustiziero del Re di Napoli a cui il Re Carlo donò terre, e case a Monaco. Padre di Porchetto Arcivescovo di Genova. Sua sepoltura in S. Francesco.

1269. Nicolò Spinola, ed Enrico Mallone ai quali furono donate reliquie di S. Damiano in Costantinopoli, dei quali ne fecero donazione alla chiesa di S. Damiano in Genova, come per istrumento rogato.

1270. Oberto Spinola q. Guglielmo soggetto chiarissimo, e illustre Capitano, e Signor di Genova assieme con Oberto Doria, durando in questa suprema dignità sino all’anno 1291 nel qual tempo la forza di detta Repubblica crebbero molto facendosi acquisti grandissimi, e si ottennero segnalate vittorie contro i Pisani. [p. 162 modifica]Nel 1266 fu podestà di Savona; 1277 fu fatto Podestà di Asti, come nell’istoria di Cherasco c. 115, lo fu ancora nel 1275, come nell’istoria di Piemonte di Ludovico Chiesa c. 121, e il Re Carlo di Sicilia gli concesse 200 salme annue perpetue. Sua moglie Argentina figlia di Opizo Fiesco con L. 550 di dote come negli atti di Notaro incognito. Questo Oberto maritò sua figlia Leona in Loto di Donoratico figlio del Conte Ugolino Pisano suo amicissimo, come per atti di Gabriele Pancia 1301. Detto Loto restando vedovo, prese Isabella Fiesco. Altra sua figlia Caterina moglie di Luchino Visconte come in Istoria di Milano del Morigia lib. I, Cap. XIII, carte 102 e 121; quale Catarina fu madre della moglie di Francesco Da Este figlio di Bertoldo: come nel Morigia, Pigna, Corio carte 218 all’anno 1342, S. Bugati carte 380-85.

Detto Oberto era Cavaliere, e consanguineo del Re di Sicilia quale gli donò L. 600 annue.

1272. Nicolò Spinola q. Giacomo Podestà di Andora; suoi beni a Sestri.

1275. Nicolò Spinola fu degli Ambasciatori mandati a Roma.

1282. Tommaso Spinola fratello di Oberto Capitano di Galea: 1283 Almirante di XXXIV galee Genovesi contro Pisani, che di essi vittorioso fece a Genova ritorno ricco di preda. Fu finalmente eletto Almirante di Mare dell’Imperatore Corradino. Sua sepoltura in S. Domenico 1307.

1276. Petrino Spinola di Nicolò uno de’ Consiglieri della Repubblica; sue terre a Cornigliano come per gli atti di Enrico Promontorio 1281, appresso i Monaci di S. Benigno.

1275. Nicolò Spinola Ambasciatore al Papa: fu anziano di Genova; 1282 fu Almirante contro Pisani, e poi mandato Ambasciatore all’Imperatore greco in tempo che i Veneziani presero in quelle parti alquante ricche navi de’ Genovesi. Fu eletto Almirante di tutte le Navi e Galee Genovesi, ch’erano in Pera, colle quali benchè egli fosse di forze minori, ruppe e difese quella de’ nemici, della quale vittoria si resero pubbliche grazie a Dio. [p. 163 modifica]

1294. Dimorava presso l’Imperatore di Costantinopoli come Ambasciatore. Era Cavaliere e famigliare del Re Carlo che perciò ottenne privilegi in Napoli. Sue pretensioni contro quelli di Noli per denari imprestatigli con la Fortezza in pegno, come in frammenti di sentenza di Luchino Visconte verso suoi eredi 1345.

1276. Gioannino Spinola uno de’ Consiglieri della Repubblica: 1281 sedette Anziano di detta: nipote di Bonifacio Spinola come in atti di Angelino de Sigestro 1294. Amico di Giovanni Cantacuzeno, magno domestico, di Andronico Imperatore a cui successe nell’Imperio: qual Cantacuzeno essendo nell’assedio dell’Isola di Lesbo per detto Andronico e trovandosi in detto luogo Gioannino trattò la pace, e la concluse con detto Imperatore: come nel libro di detto Cantacuzeno lib. 2. Cap. 31.

1276. Emmanuele Spinola uno de’ Consiglieri della Repubblica, 1281 sedeva Anziano: Fece sicurtà per la Repubblica al Conte Loto Pisano.

1276. Alberto Spinola depositario delle Terre dei Fieschi; 1281 Ambasciatore al Marchese di Monferrato. Era Cavaliere; 1281 Ambasciatore al Marchese di Monferrato: 1287 Custode delle chiavi del prezioso Catino: sua sepoltura nel Claustro di S. Francesco. era figlio di Guidone.

1276. Spinolino Spinola di Alberto depositario delle Terre dei Fieschi. 1286 sua Nave trattenuta dal Soldano d’Egitto. (Vedi annali del Caffaro).

1278. Samuele Spinola Ambasciatore al Re di Granata nominate in libro missarum S. Francisci. Sue terre a Cornigliano, 1309 come nel libro archiepiscopale segnato A.

1280. Angelo Spinola e suo Deposito nel Claustro piccolo di S. Francesco.

1281. Balduino Spinola sedette anziano delta Repubblica.

1283. Lamberto Spinola Ambasciatore a Venezia.

1271. Suor Adelaide Spinola Abbadessa di S. Agata in Bisagno come in un quinterno in Archivio col segno O.

[p. 164 modifica]1284. Suor Petra Spinola Abbadessa nel Monastero di Rapallo.

1285. Federico Spinola Ambasciatore al Re di Sicilia, come negli annali del Giustiniano e Caffaro.

1283. Ugolino Spinola preso con sua nave dai Pisani come nel Caffaro.

1289. Andreolo Spinola Ambasciatore al Papa, e ai Veneziani per i bisogni della Cristianità.

1291. Leonello Spinola famigliare del Re Carlo secondo, e suo valletto regio che gli concede rendita.

1295. Sbarraglia e Conrado Spinola uccisi dai Guelfi. — Corio c.e 185.

1296. Enrico Spinola q. Leonello fu Capitano contro i Guelfi di Monaco, al quale successe Leonello suo figlio.

1296. Barnaba Spinola comprò Mongiardino. 1303 Ambasciatore al Re Carlo di Sicilia. 1308 Podestà di Pera; ma l’Imperatore Greco procurò non vi andasse come suo contrario. Sua sepoltura nel Claustro di S. Domenico 1312.

1296. Conrado Spinola di Oberto è fatto Rettore e Capitano col suo Collega della Repubblica e continuò in questo ufficio sino al 1299. Fu poi per il suo gran valore fatto Almirante del Re di Sicilia, e poi del Re di Castiglia con sua gran lode; prese per moglie Argentina figlia di Opizo Fiesco, e morendo fu sepolto con pompa reale nella Chiesa di S. Caterina in un’arca di egregio lavoro come si vede, 1304.

1299. Enrico Spinola, Centurione, e Ludovico fratelli e loro deposito nel Claustro piccolo di S. Francesco.

1299. Rainero Spinola fratello di Porchetto Arcivescovo fatto prigione a Monaco.

1299. Guido Spinola Capitan di Galea prese la Nave di Bardi Fiorentino; sue terre a Cornigliano in atti di Gregorio Bocaccio, e 1323 nelle scritture di S. Benigno.

1299. Baldo Spinola Capitan di Galea prese una nave di Bardi Fiorentino. 1314 imprestò L. 200 al Re Roberto. Era Cavaliere e sua sepoltura nel Claustro di S. Domenico 1330.

[p. 165 modifica]1299. Andreolo Spinola Capitano di Galea; 1332 fu Anziano della Repubblica.

1301. Odoardo Spinola di Oberto Capitano, fu Consigliere nelle convenzioni col Re Carlo. 1302 fa matrimonii alla presenza di detto Re con molti Nobili Guelfi: 1307 Ambasciatore al Re Carlo 2.° fu poi Almirante del Re di Sicilia di cui fu Luogotenente Conrado suo figlio; 1309 scaccio Barnaba Doria; 1310 sua casa arsa fu signor della metà di Quigliano, e di Mongiardino da lui comprato. Ei morì nel 1312, suoi eredi vendono dette terre alla Repubblica 1331.

1300. Nicolò Spinola con sua Nave portò denari e grani a Ruggerio Dell’Oria Almirante, la qual nave fu dannificata dal Re Carlo II. Sua casa presso la chiesa di S. Luca 1309 come da scritture di Grimaldi c.e 22.

1301. Rinaldo Spinola figlio di Oberto Consigliere del Re Carlo II. che lo mandò ambasciatore ai genovesi nel 1307 con Doria e Grimaldi — 1310 sua casa arsa da Guelfi — 1311 suo notabile istrumento a Busalla. Sua figlia Teodora moglie di Galeotto Doria, come da sepoltura di detto Galeotto in un’arca marmorea in S. Domenico — 1306 ottenne da Papa Clemente V. di fabbricare un convento ai Frati minori ad suum libitum nella Diocesi di Tortona e lo fabbricò l’anno 1309 in circa, come negli Annali Francescani di Fra Luca Vadingo stampati in Lione 1636. Fu padre di Emmanuele Vescovo di Albenga. (V. Annali di Giustiniano).

1305. Opicio Spinola q. Corrado alloggia in sua casa posta a Luccoli il Duca di Calabria figlio del Re di Napoli, come Corio c.e 185. Nel 1308 scacciò il Doria suo collega, e restò egli solo governatore e capitano di Genova (V. Elogi del Foglietta, e Gio. Villani lib. 8. c. 114). Nel 1310 tentò di dar Genova al Re Roberto (Corio carte 168), che perciò fu bandito e rovinate le sue case. Fu poi rimesso nello Stato da Enrico Imperatore, che gli concesse batter monete d’oro privandone i Fiorentini, come in detti elogi, e in Gio. Villani libro 9 cap. 48 e cap. 79, e S. [p. 166 modifica]Antonino nella sua Storia sotto l’anno 1312, e nell’istoria di Bologna c. 556. Nel 1311 andò ambasciatore dei genovesi all’Imperatore Enrico, e compro molte terre a Capriata dai Monaci di S. Fruttuoso, come nel loro libro segnato A. Nel 1315 creditore del Re Roberto di grossa somma. Sua moglie Violante figlia di Tommaso Marchese di Saluzzo, come nell’Istoria di Piemonte di Ludovico Chiesa c.e 128 339. Maritò sua figlia Argentina col Marchese di Monferrato figlio dell’Imperatore di Costantinopoli. Fabbricò il suo palazzo tutto di marmo presso S. Caterina, quale ancora orno di molte statue. Per causa di detto matrimonio d’Argentina, nonnulli ex stirpe Spinulorum assumpserunt Monferrati insignia, videlicet scutum argenteum cum superiori parte caerulea et huic parte superiori haereditamentum Spinae adjunxerunt.
Sua seconda moglie fu Beatrice figlia di Federico Principe di Antiochia dalla quale nacque detta Argentina. Ebbe la protezione, e famigliarità di Enrico VII Imperatore, del quale fu investito di molti feudi. Di lui scrive il Mireo meo quidem judicio huic viro generosissimo, nihil praeter regium nomen defuisse videtur. Mancò egli senza prole maschile, né ci è rimasta memoria del tempo, del come, e del luogo, ov’egli morisse.

