<dc:title> Pietro Coppo Del sito de listria a Iosepho Faustino </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Pietro Coppo</dc:creator><dc:date>1540</dc:date><dc:subject></dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Coppo - Del sito de listria a Iosepho Faustino, 1540.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Pietro_Coppo_Del_sito_de_listria_a_Iosepho_Faustino&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260506052559</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Pietro_Coppo_Del_sito_de_listria_a_Iosepho_Faustino&oldid=-20260506052559
Pietro Coppo Del sito de listria a Iosepho Faustino Pietro Coppo1540Coppo - Del sito de listria a Iosepho Faustino, 1540.djvu
Auendomi piu volte ſcritto vostre Iocundiſſime lettere. Per lequal inſtantiſſimamēte me pregaui voleſſe deſegnar et particularmente descriuer el Sito de Liſtria a vostra cōplacentia: et molto piu de vno vostro carissimo amico: deſideroſo (come ſcriuete) grandamente di tal cognitione in volgar lengua a sua plena intelligentia (ſeti voi litteratiſſimo) & de cada una altra non molto litterata perſona. Astrengendomi la ſincera & mutua beniuolentia noſtra: gia da Iouenil etate contratta nel litteratiſſimo contubernio del noſtro gia humaniſſimo Sabelico. Deliberai ben che in queſta mia età ſexagenaria satiſfar al vostro pieno voler & deſiderio: cognoſcendomi voi a tal geographo studio deditiſſimo, diche aſſeſa la preparata barcheta remigiādo a terra via: peragrar prima comēzai li lochi littorali: deſignando & deſcrivendo il tutto. Doue vopo era farne particular mentione: qual peragration ſi littoral come terreſtre non piu cha in mesi doi da me fo expedita. Non eſtimando fatica alcuna. Imperho che limenſo deſiderio di ſaper & il non mediocre amor mio in Voi: non me facea sentir voglia. che certo diletto alcuno non e magior cha il ſaper p̃ cauſa cognoſciuto & la vera & non ſimulata amicitia ha tanto poter in ſi che anchor ſiamo ſtati luno da laltro diſiuncti: non ſi e perho reſtati ſouente inſieme ragionare col mutuo ſcriuerci ne ſminuita per interuallo di tempo ouer loco. & certo altri non potrian eſſer fuori che voi che indurme haueſſero potuto a far tal coſa. ſapendo maxime mai eſſer stato alcuno tāto felice: che habbi potuto schiffar la mordace liuida Inuidia. tanto tal scriuer & deſegno e ſempre ſtato a qualche reprenſion ſubietto. Non dimeno quel che ho deſcritto dela prima origine de Iſtria & coſe paſſate lho fortificato con autentica atteſtatione di excellentiſſimi Geographi & Iſtorici & ragione euidentiſſime. & de veduta: che non fala nele coſe che al preſente ſe ritrouano. Forſi alcuni nō laudarano queſta mia tenue operatione di eſſer deuenuto ala deſcription de questa vltima region de Italia non molto da altri trattata & deſignata. hauendo altre uolte scritto & deſignato le prouincie & lochi de tutta la terra a cerco in latino. Ma cognoſcendo hauer voluto compiacer al mio cariſſimo amico con questo materno dire: tengo la mia honesta excuſatione poter eſſer da loro benignamente acceptata. Per hauer fatto el debito officio del amico. diche ſe intendero hauer ſatiſfatto al deſiderio voſtro & al voſtro fido e cariſſimo amico: certo ne vero receuer quel cōteto & piacer ricerca lantiqua & ſingular beniuolentia noſtra.
