Sentenza Tribunale di Milano - Caso Mills/4.1

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La consulenza tecnica conferita dal P.M. a KPMG Audit S.p.a. in data 29 aprile 2005 e trasmessa al P.M. in data 6 febbraio 2006

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La consulenza tecnica conferita dal P.M. a KPMG Audit S.p.a. in data 29 aprile 2005 e trasmessa al P.M. in data 6 febbraio 2006
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[p. 179 modifica]La prima consulenza svolta dalla s.p.a. KPMG, in persona della dott. Gabriella Chersicla, su incarico del P.M., si compone dei seguenti capitoli:

1 Introduzione
1.1 Oggetto dell’incarico
1.2 Modalità di svolgimento
1.3 Limitazioni dell’incarico
2 Risultanze dell’incarico
2.1 Descrizione preliminare dei fatti e delle testimonianze
2.2 Descrizione delle analisi svolte
2.3 Informazioni societarie relative alla società Struie Holding Limited (già International Subsea Services Limited)
2.4 Le operazioni effettuate da International Subsea Services Limited tramite il conto bancario n. 025712/200.000.840 presso Handelsfinanz – CCF Bank
2.5 Le operazioni effettuate da Struie Holding Limited mediante il conto n.600478 presso CIM Banque di Ginevra
2.5.1 La fonte di provvista dei fondi
2.5.2 Gli investimenti effettuati
2.5.2.1 Giano Capital
2.5.2.2 Calkin Pattinson
2.5.2.3 Old Monk Company Limited
2.5.2.4 Eureka (US$) Fund
2.5.2.5 Eureka (Euro) Fund
2.5.2.6 Eureka Interactive Fund
2.5.2.7 Riepilogo degli investimenti effettuati nei fondi Eureka
2.5.2.8 W.S. Fund – B – Global Equities Capitalisation – Porteur
2.5.2.9 The Torrey Global Offshore Fund Ltd
2.5.3 L’acquisto di azioni della società SALT – P.A
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2.5.4 I soggetti beneficiari delle operazioni di investimento
2.6 Le operazioni relative al cosiddetto “dividendo Horizon”
2.6.1 Premessa
2.6.2 Ulteriori elementi acquisiti in merito al “dividendo Horizon”
2.7 Le altre principali operazioni effettuate tramite il conto n. 700807 intestato a David Mills
2.7.1 Premessa
2.7.2 Analisi dei movimenti bancari
2.7.2.1 Operazioni relative a società del gruppo B della Fininvest
2.7.2.2 Operazioni riferibili al Turriff Trust e ad altre entità della famiglia Marcucci
2.7.2.3 Operazioni riferibili a David Mills
2.7.2.4 Operazioni riferibili ad altri soggetti non identificati
2.8 Le operazioni effettuate da Hadrian Trust
2.8.1 Descrizione della struttura societaria
2.8.2 Descrizione dei principali flussi finanziari
2.9 Le operazioni effettuate da Turriff Trust
2.9.1 Descrizione della struttura societaria
2.9.2 Descrizione dei principali flussi finanziari
2.9.2.1 Turriff Trust
2.9.2.2 Turriff No 2 Trust
[p. 181 modifica]

INTRODUZIONE[modifica]

1.1 Oggetto dell’incarico[modifica]

La consulenza del P.M. ha per oggetto:


► l’analisi dei movimenti finanziari relativi al conto bancario n.600478 intestato alla società Struie Holding Ltd presso CIM Banque Ginevra;


► l’analisi dei movimenti finanziari relativi ai conti n. 700807 e 701573 presso la stessa banca;


► l’analisi dei movimenti finanziari relativi al conto n. 25712/200.000.840 intestato alla società International Subsea Services presso Handelsfinanz – CCF Ginevra;


► l’analisi degli investimenti effettuati in relazione alle somme di denaro affluite su detti conti bancari, con la precisazione delle entità coinvolte (società o persone fisiche) e dell’esistenza di eventuali rapporti fiduciari;


► l’esistenza di collegamenti tra l’operatività dei conti sopra indicati e le relazioni bancarie riconducibili a David Mills o ad altre persone fisiche o giuridiche.


1.2 Documentazione esaminata dal consulente[modifica]

► Documentazione bancaria acquisita al procedimento mediante rogatoria internazionale tramite le Autorità Giudiziarie della Confederazione elvetica e del Regno Unito, consistente in:

- documentazione bancaria relativa ai conti accesi presso CIM Banque di Ginevra, intestati alla società Struie Holding Ltd e a David Mills; [p. 182 modifica]- documentazione bancaria relativa al conto acceso presso Handelsfinanz – CCF Bank di Ginevra, intestato alla società International Subsea Services Ltd (poi Struie Holding Ltd);

- documentazione bancaria relativa ai conti accesi presso Guinness Mahon and Co. Ltd Private Bank di Londra, intestati a David Mills e a Mackenzie Mills (client account);

- documentazione bancaria relativa al conto acceso presso Investec Bank (UK) Ltd di Londra, intestato a David Mills;

- documentazione bancaria relativa al conto acceso presso SG Hambros Bank & Trust Ltd di Londra, intestato a David Mills;


► Documentazione societaria e bancaria relativa alla società International Subsea Services Ltd (poi Struie Holding Ltd) acquisita al procedimento mediante rogatoria internazionale tramite l’autorità giudiziaria svizzera presso Navigest Ship Management and Services S.A. e presso Jawer S.A. di Ginevra;


► Documentazione societaria, contrattuale e bancaria relativa alla società Struie Holding Ltd) acquisita mediante rogatoria internazionale tramite l’autorità giudiziaria del Liechtenstein presso FKG Finanz and Management S.A. di Vaduz;


► Documentazione acquisita in data 28 ottobre 2004 presso A.B.P. Sim s.p.a. di Milano;


► Atti trasmessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno relativi al procedimento n.625/96;


► Atti acquisiti mediante rogatoria internazionale tramite l’autorità giudiziaria del Regno Unito presso Rawlinson & Hunter e presso Withers Solicitors di Londra;


► Atti acquisiti mediante rogatoria internazionale tramite l’autorità giudiziaria del Guernsey presso Investec Trust Guernsey Ltd.


La consulente del P.M. aveva esaminato anche vari verbali di soggetti sentiti dal P.M. nelle indagini preliminari (Diego Attanasio, David Barker, Flavio Briatore, Maria De Fusco, Robert Drennan, Paolo Marcucci, Benjamin Marrache, Antonio Mattiello, David Mills), ma tutti questi atti sono stati espunti dall’elaborato, nella forma acquisita dal collegio, trattandosi di dichiarazioni rese da persone successivamente sentite nel dibattimento o – nel caso di Mills – dallo stesso imputato. [p. 183 modifica]

2 – RISULTANZE DELL’INCARICO[modifica]

2.1 Descrizione preliminare dei fatti[modifica]

La consulenza del P.M. prende le mosse dalla richiesta di informazioni effettuata dall’Inland Revenue a Mills il 20 gennaio 2004, in ordine alla sua dichiarazione dei redditi del 2002; la contestazione riguardava il fatto che nel 1999 Mills aveva ricevuto una somma di USD 600.000, non dichiarata a fini fiscali.


A seguito di tale richiesta, il 2 febbraio 2004 Mills aveva scritto a Bob Drennan, partner dello studio londinese Rawlinson & Hunter, che nell’ottobre 1996 era subentrato alla Edsaco, su richiesta dello stesso Mills, nella gestione amministrativa delle società offshore e inglesi del Gruppo Fininvest, tra cui le società del cosiddetto “Gruppo B”.

Nella lettera Mills spiegava che la somma derivava da un dividendo di circa 1.500.000 sterline che aveva ricevuto nel 1996 dalle società di “mr B”, a seguito delle transazioni finanziarie intervenute con esponenti e strutture riferibili al gruppo Fininvest. Scriveva Mills che lo stretto contatto che aveva mantenuto con il “B people” aveva fatto sì che il gruppo conoscesse bene le sue vicende, e in particolare il fatto che i suoi soci avevano ottenuto la maggior parte del dividendo e il fatto che il modo in cui egli era stato capace di rendere testimonianza (non aveva detto falsità, ma aveva aggirato “very tricky corners”, ossia trappole molto insidiose, per dirla in modo delicato) avesse tenuto Mr B lontano da un gran mare di guai, nel quale l’avrebbe gettato se avesse detto tutto quello che sapeva.