1308. Corrado Spinola cavaliere, figlio di Oberto, dopo la morte del padre successe nell’Almirantato di Napoli per il Re Carlo II, ed il Re Roberto suo figlio, per i quali armo più volte gran numero di galee a sue spese e dal Re Roberto fu mandato generale dell’esercito contro i ghibellini di Genova 1309 (Vedi annali dello Stella). Nel 1335 fu Podestà di Moneglia.

1308. Antonio Spinola di Nicolò capitano di 18 galee, colle quali portò in Genova Teodoro figlio dell’ Imperatore di Costantinopoli, che si sposò colla figlia di Opicio Spinola.

1309. Arone Spinula Magnus Magister equitum mediolanensium.

1309. Tommaso Spinola di Luccoli di Riccardo Capitano di sua galea colla quale si fuggì colle mercanzie di coloro, che l’avevano noleggiata. Sua moglie Alocinia Contessa d’Hai, come da suo [p. 167 modifica]deposito nella Chiesa di S. Francesco della Chiappetta con arma della moglie nella quale vi è un’aquila con due teste a lato dell’arma Spinola sotto l’anno 1334.

1311. Giacomo Spinola di Valenza, e sua moglie Elena fecero fabbricare un Ospedale presso la Chiesa di S. Benigno.

1312. Oberto Spinola figlio di Rinaldo cavaliere, e fattore di Federico Marchese di Clavesana. Nel 1315 fu ucciso dai tedeschi a Busalla (V. Annali di Giustiniani).

1314. Sorleone Spinola fu degli Ambasciatori mandati all’Imperatore di Trebisonda, e nel 1338 ad Ugone Re di Sicilia.

1315. Berengario Spinola cavaliere Asteario del Regno di Napoli; per il Re di Napoli mandato da lui con galere in Romania.

1315. Gherardo Spinola figlio di Odoardo potentissimo, e ricchissimo cittadino per le molte castella e terre da lui possedute, Senatore di Roma, e gran Ciambellano di Roberto Re. Nel 1316 montò sopra l’armata regia, e gli furono concessi sc. 100 annui, e furongli assegnati per guardia di sue persone XX cavalli. Capitano generale dei ghibellini in Italia. Vittorioso assieme con Marco Visconte, di Raimondo Cardona Generale del Papa, e de’ Guelfi, come in Gio. Villani (Lib. IX cap. 159), e Zurita (torn. 2, cap. 45) e Corio (cap. 195). Almirante di mare dei genovesi, e Signore di Lucca da lui comprata per 74 mila fiorini, e Signor di Tortona. A suo private nome, come Signor di Lucca fece guerra contro i Fiorentini, e contro i figli di Castruccio, e fu ferito da un degli Antelminelli, onde furono perciò giustiziati alcuni in Lucca, come in Giovanni Villani, (Lib. 10, cap. 159) e fece decapitare alquanti della famiglia Quartegiana per avere tramato contro di lui, onde per la congiura di quelli, e per la guerra de’ guelfi, chiamò in Italia il Re di Boemia, dal quale per vari accidenti fu privato dalla signoria di Lucca. Nel 1338 fu Podestà di Levanto, come per gli atti di Giovanni Prammoglio. Nel 1336 fu Podestà di Savona come per relazione del Verzellini. Sua moglie Moysa figlia del q. Antonio Demarini. Sua figlia Selvagia moglie di Antonio [p. 168 modifica]Del Caretto Marchese del Finale come dagli atti di Guizardo Spignano, e Benvenuto Bracelli c.e 89.

1317. Gioffredo Spinola Capitano di 4 galee a servizio del Re Roberto.

1317. Oberto Spinola con 4 galere a servizio di detto Re, che perciò pagati gli furono scudi 100 d’oro.

1317. Barisone Spinola egli pure con quattro galere al servizio di detto Re, che gli fecero pagare perciò scudi 100 d’oro.

1317. Pietro Spinola figlio di Rinaldo, fu Vescovo d’Albenga.

1319. Giorgio Spinola fu degli Ambasciatori mandati a Castruccio Castracane. Nel 1331 andò Ambasciatore al Re Roberto per la pace co’ guelfi.

1323. Cristiano Spinola Ambasciatore al Papa per il Re d’Aragona. Nel 1332 con dieci galee all’impresa di Sardegna per detto Re, come in Zurita (Tom. III c. 13).

1328. Anfraone Spinola Signor di Voltri da lui fatto cingere di muraglie, e di torri. Fu amicissimo del Re di Aragona, dal quale ottenne conservazione di feudi in Sardegna per i suoi nipoti Marchesi di Malaspina, di Villafranca figli del q. Opicio. Fu investito di Rossiglione, Campi, e Belforte da Ludovico Bavaro, di cui era Segretario, e mandato da lui a Luigi Gonzaga per farlo capitano, e Signor di Mantova. Sua Cappella presso l’organo di S. Francesco 1376.

1329. Carlotta e figli Spinola hanno in feudo dall’Imperatore i castelli di Campo, e Belforte.

1330. Lucemburgo Spinola fratello di Gherardo, e per lui Capitano ruppe i Fiorentini, e come in Gio Villani Lib. X Cap. 159 ed Ammirato c.e 279. Genero di Minetto Malaspina per Novella sua moglie la quale di lui restata vedova si maritò con Luigi Gonzaga Signore di Mantova, come in istoria Malaspina del Porcacci c.e 197, e in atti di Ludovico Carpena 1365 in Archivio Notariorum.

1330. Erminio e Giorgio Spinola, loro sepoltura nel claustro di S. Francesco.

[p. 169 modifica]1332. Samuele Spinola Dottore in Legge, uno dei Governatori della Repubblica; in detto anno sedette anziano delta Repubblica. Sua figlia Orietta moglie di Bernabò Cattaneo, come per sepoltura di detta nel claustro di S. Domenico.

1333. Guido Spinola Signor di Giglio.

1334. Babilano Spinola, e sua figlia Maria, moglie di Giorgio Moro, come da compera di S. Giorgio in detto anno.

1335. Guglielmo Spinola di Oberto Vicario di Corrado Spinola Podestà di Moneglia.

1335. Palamede Spinola Ciamberlano del Re Roberto, e da lui fatto Capitano, e Governatore della città dell’Aquila.

1335. Galeotto Spinola di Odoardo Signor di Monaco fu eletto per uno dei Capitani, e Signori della Repubblica di Genova dal 1335 sino al 1339. Fu poi Generale dei Milanesi contro Raimondo di Cardona Capitano dei Guelfi, come in facezie e motti di Ludovico Domenichi (c.e 182) stampate in Venezia l’anno 1588. Sua moglie Caterina figlia di Maone Grimaldo sposata alla presenza di Carlo II.

1336. Napoleone Spinola di Galeotto Capitano di galee contro i Guelfi, ricupera Sestri con 14 galee in detto anno.

Federico Spinola di S. Luca figlio di Anfreone con sue galee aiutò Andronico a farsi Imperatore di Costantinopoli contro l'avolo, come dice il Cantacuzeno (Lib. I, cap. 8 e 22). Nel 1345 spese scudi 600 per la compagnia dei nobili.

1336. Nicolosio Spinola fu degli Ambasciatori mandati al Papa in Avignone.

1335. Nicolosio Spinola di Emmanuele e sue terre a Belvedere, come in cartina di detto anno.

1337. Lombardino Spinola Signor di Voltaggio.

1338. Luigi Spinola di Luccoli Collettore del pedaggio di Gavi.

1338. Sorleone Spinola Ambasciatore all’Imperatore di Trebisonda, ed al Re di Gerusalemme.

1339. Andalone Spinola e suo figlio Azelino, loro memoria in S. Agostino di Genova.

[p. 170 modifica]1342. Alberto Spinola e sua moglie Costanza figlia di Benedetto Scoto.

1342. Teramo Spinola di Nicolò si trova connumerato nelle compere di S. Giorgio.

1337. Bertoldo Spinola Podestà di Savona (come in Verzellino).

1345. Gioffredo Spinola di S. Luca, sua moglie Violante figlia di Gionata de’ Mari, come nel libro di Rolando Manarola.

1345. Boja Spinola connumerato nelle compre di S. Giorgio.

1347. Gian Tobia Spinola figlio di Lucano di S. Luca canonico di Pisa.

1352. Giacomo Spinola fu consigliere nell’armata sotto Pagano Doria vittorioso contro dei Veneziani.

1352. Giacomo Spinola fu dei Consoli di Soria per la Repubblica di Genova. Nel 1357 console in Caffa.

1352. Guirardo Spinola fu uno dei Capitani di galea dell’armata vittoriosa de’ Veneziani.

1352. Lucchino Spinola Capitano di galee sotto Pagano, Doria.

1353. Caccianemico Spinola Capitano, di Giovanni, fu correttore di gabelle.

1355 e 79. Brancaleone Spinola di Andrea nei detti anni sedette anziano di Genova.

1358. Alaone Spinola di Bernabò Ambasciatore al Duca di Milano, ed al Signor di Ferrara, come nell’istoria di Mantova. Sua figlia Margarita moglie di Francesco Rivaldo 1389 in atti di Teramo Maggiolo.

1365. Spinetta Spinola di Lucemburgo Cavaliere, divide i feudi paterni con Antonio suo fratello. Nel 1395 è Podestà di Piacenza, e quindi di Verona.

1366. Aronne Spinola Capitano della gente d’arme dei Visconti Duchi di Milano.

1368. Adamo Spinola fu degli Ambasciatori mandali a Carlo IV Imperatore.

1369. Brancaleone Spinola Capitano di 10 galere mandate in Alessandria.

[p. 171 modifica]1369. Caroccio Spinola Capitano dei Balestrieri all’Imperatore Carlo IV.

1370. Baldassare Spinola Capitano dei Balestrieri del Re di Portogallo come lo Zurita c.e 358. Nel 1375 Ambasciatore al Re d’Ungheria. Nel 1380 al Re Carlo, ed ai Fiorentini. Almirante del detto Re Carlo, e suo Siniscalco in Provenza, poi Almirante del Re Ladislao 1391. Fece fare un superbo deposito in S. Francesco di Genova all’Infante di Portogallo morto in Genova l’anno 1377 per il prezzo di L. 300 come dai protocolli di Benedetto Della Torre in ejus libro c.e iii in Archivio Notariorum.

1371. Giovanni Spinola di S. Luca promette per istrumento al Doge di Genova di non alienare il castello del Borgo.

1371. Raffo Spinola pagava terratico ai Certosini e fu anziano nel 1378.

1373. Paolo Spinola figlio di Luigi Capitano di Galea.

1375. Emmanuele Spinola Ambasciatore al Papa, ed al Re di Cipri.

1376. Nicolò Spinola Capitano di Famagosta emporio de’ Genovesi nel Regno di Cipri.

1373. Francesco Spinola di Agamellone Ambasciatore al sommo Pontefice.

1378. Gli Spinoli di Luccoli fanno convenzione notabile con la Republica, promettendo d’aiutarla nella Guerra contro i Visconti con patto all’incontro di franchiggia perpetua, e dell’anzianato perpetuo, a vicenda nelle quattro case come si osservò sino al 1528.

1379. Gaspare Spinola di S. Luca Ambasciatore ai Rè di Ungaria: 1380. Almirante di 51 galee genovesi presentò la battaglia ai Veneziani sulla Bocca dell’istesso Porto di Venezia, ma rifiutata da loro si voltò all’espugnazione di Giustinopoli, e Trieste da lui conquistate, e dalle quali portò alla Patria grandissime spoglie, memorie marmoree, e sopratutto un grandissimo numero di sagre reliquie, che ancora si conservano.

