Decameron: differenze tra le versioni

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{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/1aGiornata giornataprima|PrimaGiornata giornataprima}}
: ''Comincia la prima giornata del Decameron, nella quale dopo la dimostrazione fatta dall’autore, per che cagione avvenisse di doversi quelle persone, che appresso si mostrano, ragionare a ragionare insieme, sotto il reggimento di Pampinea si ragiona di quello che più aggrada a ciascheduno.''
| Testo =* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Introduzione|Introduzione}}
:Comincia la prima giornata del Decameron, nella quale dopo la dimostrazione fatta dall’autore, per che cagione avvenisse di doversi quelle persone, che appresso si mostrano, ragunare a ragionare insieme, sotto il reggimento di Pampinea si ragiona di quello che più aggrada a ciascheduno.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Ser Cepperello con una falsa confessione inganna uno santo frate, e muorsi; ed essendo stato un pessimo uomo in vita, è morto reputato per santo e chiamato san Ciappelletto.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Abraam giudeo, da Giannotto di Civignì stimolato, va in corte di Roma; e veduta la malvagità de’ cherici, torna a Parigi e fassi cristiano.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Melchisedech giudeo, con una novella di tre anella, cessa un gran pericolo dal Saladino apparecchiatogli.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Un monaco, caduto in peccato degno di gravissima punizione, onestamente rimproverando al suo abate quella medesima colpa, si libera dalla pena.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:La marchesana di Monferrato, con un convito di galline e con alquante leggiadre parolette, reprime il folle amore del re di Francia.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:Confonde un valente uomo con un bel detto la malvagia ipocresia de’ religiosi.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Settima|Novella Settima}}
:Bergamino, con una novella di Primasso e dello abate di Clignì, onestamente morde una avarizia nuova venuta in messer can della Scala.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Guglielmo Borsiere con leggiadre parole trafigge l’avarizia di messer Erminio de’ Grimaldi.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Il re di Cipri, da una donna di Guascogna trafitto, di cattivo valoroso diviene.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:Maestro Alberto da Bologna onestamente fa vergognare una donna, la quale lui d’esser di lei innamorato voleva far vergognare.
* {{testo|/1aGiornata giornataprima/Conclusione|Conclusione}}
}}
{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/2aGiornata giornataseconda|Seconda giornata}}
: ''nella quale, sotto il reggimento di Filomena, si ragiona di chi, da diverse cose infestato, sia, oltre alla sua speranza, riuscito a lieto fine.''
| Testo =
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Martellino, infignendosi attratto, sopra santo Arrigo fa vista di guarire, e, conosciuto il suo inganno, è battuto, e poi, preso e in pericolo venuto d’esser impiccato per la gola, ultimamente scampa.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Rinaldo d’Asti, rubato, capita a Castel Guiglielmo ed è albergato da una donna vedova e, de’ suoi danni ristorato, sano e salvo si torna a casa sua.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Tre giovani, male il loro avere spendendo, impoveriscono; dei quali un nepote con uno abate accontatosi tornandosi a casa per dispe lui truova essere la figliuola del re d’lnghilterra, la quale lui per marito prende e de’ suoi zii ogni danno ristora, tornandogli in buono stato.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Landolfo Rufolo, impoverito, divien corsale e da’ Genovesi preso, rompe in mare, e sopra una cassetta, di gioie carissime piena, scampa, e in Gurfo ricevuto da una femina, ricco si torna a casa sua.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:Andreuccio da Perugia, venuto a Napoli a comperar cavalli, in una notte da tre gravi accidenti soprapreso, da tutti scampato con un rubino si torna a casa sua.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:Madonna Beritola, con due cavriuoli sopra una isola trovata, avendo due figliuoli perduti, ne va in Lunigiana; quivi l’un de’ figliuoli col signor di lei si pone e colla figliuola di lui giace ed è messo in prigione. Cicilia ribellata al re Carlo, e il figliuolo riconosciuto dalla madre, sposa la figliuola del suo signore e il suo fratello ritrova e in grande stato ritornano.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Settima|Novella Settima}}
:Il soldano di Babilonia ne manda una sua figliuola a marito al re del Garbo, la quale per diversi accidenti in spazio di quattro anni alle mani di nove uomini perviene in diversi luoghi; ultimamente, restituita al padre per pulcella, ne va al re del Garbo, come prima faceva, per moglie.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Il conte d’Anguersa, falsamente accusato, va in essilio e lascia due suoi figliuoli in diversi luoghi in Inghilterra, ed egli sconosciuto tornando, lor truova in buono stato, va come ragazzo nello essercito del re di Francia, e riconosciuto innocente, è nel primo stato ritornato.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Bernabò da Genova, da Ambrogiuolo ingannato, perde il suo e comanda che la moglie innocente sia uccisa. Ella scampa, e in abito d’uomo serve il soldano; ritrova lo ’ngannatore, e Bernabò conduce in Alessandria, dove lo ngannatore punito, ripreso abito feminile, col marito ricchi si tornano a Genova.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:Paganino da Monaco ruba la moglie a messer Ricciardo da Chinzica, il quale, sappiendo dove ella è, va e diventa amico di Paganino. Raddomandagliele, ed egli, dove ella voglia, gliele concede. Ella non vuol con lui tornare, e, morto messer Ricciardo, moglie di Paganin diviene.