Pur avendo sopportato da solo i costi e i rischi di tali comportamenti, Mills aveva informato i propri soci dell’arrivo di tale somma e per evitare discussioni sulla sua ripartizione (lo studio in cui svolgeva la propria attività si era da poco fuso con lo studio Withers e i soci pretendevano che la somma venisse considerata come un profitto comune a tutti) l’aveva depositata fino al 2000 su un proprio conto bancario. Alla fine del 1999, quando le acque si erano calmate, aveva prelevato la somma di 600.000 dollari ritenendola comunque non eccessiva a fronte del fatto che nel frattempo il deposito aveva raggiunto un valore vicino a 2.000.000 di sterline. Considerando la somma come un prestito a lungo termine, o un regalo, Mills l’aveva depositata in un fondo protetto, perché il [p. 184 modifica]soggetto legato alla “B organisation” era un individuo con cui aveva parlato molte volte del fondo, e perchè si trattava di un giro tortuoso per rendere il denaro disponibile. Per ovvie ragioni la cosa doveva essere fatta con discrezione: in quel momento, infatti, Mills era ancora un testimone dell’accusa, pur avendo reso la propria deposizione. Pertanto, aveva considerato il pagamento come un regalo: egli non era un impiegato, non stava svolgendo atti per il gruppo, ma c’era certamente il rischio di future spese legali e un gran numero di preoccupazioni, come ce ne furono per molti anni.


Ricevuta la lettera, Drennan aveva fissato subito un incontro anche con David Barker, socio fiscalista di Rawlinson & Hunter, per il 5 febbraio 2004; ivi, in presenza della propria commercialista Sue Mullins, Mills aveva consegnato una cronologia dei fatti (si vedano il verbale dell’incontro e la cronologia quale all.3 alla consulenza del P.M.).



Il 7 novembre 2004 Mills produceva una memoria nella quale confermava che la somma di USD 600.000, utilizzata per l’investimento nel Torrey Global Offshore Fund, derivava dalla provvista accreditata sul conto di una società, Struie, a lui riferibile, ma affermava che l’accredito discendeva non già da somme a lui corrisposte da Carlo Bernasconi, ma da un diverso soggetto, l’armatore Diego Attanasio, cliente dello stesso Mills.

Questo il contenuto della memoria:

Nell’ottobre e novembre 2000 ho ricevuto sul mio conto corrente bancario a Londra un totale di $ 659.908 dal Torrey Global Offshore Fund, provenienti dalla vendita di un investimento nello stesso. L’investimento era stato fatto nel novembre del 1999, da una società denominata Struie Holdings Limited, delle BVI. Tale società aveva come beni una cospicua somma di denaro che affluirono su tale conto nel novembre 1997. L’origine di tali soldi si può evincere facilmente dall’esame del conto 700807 presso la stessa banca, movimentato sotto la mia firma, allorchè arrivarono $ 2.050.000 dalla Banca MeesPierson, Bahamas, nel 23 luglio 1997. Quella somma era stata trasferita su detto conto da un cliente professionale e anche amico, Diego Attanasio… All’epoca questi, preoccupato per alcune sue vicende giudiziarie in Italia, voleva che io custodissi quella somma, proveniente da una struttura di trust nelle Bahamas… La somma è stata girata sul mio conto personale, dedotti vari pagamenti come d’accordo con il cliente, fino al 21 ottobre 1997, quando il saldo è stato mandato a dei legali/società di trust in Gibilterra.

Poi gli stessi soldi sono arrivati sul conto di Struie, società finanziaria, presso la CIM di nuovo. Successivamente, come si può vedere dagli estratti conto, Struie ha fatto un certo numero di [p. 185 modifica]investimenti. Da allora Struie non ha più ricevuto soldi freschi da nessuna parte, e la movimentazione del conto corrente riguardava le somme già in esso giacenti”.

In ordine alla lettera inviata a Drennan, Mills affermava:

Mi è stato subito evidente che, in un modo o nell’altro, l’indagine (benchè di natura amministrativa e non penale) sarebbe arrivata prima o poi all’origine dei proventi Torrey… Avevo ragioni ben fondate per credere che i proventi Torrey potevano essere considerati come un regalo anziché degli onorari per prestazioni professionali, e volevo sottoporre quella ipotesi al fisco… La lettera era scritta con, apparentemente, molti dettagli circostanziati, con lo scopo preciso di chiedere un parere in merito alla possibilità di qualificare quali donazioni/reddito le somme percepite dal citato amico. Per una ragione, all’epoca, di mio scrupolo che oggi faccio in parte fatica pure io a comprendere, avevo ritenuto opportuno occultare il nome del soggetto che effettivamente mi aveva corrisposto la regalia ed al suo posto avevo individuato un altro mio amico, Carlo Bernasconi, che ritenevo altrettanto credibile come fonte del regalo…

Non posso che attestare l’assenza di regalie e/o compensi da parte del Gruppo Fininvest e/o di Berlusconi, che non siano quelli puramente professionali da me percepiti. Riaffermo, inoltre, con la massima enfasi che le mie precedenti testimonianze, salvo gli inevitabili vuoti di memoria, erano sincere e veritiere. Nella lettera a Drennan ho scritto che <non ho mai detto delle bugie, ma ho fatto delle molte tricky corners, per dir poco>. Riaffermo, ciò nonostante, di non aver mai detto cose false”.


La lettera a Robert Drennan del 2 febbraio 2004 e la successiva memoria del 7 novembre 2004 rappresentano, dunque, le antitetiche dichiarazioni concernenti la provenienza della somma di 600.000 USD, investita da Mills nel Torrey Global Offshore Fund il 15 novembre 1999.

► Nella primitiva confessione Mills afferma di avere tratto la somma dal dividendo proveniente dalle “Mr B’s companies”, a fronte dei “tricky corners” da lui aggirati nelle deposizioni rese nei procedimenti a carico di Silvio Berlusconi (si tratta, come si vedrà nei prossimi capitoli, del dividendo proveniente dai conti bancari della società Horizon Development Ltd, appartenuta al cosiddetto gruppo B di Fininvest: v. capitolo 2.6).

► Nella successiva ritrattazione Mills afferma, invece, di avere tratto la provvista dalla somma di USD 2.050.000, affidatagli da Diego Attanasio per custodirla, in quanto preocupato delle indagini che lo riguardavano in Italia e accreditata il 23 luglio 1997, per ordine di Mees Pierson Bahamas, sul conto n.700807 presso la CIM Banque di Ginevra. [p. 186 modifica]Sin dall’inizio la consulente del P.M. rileva che effettivamente, il 23 luglio 1997, una somma di USD 2.050.000 era stata accreditata, per ordine di Mees Pierson Bahamas, sul conto n.700807, intestato a Mills presso la CIM Banque di Ginevra.

Tuttavia, ella aggiunge, “dall’esame della documentazione bancaria disponibile e dei relativi flussi finanziari riconducibili a società o entità riferibili a Diego Attanasio, non abbiamo rintracciato evidenze che permettessero di collegare tali flussi all’accredito di USD 2.050.000 ricevuti in data 23 luglio 1997”.

Sul punto, anticipando l’esame contabile svolto nei successivi capitoli, la consulente del P.M. osserva:


► che l’accredito di USD 2.050.000 non è compatibile con la vendita di un’imbarcazione, la motonave Ravello, effettuata dalla società International Subsea Services Ltd, nell’interesse di Attanasio, tra il marzo e il luglio 1997.

Il provento di tale vendita, infatti, era stato accreditato solo il 29 settembre 1997: si tratta dell’importo di USD 2.450.000, trasferito a favore di ABN Amro con causale “661.0.790.133.41 Meespierson (Bahamas) Limited – Ref Hadrian” (si vedano i successivi capitoli 2.3 e 2.4);


► che l’accredito di USD 2.050.000 non è compatibile neppure con la causale data dalla banca.