1380. Spinetta Spinola già di sopra nominato in anno 1365, in detto anno 1380 venne contro il duce Guarco.

[p. 172 modifica]1382. Bartolomeo Spinola Almirante di Carlo 3. Re di Napoli, e della Margarita sua moglie.

1380. Luciano Spinola di Cipriano di S. Luca uno de Consiglieri della Repubblica 1397, e 1406. Nei detti anni sedeva Anziano — 1404. Fu dell’Ufficio di Provigione — 1407. dei Protettori di S. Giorgio: 1411. dell’Officio di Bailia: 1413. uno de Riformatori della Repubblica — 1415. Anziano — 1422. dell’ufficio di S. Giorgio, e in detto anno imprestò denari al Comune di Genova.

1380. Eliano Spinola di Xani fu Ufficiale di Bailia — 1394. sedette Anziano — 1397. imprestò denari al Re di Francia — 1398. fu mandato in Riviera a pacificare i tumulti.

1380. Stefano Spinola uno de Consiglieri della Republica.

1380. Cristiano Spinola di Cristoforo Consigliero della Republica.

1383. Luciano Spinola di Luccoli figlio di Gherardo fu Anziano della Repubblica: 1397. imprestò denari al Re di Francia: 1398. fu dell’Ufficio di Romania 1399. Ambasciatore al Rè di Francia.

1383. Antonio Spinola di Giannotto fu dell’Ufficio di Mercanzia.

1384. Giacomo Spinola di Luccoli fu degli Ambasciatori mandati all’Imperatore Capitano, e Governatore di Trevigi per Leopoldo d’Austria e la difese egregiamente dalle invasioni del Carrara Signore di Padova, come in Istoria di Trevigi ce. 571.

1382. Agostino Spinola figlio di Meliaduce fu Governatore d’Esepona in Spagna per il Ré di Castiglia.

1388. Rosazio Spinola vende alla Repubblica di Genova il Castello di Belforte.

1389. Oberto Spinola di Luccoli figlio di Giannotto e sua franchigia per 12 figli in atti di Antonio Credenza 1393, fu dell’Ufficio di Guerra 1392; era Banchero come in atti di Teramo Maggiolo ce. 143.

1389. Melchiorre Spinola e sua franchiggia per 12 figli in atti di Antonio Credenza.

1391. Giuliano di Lodisio Consigliere della Repubblica.
Baliano id id
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1391. Nicolò di Cassino Consigliere della Repubblica.
Luciano di Cassino id id

1392. Gli Spinola fanno convenzioni col Duce Antonio Montaldo come in atti di Antonio Credenza.

1398. Antonio Spinola di Giannotto imprestò fiorini 2 mila al Re di Francia, e in detto anno fu dell’Ufficio di Mercanzia. Sua figlia Maria Moglie di Pietro de’ Mari.

1398. Luca Spinola di Luccoli sedette Anziano.

1398. Giuliano Spinola di Lazzaro giurò contro i Francesi.

1398. Giovanni Spinola Capitano di Giustizia in Genova. Nel 1404 Capitano di galee, e ne prese alcune dei veneziani.

1398. Bartolomeo, Eliano, Nicolò, Carroccio, Giacomo, Antonio, Gian Battista, ed Oberto Spinola intervennero, come nobili nella pace con i Guelfi.

1399. Carlotto Spinola fu dei PP. del Comune: 1402 sedette Anziano: 1405 Ambasciatore a Padova: 1413 Visconte di Sarzana. Sua figlia Lucchina Moglie di Cosmo Calvo.

1399. Agostino Spinola di Meliaduce già sopra nominato con sua galea prese altra dei Corsali.

1399. Oberto Spinola di Cattaneo imprestò denari al Comune di Genova e in detto anno fu Anziano; Del 1397 imprestò denari al Re di Francia.

1399. Alaone Spinola di Luccoli Dottore sedette Anziano — 1417. Ambasciatore al Ré d’Aragona e fiorentini — 1423. Ambasciatore al Papa e al Re di Castiglia. Sua statua in S. Giorgio.

1402. Cattaneo Spinola di Cattaneo fu all’Esequie del duca di Milano, come nel Corio ce. 288; e nel 1407 fu Anziano di Genova.

1402. Ottobono Spinola di Cattaneo sedette Anziano; 1406 fu dell’Ufficio della moneta: 1410 Capitano contro i Guelfi ribelli: 1422 Anziano: 1423 dell’Ufficio di Guerra: 1429 uno de riformatori della Repubblica.

1401. Battista Spinola q. Benedetto Consigliero del Podestà di Pera.

[p. 174 modifica]1402. Opicio Spinola assieme con altri Principi portò il feretro del Duca di Milano, e fu riformatore degli statuti l’anno 1413.

1405. Francesco Spinola Dottore, fu degli Ambasciatori mandati incontro a Papa Benedetto.

1408. Emmanuele Spinola fu Vicegovernatore regio di Genova.

1411. Valarano Spinola Capitano di Bisagno.

1411. Battista Spinola Ambasciatore alla Repubblica di Firenze.

1413. Oberto e Opicino Spinola furono dei Riformatori degli statuti Criminali.

1411. Gabriele Spinola di Cattaneo fu dei Protettori di S. Giorgio e dei PP. del Comune; 1419 dell’Ufficio di Misericordia.

1412. Raffaele Spinola di Luccolidi Giovanni fu Anziano: 1420 Ambasciatore al Re d’Inghilterra ; 1426 dell’Ufficio della Moneta: 1420 di Bailia.

1413. Bartolomeo Spinola di Paolo Ambasciatore ai Fiorentini: 1412 sedeva Anziano; Signor di Ronco come in atti di Bartolomeo Gatto 1405.

1413. Giovanni Spinola q. Spinetta fu Signore della Cabella.

1411. Nicolò Spinola Dottore q. Bartolomeo fu mandato Ambasciatore al Conte Facino Cane; 1413 fu degli Ambasciatori mandati all’Imperator Sigismondo: 1426 sedette Anziano: 1427 dell’Ufficio di Corsica.

1412. Nicolò Spinola olim Zignago e suoi luoghi in S. Giorgio: 1423 Anziano; 1438 Ufficiale di Bailia.

1411. Ambrogio Spinola di Giovanni sedeva Anziano; 1424 Ambasciatore al Rè di Tunisi; 1426 fu degli Elettori della Casa di S. Giorgio.

1414. Troilo Spinola di Luccoli sedette anziano: 1418 vende il Borgo dei Fornari alla Repubblica.

1418. Giacomo Spinola di Luccoli figlio di Nicolò: sedette Anziano. Sua figlia Nicolosia moglie di Segurano Imperiale.

1413. Cassano Spinola di Gaspare Visconte di Sarzana la difese da fiorentini, come negli annali dello Stella. 1430 Ambasciatore [p. 175 modifica]al Re d’Aragona: 1432. fu Podestà di Lucca. Sua figlia Elianetta moglie di Antonio Calvo. Altra sua figlia Lucrezia moglie di Damiano Oliva.

1411. Giovanni Spinola di Nicolò q. Bartolomeo imprestò denari alla Repubblica per liberare gli Ambasciatori, prigioni di Facino Cane fra quali vi era suo Padre: 1433. fu dell’Ufficio di Banchi.

1411. Spinetta Spinola Ambasciatore a Facino Cane che lo fece prigione: 1435 andò a Gaeta con Francesco Spinola. Suo Testamento in atti del notaro Luigi Tarigo.

1416. Antonio Spinola q. Lodisio fu dei Sindicatori. 1417 Anziano; 1431 eletto Podestà di Lucca che si scusò.

1417. Luciano Spinola di Luccoli fu Anziano. Sua sepoltura a S. Girolamo di Quarto 1433.

1419. Giovanni Spinola di Raffaele riceve in feudo da Filippo Maria Sforza Duca di Milano il Castello e Territorio di Cassano prima feudo imperiale.

1421. Cipriano Spinola fu degli Ambasciatori mandati al Duca di Milano.

1421. Fr. Andrea Spinola Abbate di S. Benigno unì detta Chiesa a quella della Cervara come per gli atti di Gregorio Labayno nelle scritture di detti monaci.

1412. Luca Spinola di Luccoli fu de Protettori di S. Giorgio. 1430 Anziano; 1432 Console delle Calleghe; 1433 dell’Ufficio di Bailia; 1454 Ambasciatore al Turco. Sua moglie Bianchinetta figlia di Stefano Lomellino. Era q. Luciano.

1418. Cristoforo Spinola figlio di Nicolò fu elettore d’Anziani: 1446. sedette Anziano.

1421. Francesco Spinola d’Ottobono ajutò il Duca di Milano a scacciare il fregoso dal Ducato, come nel Biondo lib. 21, parte 2a Deca 1422. Capitano d’Armata contro i Catalani; 1426 si fece signor della Pieve; 1427 investito d’Arocia; 1428 fu Anziano; 1422 Signor di Lerma e Capitano di sette navi genovesi vittorioso dei Catalani; 1430 ricupera alla Repubblica i Castelli di [p. 176 modifica]Sestri, Portofino, e Moneglia; 1431 Comandante di XXI Galee genovesi contro i Veneziani, e da’ medesimi vinto in battaglia, e fatto prigione poi liberato; 1435 valorosissimo difensore della Città di Gaeta contro Alfonso Rè d’Aragona. Era Signore della Valle di Teicio, ed Arocia, e investito d’Arquata; morto nel 1442 e per il gran valore dimostrato nella difesa di Gaeta e per gratitudine mandarono la di lui statua di marmo a cavallo da porsi sopra il di lui Sepolcro come si vede nella Chiesa di S. Domenico con sotto questo elogio.

     Si genus illustrem clarum si reddere virtus
Et merita in Patriam, vel benefacta queunt
     Et quis erit, qui non merito concedere possit
Spinula Francisce, laudibus inde litis
     A quibus olim duris Cajeta erepta periclis
Testantur pridem Classis et Imperium.
     Urbs Almirati insignem te vidit honore
Hæc tua post luxit fata dolore gravi.

1420. Gli Spinoli fanno convenzioni col Duca di Milano e il Marchese di Monferrato contro Tommaso Fregoso.

1423. Andrea Spinola di Cristoforo, Capitano di Galea. 1425 Capitano di sua Nave. 1427 uno dei Consiglieri della Repubblica.

1421. L’Imperatrice Sofia di Costantinopoli passata in Italia, e alloggiata in Genova da Zaccaria Spinola.

1424. Giovanni e Corrado Spinola Signori di Campo.

1424. Ambrogio Spinola fu podestà di Cremona.

1425. Andrea ed Andreolo Spinola Capitani di Galea sotto Antonio D’oria.

1426. Quilico Spinola fu de Protettori del Capitolo; 1429 dello Ufficio della moneta: 1433. dell’Ufficio di Misericordia — 1434 sedette Anziano della Repubblica.

1426. Francesco Spinola di Gaspare condusse l’Imperatore di Costantinopoli a Genova; 1427 Capitano di dieci Navi per Fiandra.

[p. 177 modifica]1427. Benedetto Spinola di Luciano fu dell’Ufficio di Guerra. 1453 de Protettori di S. Giorgio: sua figlia Mariola moglie di Giovanni Salvago.