* {{testo|/2aGiornata giornataseconda/Conclusione|Conclusione}}
}}
{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/3aGiornata giornataterza|Terza giornata}}
: ''nella quale si ragiona, sotto il reggimento di Neifile, di chi alcuna cosa molto da lui desiderata con industria acquistasse o la perduta ricoverasse.''
| Testo =
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Masetto da Lamporecchio si fa mutolo e diviene ortolano di uno monistero di donne, le quali tutte concorrono a giacersi con lui.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Un pallafrenier giace con la moglie d’Agilulf re, di che Agilulf tacitamente s’accorge; truovalo e tondelo; il tonduto tutti gli altri tonde, e così campa della mala ventura.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Sotto spezie di confessione e di purissima conscienza una donna innamorata d’un giovane induce un solenne frate, senza avvedersene egli, a dar modo che ’l piacer di lei avesse intero effetto.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Don Felice insegna a frate Puccio come egli diverrà beato faccendo una sua penitenzia; la quale frate Puccio fa, e don Felice in questo mezzo con la moglie del frate si dà buon tempo.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:Il Zima dona a messer Francesco Vergellesi un suo pallafreno, e per quello con licenzia di lui parla alla sua donna ed, ella tacendo, egli in persona di lei si risponde, e secondo la sua risposta poi l’effetto segue.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:Ricciardo Minutolo ama la moglie di Filippello Sighinolfo, la quale sentendo gelosa, col mostrare Filippello il dì seguente con la moglie di lui dovere essere ad un bagno, fa che ella vi va, e credendosi col marito essere stata, si truova che con Ricciardo è dimorata.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Settima|Novella Settima}}
:Tedaldo, turbato con una sua donna, si parte di Firenze; tornavi in forma di peregrino dopo alcun tempo; parla con la donna e falla del suo error conoscente, e libera il ma ito di lei da morte, che lui gli era provato che aveva ucciso, e co’ fratelli il pacefica; e poi saviamente colla sua donna si gode.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Ferondo, mangiata certa polvere, è sotterrato per morto; e dall’abate, che la moglie di lui si gode, tratto della sepoltura, è messo in prigione e fattogli credere che egli è in purgatoro; e poi risuscitato, per suo nutrica un figliuolo dello abate nella moglie di lui generato.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Giletta di Nerbona guerisce il re di Francia d’una fistola; domanda per marito Beltramo di Rossiglione, il quale, contra sua voglia sposatala, a Firenze se ne va per isdegno, dove vagheggiando una giovane, in persona di lei Giletta giacque con lui ed ebbene due figliuoli; per che egli poi, avutola cara, per moglie la tenne.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:Alibech diviene romita, a cui Rustico monaco insegna rimettere il diavolo in inferno; poi, quindi tolta, diventa moglie di Neerbale.