[p. 2modifica]
I
Stria: qual ſe inalza tra doi impetuoſi colfi Tergeſtino & Carner: ſcorre (come dice Plinio) quaſi come Iſola nel mar di ſopra ouer Adrian ſortite gia il nome ſuo da Iſtro ouer ...F.Iſtria regione. qual bagna Iſtro fiume che nel mar mazor sbocha. el qual Iſtro vien dal gran fiume Danubio in Europa. Chiamato Iſtro dal confluente in gio. Imperho che li habitanti circa il dito fiume Iſtro al tempo deli Argonauti porterono la ...onauti. ...onaue. ...porto. ...eto.prima gran galea nominata Argonaue dal nome de Argo ingegnero ſopra li ſuo humeri nel Nauporto dal portar dela ditta Naue ouer Galea coſi nominato. hora ditto Quieto per lacqua in quello quieta. tone li Nauilii quietamente ſtar poleno. Laqual Argonaue conduſſe p̃ Liſtro & Saua dala parte ....F.de Gretia li prenominati Argonauti. & poi dala Saua portata al Qnieto per intrar nel mar Adrian. Come dinota Plinio. & luſtino deſcriue: dicendo le fama la gente Iſtriana trar la origine dai Colchi mandati da Oeta ſuo Re a perſeguitar li Argonauti & raptor dela figlia. Iquali dal mar mazor intrati in Liſtro: & poi nela Saua ...genaue. Adrian.inſequindo li veſtigii deli ditti Argonauti portorono le loro Galee ouer Longenaue come le chiamauano alhora in ſpala fino al litto del mar Adriano: cognoſcendo che quel medeſimo haueano fatto li Argonauti in prima dela ſua lōga naue. Iquali coſi livenuti non li hauēdo trouati. ouer p̃ paura del ſuo Re ouer faſtiditi per la longa nauigatione nō molto a largo de Acquilegia ſe afermorono. & Iſtri dal nome del fiume. per ilqual dal mar mazor erano venuti furono ...nfluente. ...schio. F.appellati. elqual Iſtro dal Confluēte in ſu vien chiamato Danubio. el Confluente fano ...isco. F.doi fiumi el Moſchio che corre dale Alpe verso Tramontana. & Tibiſco che corre da Septentrione in Oſtro. Queſta Iſtria denominata come hauemo dittodi ſopra e lultima dele region de la excellentiſſima prouintia de Italia facendo il principio di quella il fiume Varo in la Liguria: che hor ſi chiama riuiera di Genoua. & il fin il ...ro.F. ...a. F. ...burnia. ...ardona.fiume Arſa in Iſtria. che diſtermena la Liburnia ouer Schiauonia da Liſtria nelaqual Liburnia ſe ritroua Scardona gia maiſtra citta: antiquamente ruinata da Barbari. fo Reame con epſa Iſtria che ſi extendeua ſino ali cōfini de Longaria. Laqual per le optime ſue cōdition fo connumerata tra le altre digne region de ella Italia ſecundo Strabone mano. F. citi caſtelo ...n Zan de ...uin ...pidia. ...digeni...borigeni. ...no. ...auno. ...turno..excelente Geographo Greco comēza dal fiume Timauo ouer fonte (come dice Virgilio) che ſcorre per le fouee de Caciti caſtello in Cragna. & per ſubterranei meati sbocha dali monti de ſan Zuan de Duin & finiſſe a Larſa fiume che sbocha nel Carner. fo antiquamente chiamata Iapidia. auanti che li preditti Argonauti veniſſero li come dicemo. laqual alhora era habita in qua in la da Indigeni Aborigeni gente Paſtoral. come anchor il reſto de Italia al tempo de Iano ouer Fauno & de Saturno che venero di
cia trouorono gēte rude viuente ſecundo la natura de animali & frutti produceua da ſi la terra non culta. doppo da quelli redutti a viuer piu humano & domeſtico al culto dela terra. & hauer habitatione ſoto il culto diuino & lege. La ſua largeza de Liſtria ſcriue Plinio eſſer de miglia quaranta. El circuito de miglia. CXXII. ma togliendo la meſura altramente da La grande Iſtria. Duin fin Pola ſono da miglia cento p̃ longeza. La largeza dai monti dela vena che ſepera Liſtria dala Cragna: cioe da Raſpo a Parenzo ſono da miglia. XXX. el circuito veramente da Duin fin a Larſa; & poi per Larſa & per la vena ſin a Duin da miglia duſento ha al preſente da cerca cinquanta tra Citta Terre & Caſtelli. & da cento & più tra cortine & Ville. a Marina Colfi Porti Iſole Scogli & reduti puraſſai molto comodi a Nauiganti. & tra Iſole & Scogli da. LXXX. la più parte de epſe de circuito de vno doi & tre miglia luna. La Iſola dei Breoni che e la piu granda volze miglia. XXX. lequal tute. forono chiamate anticamente Pularie & Abſirtide dali Greci. quali prima dominorono Liſtria cha romani: da Abſirto fratello de Medea (come ſcriueno alcuni) li amazado. Pularie Iſol... Abſirtide. In più lochi de. Liſtria ſi attrouano molte degne antiquita & veſtigii de terre antique. qual demoſtrano gia eſſer ſta habitate da potenti