1425. Salvagio Spinola di Lazzaro sedeva Anziano; 1426 era dell’ufficio di Misericordia. In detto anno fu mandato a trattar la pace coi Savonesi. 1428 arbitro fra i nobili, e popolari: 1429 Procuratore del Signor di Metelino — 1436 Revisore delle Fortezze; 1431 Ufficiale di Bailia; 1432 dell’Ufficio di pace; 1435 e 40 uno degli Ambasciatori mandati al Duca di Milano; 1441 dei Protettori di S. Giorgio; 1442 Elettore de’ Capitani di libertà — 1444 dell’Ufficio di S. Giorgio; 1445 Riformatore di pompe; 1446 mandato a Benedetto D’Oria. Sua figlia Chiara moglie di Egidio Lomellino, come dal Testamento di detto Egidio del 1490 in Lazaro Raggio.

1427. Francesco Spinola di Giacomo sedeva Anziano: 1438 dell’Ufficio del sale; nel 1437 dei Protettori di S. Giorgio.

1428. Tommaso Spinola di Luchino Console dei Genovesi in Palermo.

1429. Martino Spinola fu dei Massari della città di Caffa. Sua Moglie Caterina figlia di Giacomo da Passano — in mixtorum Nicolai et Lazari Ragii; 1432 Console delle Calleghe; 1441 dello Ufficio di Mercanzia.

1428. Bartolomeo Spinola figlio di Quilico Capitano dei Borghi di Caffa; 1433 uno dei Consiglieri della Repubblica - 1445 dello Ufficio della Moneta.

1428. Giacomo Spinola Canonico Arcidiacono di Pavia, e Vicario Arcivescovile di Genova.

  Giacomo Spinola Almirante dei Genovesi condusse prigione il Re Alfonso a Milano, come in Enea Silvio cap. 46 de ducibus Mediolani in Liguria.

1429. Andreolo Spinola di Antonio, Capitano di una nave contro Paolo Cicogna. (Annali dello Stella). Sua moglie Pomellina figlia a Simone de Mari.

1429. Opicino Spinola fu de’ Partitori delle Avarie: 1444 dello [p. 178 modifica]Ufficio di Provigione: 1437 Anziano: 1452 di nuovo Anziano come in Archivio: 1423 Podestà di Diano: 1447 dell’Ufficio di Corsica: 1449 dei Protettori di S. Giorgio.

1429. Bartolomeo Spinola di Ambrogio sedette Anziano: 1436 dell’Ufficio di Moneta: 1453 dei Protettori di S. Giorgio: sua figlia Leonetta Moglie di Urbano Giustiniani di Francesco: altra sua figlia Maria Moglie di Benedetto Vivaldo q. Benedetto.

1429. Raffaele Spinola Console dei Genovesi in Alessandria.

1429. Eliano Spinola Signor di Ronco amicissimo del Duca di Milano ajuto Francesco Sforza a salvarsi dall’esercito de’ Genovesi, come dice Gio: Simonetta: 1433 instituì moltiplico nella Casa di S. Giorgio a pubblico beneficio, die però gli fu eretta una statua in delta Casa: 1436 uno dei riformatori delle Gabelle: 1437-44-48-54: nei detti anni sedette Anziano: 1443 fu dell’Ufficio dei Sindicatori: 1451 Ambasciatore al Re Alfonso: 1455 dell’Ufficio di Scio: 1466 uno de’ Riformatori degli Statuti. 1467 Commissario del Lazzaretto: 1467 Ambasciatore al Re di Aragona: nel 1456 fu de’ Riformatori delta casa di S. Giorgio— Suo Testamento registrato nel fogliazzo di Oberto Foglietta 1477: sua memoria in S. Girolamo di Quarto.

Di questo insigne Soggetto si legge nell’Istoria della famiglia Spinola scritta dal Deza, che fu famoso per le Ambascierie e per le amicizie con Principi forastieri, che fu fervido coadiutore di tutte le opere intraprese dallo zelo del Pontefice Pio Secondo per beneficio comune di tutta la Cristianità massime contro l’Ottomana Potenza; che perciò in una sua lettera gli dice l’istesso Pontefice: « Facta tua non necesse habes ut recenseam: patent ilia in facie Ecclesiæ: Operum suorum ut fuisti semper adiutor avidus etc. ». E per simil merito mandò Paolo II all’Eliano un Agnus dei adorno di grosse perle. E come gli scrisse il Cardinale Piccolomini « ex illo numero sumptus ex quo munerari Reges est solitus. Donum prætio non magnum, virtute, et gratia maximum; id agit videlicet sancta ejus dignatio ut memor sis ejus ». [p. 179 modifica] Detto Eliano figlio di Caroccio aveva un figlio maschio per nome Domenico, il quale in eta d’anni XXV erasi consegrato a Dio nella Religione di S. Domenico; ma dispiacendo questo fatto al Padre, se ne dolse col detto Pontefice, il quale scrisse sopra ciò due lettere una al detto Domenico, e l'altra al Superiore del Convento ove erasi reso religioso, ordinando che il Novizio dovesse passare a Roma, dove giunto il Papa stesso volle più volte esaminarlo sopra tal vocazione, e giudicandola mal fondata il rimandò al padre. Egli poi congiuntosi in matrimonio propagò la famiglia, e ne nacque da questo matrimonio Giovanni, e da Giovanni Stefano che nel 1522 alloggiò nel suo Palazzo di Piccapietra Papa Adriano VI allorché eletto Pontefice se ne venne dalla Spagna in Italia. Pronipote del medesimo Stefano fu poi Agostino eletto Duce della Repubblica l’anno 1679.

1430. Francesco Spinola di Lucchesio mandato Commisario in Riviera di Ponente.

1430. Marco Spinola d’Ottobono donò il braccio di S. Bartolomeo ai PP. Armeni, come da epitaffio sopra la porta di detta Chiesa, e da memoria in Sagristia di detta Chiesa di S. Bartolomeo. Sua moglie figlia di Spinetta Spinola Cavaliere, la quale era vedova di Galeazzo Malaspina Marchese di Mulazzo come in atti di Giovanni Allegro 1412.

1431. Pietro Spinola di Cipriano sedette Anziano. 1432 Generale di XIV Navi, e X Galee contro i Veneziani, fa molte imprese favorevoli. 1458 esorta il Re Alfonso a far guerra ai Genovesi. (Vedi annali del Giustiniano: e Gio. Simonetta). Sua figlia Petra moglie di Luciano D’Oria di Accelino.

1431. Raffaele Spinola di Antonio uno de Consiglieri della Repubblica.

1431. Raffaele Spinola di Raffaele fu dei Protettori di S. Giorgio.

1431. Oberto Spinola di Raffaele sedeva Anziano: 1443 dei Protettori del Capitolo: 1446 Anziano, come in Archivio.

1431. Oberto Spinola di Adamo eletto Podestà di Lucca: 1435 [p. 180 modifica]Capitan di Polcevera: 1444 prigione del Re Alfonso, ma poi rilasciato.

1431. Caccianemico Spinola Signor di Ovada, di Rossiglione, e di Casal Noceto, fu mandato ambasciatore al Duca di Milano: 144850: ne’ detti anni fu Anziano.

1432. Carlo Spinola di Giuliano Signor di Dernice Capitan di Galea: 1433. Capitano di più Galere.

1433. Giovanni Spinola elettore in S. Giorgio: 1441 Massaro d’Armata: 1447 Podesta di Moneglia.

1434. Filippo Spinola di Luccoli Ambasciatore al Duca di Milano: 1451 abitava alla Pietra ed era nemico della Repubblica, a cui fu posta taglia di lire 1000, Sua moglie Simonetta figlia del q. Francesco Luciano.

1434. Zaccaria Spinola già sopra nominato Capitano della Galea della guardia combatte con due di Vincentello d’Istria ribelle della Repubblica; le sottomette e fatto prigione detto Vincentello condotto a Genova fu decapitato. (Filippini ce. 119. 1434.) Fu dell’Ufficio di Portogallo, e mandato Ambasciatore al Duca di Milano. Nel 1431 e 1435 riceve l’Ambasciatore di Tunesi — 1446 Procuratore del Marchese di Monferrato. Era q. Baldo. Sua figlia Catarina moglie di Pietro Mari.

1434. Battista Spinola figlio di Giorgio Signor di Lerma, e di Pompejana; 1434 era dei Protettori del Capitolo; 1437 uno degli Ambasciatori mandati al Duca di Milano; 1442 uno dei Capitani di libertà; 1444 Capitano d’armata; 1445 moderator di spese; 1446 fu dei Partitori delle Avarie; 1449 dell’Ufficio de’ Sindicatori; 1450 Ufficiale di Misericordia; 1450-57 de’ Protettori di S. Giorgio; 1454 di Bailia; 1467 sedette Anziano e dell’Ufficio di Catalogna; 1468 dell’Ufficio delle Vettovaglie, Signor del Castellaro come nel Giustiniano; l’integrità della cui vita, l’innocenza de’ costumi, l’amor della Patria, le dignità sostenute, la prudenza con cui senza risparmio di fatica, e di roba impiegavasi tutto a comun beneficio, l’opulenza del suo vastissimo Patrimonio da lui [p. 181 modifica]speso non in vanità, ma in sovvenimento degli amici, e de’ poveri, e a pro de sagri Tempj, e de’ Religiosi Conventi a lutti il resero ammirabile, e riverito come Padre della Patria meritando perciò il soprannome di grande come fa palese l’elogio scolpito nel marmo del suo deposito nella Chiesa di S. Domenico che è tale.

O quicunque vides nudata fronte Viator
Baptistæ hic Magni dicito, membra cubant:
Magnanimum soboles genuit, quem Spinula Civem
Genua quem Patræ noverat esse Patrem:
Felix qui pacis cultor ditissimus auri
Spectatam prolem liquerit urbe suam:
Felix cui tantum Patria hæc debere fatetur
Quantum vel Bruto libera Roma suo.

Obiit anno Christi 1470

1436. Girolamo Spinola di Tommaso sedette Anziano: 1440 dell’Ufficio di Mercanzia e fu dei Sindicatori — 1453 Ufficiale di Romania.

1438. Giulio Spinola fatto Cavaliere dal Re Renato, come nella vita di detto Re composta dal Mazella ce. 253. — 1444 Sedeva Anziano della Repubblica.

1439. Cristoforo Spinola di Francesco promette di restituire la Pieve alla Repubblica: 1443 Consigliere d’Armata sostituito al Padre.

1438. Francesco Spinola di Gioffredo Signor di S. Cristoforo.

1442. Giuliano Spinola di Francesco intervenne all’esequie del Duce Fregoso; 1449 Anziano e dell’ufficio dei Sindicatori.

1443. Giorgio Spinola di Eliano Console delle Calleghe; 1461 dell’Ufficio di Bailia; 1466 della moneta.

1444. Benedetto Spinola di Andrea uno de Consiglieri della Repubblica; 1453 Anziano.

1445. Antonio Spinola di Ottobono Signor di Tassarolo e Capitano d’Armata contro Benedetto D’Oria.

1439. Gaspare Spinola Signor di Mongiardino; sedette Anziano. 1453 Ambasciatore al Re di Tunesi. [p. 182 modifica]

1441. Luciano Spinola Capitano di una Nave in atti di Giovanni de Luco.

1441. Anfrano Spinola di Battista sedeva Anziano; 1445 dello Ufficio di Moneta; 1466 dell’Ufficio di Catalogna; 1472 dell’Ufficio di Misericordia.

1440. Antonio Spinola di Lucchesio. Sua Casa da Luccoli di contro a Pedebo. Signor di Cassano; sua figlia Orietta moglie di Percivale Ardizone, come da Compere di S. Giorgio 1487.

