Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/376

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370 nota

«mandato» (mandata1), II 11215 «posto orecchi» (posta, corr. da L), II 1338 «innamorata» (innamorato), II 1439 «accostatasi» (accostatosi), II 22933 «alquanta di paglia» (alquanto: v. sopra per I 411í), II 23230 «Il tema» (La, il femm. è dell’uso popolare), II 28627 «ingannata» (ingannato), II 29034 «fatti» (fatte, corr. nella vulg), II 31228 «benedettala» (benedettola);

da scambio tra numero sing. e plur.: I 152 «accompagnati; li quali» (acompagnato il quale, l’errore fu avvertito e in parte corr. da L 2), I 2325 «piacevole» (piacevoli, corr. dallo Hecker3), I 3035 «medesimi» (medesimo), I 13710 «quello dell’une e dell’altra facci che credi che sia» (altre... sieno, giá in L fu corr. altra che troppo manifestamente si riferiva al sing. «ella»; sieno restò nella vulg. ma è insostenibile: esso sará stato portato dal doppio plur. une e altre, ovvero suggerito dal «sieno raccomandate» che precede), I 23122 «si stanno eglino» (egli), I 2812 «hanne dato» (anno ossia hanno, ma il plur. è escluso dal sogg. «l’aver giá conosciuto»), I 29526 «divenuto infelicissimo» (divenuti infelicissimi, corr. giá da L), I 30027 «colpevoli» (colpevole, corr. dallo Hecker4), I 33421 «casa de’ prestatori» (del prestatore, ma si tratta di due prestatori), I 33724 «ridirle» (ridirla, va riferito al plur. «queste cose»), I 3452 «usanze» (usanza, corr. da L), II 2321 «ingegnati» (ingegnato), II 13436 «la festa del Natale» (le feste, conservato nella vulg.: ma si tratta di una sera sola, e infatti poche righe dopo è detto «la seguente sera alla festa»5, e cfr. anche II 6133), II 1385 «tenute» (tenuta, e cosí la vulg.: ma bastava fare attenzione al ne che precede, il qual si riferisce alla padrona ed alla fante insieme), II 30026 «trasse» (trasser, ma il sogg. è «l’altezza»; fu conservato dalla vulg., e il Fanfani, per non ammettere l’errore di L, arrivò a supporre una svista del Bocc.6), II 32111 «accommiatatisi» (accommiatatosi, corr. da L), II 32324 «le qualitá» (la, il plur. è determinato dal seguente «l’hanno richesta»; si noti che in B precede a quel la un lei espunto, che forse cela in sé il «le» originario7), II 3243 «quelle» (quella);

  1. Cfr. Fanf., II, p. 94, n. 4. Non mi so risolvere a supporre che il femm. «l’altra coscia» abbia attratto il participio (e lo stesso dicasi nei riguardi di I 330 apparecchiato», riferito qui sopra).
  2. Che sostituí a il quale un inesplicabile de’ quali, passato naturalmente nella vulg.; «li quali» è correzione di mano cinquecentesca segnata nel margine di B,e mi par giusta.
  3. Op. cit., p. 8.
  4. Ivi, p. 10.
  5. Secondo l’uso antico il Bocc. considerava il giorno finito al tramonto, e però questa locuzione determina la notte dal 25 al 26 dicembre.
  6. Cfr. II, p. 407, n. 1.
  7. Secondo lo Hecker (pp. 24, 60) la lezione di B è addirittura le, ma non è vero.