& degni huomeni. La principal Citta appar eſſer ſta Pola. per el bel ſito & Pola. notabel antiquita: che al preſente anchor in quella ſi uede. qual Citta forono augumentate da Coloni Romani mādati a Trieſte Egida Parenzo Egiola & Pola. doppo linſulti maritimi del Colfo Tergeſtino fatti da Iſtriani ala noua Citta Acquilegienſe: nele parte Trieſte. Egiola. Parenzo. Pola. Aquilegia. de Friul fabricata p̃ obuiar agli impeti & eruptiōe poteuano far Barbari da quella parte doue lhaueano deliberati edificarla in loco forte da acque circondata & ligata: dal che fo appellata: ouer da laquila inſegna de Romani, qual hebbero da Troia poi che da Greci la fo combuſta & ruinata. Qual inſulti Iſtriani faceano ala Citta de Acquilegia: acio non ueniſſero a creſer potenti (come creſcete) & eſſerli ſubietti ſuadendoli queſto la citta Tergeſtina alhora opulenta & principal de Iſtria p̃ mezo de Nouetio Arupin Nexantio & Medolin: terre a quel tempo apte ale coſe No vetio. A rupin. Nexantio. Medolin. maritime: che forono Pyrati del Colfo Tergeſtino contra li ditti Acquilegienſi: le qual quattro terre nō uolgiando Iſtriani rimouerſi dal ſuo propoſto uoler: Romani comparato exercito ſotto ſuo capitano: el qual domo li Iſtri: del tutto le deſtruſeno & ruinorono. & mandorono Coloni in le prenominate Citta. Tuditano capitano de Romani. Breno. Pola Parenzo Egida & Trieſte, come nela particular deſcription diremo. Et doppo deſtruta Roma da Breno bellicoſiſſimo capitano de Franzoſi. qual paſſo de Franza in Italia con Treſento millia ferociſſimi combatenti ad acquiſtarſi noue ſede & habitatione (come ſcriue Iuſtino) per labondante creſciuta multitudine in Frāza. Laqual Roma coſi
[p. 4modifica]ta & del tutto deffr uta Iaflata Breno andò in la dalmatia Ongaria Se con
profpero fucceffò in Greciaimetendo a tetta ogni cofa co afperrima ctu
Ma fpogli delitaafocho&ferrofenza alcunapiet3.Spogliata prima Liftria de tue
te fue fuftantie Se beni.Doppo alquanti anni Totila Re de Gotti con nu
merofo exercito ancor lui vénein Italia.deftruffe molte Citta Se Fioren*
za in tal modo che vn gran tempo deferta per il Gottico furor refto fen
sa nomcdiche deftruta coli Roma dominatrice del mondo dal Leuante
al PonentetFiorenza Se altre famofe citta. Molti deli potenti Se opulenti
de quelle maffimamente Romani ala prima con fue richeze Se faculta
< mobile fe teduffero ala dita Acquilegienfe citta Se di grande deuenuta
la fecero grandilfima.& a quelle terre de Liftria.maxime a Pola:&cóIe
loro richeze fecenoquelli notabtl edifficii.come haueano già fatto li fuo
anteceffori maxime Romanideliqual ne fono rimafti ancor alquanti mi
rabelveftigii.comefeuede.benche molti nerfono Ila tolti nel tépo feor*
fo.&portati via.& non che li habitanti antiqui ìftriani con le fue facu Ita
thlla. hauefferopotuto far coli, fumptuofi edifficii.Et AthilaRe deli Humi
iphei mòti. deI.GGCGXLII.come fcriue Paulo Diaconojfece dali Riphei monti:
che diftetmina la Germania dala Scythia ouer Tartaria irruption in Ita
liaconpotédiffimo exercito de feicento milia huomeniteffendo Segnot
de Datia Vngaria Se de Greciatpofle campo Se affidò ad Acquilegia a
iquilegia ^ ota fata grande Se, molto opuléte citta.Li Acquilegienfi veraméte ftra
9 6 chi dal longoaffcdio de tre anni continuitauanti che la loro citta folle
ruinataitemando de venir in man de culi crudeliffimo inimico co el bon
( Se meglior del fuo hauer moglie Se figlioli venero ala prima ad habitat la
grado ifola de Grado come più propinqua Se più fecura.Sc doppo ruinata Ac*
quilegiajdeftrufle ancora tutte le citta dela Veneta regione hota ditta
marca T riuifiana Lombardiajqual nome forti te poi come diremo:& ro
magnacongrandiffimaoccifiondehuomeni.nepiu oltra fcorfe.mari*
tornato in Ongaria li fini fua vita dal fluxo del fangue dal nafo de note
dormendo.In quello tempo del ftar de Athila foto Acquilegia tutte Gir
ta Terre & Gattelli de Iftria del tutto romafeno deftruce Se ruinate.che
in quelle non romafe petfona viuente.Patmi affai diffufamente & apro
polito hauer ditto dela antiqua origine de Iftria con la probata auttori*
cade excellcntiffimi Hiftorici Geographi.Hora veniamo ale particolari*
tadi effaper nui tutta peragrata Se veduta co verità. Imperho che la Ilio
ria veta e maiftra dela vitta humana & Geographia cioè defeription dela
terra fopra tutto al poffibil die contenir in fi verita.El fito dela qual epfo
poi molto ben deferiuer che in quel loco longaméte habita Se conuerfa,
Et prima deferiueremo li lochi litrorali.doppo quellùche fono infra ter*
Duin. ra.Gomcnzando dalprincipio de Liftria che e Duin col Timauo.San
[p. 5modifica]^uanccomna oucrvma cintante da Duin cerca mezo miglio per ter*
ra per acqua veramente doi miglia.pofto quello Cartello in alto monte
ha due toche fopta doi cimi de fallo pocho largo vna da laltra fopraèmi
nente al mar.ditto Duin dale dite due roche.Plinioel nomina Fucino. cino I
& landa grandemente el vin del ditto loco.fe non manco loglio IAriano de ui I
ponendo loglio venafrano otrenir de tutti li egli el principato Se Liftria doglio ìftr; I
Se Betica prouincia in Spagna tenir il fecundo loco de perfezione Se ef* «o.