Ed infatti la CIM Banque, nell’accreditare la somma sul conto n.700807, riportava la causale “Ref. Turriff”. Dagli atti risulta che il nome Turriff concerneva due trusts, il Turriff Trust e il Turriff No 2 Trust, costituiti a Guernsey il 27 febbraio 1996 e il 2 luglio 1997, aventi come beneficiari non già Attanasio, ma due diversi clienti di Mills, ossia Marialina e Paolo Marcucci. E non sono mai emersi trasferimenti di fondi da tali trusts a Mees Pierson Bahamas (si vedano i successivi paragrafi 2.7 e 2.9). [p. 187 modifica]

2.2 Descrizione delle analisi svolte[modifica]

L’esame dell’ipotesi addotta da Mills nella memoria del 7 novembre 2004 – che cioè l’investimento di 600.000 USD nel Torrey Global Offshore Fund derivasse dalla somma di USD 2.050.000, affidata a Mills da Diego Attanasio e quindi accreditata prima sul conto corrente n.700807 acceso a nome dello stesso Mills presso CIM Banque e poi sul conto corrente n.600478, acceso da Struie presso la stessa CIM Banque – ha comportato:


► la ricostruzione delle vicende societarie di Struie e delle operazioni da questa compiute, attraverso l’analisi della documentazione acquisita tramite rogatorie internazionali dai fiduciari che si sono susseguiti nella gestione amministrativa della società, su istruzioni di David Mills:

- Navigest Ship management and Services S.A. di Ginevra, gestita da Antonio Mattiello, che aveva curato la costituzione della società International Subsea Services Ltd nell’ottobre 1996 e l’operazione di acquisto e vendita della motonave Ravello nel 1997, per conto di Attanasio;

- Jawer S.A. di Ginevra, gestita da Maria De Fusco, fiduciaria di Flavio Briatore, che aveva assunto l’amministrazione di Struie nel 1997, su richiesta di Mills, dopo il mutamento di denominazione della società;

- FKG Finanz & Management A.G. di Vaduz, gestita da Heimo Quaderer, fiduciario di Flavio Briatore e trustee del trust a questi riconducibile, al quale la società era stata ceduta nel 1998;


► l’analisi della documentazione bancaria relativa ai conti correnti utilizzati dalla società International Subsea Services Ltd prima e da Struie poi:

- il conto n. 25712/200.000.840 presso Handelsfinanz – CCF Bank di Ginevra, intestato a International Subsea Services Ltd, acceso il 4 febbraio 1997 e interessato principalmente dai flussi finanziari concernenti l’acquisto e la vendita della motonave Ravello;

- il conto n. 600478 presso CIM Banque di Ginevra, intestato a Struie, acceso il 20 ottobre 1997 e interessato essenzialmente da due accrediti, rispettivamente del 30 novembre 1997, per USD 1.621.000 (provenienti dall’accredito di USD 2.050.000 del 22 luglio 1997 sul conto n.700807) e del 26 marzo 1998, per USD 2.000.000 (destinati all’investimento in azioni della società SALT – P.A. nell’interesse di Flavio Briatore); [p. 188 modifica]► l’analisi della documentazione bancaria relativa ai conti intestati a David Mills:

- il conto n. 700807 presso CIM Banque di Ginevra, acceso il 28 giugno 1995;

- il conto n. 701573 presso CIM Banque di Ginevra, acceso l’8 ottobre 1997,

entrambi interessati da movimenti di transito di parte delle provviste di fondi confluite sul conto di Struie, dal transito di fondi provenienti dal “dividendo Horizon” (di cui al paragrafo 2.6) e da movimenti finanziari intervenuti con varie entità, non sempre identificate;


► l’analisi della struttura e dell’operatività dei trusts Hadrian Trust (riferibile ad Attanasio), Turriff Trust e Turriff No 2 Trust (riconducibili alla famiglia Marcucci). [p. 189 modifica]


2.3 Informazioni societarie relative alla società Struie Holding Limited (già International Subsea Services Limited)[modifica]

Il paragrafo elenca le principali vicende della società International Subsea Services Ltd, poi divenuta Struie Holding Ltd.


► 4 ottobre 1996: costituzione di International Subsea Services Ltd, in forza di un mandato fiduciario non datato, conferito da David Mills alla società fiduciaria Depigest S.A. di Ginevra (all.4 e 5 alla consulenza del P.M.).

- Sede: Tortola (British Virgin Islands)

- Primo sottoscrittore del capitale: Mossack Fonseca & Co. (B.V.I.) Ltd

- Amministratori: Pascal Brugger e Michel Erb

- Procuratore ad operare per conto di Mills: Antonio Mattiello


► 4 febbraio 1997: apertura del conto corrente n. 25712/200.840 presso Handelsfinanz – CCF Bank di Ginevra, con l’indicazione di Mills quale beneficiario economico del conto (all.7)


► 16 settembre 1997 (all.8):

- Delibera di nomina di Mills quale amministratore unico

- Delibera di modifica della ragione sociale da International Subsea Services Ltd a Struie Holding Ltd


► 17 ottobre 1997: nomina di Maria De Fusco, consulente commerciale presso la società Jawer di Ginevra, quale amministratore aggiunto della società Struie, su richiesta di Mills (all.9)


► 20 ottobre 1997:

- Contratto di mandato (non sottoscritto) tra Marina Fistoulari Mahler e Jawer S.A. di Ginevra, per la gestione fiduciaria di Struie (all.10)

- Apertura del conto corrente n. 600478 presso CIM Banque di Ginevra, con l’indicazione di Marina Mahler quale beneficiario economico del conto (all.11) [p. 190 modifica]► 10 dicembre 1997: Delibera di accettazione delle dimissioni di Mills dalla carica di amministratore unico di Struie (delibera registrata nel marzo 1998: v. all.12-13)


► 17 dicembre 1997: Comunicazione di Marina Mahler a Maria De Fusco, concernente l’avvenuto trasferimento delle azioni di Struie dalla stessa Mahler a Mills (all.14)


► 29 aprile 1998 (all.15):

- Dimissioni di Maria De Fusco dalla carica di amministratore aggiunto

- Trasferimento della gestione della società Struie a Heimo Quaderer presso FKG Finanz & Management AG di Vaduz, Liechtenstein

- Nomina quali amministratori di Albert Mayer e Ernst Blöchlinger, cittadini del Liechtenstein.


Questa cronologia trova piena conferma nella consulenza della difesa Mills, a pagina 17, dove si aggiunge soltanto che il conto corrente n.25712/200.840 è stato chiuso il 5 aprile 2000 e il conto corrente n.600478 è stato chiuso il 24 maggio 2000.



Per ben comprendere il susseguirsi delle vicende riguardanti le società International Subsea Services Limited e Struie Holding Limited è necessario aggiungere quanto risulta dalle deposizioni dei testi Antonio Mattiello, Flavio Briatore, Maria De Fusco, Marina Mahler e Heimo Quaderer.


All’udienza del 18 aprile 2008 (pagg.37-38 delle trascrizioni) Antonio Mattiello, sentito in videoconferenza, ha spiegato di svolgere l’attività di pubblico mediatore marittimo, amministratore indipendente di navi o società di navigazione e di avere conosciuto Mills in occasione di una transazione finale per la compravendita di una nave; per tale motivo Mills l’aveva “personalmente” contattato per la costituzione della società International Subsea Services Ltd.

Come si vedrà nel capitolo che segue, la società aveva compiuto, di fatto, una sola operazione, consistente nell’acquisto e nella vendita della nave Ravello; tale attività era stata svolta da Mattiello su disposizioni di Mills, tanto che il teste non aveva avuto alcun rapporto con l’effettivo proprietario della società da cui la nave proveniva, Diego Attanasio. Va peraltro riportata l’osservazione svolta dal consulente della difesa Mills all’udienza del 7 luglio 2008, pag.21, a proposito degli amministratori della società, Pascal Brugger e Michel Erb: “sono amministratori, ma non vi è direi [p. 191 modifica]dubbio che questa sia un’entità costituita dall’avvocato Mills nella sostanza nell’interesse di Diego Attanasio”.