* {{testo|/3aGiornata giornataterza/Conclusione|Conclusione}}
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| Titolo =* {{testo|/4aGiornata giornataquarta|Quarta giornata}}
: ''nella quale, sotto il reggimento di Filostrato, si ragiona di coloro li cui amori ebbero infelice fine.''
| Testo =* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Tancredi prenze di Salerno uccide l’amante della figliuola e mandale il cuore in una coppa d’oro; la quale, messa sopr’esso acqua avvelenata, quella si bee, e così muore.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Frate Alberto dà a vedere ad una donna che l’Agnolo Gabriello è di lei innamorato, in forma del quale più volte si giace con lei; poi, per paura de’ parenti di lei della casa gittatosi, in casa d’uno povero uomo ricovera, il quale in forma d’uomo salvatico il dì seguente nella piazza il mena, dove, riconosciuto, è da’ suoi frati preso e incarcerato.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Tre giovani amano tre sorelle e con loro si fuggono in Creti. La maggiore per gelosia il suo amante uccide; la seconda, concedendosi al duca di Creti, scampa da morte la prima, l’amante della quale l’uccide e con la prima si fugge: ènne incolpato il terzo amante con la terza sirocchia; e presi il confessano e per tema di morire con moneta la guardia corrompono, e fuggonsi poveri a Rodi e in povertà quivi muoiono.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Gerbino, contra la fede data dal re Guglielmo suo avolo, combatte una nave del re di Tunisi per torre una sua figliuola, la quale uccisa da quegli che su v’erano, loro uccide, e a lui è poi tagliata la testa.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:I fratelli dell’Isabetta uccidon l’amante di lei; egli l’apparisce in sogno e mostrale dove sia sotterrato. Ella occultamente disotterra la testa e mettela in un testo di bassilico; e quivi su piagnendo ogni dì per una grande ora, i fratelli gliele tolgono, ed ella se ne muore di dolore poco appresso.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:L’Andreuola ama Gabriotto; raccontagli un sogno veduto ed egli a lei un altro; muorsi di subito nelle sue braccia; mentre che ella con una sua fante alla casa di lui nel portano, son prese dalla signoria, ed ella dice come l’opera sta; il podestà la vuole sforzare; ella nol patisce; sentelo il padre di lei, e lei innocente trovata fa liberare; la quale, del tutto rifiutando di star più al mondo, si fa monaca.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Settima|Novella Settima}}
:La Simona ama Pasquino; sono insieme in uno orto; Pasquino si frega a’ denti una foglia di salvia e muorsi; è presa la Simona, la quale, volendo mostrare al giudice come morisse Pasquino, fregatasi una di quelle foglie a’ denti, similmente si muore.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Girolamo ama la Salvestra; va, costretto da’ prieghi della madre, a Parigi; torna e truovala maritata; entrale di nascoso in casa e muorle allato; e portato in una chiesa, nuore la Salvestra allato a lui.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Messer Guiglielmo Rossiglione dà a mangiare alla moglie sua il cuore di messer Guiglielmo Guardastagno ucciso da lui e amato da lei; il che ella sappiendo, poi si gitta da una alta finestra in terra e muore e col suo amante è sepellita.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:La moglie d’un medico per morto mette un suo amante adoppiato in una arca, la quale con tutto lui due usurai se ne portano in casa. Questi si sente, è preso per ladro; la fante della donna racconta alla signoria sé averlo esso nell’arca dagli usurieri imbolata, laond’egli scampa dalle forche e i prestatori d’avere l’arca furata sono condannati in denari.
* {{testo|/4aGiornata giornataquarta/Conclusione|Conclusione}}
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{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/5aGiornata giornataquinta|Quinta giornata}}
: ''nella quale, sotto il reggimento di Fiammetta, si ragiona di ciò che ad alcuno amante, dopo alcuni fieri o sventurati accidenti, felicemente avvenisse.''