fer equale de bonta.8c Duin veraméte dice Liuiaaugufta nobele matto.. I
na Romana hauervifuto anniotantadoi per hauer vfato folum nel be* Lluuau S u I
uerfuoelvinde Pucino.dicendo cocerfi poche amphoredeuinonel
Golfo del mar Adriano non troppo lontano dal fonte Timauoin colle
faxofodal ventomarino.neiudicarficofa alcuna più aproptiata a medi*
cina.Ilche a noftri tempi e laudatifiimo el vin che nafee in quel ferrite*
rio:cioe Grignan Santa Croie lochi tra Duin Se Profeco Rocha con dit p
ta diftante da l’riefte miglia cinque fie tanto da Duinuutto vignatola cha C ° r °
biamo uifto el fiume Timauo difeorrer p doi fouee profundiffime apref Ti maU o.F.
fo Caciti Cartello per fubterranei meati con murmuration ( come dice
Verzilio^del monte fa il difeorrer de detto fiume.elqual doppo per fpa
tio de fedice miglia da Caciti ala villa de fan Zuane non molto largo da
Duin ìnfe dal monte apreflo la ditta Villa.Sc per fpatio de vn miglio tan
to profondo Se largo chel poi ogni gran Naue in fi receuer.Plinio fcriue
dauati le bocche del Timauo efter Fontane de acqua calda Se cofi le ha* Potane caldi
uemo vedute crefcentecon le crefeente del mar.dauanti la boccha del
porto del Timauo vi e vna Ifolettafopralaqual era vna Torre.cioe vn
faro che di notte con il lume moftraua a nauicanti Iintrada del Porto.co
me demolirà li veftigii de ditta Torre.che era pharo del porto de Pucin r, T r
ouer Duin preditto.Chiamafi quella Ifoleta dall habitati Beiforte.Trie* Trltfte
fte e Citta antiqua fe vede veftigii puraffai de Triefte vecchio fopra’el
monte.doue aderto e il Caftello ditto Tabet vocabulo Thodefco fopra Taber.
eminente ali cafamenti dela Citta.che fe extédeno hora fino al porto de
Molo fatto a mano.Imperho che anticamente non fi extendeua fino ala
marina.ma folu m fui monte & a cofta de quello fe vede ancora parte de
Vno Teatro Se de edefficii antiqui in altura.pche poche terre li antiqui Teatro.
Voleuano foffero edificate a marina.petche voleuanofi attendeffe a la* ^edifficar de
gricoltura.& non alauaritia dii cumular il danaro Se fupetbia.El territo* Ie terrc ‘
fio Tergeftino molto fertile de vigne Sc oliueri ottien el principato dela r „ If,..
bontà de vini del Colfo.qual fe intende da Duin fino ala ponta de Saluo de e
1 di longeza de mia difidoto.& di largeza tanto da Saluori al porto de
Duin.SiiudicaanticaméteTergeftoeffer fta nominato per efter ftatre
Volte fatto, tamé non trouo auttor alcuno el dica,ha alquanti fondameli
[p. 6modifica]’ >nta de Ca
arzo.. ugia.! onticula.
de Salinemela tetta fono pozìpuraffai reforzenti de acque.pet erteti#
torio Fontane non poche.per mezo la Citta circa mezo miglio dittante
e vno feoietto con vna Chiefieta,centra vna tirata de gtote de fatti fino
in terra che chiamano iZuchi.reduto dentro da Nauilu groffi.alcuni iu
dicano già effere fta fatto aman.qui Aquilone altramente ditto Greco
qualche volta fa gra furia.dali Zuchi e vno promontorio ouer ponta die
ta la ponta de Camarzo.difta Triefte da Mugia miglia cinque. Mugia fo
terra anticamente fui mote nominata Monticula.hora la chiamano Mu
già vechia da cerca vn miglio dittante da Mugia edificata al batto a mari
na.ha vn Porto picolo dentro dela terra chiufo con dee torre vna p ban
da dcla boccha del Porto.loco picelo ma affai bon per hauer puraffai vi
gne de oliuari de non poche faline.Mugia vechia:che fo nominata Mon*
ticola ha apreffo la Chiefia de ditto loco vno gran pilaftro de’ pierà bian
cha dura lauoratode cornifon alantigacon lettere puraffai fculpite.che
nomina Cefaro Augufto.da chelhabbi fortitoel nome de Mugia certa*
mente non lo fapiamo.Da Mugia a Cauodiftria fi fano per mar miglia.