Acquistata la nave Ravello (tra i mesi di febbraio e marzo 1997) e rivenduta la stessa (tra i mesi di maggio e giugno 1997), la società International Subsea Services aveva nei mesi successivi proceduto ad operazioni finanziarie relative alla destinazione delle somme ricavate. Il 16 settembre, come si è detto, la ragione sociale era stata cambiata in “Struie” e amministratore unico era divenuto Mills.

Sul punto, il teste Mattiello ha spiegato (pag.47) che la modifica della ragione sociale era avvenuta “su richiesta dell’avvocato Mills... Ho chiesto agli agenti residenti alle B.V.I. di cambiare il nome da International Subsea a Struie Holdings e ho chiesto le dimissioni degli attuali amministratori”. Mills non gli aveva detto il motivo per cui intendeva diventare amministratore unico, ma soltanto che “lui desiderava avere il controllo totale sotto un altro nome e con un altro agente, cosa che è avvenuta tra l’agosto e l’ottobre del 1997 per seguire l’iter di questi vari cambiamenti avvenuti” (pag.60). Come si vedrà, però, già il 25 luglio 1997 Mills aveva inviato a Mattiello un fax nel quale, comunicandogli le coordinate bancarie di destinazione della somma ottenuta dalla vendita della nave, concludeva con le parole scritte a mano “Struie Holdings Ltd!”, evidenziando nella forma e nel tenore l’importanza del dato, cui non aggiungeva alcun commento.


Va senz’altro sottolineata l’anomalia del mutamento della ragione sociale, comunque intervenuta in un momento in cui – come si vedrà nel prossimo capitolo – la maggior parte del ricavato della nave era ancora nel patrimonio della International Subsea Services. E ciò a maggior ragione ove si consideri l’importanza da tutti gli addetti ai lavori attribuita, nel settore navale, al principio “One ship, one company”.

Nella deposizione resa all’udienza del 13 luglio 2007 Diego Attanasio (che non conosceva l’esistenza della società Struie, ma era stato titolare di International Subsea Services e conosceva Mattiello) ha dichiarato: “Ogni nave normalmente ha la propria società e quando si vende la nave, la società viene cancellata, per evitare strascichi commerciali possibili futuri, quindi cambiare nome a una società non è proprio nella nostra ottica, è impossibile per noi, non l’abbiamo fatto noi cambiare il nome” (pagg.100-101).

Associandosi ad Attanasio, Antonio Mattiello ha confermato: “E’ una questione di protezione per eventuali danni causati da più navi in una stessa società, che si può ripercuotere l’eventuale aggressione ai beni anche su altre navi, quindi per evitare questa interferenza si è sempre preferito da tempo immemorabile associare una società ad una nave. Finita l’operazione, se la nave finisce la società viene dimessa o cancellata” (pagg.66-67). [p. 192 modifica]Lo stesso consulente della difesa Mills all’udienza del 7 luglio 2008, pag.23, ha riconosciuto che “sicuramente questo cambiamento di denominazione è un qualcosa di anomalo, qualcosa di non frequente nella prassi in cui c’è stato spiegato anche dal dottor Attanasio lo slogan <One ship, one company>, cioè il fatto di utilizzare una società soltanto per acquistare e compravendere un’unica imbarcazione, quindi in un contesto, in uno scenario generale in cui non vi era un riciclo di società”.

In ogni caso, dopo la trasformazione della società in Struie, Mattiello aveva cessato ogni funzione per essa. Mills aveva disposto che egli prendesse contatti con Maria De Fusco, presso la società Jawer, nominata amministratore aggiunto di Struie; di fatto, Mattiello non aveva mai avuto rapporti con lei, ma – ha affermato – “mi sembrava un fatto scontato” che ella agisse per conto di Mills (ud. 18 aprile 2008, pag.61).



Flavio Briatore, sentito all’udienza del 22 giugno 2007, ha spiegato di avere conosciuto Mills negli anni ’80, presso la società Benetton Formula 1, della quale Mills era consigliere e Briatore direttore commerciale. Ne era nato un rapporto continuo, tanto che, nel 1997, Mills l’aveva assistito sia nei confronti della società Benetton (dalla quale Briatore era uscito e, possedendone il 25% delle azioni, aveva preteso le proprie spettanze), sia nei confronti di un’altra società del settore delle corse automobilistiche, la Ligier.

Volendo investire le somme ricevute, Briatore si era rivolto a Mills: “David è sempre stato il mio avvocato in tutto e per tutto, più che altro è stato il mio avvocato d’affari ed oltre tutto è sempre stato un amico”. Per tale scopo occorreva servirsi di una società, e Mills, per non crearne una nuova, gliene aveva proposta una che già possedeva, Struie appunto, che al momento – a suo dire – era “vuota”, perchè “non aveva nessun asset” (pagg.5-6 e 23).

Di conseguenza Briatore aveva parlato con Maria De Fusco, che già da molti anni gestiva presso la società Jawer di Ginevra un suo trust, denominato “FB Trust” e le aveva detto “che gli ordini sulla Struie sarebbero stati dati da David Mills” (pagg.11 e 28).

Solo in seguito, nel corso di un’operazione che avrebbe portato Briatore, tramite Struie, ad acquistare azioni della società SALT (di cui si parlerà nel paragrafo 2.5.3), Mills aveva detto a Briatore davanti a Heimo Quaderer – che già amministrava per conto dello stesso Briatore un altro trust, denominato “Angel Trust” – che in realtà Struie non era vuota, ma “aveva in pancia circa 1.600.000 dollari”, giustificandosi con il dire che si trattava di un suo “asset personale messo in [p. 193 modifica]questa società”, di soldi “suoi”. Briatore, che non aveva mai chiesto notizie sulla provenienza di tale cespite, era rimasto “un po’ contrariato”, perchè pensava che la società fosse vuota, ma aveva anche considerato che “il problema era solo di David Mills, era lui che aveva un milione e 600 mila dollari su una nostra società, una società che era sua e l’aveva trasferita a noi, era lui che si doveva prevenire... Non è che mi sono preoccupato, soldi del mio avvocato, per cui non è che mi sia preoccupato”. Mills aveva quindi preparato con Quaderer una scrittura nella quale Briatore riconosceva come patrimonio non proprio, ma gestito da Mills tramite Struie, “shares of Old Monk plc, London, per un valore nominale di £ 80.000; un investimento in Giano Capital Limited di un valore nominale di US$ 740.000; investimenti allocati tramite Calkin Pattinson Limited per un valore nominale complessivo di £ 455.4281 e il 6 maggio 1998 Briatore l’aveva firmata: “Questo documento qui è fatto in modo che l’asset di proprietà di David Mills potesse essere trasferito quando voleva lui, con questa dichiarazione poteva trasferirlo quando voleva” (pagg.6-7, 12-19, 24-25 e 27-30).


Si deve a questo punto considerare che, come meglio si vedrà esaminando i paragrafi 2.2.4 della seconda consulenza del P.M. e 2.5.3 della prima consulenza, il “giro” effettuato dalle somme investite da Briatore dopo la cessazione del suo rapporto con la società Benetton Formula o comunque a chiusura della vertenza avuta con la Ligier è più articolato di quanto sin qui si è detto ed è stato diretto da Mills con lo stabile appoggio del fidato studio Marrache di Gibilterra. Ed infatti:

- il 18 novembre 1997 la somma di USD 3.999.987,32, per ordine di FB Trust, veniva accreditata sul conto n.140 01 04258630, intestato a Marrache & Co. presso National Westminster Bank di Gibilterra, con la descrizione “order of Jawer (Cyprus) Re FB Trust” (all.87 alla seconda consulenza del P.M.);

- il 13 marzo 1998 la metà della somma, pari a USD 2.000.000,00 veniva inviata da National Westminster Bank al conto Struie n.600478, dove giungeva il 23 marzo 1998, come attestato da un anonimo, ma sicuro, timbro munito di data e ora (all.88 alla seconda consulenza del P.M.; si veda anche l’all.110 alla prima consulenza, dove – dalla documentazione di CIM Banque – si trae conferma dell’arrivo della somma, per USD 1.999.970,00, con valuta del 24 marzo 1998).