| Testo =* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Cimone amando divien savio, ed Efigenia sua donna rapisce in mare; è messo in Rodi in prigione, onde Lisimaco il trae, e da capo con lui rapisce Efigenia e Cassandra nelle lor nozze, fuggendosi con esse in Creti; e quindi, divenute lor mogli, con esse a casa loro son richiamati.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Gostanza ama Martuccio Gomito, la quale, udendo che morto era, per disperata sola si mette in una barca, la quale dal vento fu trasportata a Susa; ritruoval vivo in Tunisi, palesaglisi, ed egli grande essendo col re per consigli dati, sposatala, ricco con lei in Lipari se ne torna.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Pietro Boccamazza si fugge con l’Agnolella; truova ladroni; la giovane fugge per una selva, ed è condotta ad un castello; Pietro è preso e delle mani de’ ladroni fugge, e dopo alcuno accidente, capita a quel castello dove l’Agnolella era, e sposatala con lei se ne torna a Roma.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Ricciardo Manardi è trovato da messer Lizio da Valbona con la figliuola, la quale egli sposa, e col padre di lei rimane in buona pace.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:Guidotto da Cremona lascia a Giacomin da Pavia una fanciulla, e muorsi; la quale Giannol di Severino e Minghino di Mingole amano in Faenza; azzuffansi insieme; riconoscesi la fanciulla esser sirocchia di Giannole, e dassi per moglie a Minghino.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:Gian di Procida trovato con una giovane amata da lui, e stata data al re Federigo, per dovere essere arso con lei è legato ad un palo; riconosciuto da Ruggieri de Loria, campa e divien marito di lei.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Settima|Novella Settima}}
:Teodoro, innamorato della Violante figliuola di messere Amerigo suo signore, la ’ngravida ed è alle forche condannato; alle quali frustandosi essendo menato, dal padre riconosciuto e prosciolto, prende per moglie la Violante.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Nastagio degli Onesti, amando una de’ Traversari, spende le sue ricchezze senza essere amato. Vassene, pregato da’ suoi, a Chiassi; quivi vede cacciare ad un cavaliere una giovane e ucciderla e divorarla da due cani. Invita i parenti suoi e quella donna amata da lui ad un desinare, la quale vede questa medesima giovane sbranare; e temendo di simile avvenimento prende per marito Nastagio.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Federigo degli Alberighi ama e non è amato e in cortesia spendendo si consuma e rimangli un sol falcone, il quale, non avendo altro dà a mangiare alla sua donna venutagli a casa; la quale, ciò sappiendo, mutata d’animo, il prende per marito e fallo ricco.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:Pietro di Vinciolo va a cenare altrove; la donna sua si fa venire un garzone; torna Pietro; ella il nasconde sotto una cesta da polli; Pietro dice essere stato trovato in casa d’Ercolano, con cui cenava, un giovane messovi dalla moglie; la donna biasima la moglie d’Ercolano; uno asino per isciagura pon piede in su le dita di colui che era sotto la cesta; egli grida; Pietro corre là, vedelo cognosce lo ’nganno della moglie con la quale ultimamente rimane in concordia per la sua tristezza.
* {{testo|/5aGiornata giornataquinta/Conclusione|Conclusione}}
}}
{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/6aGiornata giornatasesta|Sesta giornata}}
: ''nella quale sotto il reggimento d’Elissa, si ragiona di chi con alcuno leggiadro motto, tentato, si riscosse, o con pronta risposta o avvedimento fuggì perdita o pericolo o scorno.''
| Testo =* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Un cavaliere dice a madonna Oretta di portarla con una novella a cavallo, e malcompostamente dicendola, è da lei pregato che a piè la ponga.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Cisti fornaio con una sola parola fa raveder messer Geri Spina d’una sua trascutata domanda.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Monna Nonna de’ Pulci con una presta risposta al meno che onesto motteggiare del vescovo di Firenze silenzio impone.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Chichibio, cuoco di Currado Gianfigliazzi, con una presta parola a sua salute l’ira di Currado volge in riso, e sé campa dalla mala ventura minacciatagli da Currado.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:Messer Forese da Rabatta e maestro Giotto dipintore, venendo di Mugello, l’uno la sparuta apparenza dell’altro motteggiando morde.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:Pruova Michele Scalza a certi giovani come i Baronci sono i più gentili uomini del mondo o di maremma, e vince una cena.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Settima|Novella Settima}}
:Madonna Filippa dal marito con un suo amante trovata, chiamata in giudicio, con una pronta e piacevol risposta sé libera e fa lo statuto modificare.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Fresco conforta la nepote che non si specchi, se gli spiacevoli, come diceva, l’erano a veder noiosi.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Guido Cavalcanti dice con un motto onestamente villania a certi cavalier fiorentini li quali soprappresso l’aveano.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:Frate Cipolla promette a certi contadini di mostrar loro la penna dell’agnolo Gabriello; in luogo della quale trovando carboni, quegli dice esser di quegli che arrostirono san Lorenzo.