XI [.tra liquali fi troua la ponta de Lolmo ponta fotil Se ponta grotta &
monafterio ditto de San Nicolo doltra.In la Citta de Cauodiftria non»óta grotta, j] troua a i cun yeftigio ouer demoftration de antiquata per effere fta fatta
’auodittria. f 0 p ra q UC ft a Ifola chealprefentela fe ritrouaidoppo la deftrution fece
Athila in Iftria.Se no effer quella che Plinio de Strabo nomina Egida.ma
ben poi effer fta apreflio el fiume Formione.che hora vien nominato Ri’/
Rifan Fiume f an a i monte Sermin Cerca vno miglio a largo Cauodiftria per atrouar
Monte Ser# |j [j an chora qualche veftigii de ediffitii antiqui de efferli fta datto il nome
di Egida da li prenominati Greci Argonauti al tempo deli qual non era
anchor ritrouato el parlar latino 8C gli huomeni viueuano al triodo patto
tal per effer apro al nutrir di Capre i Greco nominate Ege.Come ancho
radetenoel nome al mar Egeo ditto volgarniente Arcipelago: da Ega
jon.dt, un.de Lob
V.
’tonta fotil.
ìgida.
■’ormìonfìu
‘me., min.
«Egida,
MarEgeo.
Arcipelago. che vo j Capratda vna Ifola in quel mar che-dala larga ali Nauiganti
j_n.*._ <z. romu Air**» Dlinirv il fpmnfl
lutti nopoli.
demolirà afpetto Se forma di Capta come dice Plinio.doppo al tempo
de Iuftino Imperatore fochiamata anche Iultinopoli.ma volgarmente
Cauodiftria tratto dalnome antiquo impofto da Greci.La citta di Cauo
diftria e dittante da terra per fpatio di tre archatenramezo exiftentevna
Rochade antiqua fabricade quattro Turrioni:paffaffi de mezo p por
ti leuatorùchiamafi Cartel Lion loco certo munito p laequa de mare.;
Formio fiu. la circonda.habundante territorio de boni vini ogli de fale.Porri circuì 5
r RifanFiume circa la Citta per legni pisoli. Il Formio Fiume ditto al prefente Rifai»
c ha apreffode fi puraffai molini.dice Plinio effer fta antiquo termene do
J, *. t, r It_ t t 1^ I1 «^ non fi fMiJ
la già grandita Italia, imperhoche in prima la Italia non fi extendeua pii)
act via viauuua - r --- - - -* *■
Ruwconnu. ^ chal jrj ume R u bicon.che e apreffo Cefena.qual non fe poteuapafy
[p. 7modifica]far da Capitano Romano p lesi fatuità con exercito per ritornar a Ro*
ma fenza licentia del feriaro Romano,come dice Suetonio nela vita de
Iulio Cefaro.chelpafo fenza licentia de foci primo che dette el nomea
Limperio lmperhochetuttilifuccefforifuifoyonochiamatiCcforeiIm mjj 0 cefai
peratori da Iuìio Cefaro Imperador.Sequita Boia ferrateli e a largo Ca ifola.
Uodiftria miglia. V.anche epfa fata qn qlta ouer cerca qlli tépi.alaqual da
li habitat! ala prima li fo Importo nome Halieto.cft noi dir Aqla.ma lafa Ha,itt0 *
to el nome de Halieto femp tene el nome de Ifola p eét fta i effetto I fola,
iaqual al prefentefeadiunge a terra ferma con vno ponte de pietra.co*
me anche Cauodiftria non fequendo el nome de Iuftinopoli romafe col
tiomt de Cauodiftria,an tichamente habitorono fopra vn Monte el più
alto deli monti che fono dentro el temr de IftriatSe quello che e per me*
zo Grifignana.che fono li più eminenti.Imper ho che Liftria e quali tur c ta
Montuofa el loco predito ala prima fo appellato da Greci Vrano ca* caftefaerlo
ftro.doppo da latini Caftelaerio Se poi Caftelier. lntroduto el volgar par cafteli er,
lar perchè el fe proua per euidente rafon da huomeni dotti quello parlar El uolgar p
volgar non crter fta per niente al tempo de Romani.cofi come al princi Iar ’
pio de Roma alquanti anni non efler ftael parlar Latino ma il Greco.fic
appar crter Ila introduto al tempo de Longobardi populi de Germania. Refluenti
che regnorono in Italia ben Anni. CCC dala region Veneta ditta hora March» Ti
Marcha Triuifana fino ali confini Se territorio Milanefe:& tutto quel te uifana.