Non è questa la sede per stabilire la destinazione della somma rimasta ancora sul conto n.140 01 04258630 (se ne parlerà nei paragrafi pertinenti). Qui va detto che, alla domanda sulla relazione avuta con Marrache, Briatore ha seccamente risposto: “Zero. Il mio rapporto con Marrache è zero... [p. 194 modifica]David Mills aveva rapporti con Marrache... quando li ho visti una volta, il giorno dopo ho levato il conto, perchè non mi sono piaciuti. Ho detto a Mills: <Trasferisci, non mi piacciono>, finito, questo è stato il mio rapporto con i Marrache” (ud. 22 giugno 2007, pagg.37-38).

E’ passato, evidentemente, un po’ più di un giorno dal momento in cui la somma di USD 3.999.987,32 era pervenuta a Marrache al momento in cui quella di USD 2.000.000,00 da lì era stata prelevata; ciò che conta, però, è il fatto che per un verso Briatore non sapeva neppure se e quali investimenti fossero stati effettuati da Marrache (ud. 22 giugno 2007, pagg.46-47) e per altro verso che, come risulta da una missiva del 7 aprile 1998, depositata all’udienza del 22 giugno 1997, in quella data Briatore scriveva allo studio Marrache, in qualità di trustee del Nelson Trust di cui egli era beneficiario2, e gli chiedeva, con tono cortese ma fermo, “di trasferire la proprietà del Nelson Investments Ltd a FKG Finanz and Management AG, Aust. 9 – Postf 1121 – 9490 Vaduz, Leichtenstein tel 0041752327764, all’attenzione del sig Heimo Quadrer” (sic), perchè “questa organizzazione agisce come Trustees su altri miei averi e sono giunto alla conclusione che sia uno spreco mantenere delle strutture separate... In pratica si dovranno trasferire le azioni alla FKG e sostituire gli Amministratori in carica al momento della Nelson Investments Ltd con nominativi della FKG... Per qualsiasi domanda a riguardo non esiti a contattare me direttamente o David Mills”.



Maria De Fusco, sentita per rogatoria a Berna il 10 luglio 2007, ha confermato di avere svolto la funzione di trustee, per conto della società ginevrina Jawer, sul “FB Trust” di Flavio Briatore e di avere in seguito conosciuto Mills, nel periodo in cui era amministratore della società Benetton Formula 1.

Esaminando una copia dell’agenda che aveva già fornito al P.M., la teste ha dichiarato di avere incontrato Mills a Ginevra il 16 ottobre 2007; la ragione – ha spiegato – riguardava solo Mills ed era data dal fatto che “in quel periodo stavamo per aprire un conto in banca per una società che si chiamava Struie, era venuto per vedere, cioè per terminare questa pratica” (pag.28 delle trascrizioni). Mills le aveva detto che amministratrice della società era “la signora Mahler, una cliente sua che io non ho mai conosciuto”, che “non voleva più la società, che era vuota”; egli stesso, per ragioni personali, non intendeva riprendere il ruolo formale di amministratore che in [p. 195 modifica]precedenza aveva avuto in Struie. Di conseguenza, il 20 ottobre, ella aveva predisposto un “contratto di mandato” con il quale Marina Mahler conferiva una procura alla società Jawer, attribuendo i poteri di gestione di Struie a Mills, ma il documento non era mai stato sottoscritto (pagg.30-34).

Dopo qualche tempo l’aveva chiamata Briatore, riferendole che Mills intendeva mettere a sua disposizione una società per effettuare investimenti; successivamente, lo stesso Mills le aveva detto che si trattava di Struie (pagg.36-39). La stessa De Fusco aveva ben compreso che la società doveva confluire nel “FB Trust”: “il fatto di far entrare la società in FB Trust non è una decisione di Mills, nè di Briatore. Se utilizzo degli asset, dei capitali, del trust del FB Trust con una società anche nuova, è ovvio che la metto dentro il trust, non rimane così... non collegata”. E così, quando – come meglio si vedrà nel paragrafo 2.5.1 – il 6 novembre 1997 la somma di USD 1.618.301,37 era stata trasferita da Marrache al conto corrente intestato a Jawer presso Société de Banque Suisse di Ginevra, e quando il 30 novembre 1997 la somma di USD 1.621.284,86 era stata trasferita dal conto Jawer al conto Struie presso CIM Banque, la teste non aveva avuto alcun dubbio nel collegare “questo arrivo di capitale al capitale di FB Trust”, proprio a causa di ciò che sia Briatore che Mills le avevano detto in ordine alla funzione che Struie era chiamata ad avere (pagg.40-42). Lei stessa, del resto, aveva deciso di tenere la somma “sul conto di attesa alla SBS”, per via dei mutamenti in corso in ordine alla proprietà di Struie, mutamenti culminati nel trasferimento delle azioni da Mahler a Mills (si veda la lettera del 17 dicembre 1997, prodotta durante la deposizione della teste De Fusco, con la quale Mahler richiedeva a Jawer di tenere le azioni di Struie a disposizione di Mills, al quale le aveva trasferite: “le azioni della Struie, come la maggior parte delle società BVI, sono al portatore, dunque cambiano mano e cambia il portatore, ma lei era la cliente precedente, dopodichè la società veniva ceduta per le operazioni del signor Briatore” – pag.45 delle trascrizioni).

Solo all’inizio di aprile 1998 Mills le aveva detto che le somme che fino a quel momento De Fusco aveva gestito non erano del “FB Trust”, ma dello stesso Mills, senza aggiungere altro; “fino a là”, ha dichiarato la teste, “c’era segreto, diciamo la confusione era stata mantenuta”. Così poco ella aveva saputo sino ad allora, che nelle lettere che aveva inviato alle società che gestivano gli investimenti di Struie (due delle quali, datate 20 marzo 1998, le venivano mostrate durante la deposizione e sono state allegate come documenti 11 e 13) aveva informato i destinatari che benchè fossero, appunto, depositate da Struie, le somme investite andavano registrate sotto il nome di “FB Trust”; l’1 aprile, poi, avendo saputo come stavano le cose aveva scritto una lettera di segno opposto (in atti come allegato 12), informando il gestore che l’investimento doveva continuare a restare a nome di Struie (pagg.48-52 delle trascrizioni). De Fusco ne aveva parlato con Quaderer, [p. 196 modifica]che già gestiva per conto di Briatore l’Angel Trust, e aveva appreso che anche Briatore era d’accordo sul fatto che si trattasse di somme di Mills; in seguito, secondo quanto lo stesso Mills aveva disposto (“mi ha detto che era la volontà di Briatore”), aveva proceduto al trasferimento di Struie alla società dello stesso Quaderer, FKG Finanz & Management AG di Vaduz (pagg.53-59; v. in particolare pag.57, dove la teste ha affermato che Mills, nel trascorrere di tutte queste vicende, non le aveva mai fatto il nome di Attanasio).



Marina Mahler, sentita all’udienza del 18 maggio 2007, ha spiegato di avere conosciuto Mills tra il 1995 e il 1996 quando, dimorando a Londra e trovandosi in difficoltà economiche, si era rivolta al suo studio, dapprima nella prospettiva di vendere suo tramite una proprietà che aveva a Gubbio e poi, sfumato l’affare, avendo da lui ottenuto un prestito di 117.000 sterline, nel maggio 19963.

Per lungo tempo la teste non era stata in grado di restituire a Mills la somma che aveva ricevuto, e comunque non ha saputo indicare esattamente l’attuale ammontare del debito, avendo per un verso dichiarato che “io credo che gli avevo dato all’incirca un po’ più di 50.000 sterline” e per altro verso che “io dovrei ridare... io credo all’intorno di 100.000 sterline” (pag.103).