1441. Pietro Spinola di S. Luca Signor di Ovada investitone dal Duca di Milano.

1439. Agostino Spinola di Francesco Capitano di una nave a servigi del Re Renato.

1440. Battista Spinola di Troilo, Capitano di Galea contro i ribelli della Republica. 1445 Capitano di una Nave mandato contro Pietro Falcone corsale.

1440. Baldassare Spinola di Luccoli Signor di Bugnano — Elettore in S. Giorgio. 1453 dell’Ufficio di Gazaria.

1440. Bernardo Spinola Capitano di Galee: 1451 dell’Ufficio di Misericordia.

1442. Caroccio Spinola di Caroccio: sedette Anziano: fece prigione per forza Battista Cicala e lo mandò al Borgo de Fornari: 1447 dell’Ufficio di Moneta; sua sepoltura nel Claustro di S. Domenico 1466.

1442. Luca Spinola di Giorgio fu Anziano di Genova — Sua moglie Argentina figlia di Cristoforo di Negro.

1444. Benedetto Spinola di Luciano fu dei Protettori dell’ospedale. 1445 dell’Ufficio di S. Giorgio.

1443. Giovanni Spinola Podestà di Levanto.

1443. Benedetto Spinola Capitan di Galea.

1445. Sorleone Spinola sedette Anziano; nel 1435 Capitano valoroso all’Impresa di Gaeta; come nel Fazio.

1444. Agostino Spinola di Nicolò di S. Luca uno de Consiglieri della Repubblica: 1453 dell’Ufficio di Gazzaria — 1456 dell’Ufficio di Misericordia. [p. 183 modifica]

1446. Teramo Spinola uno de Consiglieri della Repubblica: 1449 Anziano: 1451 dell’Ufficio della Moneta; 1453 bonus vir. 1464 Elettore d’Anziani. Era figlio di Cattaneo.

1446. Fulcone Spinola uno dei Consiglieri della Repubblica.

1446. Lazzaro Spinola Consigliero della Republica: 1460 Capitano della Galea di Giuliano Maruffo.

1448. Spinoli Signori di Dernice aderenti al Duca di Milano.

1450. Leonello Spinola con mille fanti in ajuto del Marchese di Finale.

1450. Giacomo Spinola di Bartolomeo di Luccoli sedette Anziano. 1455. de Protettori della casa di S. Giorgio.

1451. Benedetto Spinola q. Antonio Capitano di più Galee.

1452. Selvaggio Spinola fu dell’ufficio di Lombardia — 1454 Governatore di Corsica.

1454. Francesco Spinola di Domenico sedette Anziano — 1465 Comandante di 4 navi genovesi, e suoi prosperi successi in Corsica, di cui fu Governatore nel 1462 come nel Filippini ce. 146.

1452. Lucchesio Spinola di Francesco Capitano di sua nave di cui ne partecipava per una parte il Re di Tunesi.

1454. Gioffredo Spinola di Francesco sedette Anziano: 1466 Capitan di sua nave contro i Catalani. 1477 con sua nave ne prese altra dei Catalani a Rodi. Genero di Gaspare Cattaneo come dal testamento di detto Gioffredo 1456 in Giovanni de Lugo. Sua figlia Bernardina moglie di Francesco Gradi.

1454. Gio. Francesco Spinola di Salvaggio Elettore d’Anziani: 1467 fu degli Ambasciatori mandati al Duca di Milano: 1469 dei Protettori di S. Giorgio. 1473 Ambasciatore a Milano e fu dello Ufficio de’ Sindicatori: 1474 dei Provvisori per armar galere: 1475 sedette Anziano - 1476 Ambasciatore al Re Ferdinando: 1479 al Re di Francia: 1480 Commissario in Corsica: 1484 dell’Ufficio di S. Giorgio. Sua moglie Margarita figlia di Andalò Lomellino.

1456. Battista Spinola di Riccardino sedeva Anziano - 1457 dell’Ufficio di Bailia: 1459 dell’Ufficio della moneta: 1460 de’ [p. 184 modifica]sindicatori: 1464 mandato a Savona: 1467 dell’Ufficio di Sanità. 1469 Ambasciatore a Venozia: 1470 Item Anziano.

1456. Alessandro Spinola Dottore, uno de Consiglieri della Repubblica: 1457 Ufficiale d’Aragona: 1458 di Bailia: 1464 dello Ufficio di S. Giorgio e fu dei XII Sapienti del Commune: 1477 Consigliero del Duca di Milano (Vedi annali del Giustiniano).

1457. Antonio Spinola di Ambrogio sedette Anziano — e dello Ufficio di S. Giorgio; 1464 idem Anziano: 1469 dell’Ufficio della moneta: 1474 di Scio: 1476 dell’Ufficio del 44. 1489 dei Protettori di S. Giorgio: 1490 dell’Ufficio di virtù, e uno dei Protettori delle Compere. 1491 Riformatore delle gabelle e dell’Ufficio di Corsica.

1457. Andreolo Spinola q. Battista fu elettore d’Anziani.

1457. Domenico Spinola q. Giorgio fu dell’Ufficio di Misericordia: 1460 di Bailia: 1464 dell’Ufficio de’ Carati: 1480 Consigliero della Repubblica: 1481 uno de Deputati alla fabbrica del Palazzo Ducale; 1485. Commissario di Corsica (Vedi Filippini ce. 171). Capitano contro i Fiorentini.

1450. Federico Spinola di Biaggio Commissario per la Peste.

1457. Ambrogio Spinola q. Ambrogio uno de Consiglieri della Repubblica: 1467 dei Protettori di S. Giorgio. 1468 Ambasciatore al Papa: idem 1471. Ambasciatore al Papa Sisto IV. 1473 Anziano: 1477 fu degli Ambasciatori mandati al Duca di Milano: 1480 dell’Ufficio del sale: 1481 di S. Giorgio ed uno de’ Riformatori delle monete e dell’Ufficio di Corsica: 1483 de’ Protettori dell’Ospedale: 1485 dell’Ufficio di S. Giorgio: 1489 uno de Deputati a levar le Avarie.

1457. Andrea Spinola di Agostino fu de Sindicatori — 1459 sedeva Anziano della Repubblica.

1458. Gli Spinoli ed i Doria si pacificarono insieme per il mantenimento della Repubblica.

1457. Bartolomeo Spinola di Ambrogio uno de Consiglieri della Repubblica. [p. 185 modifica]

1453. Battista Spinola di Luccoli fu in detto anno de’ Protettori di S. Giorgio; 1467 Ambasciatore al Duca di Milano; 1473 sedette Anziano; 1480 de’ Sindicatori; 1491 uno de’ Deputati per la fabbrica dell’Acquedotto.

1459. Antonio Spinola di Galeotto Signor di Tassarolo — Capitano Generale per l’Ufficio di S. Giorgio in Corsica fu ucciso per crudeltà (V. Filippini c. e 143).

1459. Cattaneo Spinola d’Azzo Capitano di 40 fanti, mandato alla custodia di Portovenere.

1459. Teodoro Spinola di Caroccio uno de’ Consiglieri della Repubblica; 1465 Anziano; 1471 dell’Ufficio di Banchi; 1479 dell’Ufficio del Mare; 1483 Console de’ Genovesi in Tunesi; 1485 Console di Toledo.

1459. Luciano Spinola di Opicino fu de’ Protettori di S. Giorgio; 1459 Capitano di sua nave; 1482 sedette Anziano.

1459. Quilico Spinola fu dell’Ufficio di S. Giorgio.

1459. Lazzaro Spinola di Antonio Signor di Cassano investito dal Duca di Milano: fu Capitano di galea col la quale porto il duca di Milano a Genova nel 1471.

1459. Gerolamo Spinola di Francesco uno de’ Consiglieri della Repubblica; 1460 Capitano di una galea dell’Ufficio di S. Giorgio; aiutò il Duca di Milano a farsi Signore di Genova; 1469 sedette Anziano.

1461. Cipriano Spinola di Pietro fu dell’Ufficio di Bailia; 1464 uno de’ Consiglieri della Repubblica.

1461. Girolamo Spinola di Benedetto fu de’ Protettori di S. Giorgio e in detto anno mandato Ambasciatore al Duca di Milano; 1473 arbitro fra nobili, e popolari e dell’Ufficio di Sanità; 1489 dell’ufficio di S. Giorgio.

1461. Girolamo Spinola di Luca fu dell’ufficio di Bailia; 1464 degli Ambasciatori mandati al Duca di Milano; 1467 dell’Ufficio di Sanità e uno de’ Riformatori degli Statuti; 1477 Ambasciatore al Re di Napoli e Capitano di sei galee contro i Catalani; 1490 sedette Anziano. [p. 186 modifica]

1462. Dionisio Spinola fu dell’Ufficio di Mercanzia.

1462. Gian Ludovico Spinola Consigliero della Casa di S. Giorgio.

1462. Antonio Spinola di Giuliano uno de’ Consiglieri della Repubblica; 1466 dell’Ufficio de’ Sindicatori; 1469 de’ Protettori dell’Ill.ma Casa di S. Giorgio.

1462. Leonardo Spinola Vicario di Pietra Santa; 1466 dell’Ufficio del Mare.

1463. Antonio Spinola di Bartolomeo di Quilico fu Anziano e dell’Ufficio della Camera; 1473 dell’Ufficio di Mercanzia e in detto anno Ambasciatore al Duca di Milano; 1478 dell’Ufficio del sale; 1479 de’ Protettori delle compere di Metelino; 1488 Anziano; 1499 dell’Ufficio del 44 come in Archivio Palatii.

1463. Bartolomeo Spinola di Giovanni Podestà di Bonifacio — 1480 Castellano di Lerice.

1464. Francesco Spinola di Carlo, Signor di Campo, Capitano dell’armata, e vittorioso dell’Arcivescovo Paolo Fregoso; 1475 Ambasciatore al Re di Napoli; 1505 dell’Ufficio de’ Sindicatori.

1465. Barnaba Spinola Console dei Lombardi.

1464. Girolamo Spinola di Tommaso con i suoi montanari s’unisce all’armata dei Lombardi: come dice Giovanni Simonetta (c. e 387 e 1477). Ambasciatore al Re di Napoli come negli Annali del Giustiniano.

1465. Pietro Spinola di Ambrogio Podestà di Levanto.

1466. Antonio Spinola di Odone fu dell’Ufficio del Mare; 1469 Custode delle chiavi del prezioso Catino.

1465. Alberico Spinola valorosamente combattendo nella guerra d’Otranto contro i Turchi diede ivi la vita per la difesa della Cristianità (V. la vita del Re Ferdinando del Mazella c.e 346).

1466. Giovanni e Antonio Spinola fratelli, Capitani di nave contro i Catalani.

1467. Luciano Spinola di Carlo sedette Anziano; 1473 uno dei Riformatori de’ Capitoli delle Arti; 1474 Capitano di 3 navi contro Catalani; 1476 Ambasciatore al Re di Francia; 1491 dell’Ufficio di Misericordia. [p. 187 modifica]

1469. Daniele Spinola di Giacomo di Luccoli fu dell’Ufficio della Provvidenza.

1469. Rinaldo Spinola di Gherardo fu dell’Ufficio della Provvidenza; 1488 intervenne al giuramento di fedeltà al Duca di Milano.

