Portale:Teatro/Sezioni

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Gestione delle sezioni del Portale Teatro

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Sezioni del portale[modifica]

Intro[modifica]

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Autore in evidenza[modifica]

Autore in evidenza
Autore in evidenza
Francesco Hayez 040.jpg
Alessandro Francesco Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873) è stato uno scrittore e poeta italiano. È considerato uno dei maggiori romanzieri e poeti italiani. Poco conosciuta al grande pubblico la sua opera teatrale.

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Invito alla lettura[modifica]

Invito alla lettura
Invito alla lettura
Pilade e Oreste
Oreste è una tragedia scritta da Vittorio Alfieri, appartenente con Agamennone al ciclo di Tebe.

Le parole di Elettra, presagio dell'imminente delitto...

otte! funesta, atroce, orribil notte,
    presente ognora al mio pensiero! ogni anno,
    oggi ha due lustri, ritornar ti veggio
    vestita d'atre tenebre di sangue;
    eppur quel sangue, ch'espiar ti debbe,
    finor non scorre. - Oh rimembranza! Oh vista!
    Agamennón, misero padre! in queste
    soglie svenato io ti vedea; svenato;
    e per qual mano! - O notte, almen mi scorgi
    non vista, al sacro avello. Ah! pur ch'Egisto,
    pria che raggiorni, a disturbar non venga
    il mio pianto, che al cenere paterno
    misera reco in annual tributo! [...]


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Dietro le quinte[modifica]

Dietro le quinte
Dietro le quinte
Jerash South Theatre Stage.jpg
L'Edificio scenico (gr. σχηνή), in origine semplice schermo tra pubblico e attori che dovevano rapidamente cambiarsi per la scena successiva, si trasformò in una facciata larga e alta con tre grandi aperture dette thyròmata. Convenzionalmente, rappresentavano tre porte: la centrale, o porta regia, era l'ingresso di un palazzo, di norma appartente al protagonista; la porta di destra era riservata al secondo attore o agli interni di un palazzo, mentre quella di sinistra, al terzo attore, o a luoghi diversi, come templi, prigioni ecc. Costruita in legno, la skenè fu sempre più elaborata ed edificata in pietra, rafforzando l'idea del palazzo del signore. Il suo piano superiore, episcenio (gr. ἐπισχήνιον, episkenion) poteva simulare un terrazzo, un'altura da cui osservare e ospitava le diverse macchine, usate per creare elaborati effetti scenici. Le tre porte potevano contenere i pìnakes, grandi pannelli di legno dipinti che posti su i periaktoi, prismi triangolari girevoli, garantivano il rapido cambio di fondale. Davanti la scena c'era il proscenio (gr. προσχήνιον, proskenion) che passò da pochi centimetri a diversi metri di altezza, sostenuto da colonne tra le quali potevano esseri fissati drappi o pannelli colorati.


Teatro del giorno[modifica]

Teatro del giorno
Teatro del giorno


Bosra


—II secolo d.C.

Il teatro romano di Bosra, in Siria, costruito nella prima metà del II secolo con pietre levigate di basalto nero, è stato inglobato nella cittadella costruita dagli Ayyubidi, all'inizio del XIII secolo. Presenta una cavea di 102 metri di diametro, con una capienza di seimila spettatori seduti su 37 file, oltre a due, tre mila in piedi; l'orchestra è semicircolare con un diametro di 21 metri e possiede una scena e un frontescena ben conservati, pur mancando i marmi policromi che li rivestivano; delle colonne corinzie che lo decoravano è rimasto solo il primo ordine.

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Indice degli autori[modifica]

Autori
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Indice degli autori
Opere
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Indice delle opere
Ricorrenze


Ultimi testi inseriti[modifica]

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Ultimi testi inseriti


  1. Agamennone (Alfieri)
  2. Macbeth (Shakespeare)
  3. Le rane (Aristofane)
  4. Tieste (Foscolo)
  5. Saul (Alfieri)
  6. I Persiani (Eschilo)
  7. La tempesta (Shakespeare)
  8. Adelchi (Manzoni)
  9. Edipo re (Sofocle)
  10. Una partita a scacchi (Giacosa)
  11. La Cortigiana (Aretino)
  12. Tommaso Moro (Pellico)
  13. Medea (Seneca)
  14. La bottega del caffè (Goldoni)
  15. Artaserse (Metastasio)




Rilettura del mese[modifica]

Rilettura del mese
Rilettura del mese

Le rane di Aristofane
(trad. di B.e P. Rositini,1545)

Le rane.djvu


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