Per ricambiare almeno in parte il favore che Mills le aveva fatto prestandole il denaro, ella aveva accettato di corrispondere ad una sua richiesta di assumere un compito, indicatole come “un piccolo problema di amministrazione”, “senza un impegno, senza responsabilità” (pagg.105-106 e 117). Come si è visto, si tratta del ruolo che Marina Mahler aveva ricoperto in Struie tra il 20 ottobre 1997 (quando era stata indicata come beneficiaria economica del conto corrente della società) e il 17 dicembre 1997 (quando, su dettatura di Mills, aveva scritto a Jawer di avergli venduto le azioni di Struie). Di fatto, però, la teste non aveva mai compreso quale fosse il suo ruolo, non aveva mai sentito parlare di Attanasio, nè di Briatore, non aveva mai conosciuto Maria De Fusco e riteneva che il suo compito fosse terminato alla fine del 1997, tanto da manifestare, in aula, tutto il suo stupore di fronte a documenti che la indicavano, alla data dell’8 marzo 1999, ancora come beneficiaria economica del conto della società, di cui non ricordava neppure il nome (pagg.105-118).

Con il passare degli anni la teste, temendo di non riuscire ad onorare il prestito in vita e di lasciare la figlia debitrice verso Mills, con il consenso dello stesso imputato aveva scritto una lettera, datata 18 agosto 2004, nella quale aveva dichiarato di avergli restituito la somma di 127.000 sterline; ciò, però, non corrispondeva al vero, tanto che tra i due era stato stipulato “un accordo verbale, che vale [p. 197 modifica]molto in Inghilterra”, secondo cui ella avrebbe restituito la somma quando fosse riuscita a vendere un quadro di sua proprietà, che si trovava in Austria e che non era ancora riuscita a recuperare. La lettera, dunque, era simulata, ma – come il P.M. ha ricordato durante la deposizione della teste – Mills l’aveva inviata all’Autorità fiscale inglese, dove appunto era stata trovata (pagg.119-127).

Nessun ricordo aveva la teste, da ultimo, di altre due movimentazioni di cui meglio si parlerà nel paragrafo 2.5.4, concernenti il fatto che il 26 gennaio 1999 ella aveva ricevuto da Mills la somma di GBP 36.081,54 e il 5 febbraio 1999 gliela aveva restituita, per GBP 35.995,00 (pagg.128-129).



Heimo Quaderer, sentito per rogatoria a Vaduz il 9 luglio 2007, premesso di svolgere professionalmente l’attività di amministratore di patrimoni, come partner e membro del Consiglio di amministrazione di FKG Finanz & Management, ha spiegato di avere gestito, per conto di Briatore, l’Angel Trust, e ha ricordato di essersi servito, per i relativi investimenti, della società Struie, su disposizioni di Mills – all’epoca legale di Briatore – che “ci aveva raccomandato tale società” perchè “era vuota, senza attività”. “Angel Trust”, ha perentoriamente affermato il teste, “era azionista di Struie”; si trattava bensì di azioni al portatore, ma “depositate presso i trustee dell’Angel Trust”.

Esaminando nel corso della deposizione diversi documenti, il teste ha ricordato sia la missiva del 6 maggio 1998 (con la quale, come già si è detto, Briatore aveva riconosciuto che una parte del patrimonio di Struie non era sua), sia uno scritto del 10 giugno 1998, redatto perchè “nel maggio 1998, in occasione di una riunione in Inghilterra, David Mills mi fece sapere, in presenza di Flavio Briatore, che ci sono ancora altri valori patrimoniali nella società, che devono essere attribuiti a lui”. Mills non aveva mai riferito che, in realtà, non si trattava nemmeno di valori suoi, ma di terzi, non aveva mai parlato di Attanasio “e io”, ha commentato il teste, “non avrei mai permesso qualcosa del genere... ciò non sarebbe stato possibile, riflettendo sui rischi e sul dovere di diligenza”. Comunque, Quaderer ha aggiunto che “non c’è mai stata una miscela fra assets di Mills e di Briatore. I valori patrimoniali di Mills non sono mai confluiti nell’Angel Trust”.

Anche dell’attività svolta da Marrache, Quaderer non aveva avuto particolari conoscenze: “L’unica informazione che ho su tale argomento era che una società Nelson Investments Ltd. veniva gestita presso Marrache e che – nell’ambito della riorganizzazione degli affari di Flavio Briatore – tale società venne pure trasferita ai nostri trustees per essere amministrata. Al di fuori di questo non ho mai avuto niente a che fare con Marrache”. [p. 198 modifica]Quaderer, in ogni caso, aveva circoscritto la propria attività “agli assets del mio cliente Flavio Briatore” e non aveva mai ricevuto compensi da Mills: “nell’ambito di Struie e del Private Equity Investment venni pagato da Briatore”.

Solo dopo l’inizio del presente procedimento aveva discusso del comportamento di Mills con Maria De Fusco: “Abbiamo cercato di capire che cosa Mills aveva fatto con noi. Eravamo veramente malcontenti per la situazione”. [p. 199 modifica]

2.4 Le operazioni effettuate da International Subsea Services Limited tramite il conto bancario n. 025712/200.000.840 presso Handelsfinanz – CCF Bank[modifica]

La principale operazione finanziaria effettuata dalla società International Subsea Services Ltd è consistita nell’acquisto della motonave Ravello dalla s.p.a. Diamar4, per un importo di USD 715.000, e nella successiva rivendita alla società Mannai Corporation, avente sede in Qatar, per un importo di USD 3.500.000 (oltre costi accessori per USD 253.184,54).


Dalla documentazione relativa al conto n. 025712/200.000.840, acceso dalla società International Subsea Services Ltd presso Handelsfinanz – CCF Bank il 24 gennaio 19975, risulta che il pagamento della nave è avvenuto con le seguenti somme:

Data Importo Destinatario
7 febbraio 1997
(v. all.19)
USD 143.000
(provenienti da un accredito di USD 159.000, avvenuto lo stesso 7 febbraio 1997 per ordine di Intertrading and Ships Management)
Banca Commerciale Italiana
(con causale “Joint account International Subsea Services Ltd e Diamar s.p.a. – Joint Acc 20 0/0 Purchase Price M/V Ravello MOA 28.10.1996”)
21 marzo 1997
(v. all.20)
USD 572.000
(provenienti da un prestito di USD 580.000, effettuato da Diamar s.p.a. a favore di International Subsea Services s.p.a. il 28 febbraio 2007)6
conto corrente 2716983/01/26, intestato a Diamar s.p.a. presso Banca Commerciale Italiana
(con causale “Saldo acquisto M/V Ravello MOA 28.10.1996”)
Totale USD 715.000
[p. 200 modifica]L’acquisto della nave era stato personalmente curato da Mattiello, che all’udienza del 18 aprile 2008 (pag.44), alla domanda sull’autore della trattativa ha dichiarato: “Il soggetto sono io sotto indicazione del mio mandante. Io sono stato la persona operativa a mettere insieme la conclusione e la consegna e la successiva registrazione di questo battello”. Con il termine “mandante”, ovviamente, Mattiello si riferiva “all’avvocato Mills: è lui che mi ha dato mandato fiduciario per la costituzione e la gestione della International Subsea Services”.