1467. Giovanni Spinola di Caccianemico sedette Anziano.

1469. Neapoleone Spinola di Odone fu dell’Ufficio di Provvidenza; 1477 dell’Ufficio di Gazaria; 1478 sedeva Anziano. — Era Signor di Ronco.

1470. Giorgio Spinola di Eliano Console de’ Lombardi; 1477 mandato a Rapallo e Recco contro i Fieschi; 1498 fu Anziano; 1509 dell’Ufficio di Mercanzia: suo Epitafio nella Chiesa di S. Teodoro.

1466. Demetrio Spinola Mercante in Ancona come da Cartulario di Battista Salvago.

1470. Tommaso Spinola di Battista fu dell'Ufficio di Bailia; sua figlia Mariola moglie di Bernardo De Franceschi come per gli atti di Giovanni de Benedetto 1484.

1472. Gerolamo Spinola fu de’ Riparatori della Darsena.

1475. Teodoro Spinola di Francesco fu dell’Ufficio di Banchi; 1496 Ambasciatore al Re di Napoli mandato dalla Famiglia Spinola; nel 1490 creò Notaro Bartolomeo Passano per privilegio concessogli da Carlo 4.° Imperatore, e detta creazione si vede nell’Archivio di Levanto.

1478. Ettore Spinola di Leonello Signor di Tassarolo ebbe grandi onori nella Corte di Roma.

1477. Francesco Spinola detto il Moro di Domenico fu dell’Ufficio di Banchi; 1483 Anziano; 1487 uno de’ Deputati ad assoldar gente per la guerra; 1495 Capitano di otto galee vittorioso a Rapallo contro i Francesi; 1497 dei Protettori dell’Ospedale di Pammattone. Lasciò Legato alla Cappella di S. Giovanni Battista come da Lapide ivi; fece fare la vetriata alla Chiesa dell’Annunciata di Portoria, come dice il Giustiniano.

1473. Gerolamo Spinola di Battista di Giorgio è investito co’ fratelli del Castellaro dai SS.ri della Lengueglia: 1475 Ambasciatore [p. 188 modifica]al Duca di Milano; 1476 dell’Ufficio di Catalogna; 1479 dell’Ufficio di S. Giorgio; 1498 dell’Ufficio di Misericordia; 1501 fu dei PP. del Comune.

1478. Luca Spinola figlio di Battista fu dell’Ufficio di Bailia; 1495 Ambasciatore al Duca di Milano; 1502 dei Protettori di S. Giorgio: 1504 dell’Ufficio di Misericordia.

Detto Luca fu Signore della Pieve di Teiccio, di tutta la Valle di Aroccia, di Lerma, di Pompejana, di Cuneo, di Castellana, di Pomasco, e partecipe pur anco di altri luoghi con i Signori della Lengueglia, ed era di tanta autorità, che gli Adorni cacciati di Stato ricorsero a lui per aiuto a rimettersi in patria. Fu creato Cavaljere a spron d’oro da Carlo 8.° Re di Francia nel suo passaggio a Pisa. Indi a poco da Galeazzo Duca di Milano fu eletto Senatore e suo Consigliero secreto. Ebbe per moglie Tommasina Doria zia del Cardinal Geronimo Doria. Altra sua moglie Cornelia figlia del Conte Corrado Landi. Notabile fu la potenza di questo Luca, e più da gran Principe che da Gentiluomo di Repubblica, ed in quanto alla pietà concorse egli con liberalità alla rifabbricazione e dilatazione del Tempio di S. Maria Incoronata, e in simil modo a quello di S. Maria delle Vigne ab antiquo edificato da’ suoi maggiori. Rifece quasi da’ fondamenti la Chiesa di S. Giacomo di Cornigliano. Edificò da’ fondamenti il Castello della Pieve e quello dell’Elma. Fu anche decorato da Ludovico XII Re di Francia col titolo di suo gran Consigliero, e Ciamberlano l’anno 1499. Ebbe confederazione e amicizia con molti Principi ai quali porgeva aiuto d’armi, e faceva grosso imprestito di denari senz’altro interesse. Morendo fu sepolto nella Chiesa di S. Maria Incoronata alla magnificenza della quale avea tanto contribuito.

1481. Giorgio Spinola di X.ani; sua moglie Antonia de’ Romei Siciliana come da Compere di S. Giorgio di detto anno.

1481. Carlo Spinola di Luciano fu elettore d'Anziani; 1484 Commissario in Riviera di Levante: 1490 uno de’ Riformatori della Repubblica; 1494 Ambasciatore al Duca di Milano; 1496 Ufficiale [p. 189 modifica]d’Albenga; 1498 sedette Anziano, e in detto anno mandate Ambasciatore al Re di Francia; 1500 sedette Anziano; 1508 dell’Ufficio di Bailia: sua figlia Ginevra moglie di Cristoforo Pernice di Pietro.

1488. Gio. Battista Spinola di Simone fu dell’Ufficio di Gazaria; 1487 de’ Sindicatori; 1488 dell’Ufficio della Moneta; 1491 del Sale: 1492-94 fu de’ Protettori dell’Ospedale di Pammatone; 1492 di S. Giorgio; 1504 dell’Ufficio di Virtù; 1502 di Spagna; 1503 fu Anziano; 1506 Revisore de’ Capitoli; 1507 de’ Protettori della Casa di S. Giorgio; 1509-40 fu dell’Ufficio di Bailia; 1544 de’ Protettori dell’Ospedale; 1545 item di S. Giorgio; nel 1478 fu dei PP. del Comune.

1485. Leonardo Spinola di Battista fu elettore d’Anziani; 1491 dell’Ufficio di Misericordia; 1502-06 de’ Protettori dell’Ospedale; 1514 de’ Consoli della Ragione; 1515 de’ PP. del Comune; 1546 de’ Protettori dell’Ospedale; 1526 dell’Ufficio di Borsa.

1496. Stefano Spinola di Lanfranco fu elettore d’Anziani; 1488 fu uno di quei cittadini che intervennero alla fedeltà giurata al Duca di Milano.

1484. Nicolò Spinola di Antonio fu dell’Ufficio del Mare, e in detto anno prese il possesso di Sarzana a nome della Repubblica; 1487 Capitano di galea: comprò Massone da Alberto Spinola e ne fu investito dalla Repubblica.

1481. Nicolò Spinola di Domenico Signor dell’Isola, e Vairana aderente alla Repubblica.

1481. Spinoli Signori di Francavilla aderenti del Duca di Milano.

1482. Opicio Spinola di Paolo uno de’ Consiglieri della Repubblica.

1483. Gian Giacomo Spinola di Manfredo fu dell’Ufficio della Moneta; 1484 Commissario di Riviera di Ponente; 1504 dell’Ufficio di Bailia; 1505 de’ Sindicatori; 1506 dell’Ufficio di Sanità; 1507 sedette Anziano; 1518 dell’Ufficio delle Vettovaglie; 1523 de’ Protettori dell’Ospedale; 1527 giurò l’unione.

1484. Cristoforo Spinola di Giorgio fu uno dei Consiglieri della Repubblica. [p. 190 modifica]

1484. Briotto Spinola sedette Anziano.

1484. Tobia Spinola di Eliano sedette Anziano.

1484. Gianotto Spinola figlio di Battista di Luccoli fu Anziano; 1494 dell’Ufficio di Scio: sua moglie Bianca figlia del q. Tobia Pallavicino.

1484. Cristoforo Spinola di Battista Ambasciatore ad Innocenzo 8.° come negli Annali del Giustiniano; 1487 Capitano di Galea; 1491 Ufficiale di guerra; 1496 dell’Ufficio de’ Straordinarj; 1499 fu Ambasciatore al Re Cristianissimo.

1484. Quilico Spinola sedette Anziano; 1488 mandato a Nizza; 1500 de’ Protettori dell’Ospedale; 1505 dell’Ufficio di S. Giorgio; 1507 dell’Ospedale.

1487. Antonio Spinola di Pietro fu dell’Ufficio di Misericordia; 1494 alloggiò in sua casa il Re di Francia; 1495 fu de’ Protettori di S. Giorgio; 1496 mandato ad incontrare l’Imperatore; 1499 dell’Ufficio di Moneta; 1505 de’ PP. del Comune; 1506 Ambasciatore al Re di Francia per li nobili fuorusciti.

1488. Sigismondo Spinola di Luccoli: sua moglie Bianchina figlia di Cosmo Scaglia come da Cartulario P. S.— Sua figlia Geronima moglie di Gerolamo Moneglia di Giovanni; suo figlio fu Cosmo.

1488. Benedetto Spinola di Domenico fu al giuramento di fedeltà al Duca di Milano; 1496 uno dei Deputati ad incontrare l’Imperatore; 1505 Commissario a Cornigliano per la peste; 1511 dell’Ufficio di Mercanzia; 1519 Elettore in S. Giorgio.

1488. Quilico Spinola di Lorenzo intervenne al giuramento di fedeltà al Duca di Milano; 1497 fu de’ Protettori della Casa di S. Giorgio; 1505 Console alle Calleghe.

1488. Filippo Spinola di Pietro intervenne al giuramento come sopra.

1488 Francesco
Francesco di Stefano
Domenico di Giorgio
Nicolò di Giovanni
Spinoli furono di quei cittadini che intervennero al giuramento di fedeltà al Duca di Milano.
[p. 191 modifica]
1488 Battista di Tommaso
Domenico di Biaggio Battista di Francesco Battista di Gerolamo Gio. Franc. di Bartolomeo Raffaele Gio. Francesco Urbano di Luca Giovanni di Domenico
Spinoli furono di quei cittadini che intervennero al giuramento di fedeltà al Duca di Milano.

1487. Tommaso Spinola di Gio. Giacomo Podestà di Moneglia; 1490 Commissario in Lunigiana.

1485. Antonio Spinola di Artale fu dell’Ufficio del Mare; 1490 fu alla fedeltà giurata come sopra.

1486. Domenico Spinola di Eliano fu dell’Ufficio di Mercanzia; 1490 della Moneta.

1486. Baldassare Spinola sedette Anziano; 1492 fu creato Conte del Sagro Palazzo egli e i suoi posteri in perpetuo da Papa Innocenzo VIII suo zio.

1488. Francesco Spinola di Alessandro intervenne al giuramento come sopra; 1490 dell’Ufficio del Mare; 1496 Ambasciatore al Re di Sicilia per liberare Oberto Doria ivi prigione; 1507 fu Anziano.

1487. Troilo Spinola fu Anziano.

1488. Nicolò Spinola di Brunoro di Luccoli fu al giuramento come sopra; 1501 dell’Ufficio di Bailia e de’ Censori.

1487. Battista Spinola di Benedetto uno de’ Consiglieri della Repubblica; 1513 de’ Protettori di S. Giorgio; 1516 dell’Ufficio di Mercanzia.

1488. Andrea Spinola di Giovanni intervenne alla fedeltà giurata al Duca di Milano; 1508 Ambasciatore al Gran Maestro.

1487. Ambrogio Spinola di Tobia Castellano di Calvi; 1501 Commissario in Bonifacio.

1488. Gio. Francesco Spinola di Cassano uno de’ Riformatori [p. 192 modifica]della Repubblica e Rettore di essa: e in detto anno mandato Ambasciatore al Duca di Milano; 1489 Ufficiale di Bailia e de’ fiorentini; 1490 Anziano e fu uno di quei che levarono il fogaggio: e in detto anno fu mandato Ambasciatore a Carlo ottavo; 1496 dell’Ufficio della Moneta; 1525 di Sanità.