nir date Alpe al Po chiamorono Lombardia da loro nome.iqual voiatf* Lomb ardia
do del tutto deftrugcr Se anichilar la lengua Latina fecero abrugiar tutti
libri Latini fi poteno ttouar.acio il luo Barbaro parlar Se loro regnate
Iro.&alhoranafcete da vocaboli corotti tra Barbari & Latini el volgar
parlar.el porto Se reduto da mar delqual Caftelier diftate da eplo miglia
tre & da Ifola m czo miglio fo vno loco ditto San Simon dal nome dela San Simon,
Chielìa li dedicata al Santo.che fo poi augumétato da Acquilegienfi de
molo de grandi Se pondero!! quadroni de piere come demoftrano hozi
dì anchora li fondamenti de ediffitii Se del molo desfaro.lfola predita ha ifoi»
bel fito aiegro Se ameno fi dela terra come de colli de monti in modo de
^eza lunadavn cauo de 1 mar alaltro:8e in mezo vna pianura tra li dir*
ycolli de monti territorio tutto in lauoratura de vigne Se oliuari &fruti
t ero.loco di Aria faluberrimo per efler vallato per li ditti colli da ogni ve
to peftifero Se Olirò Siroco Se Garbin.copiofo de Fontane non folamen
te vicine ala terra.main più lochi dele vigne, vn fondamento de faline e
a reme la Fontana & la Terra.ha porto de molo circunda Lifola Se la ter
ta vn miglio.difta da Pyran miglia cinque.quafi a mezo de quello in ter* Ac<?ua uh u
Uallofcorreacquauia torrente.Pyrannon e terra antiquata ben edili? * eme ’
tata doppo le ruine fece Athilaicome li altri lochi preditti<& ben fe ritto Pyiin ’
[p. 8modifica]n Zuan de, lucri.
’argon.
J ragogna-F*! ifana.
1 trugnaw.
L; Colfo Ter*
infimo»
i.par.
•uma go.
S*.aria infame.,1 lanFelegrin.
l lian Zuan de
f la Comedi»
( San Lorenzo
fc 3 eBaila,
t EDaila.
a Citta Npua.
t Emonia.
Argonauti.
uaeffct fta habitatfon non poche doue é San 2uan de Salueri.Tmpefò f
che li defoto fe vede vn Porto desfato foto acqua.& quado laequa e bai c
fa difoptafevedeno gran quadronidepiere:che demoftrano efler fta rao l
lo.& li in quel contorno fondamenti de edifficii & efler fta terra.e fitua# i
to Py ran a colle de monte a man mancha de vn Colfo ditto Lar’gon Se
a man deftta e la pota de Saluori.nelqual Colfo intra Dragogna Fiume,
le exageration del qual fano faline affai, ne le qual fe vedeno tante cafei
che pareno a veder vna terra anchora ne fono faline in vnavallura ditta
Fafana.&in vno loco ditto Strugnan.dàla patte deacquauia torrente,
chevien dal territorio Infulano.ne terra alcuna del Colfo Tergeftino fa
più Sai cha Py ran. e anchora non poche fertile de vin de de ogio.ha por
to de Molo chiufo dentro dela terra co doi torre nela intrada come Mù
gia.el Fiume Dragogna.e fta ditto per il difeorrer in mar con molte file-?
xuofita Se reuolutione a modo de vn Dracone ferpéte.da Pyran ala pon
ta de Saluori e fpatio de cetca miglia cinque fin quella ponta’fi extende
el Colfo Tergeftino.quefte tetre predite vien chiamate le terre del Col*
fo.più culte frequentate Se nominate per la fertilità Se bontà de vini Se
molto fruttiferc.da Saluoti a Humago fono miglia cinque de mezo del
ditto fpatio e vn reduto ouer Villeta ditta Sipar a marina dittate da Hu
mago miglia tte.Humago no ha antiquitaalcuna fo edificato fopra vnp
fcoglioquaficircunfluoda mar.fopralaponta de Humago non molto
largo da terra fono fecchefoto acqua.El territorio e quali tutto plano fe
race da natura de Arbori filueftri.se di biauelauorandolo bene.dalch’e
fo nominata la terra.ha dentro le fecche reduto de Nauilii groffi.ma per
picholivnpochodemoloarentela terra.8c quiui alquanto laria non e
troppo buono.qual comenza efler infame dala ponta de Saluori Se fi ex
tende per tutta la Riuera Maritima fino in Làtfa de più & manco infatti*
bre fecondo la qualità Getter de luochì.Se quello intrauienCcome dice
Sttabo)pet li tre venti nociui SirochoOlito Se Gatbin.che batte tutta
quella riua:8e per efler tutta riua de pierà viua gretola fopra laqual re#
poflàno le acque fi marine come piouane Se fe putrefano de li vapori tira 1
ti da razi folari alquanto in fufo battuti da ditti flati nociui infetano lati?
de quindi vientche li lochi cheaflendeno in qualche più altura non fon#
coli catiui & morbofi. da Humago a Citta Noua fono miglia.XV1I-®
miglia doi dittante fi atttoUa San Pelegrin.inde a vn miglio SanZuatf
delaCorneda.Sedequia SanLorézode Daila miglio vno.& da quelli
loco a Daila fono miglia doi,Se poi fin Citta, noua fono miglia tre. tu tri 10
chiimportuofi de Ville pichole a riuera.Citta noua non demolirà aleni?
antiquita.laqual vien anchor ditta Emònia impropriamente da JritfJ
i anfìnnq.cheedificorono liGreci Atgonauti.chc portotene
nia antiqua.