* {{testo|/6aGiornata giornatasesta/Conclusione|Conclusione}}
}}
{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/7aGiornata giornatasettima|Settima giornata}}
: ''nella quale, sotto il reggimento di Dioneo, si ragiona delle beffe, le quali, o per amore o per salvamento di loro, le donne hanno già fatte a’ lor mariti, senza essersene avveduti o sì.''
| Testo =* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Gianni Lotteringhi ode di notte toccar l’uscio suo; desta la moglie, ed ella gli fa accredere che egli è la fantasima; vanno ad incantare con una orazione, e il picchiar si rimane.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Peronella mette un suo amante in un doglio, tornando il marito a casa; il quale avendo il marito venduto, ella dice che venduto l’ha ad uno che dentro v’è a vedere se saldo gli pare. Il quale saltatone fuori, il fa radere al marito, e poi portarsenelo a casa sua.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Frate Rinaldo si giace colla comare; truovalo il marito in camera con lei, e fannogli credere che egli incantava i vermini al figlioccio.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Tofano chiude una notte fuor di casa la moglie, la quale, non potendo per prieghi rientrare, fa vista di gittarsi in un pozzo e gittavi una gran pietra. Tofano esce di casa e corre là, ed ella in casa le n’entra e serra lui di fuori, e sgridandolo il vitupera.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:Un geloso in forma di prete confessa la moglie, al quale ella dà a vedere che ama un prete che viene a lei ogni notte; di che mentre che il geloso nascostamente prende guardia all’uscio, la donna per lo tetto si fa venire un suo amante, e con lui si dimora.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:Madonna Isabella con Leonetto standosi, amata da un messer Lambertuccio, è da lui visitata; e tornando il marito di lei, messer Lambertuccio con un coltello in mano fuor di casa ne manda, e il marito di lei poi Leonetto accompagna.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Settima|Novella Settima}}
:Lodovico discuopre a madonna Beatrice l’amore il quale egli le porta; la qual manda Egano suo marito in un giardino in forma di sé, e con Lodovico si giace; il quale poi levatosi, va e bastona Egano nel giardino.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Un diviene geloso della moglie, ed ella, legandosi uno spago al dito la notte, sente il suo amante venire a lei. Il marito se n’accorge, e mentre seguita l’amante, la donna mette in luogo di sé nel letto un’altra femina, la quale il marito batte e tagliale le trecce, e poi va per li fratelli di lei, li quali, trovando ciò non esser vero, gli dicono villania.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Lidia moglie di Nicostrato ama Pirro, il quale, acciò che credere il possa, le chiede tre cose, le quali ella gli fa tutte; e oltre a questo in presenza di Nicostrato si sollazza con lui, e a Nicostrato fa credere che non sia vero quello che ha veduto.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:Due sanesi amano una donna comare dell’uno; muore il, compare e torna al compagno secondo la promessa fattagli, e raccontagli come di là si dimori.
* {{testo|/7aGiornata giornatasettima/Conclusione|Conclusione}}
}}
{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/8aGiornata giornataottava|Ottava giornata}}
: ''nella quale, sotto il reggimento di Lauretta, si ragiona di quelle beffe che tutto il giorno o donna ad uomo, o uomo a donna, o l’uno uomo all’altro si fanno.''