1488. Oberto Spinola di Nico1ò fu al giuramento come sopra; 1500 de’ SS.ri Sindicatori.

1488. Martino Spinola di Andrea intervenne alla fedeltà giurata al Duca di Milano; 1505 Ufficiale di Tunesi; 1511 de’ Protettori di S. Giorgio.

1488. Oberto Spinola di Battista intervenne alla fedeltà giurata come sopra; 1505 dell’Ufficio del Mare; 1506 Anziano; 1507 Ambasciatore al Re di Francia.

1488. Agostino Spinola di Caroccio fu al giuramento come sopra; 1507 de’ Protettori di S. Giorgio; 1525 de’ Sindicatori.

1488 Ilario
Pietro Antonio
Gregorio
Nicolò di Agostino
Vincenzo
Gaspare
Spinoli intervennero al giuramento come sopra.

1490. Oberto di Francesco fu dell’Ufficio del Mare; 1491 di Nizza; 1501 Commissario a Chiavari per la Peste; 1504 dell’Ufficio di Sanità.

1490. Francesco Spinola di Pietro Commissario di due navi contro il Galeone di Nizza; 1504 dell’Ufficio di Mercanzia e di Virtù; 1506 mandato a Savona ad incontrare il Re di Aragona.

1490. Francesco Spinola di Luccoli; sua moglie Oriettina figlia di Giacomo Spinola di Luccoli con dote di L. 5500 come in atti di Nicolò Raggio, 27 febbraio detto anno.

1490. Girolamo Spinola di Giacomo appaltatore della Vena del ferro; 1501 Ambasciatore al Principe di Piombino e poi ai Sanesi e Fiorentini: era parente di detto Signor di Piombino. [p. 193 modifica]

1497. Simone Spinola di Agostino Podestà di Lerice — Sua figlia Bianchinetta moglie di Percivale Cybo.

1495. Luigi Spinola di Giacomo fece prigione il Miolans Capitano dell’armata del Re di Francia.

1496. Gian Battista Spinola sedeva Anziano.

1494. Stefano Spinola di Ambrogio Ambasciatore al Duca di Milano; 1496 dell’Ufficio di Pisa e Ambasciatore al Duca di Milano; 1497 Riformatore delle Leggi; 1499 dell’Ufficio di Bailia; 1500 fu uno di quei che levarono l’ordinario; 1502 Anziano, e uno de’ Riformatori degli Statuti; 1511 de’ Censori. Sua figlia Maddalena moglie di Battista Spinola di Franchino; qual matrimonio si sciolse come dagli atti di Vincenzo Molfino 1515-16.

1495. Stefano Spinola di Lanfranco fu de’ Protettori di S. Giorgio.

1495. Nicolò Spinola di Cipriano fu dell’Ufficio de’ Censori; 1506 della Moneta; 1508 di Virtù; 1514 Anziano — nel 1496 fu mandato co’ suoi Colleghi Ambasciatore al Duca di Milano.

1492. Taddeo Spinola di Andrea sedette Anziano; 1504 dell’Ufficio di Bailia; 1507 del mare di Scio; 1509 Conservatore dei Privilegi; 1516 dell’Uffizio delle Vettovaglie.

1492. Giacomo Spinola Dottore Ambasciatore al Papa Alessandro VI, ed ivi fece un’elegante orazione riportandone gran lode come nel Giustiniano; 1496 Ambasciatore al Duca di Savoia; 1515 uno de’ XII Sapienti del Comune; 1519 uno dell’Ufficio di Gazaria.

1496. Ottobono Spinola di Gio. Francesco fu dell’Ufficio di Mercanzia; 1505 Ambasciatore alla Repubblica di Lucca.

1495. Galeazzo Spinola sedette Anziano.

1496. Battista Spinola Ambasciatore all’Imperatore; 1494 dannificato in grani da’ Pisani; 1500 fu dell’Ufficio dell’Arsenale; 1501 sedette Anziano; la di cui figlia Geronima fu uccisa nel proprio letto, come nel Giustiniani.

1497. Gio. Antonio Spinola di Luchesio Console delle Calleghe.

1494. D. Felice Spinola Priore del Monastero di S. Benigno come per gli atti di Lorenzo Costa 12 marzo detto anno. [p. 194 modifica]

1493. Nicolò Spinola di Francesco fu dell’Ufficio della Moneta; 1500 di Spagna; 1501 de’ Protettori di S. Giorgio; 1503 dell’Ufficio di Bailia; 1504 de’ Censori; 1505 di S. Giorgio; 1506 de’ Sindacatori; 1509 uno de’ Conservatori de’ Privilegi; 1511 del1’Ufficio di Gazaria.

1497. Gerolamo Spinola di Domenico fu dell’Ufficio de’ Sindacatori; 1498 de’ Censori.

1498. Lazzaro Spinola di Gerolamo Capitano di una nave; 1519 de’ Consoli della Ragione.

1499. Antonio Spinola Signor di Ovada e Rossiglione, investitone dal Duca di Milano.

1499. Giacomo Spinola di Antonio fu dell’Ufficio della Moneta; 1502 de’ Sindacatori; 1507 dell’Ufficio contro Rotti; 1512 Ufficiale di Alessandria; 1514 de’ Consoli della Ragione; 1517 dell’Ufficio del Sale; 1521 de’ Protettori di S. Giorgio.

1500. In un Consiglio sono nominali Nobiles Albi li seguenti soggetti di Casa Spinola:

Francesco Gio. Francesco Gerolamo
Benedetto Carlo Giuliano
Gian Giacomo Giorgio Giacomo
Antonio Tobia Battista q. Antonio
Nicolò Agostino Battista q. Luca
Giacomo Antonio Francesco q. Cipriani
Stefano Giacomo Cristoforo q. Gio. Francesco
Paolo q. G. Paolo Pietro q. Eliano
Oberto Leonardo Baldassare
Antonio Paolo Paolo figlio di detto
Stefano Rinaldo Antonio q. Giovanni dell’Isola
Agostino Nicolò Battista q. Gio. Antonio
Antonio Gian Battista Giacomo q. Daniele
Domenico Lorenzo Domenico di Odino
Giovanni Battista Martino d’Arquata
Martino Gian Battista Gio. Francesco q. Cattaneo
[p. 195 modifica]
Cristoforo Paolo Paolo di Lorenzo
Francesco Barnaba Battista di Ronco
Cosmo Gaspare Stefano
Nicolò Carlo q. G.
Paolo
Battista
Napoleonis

1500. Domenico Spinola dottore fu de’ XII Sapienti del Comune.

1501. Giuliano Spinola di Antonio fu uno de’ Consiglieri della Repubblica.

1501. Bernardo Spinola di Andrea Elettore in S. Giorgio; 1512 dell’Ufficio di Mercanzia.

1501. Gerolamo Spinola di Teodoro fu dell’Ufficio del Mare.

1501. Teodoro Spinola di Agostino Commissario di Corsica; 1508. Castellano di Corte. Sua moglie Isabella figlia di Antonio Oliva.

1503. Martino Spinola di Accelino fu dell'Ufficio di Mercanzia; 1522 sedette Anziano; 1527 giurò l’unione.

1505. Gerolamo Spinola di Giacomo Ambasciatore per il signor di Piombino al Re di Napoli.

1506. Cristoforo Spinola di Nicolò fu Ufficiale di Banchi; 1508 Anziano.

1508. Giacomo Spinola di Francesco fu de’ Sindicatori.

1508. Galeotto Spinola dell’Ufficio di Mercanzia.

1508. Andrea Spinola di Francesco fu dell’Ufficio di Gazaria; 1521 Governatore di Corsica: come nel Filippini c.e 217.

1503. Andrea Spinola di Francesco fu dell'Ufficio di Borsa; 1525 dell’Ufficio di Misericordia; 1527 di Mercanzia.

1503. Oberto Spinola di Luciano fu dell’Ufficio di Mercanzia; 1510 vende certe terre ai Certosini.

1505. Agostino Spinola di Nicolò uno de’ Protettori di S. Giorgio; 1514 Uffiziale di Moneta; 1515 sedette Anziano; 1517 de’ Consoli della Ragione: 1519 e 22 Anziano; 1521 dell’Ufficio di S. Giorgio.

1500. Battista Spinola di Antonio mandato ad incontrare la Governatrice; 1503 de’ Protettori di S. Giorgio; 1509 de’ Protettori dell’Ospedale; 1513 dell’Ufficio di Borsa; 1515 di Misericordia; [p. 196 modifica]1520 Anziano; 1522 di Bailia; 1527 giurò l’Unione: 1528 de’ Supremi Sindicatori.

1500. Battista Spinola di Antonio fu dell’Ufficio di Mercanzia; 1502 e 1508 ne’ detti anni sedette Anziano.

1501. Corrado Spinola di Giacomo uno de’ Consiglieri delta Repubblica.

1509. Paolo Spinola di Gerolamo Podestà di Calvi; 1510 Podestà di Sestri.

1510. Carlo Spinola di Giorgio fu dell’Ufficio di Virtù; 1522 di Bailia; 1527 giurò l’unione; sua moglie Violante figlia di Fabiano Giustiniano.

1510. Battista Spinola di Benedetto sedette Anziano; 1518 dell’Ufficio del 44; 1526 de’ Protettori dell’Ospedale; 1516 fu de’ Consoli della Ragione; 1525 dell’Ufficio delle Monache; 1527 giurò l’Unione.

1504. Pietro Spinola di Eliano sedette Anziano, e in detto anno fu mandato Ambasciatore a Papa Giulio 2.°; 1507 de’ Censori; 1510 dell’Ufficio di Sanità.

1509. Emmanuele Spinola uno de’ Consiglieri della Repubblica.

1511. Gian Battista Spinola di Antonio fu dell’Ufficio di Bailia.

1512. Gian Battista Spinola di Andalone sedeva Anziano; 1522 de’ PP. del Comune.

1512. Ambrogio Spinola di Stefano fu Ufficiale di Borsa; 1516 Anziano; 1517 Custode delle chiavi del prezioso Catino; 1518 dell’Ufficio di Mercanzia; 1523 del Sale; 1524 dell’Ufficio di Misericordia; 1526 di Sanità; egli a nome di Stefano suo padre ottiene dal Vescovo di Aleria annullazione del matrimonio di Maddalena sua sorella maritata in Battista Molfino, e per sentenza registrata in atti di Nicolò Brignole Cancelliere, e in atti di Gian Battista Podestà.

1514. Francesco Spinola di Cipriano fu Uffiziale di Mercanzia e dell’Ufficio de’ Censori; 1520 di Gazaria.

1514. Benedetto Spinola di Brunoro sedette Anziano.

1516. Francesco Spinola di Battista q. Andrea fu dell’Ufficio del [p. 197 modifica]Mare; 1524 sedeva Anziano e mandato Commissario a Sarzana; uno de’ Deputati mandati a Savona per fare spianare il Molo; Ufficiale del Sale; 1527 giurò l’Unione; 1528 de’ Procuratori e Revisori.

1514. Pietro Spinola di Antonio fu dell’Ufficio della Moneta.

1516. Nicolò Spinola Dottore fu de’ XII Savii del Comune.

1516. Paolo Spinola di Oberto uno de’ Consiglieri della Repubblica; 1518 de’ Consoli della Ragione; 1521-22 sedette Anziano; 1524 dell’Ufficio di Mercanzia; 1526 di Bailia; 1527 giurò l’Unione, e fu de’ Sindicatori.