Da un documento denominato “Bill of sale”, in atti presente solo come bozza, ma sottoscritto (all.21), risulta che la nave, ribattezzata “ISS Surveyor”, era stata venduta il 19 giugno 1997 alla società Mannai Corporation. Come risulta dagli estratti del conto n. 025712/200.000.840 e del conto n. 0025852/200.000.840, intestato a International Subsea Services BVI and Mannai Corp. – Dubai – U.A.E. Joint Account (in atti quali allegati 22, 23 e 24), la società Mannai Corporation aveva provveduto al pagamento della nave con le seguenti modalità:

Data Importo Destinatario
9 maggio 1997
(v. all.22)
USD 525.000
(provenienti da un conto non identificato, acceso da Mannai Trading Co. presso Société de Banque Suisse di Zurigo)
conto corrente 0025852 200 000 840, intestato a International Subsea Services BVI and Mannai Corp. – Dubai – U.A.E. Joint Account
(e successivo accredito di USD 527.500, comprensivi di interessi, in data 1 luglio 1997, sul conto corrente 025712/200.000.840 intestato a International Subsea Services)
1 luglio 1997
(v. all.23)
USD 2.975.000
(provenienti da un conto non identificato, acceso da Mannai Trading Co. presso National Westminster Bank Plc di Londra)
conto corrente 025712/200.000.840 intestato a International Subsea Services
(con causale “For vessel ISS Surveyor”)
1 luglio 1997
(v. all.24)
USD 54.554,40
provenienti da un conto non identificato, acceso da Mannai Trading Co. presso Société de Banque Suisse di Zurigo)
conto corrente 025712/200.000.840 intestato a International Subsea Services
(con causale “Toward cost of fuel and lube oil supplied to ISS Surveyor
1 luglio 1997
(v. all.24)
USD 198.630,14
(provenienti da un conto non identificato, acceso da Mannai Trading Co. presso National Westminster Bank Plc di Londra)
conto corrente 025712/200.000.840 intestato a International Subsea Services
((con causale “For DP System”)
Totale USD 3.753.184,54
[p. 201 modifica]


Alla data dell’1 luglio 1997, dunque, era affluita da Mannai Trading Co. al conto corrente n. 025712/200.000.840, intestato a International Subsea Services presso Handelsfinanz – CCF Bank, la somma di USD 3.753.184,54.

Nella deposizione resa all’udienza del 18 aprile 2008 (pagg.44-45 e 56) il teste Mattiello ha pienamente confermato l’epoca della vendita, il nuovo nome della nave e il prezzo stabilito, corrispondente per USD 3.500.000 al valore della nave e per la differenza a “modifiche di alta tecnologia che sarebbero dovute servire per assistenza a delle piattaforme”; anche in questo caso, mandante dell’operazione era stato Mills, che aveva fissato l’importo “tramite i suoi broker”.


Successivamente:


► il 22 luglio 1997 il prestito di USD 580.000 (effettuato a favore di International Subsea Services s.p.a. da Diamar s.p.a. il 28 febbraio 2007) era stato restituito da International Subsea Services a Diamar, per USD 597.395,54, comprensivi di capitale e interessi (si vedano l’allegato 20 alla consulenza del P.M. e la deposizione del teste Mattiello, pag.46);


► il 29 settembre 1997 l’importo di USD 2.450.000, tratto dal conto corrente n. 025712/200.000.840, era stato trasferito a ABN Amro Bank con il riferimento “661.0.790133.41 Meespierson (Bahamas) Limited – Attn Keith Thomas – Ref: Hadrian” (si vedano l’allegato 25 alla consulenza del P.M. e la deposizione del teste Mattiello, pag.46).


Va dato atto che sin dal 25 luglio 1997 questo stesso riferimento, nei medesimi termini, era stato comunicato da Mills a Mattiello, con il seguente fax (all.26 alla consulenza del P.M.):

Caro Antonio

Ti ringrazio per la tua ospitalità. [p. 202 modifica]Ti prego di farmi sapere al più presto di qualsiasi novità riguardo il nostro amico. Se potesse cortesemente mandarmi copie di eventuali articoli dai giornali Ti sarei molto grato.

Le informazioni bancarie sono le seguenti:

ABN Ambro Bank NV

335 Madison Avenue

New York

ABA No. 026009580 Chip No. 958

A/c Meespierson (Bahamas) Limited

A/c No. 661-0-790133-41

Att.: Keith Thomas

Ref: Hadrian”.


Il fax terminava con l’aggiunta manoscrittaSTRUIE HOLDINGS LTD!”.


Nella propria deposizione (pagg.50-52 e 56-58), Mattiello, pur prendendo atto che all’epoca – come si vedrà nel capitolo 2.8 – Attanasio era stato appena arrestato, ha affermato di non sapere chi fosse l’amico a cui Mills si riferiva e di avere solo desunto da un precedente dialogo con Mills che potesse trattarsi di un avvocato di Londra, tale Edwards, ribadendo che, all’epoca, non aveva alcun contatto con Attanasio. Anche in ordine all’indicazione “Struie” il teste ha affermato di avere ritenuto che Mills “volesse che io seguissi quali istruzioni per il trasferimento del residuo della transazione della compravendita del Ravello, e non aveva nessun senso per me quel nome... Poi, successivamente, è venuto alla ribalta questo nome, quando ho cambiato il nome alla società”.

Richiesto di spiegare come mai, avendo ricevuto il fax il 25 luglio 1997, Mattiello avesse trasferito il denaro ad ABN Amro solo il 29 settembre 1997, il teste ha dichiarato: “Quando io ho avuto queste istruzioni, primo, non mi dava un limite temporale; secondo, l’avvocato Mills sapeva benissimo che c’erano delle pendenze passive da assolvere; terzo, io volevo essere tranquillo, considerata l’alta tecnologia messa a bordo su questo battello, che tutti gli equipaggiamenti fossero stati pagati... e questa è stata una mia cautela sulla quale l’avvocato Mills non si è mai lamentato” (pagg.59-60).

Anche Diego Attanasio, all’udienza del 21 settembre 2007, ha dichiarato che “Mattiello, interpellato da me, disse che glieli aveva inviati a settembre poichè aveva preferito trattenerli per un altro poco nelle sue casse, nel caso arrivassero degli ulteriori pagamenti da effettuare, poichè il ritardo, poichè la nave era stata abbondantemente trasformata, cioè questa nave aveva subito una trasformazione grossa, con grossissime spese, quindi lui pensava che potessero arrivare delle altre fatture. Ed anche perchè, mi dice sempre Mattiello, nel frattempo l’avvocato Mills gli aveva chiesto [p. 203 modifica]di cambiare l’amministratore o il nome della società” (pagg.68-69; v. anche pagg.125-130, dove il teste, nell’esaminare il fax del 25 luglio 1997 inviato da Mills a Mattiello, ha confermato che le istruzioni ivi contenute erano esatte e che il riferimento ivi contenuto al “nostro amico” – come è logico – difficilmente potesse riguardare un soggetto diverso da lui).


All’inizio del 1998 la somma di USD 2.450.000, divenuta ormai pari a USD 2.709.854,00, era stata trasferita al conto n.202460983201, intestato a Technical Marine Support Services presso Mid-Med Bank di Malta, con le seguenti modalità (all.25):

- USD 1.699.927,18 in data 20 gennaio 1998;

- USD 1.009.926,82 in data 14 aprile 1998.

In entrambi i trasferimenti compariva la causale “Hadrian Investments”; anticipando quanto si dirà nel paragrafo 2.8, la consulente del P.M. osserva che “il riferimento <Hadrian> è relativo ad un trust denominato The Hadrian Trust, il cui beneficiario è Diego Attanasio, costituito in Guernsey nel settembre 1996 dalla Quality Court Trustee (Channel Islands) Limited in qualità di trustee, e trasferito, nel settembre 1997, a Bahamas con il subentro di MeesPierson (Bahamas) Limited nel trust in qualità di trustee”.