[p. 9modifica]» tuu: nel Qu? eto.quali venero da Emonia Regìon Se Citta de Grecia»
i douee il monte Emo.deh qual Emonia antiqua appareno li veftigii dala aitl:
i bandi fin idrataci andar in fufo del Qijieto.done fe vede fondamenti de
habitarion Se Mufaichnche fo inuenuon de Greci.ilche demolirà il no*: tue chiamàdofi el Mufaico Grecanica opera.laqualEmonia in alto fopra
Avendomi piu volte scritto vostre Iocundissime lettere. Per lequal instantissimamente me pregavi volesse desegnar et particularmente descriver el Sito de Listria a vostra complacentia: et molto piu de uno vostro carissimo amico: desideroso (come scrivete) grandamente di tal cognitione in volgar lengua a sua plena intelligentia (seti voi litteratissimo) et de cada una altra non molto litterata persona. Astrengendomi la sincera et mutua benivolentia nostra: gia da Iovenil etate contratta nel litteratissimo contubernio del nostro gia humanissimo Sabelico. Deliberai ben che in questa mia età sexagenaria satisfar al vostro pieno voler et desiderio: cognoscendomi voi a tal geographo studio deditissimo, diche assesa la preparata barcheta remigiando a terra via: peragrar prima comenzai li lochi littorali: designando et descrivendo il tutto. Dove uopo era farne particular mentione: qual peragration si littoral come terrestre non piu cha in mesi doi da me fo expedita. Non estimando fatica alcuna. Imperho che limenso desiderio di saper et il non mediocre amor mio in Voi: non me facea sentir voglia. che certo diletto alcuno non e magior cha il saper per causa cognosciuto et la vera et non simulata amicitia ha tanto poter in si che anchor siamo stati luno da laltro disiuncti: non si e perho restati sovente insieme ragionare col mutuo scriverci ne sminuita per intervallo di tempo over loco. et certo altri non potrian esser fuori che voi che indurme hauessero potuto a far tal cosa. sapendo maxime mai esser stato alcuno tanto felice: che habbi potuto schiffar la mordace livida Invidia. tanto tal scriuer et desegno e sempre stato a qualche reprension subietto. Non dimeno quel che ho descritto dela prima origine de Istria et cose passate lho fortificato con autentica attestatione di excellentissimi Geographi et Istorici et ragione evidentissime. et de veduta: che non fala nele cose che al presente se ritrovano. Forsi alcuni non laudarano questa mia tenue operatione di esser deuenuto ala description de questa ultima region de Italia non molto da altri trattata et designata. havendo altre volte scritto et designato le provincie et lochi de tutta la terra a cerco in latino. Ma cognoscendo haver voluto compiacer al mio carissimo amico con questo materno dire: tengo la mia honesta excusatione poter esser da loro benignamente acceptata. Per haver fatto el debito officio del amico. diche se intendero haver satisfatto al desiderio vostro et al vostro fido e carissimo amico: certo ne vero recever quel contento et piacer ricerca lantiqua et singular benivolentia nostra.
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I
Stria: qual se inalza tra doi impetuosi colfi Tergestino et Carner: scorre (come dice Plinio) quasi come Isola nel mar di sopra over Adrian sortite gia il nome suo da Istro over ...F.Istria regione. qual bagna Istro fiume che nel mar mazor sbocha. el qual Istro vien dal gran fiume Danubio in Europa. Chiamato Istro dal confluente in gio. Imperho che li habitanti circa il dito fiume Iſtro al tempo deli Argonauti porterono la ...onauti. ...onave. ...porto. ...eto.prima gran galea nominata Argonave dal nome de Argo ingegnero sopra li suo humeri nel Nauporto dal portar dela ditta Nave over Galea cosi nominato. hora ditto Quieto per lacqua in quello quieta. dove li Navilii quietamente star poleno. Laqual Argonave condusse per Listro et Sava dala parte ....F.de Gretia li prenominati Argonauti. et poi dala Saua portata al Qnieto per intrar nel mar Adrian. Come dinota Plinio. et Iustino descrive: dicendo le fama la gente Istriana trar la origine dai Colchi mandati da Oeta suo Re a perseguitar li Argonauti et raptor dela figlia. Iquali dal mar mazor intrati in Listro: et poi nela Sava ...genave. Adrian.insequindo li vestigii deli ditti Argonauti portorono le loro Galee over Longenave come le chiamavano alhora in spala fino al litto del mar Adriano: cognoscendo che quel medesimo haveano fatto li Argonauti in prima dela sua longa naue. Iquali cosi livenuti non li havendo trovati. over per paura del suo Re over fastiditi per la longa navigatione non molto a largo de Acquilegia se afermorono. et Istri dal nome del fiume. per ilqual