1516. Agostino Spinola di Andrea fu de’ Consoli della Ragione; 1517 dell’Ufficio di Mercanzia; 1518 sedette Anziano; 1522-24 dell’Ufficio della Moneta; 1525 de’ Protettori di S. Giorgio.

1516. Antonio Spinola Signor di Massone, di Nicolò, fu Ufficiale di Borsa; 1527 di S. Giorgio; 1518 Anziano.

1518. Francesco di D.
Benedetto di D.
Gio. Giacomo
Antonio di P.
Nicolò
Battista di A.
Giacomo di A.
Stefano di A.
Battista di Tommaso
Francesco di Cipriano
Paolo di G.
Oberto
Antonio
Stefano
X.foro di Agostino
Agostino
Antonio
Pietro di Eliano
Spinoli di S. Luca furono Consiglieri della Repubblica.

[p. 198 modifica]1518. Stefano Spinola di Giannetto uno de’ Consiglieri della Repubblica; 1519 de’ Censori; 1526 de’ PP. del Comune.

1518. Cristoforo Spinola di Battista negoziante in Lione nel di cui palazzo a Cornigliano alloggiò il Marchese di Pescara.

1519. Battista Spinola Signor della Cabella di Francesco fu de’ Protettori di S. Giorgio; 1520 sedette Anziano; 1524 dell’Ufficio di Gazaria; 1527 item dell’Ufficio di S. Giorgio: sua moglie Maddalena figlia di Stefano Spinola

1518 Pietro
Domenico
Giacomo
Martino
Gian Francesco
Carlo di Luciano
Giorgio di Luciano
Tobia di Gerolamo
Agostino di Caroccio
Baldassare di Mongiardino
Paolo suo figlio
Antonio di O.
Giacomo Riccardino
Antonio di Gio. dell’Isola
Leonardo
Battista di Gio. Antonio
Giacomo di Daniele
Domenico Odonis
Gerolamo di Domenico
Francesco di Domenico
Ricciardino
Battista
fratelli
Paolo di N.
Nicolò di N.
Spinoli di Luccoli Consiglieri della Repubblica.

[p. 199 modifica]

1518. Gian Battista
Battista suo nipote
Battista della Cabella
Lorenzo
Paolo
fratelli
Battista di Ronco
Gerolamo di Teodoro
Martino d’Arquata
Giovanni di A.
Giacomo di F.
Cristoforo di B.
Paolo
Carlo di G.
Francesco
Barnaba di Accelino
Gregorio di Luigi
Paolo
Battista di Neapoleone
Cristoforo di Giannotto
Nicolò di Giannotto
Cosmo
Gio. Francesco di Cattaneo
Spinoli di Luccoli furono Consiglieri della Repubblica.

1517. Giorgio Spinola di X.foro dell’Ufficio della Moneta, e in detto anno Consigliero in S. Giorgio: era figlio di Luca e fu Signor di Pornassi.

1521. Simone Spinola di Daniele fu Massaro di Corsica.

1521. Lazzaro Spinola di Gerolamo Ufficiale di Mercanzia; 1522 Console alle Calleghe; 1523 fu de’ PP. del Comune.

1522. Fr. Battista e Fr. Bartolomeo Spinola Cavalieri Gerosolimitani si trovarono alla difesa di Rodi assediato da Solimano Imperatore dei Turchi; come nell’Istoria di Malta parte 2.a, c.e 516 e 534.

1522. Tommaso Spinola di Gian Antonio fu dell’Ufficio di Scio; 1523 della Moneta; 1524 sedette Anziano. [p. 200 modifica]1522. Gerolamo Spinola di Giannotto fu de’ Sindicatori.

1523. Tommaso Spinola di Daniele fu de’ Protettori di S. Giorgio; dell’Ufficio di Gazaria.

1524. Filippo Spinola di Giannotto fu Ufficiale de’ Censori.

1524. Biagio Spinola Capitano di arme in Sarzana.

1524. Pasquale Spinola di Stefano fu Anziano.

1524. Ambrogio Spinola di Pietro fu de’ Consoli della Ragione; 1526 de’ Censori; 1528 sedeva Anziano.

1524. Antonio Spinola di Francesco fu de’ Sindacatori.

1522. Stefano Spinola di Giovanni nella di cui casa alloggiò Papa Adriano 6.°: come nel Giustiniano; 1528 dell’Ufficio di Sanità.

1522. Cristoforo Spinola di Gioffredo fu dell'Ufficio de’ Censori;

1522. Ottobono Spinola dell’Ufficio del Sale.

1525. Agostino Spinola di Teodoro Podestà di Castelnuovo.

1525. Simone Spinola di Battista dell’Ufficio di Mercanzia; 1526 sedette Anziano; 1527 giurò l’Unione.

1527. Accelino Spinola di Barnaba fu de’ Consoli della Ragione.

1527. Gerolamo Spinola Meliaduce fu dell’Ufficio di Sarzana.

1527. Luca Spinola di Opicio fu dell’Ufficio de’ Censori.

1527. Antonio Maria Spinola de’ Signori da Cassano Governatore di Provenza, e poi Presidente e Tesoriere della Francia per mezzo del cui nipote colà maritatosi, si è propagata questa famiglia nella Francia.

1528. Agostino Spinola Signor di Tassarolo Capitano Generale della Piazza ruppe e fece prigione il Conte Filippino Doria a Portofino, superando con soli 800 soldati 4000 nemici; 1528 Generale della Repubblica espugnò e sottomise Savona: 1529 sottomise parimente il Castello ossia Terra di Novi e di Ovada; 1547 Comandante Generale dell’armata Genovese all’espugnazione di Montobbio. Di questo celebre guerriero così soggiunge il Federici: Fatto Colonnello di Carlo V Imperatore fu mandato al soccorso di Genova assalita da Guido Rangone dov’egli togliendo l’insegna ad un Alfiere, che già era sulle mura lo precipitò e l’uccise. Finalmente [p. 201 modifica]nella guerra di Corsica si diportò con gran valore, onde gliene venne somma lode.

1528. Bartolomeo Spinola all’espugnazione d’Ovada.

1525. Battista Spinola gran cittadino figlio di Antonio fu uno de’ Riformatori dell’Unione.

1530. Francesco Spinola Signor di Campo Ambasciatore della Repubblica al Re di Francia.

1535. Alessandro Spinola prode guerriero sotto l’Imperatore Carlo V all’impresa di Tunisi, dove Alessandro fu il primo a salire sulle Mura nell’espugnazione della Goletta, presente il medesimo Imperatore, dal quale ne fu altamente lodato, e similmente premiato (Vedasi il suo elogio presso il Mireo).

1536. A’ 4 novembre Carlo V Imperatore essendo in Genova conferma a Ottavio, Gian Battista e compagni Spinola il privilegio e feudi di Cassano e Brionto colla concessione di mero, e misto Impero, quali furono già investiti a Gianotto Spinola di Enrico l’anno 1323 da Enrico VII Imperatore: quale Enrico 7.° in detto anno confermò ad Opicino Spinola di Luccoli la compra degli infrascritti luoghi, terre e castelli da esso comprati, e sono:

Castrum et Burgum Serravallis
Castrum et Burgum Arquatae
Castrum et Burgum Stazzani
Castrum et Burgum Castelleti
Castrum et Burgum S. Cristophori
Castrum Claremontis
Castrum et Terrae Vallis Scriviae cum Villis, curiis, territoriis et pertinentiis.

1536. Battista Spinola fu degli Ambasciatori mandati incontro all’Imperatore Carlo V.

1536. Paolo Spinola di Francesco fu degli Ambasciatori mandati al detto Imperatore a Savona.

1538. Gian Battista Spinola fu degli Ambasciatori mandati ad incontrare il Papa a Sarzana. [p. 202 modifica]

1548. Luciano Spinola fu degli Ambasciatori mandati a Ventimiglia incontro a D. Filippo d’Austria.

1550. Gio. M.a Spinola Governatore di Corsica.

1552. Ecellino Spinola Governatore di Corsica.

1556. Quilico Spinola Comandante di sette Compagnie italiane all'Impresa di Tripoli.

1560. Ambrogio Spinola Ambasciatore al Pontefice Pio IV.

1565. Nel claustro di S. Maria di Castello deposito di Ambrogio Spinola di Antonio, et Brigidinae uxoris.

1566. Simone Spinola fu degli Ambasciatori mandati al Pontefice Pio V.

1572. Gian Battista ed Ettore Spinola Capitani di galea nella celebre battaglia al Golfo di Lepanto contro i Turchi.

1576. Nicolò Spinola Ambasciatore della Repubblica all’Imperatore.

1576. Nella riforma delle leggi della Repubblica di Genova fattasi in quest’anno tra i Consiglieri di essa furono posti li seguenti soggetti di famiglia Spinola:

Paolo di Stefano
Filippo di Ambrogio
Benedetto di Paolo Questi nove furono del maggiore e minor Consiglio, ed ancora posti nel Bussolo del Seminario fuori che il Filippo.
Daniele di Nicolò
Gian Battista di Antonio
Nicolò di Luca
Goffredo M.ci Lucae
Nicolò di Stefano T. D.
Giacomo di Federico
Gregorio di Gio. Francesco Ettore di Agostino
Domenico di Gio. Giacomo Sebastiano di Gregorio
Ambrogio di Francesco Oberto di Francesco
Giuliano di Accelino Gerolamo di Gregorio I. D.
Gian Battista di Stefano Franco di Gaspare
Dionisio di Gerolamo Orazio di Gio. Maria
Taddeo di Giacomo Gio. Maria di Luca
[p. 203 modifica]
Ludovico di Francesco Corrado di Pantaleo
Geronimo di Filippo Antonio Maria di Giacomo
Lorenzo di Quilico Lazzaro di Giacomo Maria
Stefano di Paolo Paolo Battista di Simone
Domenico di Stefano Damiano I. D.
Gian Battista di Bernardo Battista di Gerolamo
Paolo di Gregorio Carlo di Luciano
Stefano di Ambrogio Agostino di Stefano
Gerolamo di Gregorio Giovanni di Nicolò
Carlo di Paolo Cristoforo di Giorgio
Cattaneo di Simone I. D. Raffaele di Agostino
Luca di Giacomo M.a

1587. Gian Battista Spinola Ambasciatore della Repubblica al Re di Spagna.

1591. Federico Spinola fratello del Marchese Ambrogio passa a militare come Venturiere sotto le insegne del Re di Spagna in Fiandra contro i ribelli della Corona, e fa ivi molte prove del suo valore. Fu suo pensiere che detto Re mandasse una squadra di galee ne’ mari d’Olanda; il che ottenuto con supremo comando di quelle, fe’ molti danni agli Olandesi ribelli. Morì ferito in battaglia d’anni 33.

1592. Agostino Spinola con suoi colleghi Ambasciatore al Pontefice Clemente 8.°

1600 Gastone Spinola il primo, che stabilisse questa famiglia nella Fiandra, dove militò sotto gli Arciduchi d’Austria. Vedasi il suo elogio ne’ Liguri Scrittori dell’Ab. Michele Giustiniani, pag. 268.

1612. Visconte Spinola di Gian Francesco; sua Cappella e sep.a in S. Gerolamo di Quarto.

1617. Scipione Spinola di Gio. Francesco: suo deposito in S. Caterina.


Note

  1. Pubblicando questo e gli altri documenti, io seguo l’ordine, l’ortografia, e la sintassi del Codice, o libro, dal quale li estraggo.