In sintesi:

- all’inizio del 1997 la società International Subsea Services Ltd aveva acquistato dalla s.p.a. Diamar la motonave Ravello, per l’importo di USD 715.000, corrisposto tra il 7 febbraio e il 21 marzo 1997;

- nella primavera del 1997 la nave, ribattezzata “ISS Surveyor”, era stata venduta dalla International Subsea Services Ltd alla Mannai Corporation, società del Qatar, per USD 3.753.184,54, corrisposti tra il 9 maggio e l’1 luglio 1997 e versati sul conto corrente della stessa International Subsea Services presso Handelsfinanz – CCF Bank;

- il 29 settembre 1997 una parte di questa somma, pari a USD 2.450.000, era stata trasferita a ABN Amro Bank, sul conto 661.0.790.133.41 Mees Pierson (Bahamas) Ltd, con il riferimento “Hadrian”;

- tra il 20 gennaio e il 14 aprile 1998 la somma, per il complessivo importo di USD 2.709.854,00, era stata trasferita al conto n.202460983201, intestato a Technical Marine Support Services presso Mid-Med Bank di Malta, con la causale “Hadrian Investments”, riferita a Diego Attanasio7. [p. 204 modifica]Va dato atto che con tale ricostruzione concorda il consulente della difesa Mills, che giustamente considera come Attanasio avesse “utilizzato il conto corrente acceso presso la Handelsfinanz Bank di Ginevra intestato alla ISS ltd. come <conto di transito> per l’intera operazione” (v. pagg.15-20 dell’elaborato, nonchè pagg.35-43 della deposizione resa all’udienza del 7 luglio 2008; si vedano anche le deposizioni dei testi Mattiello e Attanasio, che – rispettivamente all’udienza del 18 aprile 2008, pag.49 e all’udienza del 21 settembre 2007, pag.70 – hanno ribadito che dopo il 29 settembre 1997 il conto corrente era servito solo per le operazioni inerenti alla gestione e alla chiusura della trattativa concernente la vendita della nave). [p. 205 modifica]===2.5 Le operazioni effettuate da Struie Holding Limited mediante il conto n.600478 presso CIM Banque di Ginevra===



Come si è visto al capitolo 2.3:

- il 16 settembre 1997 International Subsea Services Ltd modificava la ragione sociale in Struie Holding Ltd e Mills veniva nominato amministratore unico;

- il 17 ottobre 1997 l’amministrazione della società veniva affidata, in aggiunta, a Jawer S.A. di Ginevra, in persona di Maria De Fusco;

- il 20 ottobre 1997 veniva aperto il conto corrente n.600478, intestato a Struie, presso CIM Banque di Ginevra.


Il presente capitolo (suddiviso nei paragrafi da 2.5.1 a 2.5.3) esamina le seguenti operazioni:

- l’afflusso sul conto n.600478, il 30 novembre 1997, dell’importo di USD 1.621.284,86, provenienti da un importo di USD 2.050.000, accreditato sul conto n.700807 di David Mills (paragrafo 2.5.1.);

- i successivi investimenti finanziari (paragrafo 2.5.2 e relativi sottoparagrafi);

- l’investimento in azioni SALT – P.A. nell’interesse di Flavio Briatore (paragrafo 2.5.3).


Gli investimenti vengono esaminati anche dalla consulente della difesa Berlusconi, nella sezione III della sua prima relazione. [p. 206 modifica]====2.5.1
La fonte di provvista dei fondi ====


Il paragrafo si occupa dell’afflusso della somma di USD 1.621.284,86 al conto corrente n.600478, intestato a Struie presso CIM Banque, e della sua provenienza dal conto corrente n.700807, intestato a Mills presso la stessa CIM Banque, sul quale, il 23 luglio 1997, era pervenuta la somma di USD 2.050.000.


Schematicamente, dagli estratti del conto corrente n.700807 si rilevano le seguenti operazioni:

Data Entrate sul c/c 700807 Uscite dal c/c 700807
23 luglio 1997
(all.28)
USD 2.050.000
causale: “Transfert b/o Meespierson Bahamas” (ref. Turriff)
17 settembre 1997
(all.29)
USD 200.000,008
21 ottobre 1997
(all.29)
USD 239.443,649
21 ottobre 1997
(all.29)
USD 1.616.780,68
causale: “Transfert f/o Marrache & Co” (ref. Nelson)
[p. 207 modifica] [p. 208 modifica]che la fonte della provvista viene originariamente indicata con il riferimento “Turriff ” (relativo al trust costituito dalla famiglia Marcucci) e riceve poi il riferimento “Nelson” (nome generico che come si vedrà contraddistingue diversi trusts, costituiti sia da Flavio Briatore che da Diego Attanasio); è dunque evidente la voluta confusione dei patrimoni10;

che nel momento stesso in cui attribuisce alla somma il riferimento “Nelson”, l’ordine di pagamento (all.33) nasconde volutamente la provenienza del cospicuo importo (USD 1.616.746,75), riportando la generica causale, che molte altre volte verrà utilizzata, “Transfert d’ordre de: one of our clients”.
















Note

  1. Di questi investimenti si parlerà nei paragrafi 2.5.2.1, 2.5.2.2 e 2.5.2.3.
  2. Più compiutamente, sulle caratteristiche del Nelson Trust, si veda la seconda consulenza del P.M., paragrafo 2.1.3. Qui va solo aggiunto che, nel prendere le distanze dallo studio Marrache, Flavio Briatore ha escluso categoricamente di avere scelto il nome del trust in questione, aggiungendo di non sapere neppure chi lo avesse stabilito (ud. 22 giugno 2007, pagg.45-46).
  3. Dell’operazione si parlerà anche nel paragrafo 2.7.2.3.
  4. La società Diamar, operante nel settore dei trasporti marittimi, aveva come amministratore unico Diego Attanasio ed era posseduta per il 68,16% dalla s.r.l. Finanziaria Mesa (controllata da Attanasio), per il 22,84% da Diego Attanasio e per il 9% da Carlo Esposito.
  5. Questa data di apertura del conto corrente risulta dalla deposizione resa dal teste Mattiello all’udienza del 18 aprile 2008 (pagg.39-40 delle trascrizioni); come si è visto nel precedente capitolo, però, dai documenti in atti essa va leggermente posticipata al 4 febbraio 1997.
  6. Nella stessa deposizione, alle pagine 40-42, il teste Mattiello ha aggiunto che la somma di USD 580.000 proveniva da un conto acceso da Diamar presso Compagnie Monégasque de Banque di Montecarlo.
  7. Lo stesso Attanasio, all’udienza del 21 settembre 2007 (pag.71), ha spiegato che Technical Marine Support Services era una propria società, “armatrice di una nave chiamata DP Eagle, che anche era sotto trasformazione”.
  8. La somma di USD 200.000,00 era stata immediatamente convertita in sterline (GBP 125.336,84) e utilizzata per un pagamento di GBP 125.588,00, in data 19 settembre 1997, a favore del conto corrente n.16082010, intestato a Mills presso Guinness Mahon di Londra (si vedano l’allegato 30 alla consulenza del P.M. e l’esame compiuto dalla consulente della difesa Berlusconi nella sua prima relazione, sub “operazione M” e all’udienza del 21 novembre 2008, alle pagine 175-177).
  9. Anche la somma di USD 239.443,64 era stata immediatamente convertita in sterline (GBP 146.011,12) e così utilizzata:
    - GBP 74.988,00 per un pagamento, in data 21 novembre 1997, a favore del conto corrente n.16082010, intestato a Mills presso Guinness Mahon di Londra (all.31);
    - GBP 75.000,00, convertite il 16 giugno 1998 in 214.773.750 lire italiane, per l’acquisto di titoli presso Assicurazioni generali e Mediobanca ord. (all.32; si veda anche, più avanti, il paragrafo 2.7.2.3).
    Anche la consulente della difesa Berlusconi, sia nella propria relazione (sub “operazione D”) che all’udienza del 21 novembre 2008 (pagg.170-174), descrive negli stessi termini la conversione della somma di USD 239.443,64 in GBP 146.011,12 e i successivi utilizzi, con minime differenze dovute esclusivamente al conteggio delle spese bancarie (che portano la somma di GBP 74.988,00 a GBP 75.021,06) o all’aggiunta degli interessi (che portano la somma di GBP 75.000 a GBP 79.500). Anche la consulente della difesa Berlusconi, dunque, conferma che l’intera somma di USD 239.443,64 è confluita a favore di David Mills.
  10. Come si vedrà analiticamente nel paragrafo 2.7.2.2 e nel capitolo 2.9, concernenti le operazioni effettuate da Turriff Trust, sui conti bancari di tale struttura non compare alcuna operazione inerente al trasferimento della somma in questione al conto 700807. All’udienza del 18 maggio 2007 (pagg.28-36 e 49-53) il teste Paolo Marcucci ha dichiarato di non averne mai avuto notizia e di non avere conosciuto, all’epoca, Diego Attanasio; aveva solo sentito parlare della banca CIM come “una delle banche che veniva utilizzata dalla struttura di Mills e credo anche per noi, in parte”.