dal mar mazor erano venuti furono ...nfluente. ...schio. F.appellati. elqual Istro dal Confluente in su vien chiamato Danubio. el Confluente fano ...isco. F.doi fiumi el Moschio che corre dale Alpe verso Tramontana. et Tibisco che corre da Septentrione in Ostro. Questa Istria denominata come havemo ditto di sopra e lultima dele region de la excellentissima provintia de Italia facendo il principio di quella il fiume Varo in la Liguria: che hor si chiama riviera di Genova. et il fin il ...ro.F. ...a. F. ...burnia. ...ardona.fiume Arsa in Istria. che distermena la Liburnia over Schiavonia da Listria nelaqual Liburnia se ritrova Scardona gia maistra citta: antiquamente ruinata da Barbari. fo Reame con epsa Istria che si extendeva sino ali confini de Longaria. Laqual per le optime sue condition fo connumerata tra le altre digne region de ella Italia secundo Strabone mano. F. citi castelo ...n Zan de ...vin ...pidia. ...digeni...borigeni. ...no. ...auno. ...turno..excelente Geographo Greco comenza dal fiume Timavo over fonte (come dice Virgilio) che scorre per le fovee de Caciti castello in Cragna. et per subterranei meati sbocha dali monti de san Zuan de Duin et finisse a Larsa fiume che sbocha nel Carner. fo antiquamente chiamata Iapidia. avanti che li preditti Argonauti venissero li come dicemo. laqual alhora era habita in qua in la da Indigeni Aborigeni gente Pastoral. come anchor il resto de Italia al tempo de Iano over Fauno et de Saturno che venero di
cia trovorono gente rude vivente secundo la natura de animali et frutti produceva da si la terra non culta. doppo da quelli redutti a viver piu humano et domestico al culto dela terra. et haver habitatione soto il culto divino et lege. La sua largeza de Listria scrive Plinio esser de miglia quaranta. El circuito de miglia. CXXII. ma togliendo la mesura altramente da La grande Istria. Duin fin Pola sono da miglia cento per longeza. La largeza dai monti dela vena che sepera Listria dala Cragna: cioe da Raspo a Parenzo sono da miglia. XXX. el circuito veramente da Duin fin a Larsa; et poi per Larsa et per la vena sin a Duin da miglia dusento ha al presente da cerca cinquanta tra Citta Terre et Castelli. et da cento et più tra cortine et Ville. a Marina Colfi Porti Isole Scogli et reduti purassai molto comodi a Naviganti. et tra Isole et Scogli da. LXXX. la più parte de epse de circuito de uno doi et tre miglia luna. La Isola dei Breoni che e la piu granda volze miglia. XXX. lequal tute. forono chiamate anticamente Pularie et Absirtide dali Greci. quali prima dominorono Listria cha romani: da Absirto fratello de Medea (come scriueno alcuni) li amazado. Pularie Isol... Absirtide. In più lochi de. Listria si attrovano molte degne antiquita et vestigii de terre antique. qual demostrano gia esser sta habitate da potenti et degni huomeni. La principal Citta appar esser sta Pola. per el bel sito et Pola. notabel antiquita: che al presente anchor in quella si vede. qual Citta forono augumentate da Coloni Romani mandati a Trieste Egida Parenzo Egiola et Pola. doppo linsulti maritimi del Colfo Tergestino fatti da Istriani ala nova Citta Acquilegiense: nele parte Trieste. Egiola. Parenzo. Pola. Aquilegia. de Friul fabricata per obuiar agli impeti et eruptione potevano far Barbari da quella parte dove lhaveano deliberati edificarla in loco forte da acque circondata et ligata: dal che fo appellata: over da laquila insegna de Romani, qual hebbero da Troia poi che da Greci la fo combusta et ruinata. Qual inſulti Iſtriani faceano ala Citta de Acquilegia: acio non uenissero a creser potenti (come crescete) et esserli subietti suadendoli questo la citta Tergestina alhora opulenta et principal de Istria per mezo de Novetio Arupin Nexantio et Medolin: terre a quel tempo apte ale cose No vetio. A rupin. Nexantio. Medolin. maritime: che forono Pyrati del Colfo Tergestino contra li ditti Acquilegiensi: le qual quattro terre non volgiando Istriani rimoversi dal suo proposto voler: Romani comparato exercito sotto suo capitano: el qual domo li Istri: del tutto le destruseno et ruinorono. et mandorono Coloni in le prenominate Citta. Tuditano capitano de Romani. Breno. Pola Parenzo Egida et Trieste, come nela particular description diremo. Et doppo destruta Roma da Breno bellicosissimo capitano de Franzosi. qual passo de Franza in Italia con Tresento millia ferocissimi combatenti ad acquistarsi nove sede et habitatione (come scrive Iustino) per labondante cresciuta multitudine in Franza. Laqual Roma cosi
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