| Testo =* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Gulfardo prende da Guasparruolo denari in prestanza, e con la moglie di lui accordato di dover giacer con lei per quegli, sì gliele dà, e poi in presenzia di lei a Guasparruolo dice che a lei gli diede, ed ella dice che è il vero.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Il Prete da Varlungo si giace con monna Belcolore; lasciale pegno un suo tabarro; e accattato da lei un mortaio, il rimanda e fa domandare il tabarro lasciato per ricordanza; rendelo proverbiando la buona donna.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Calandrino, Bruno e Buffalmacco giù per lo Mugnone vanno cercando di trovar l’elitropia, e Calandrino se la crede aver trovata; tornasi a casa carico di pietre; la moglie il proverbia, ed egli turbato la batte, e a’ suoi compagni racconta ciò che essi sanno meglio di lui.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Il proposto di Fiesole ama una donna vedova; non è amato da lei, e credendosi giacer con lei, giace con una sua fante, e i fratelli della donna vel fanno trovare al vescovo suo.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:Tre giovani traggono le brache ad un giudice marchigiano in Firenze, mentre che egli, essendo al banco, teneva ragione.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:Bruno e Buffalmacco imbolano un porco a Calandrino; fannogli fare la sperienzia da ritrovarlo con galle di gengiovo e con vernaccia, e a lui ne danno due, l’una dopo l’altra, di quelle del cane confettate in aloè, e pare che l’abbia avuto egli stesso; fannolo ricomperare, se egli non vuole che alla moglie il dicano.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Settima|Novella Settima}}
:Uno scolare ama una donna vedova, la quale, innamorata d’altrui, una notte di verno il fa stare sopra la neve ad aspettarsi; la quale egli poi, con un suo consiglio, di mezzo luglio ignuda tutto un dì la fa stare in su una torre alle mosche e a’ tafani e al sole.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Due usano insieme; l’uno con la moglie dell’altro si giace; l’altro, avvedutosene, fa con la sua moglie che l’uno è serrato in una cassa, sopra la quale, standovi l’un dentro, l’altro con la moglie dell’un si giace.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Maestro Simone medico, da Bruno e da Buffalmacco, per esser fatto d’una brigata che va in corso, fatto andar di notte in alcun luogo, è da Buffalmacco gittato in una fossa di bruttura e lasciatovi.
* {{testo|/8aGiornata giornataottava/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:Una ciciliana maestrevolmente toglie ad un mercatante ciò che in Palermo ha portato; il quale, sembiante faccendo d’esservi tornato con molta più mercatantia che prima, da lei accattati denari, le lascia acqua e capecchio.
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{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/9aGiornata giornatanona|Nona giornata}}
: ''nella quale sotto il reggimento d’Emilia, si ragiona ciascuno secondo che gli piace e di quello che più gli aggrada.''
| Testo =* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Primaprima|Novella Primaprima}}
:Madonna Francesca, amata da uno Rinuccio e da uno Alessandro, e niuno amandone, col fare entrare l’un per morto in una sepoltura, e l’altro quello trarne per morto, non potendo essi venire al fine imposto, cautamente se gli leva da dosso.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Secondaseconda|Novella Secondaseconda}}
:Levasi una badessa in fretta e al buio per trovare una sua monaca, a lei accusata, col suo amante nel letto; ed essendo con lei un prete, credendosi il saltero de’ veli aver posto in capo, le brache del prete vi si pose; le quali vedendo l’accusata e fattalane accorgere, fu diliberata, ed ebbe agio di starsi col suo amante.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Terzaterza|Novella Terzaterza}}
:Maestro Simone, ad instanzia di Bruno e di Buffalmacco e di Nello, fa credere a Calandrino che egli è pregno; il quale per medicine dà a’ predetti capponi e denari, e guarisce della pregnezza senza partorire.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Quartaquarta|Novella Quartaquarta}}
:Cecco di messer Fortarrigo giuoca a Buonconvento ogni sua cosa e i denari di Cecco di messer Angiulieri, e in camicia correndogli dietro e dicendo che rubato l’avea, il fa pigliare a’ villani e i panni di lui si veste e monta sopra il pallafreno, e lui, venendosene, lascia in camicia.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Quintaquinta|Novella Quintaquinta}}
:Calandrino s’innamora d’una giovane, al quale Bruno fa un brieve, col quale come egli la tocca, ella va con lui, e dalla moglie trovato, ha gravissima e noiosa quistione.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Sestasesta|Novella Sestasesta}}
:Due giovani albergano con uno, de’ quali l’uno si va a giacere con la figliuola, e la moglie di lui disavvedutamente si giace con l’altro. Quegli che era con la figliuola, si corica col padre di lei e dicegli ogni cosa, credendosi dire al compagno. Fanno romore insieme. La donna, ravvedutasi, entra nel letto della figliuola, e quindi con certe parole ogni cosa pacefica.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Settima|Novella Settima}}
:Talano d’Imolese sogna che uno lupo squarcia tutta la gola e ’l viso alla moglie; dicele che se ne guardi; ella nol fa, e avvienle.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Ottavaottava|Novella Ottavaottava}}
:Biondello fa una beffa a Ciacco d’un desinare, della quale Ciacco cautamente si vendica, faccendo lui sconciamente battere.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Nonanona|Novella Nonanona}}
:Due giovani domandano consiglio a Salamone, l’uno come possa essere amato, l’altro come gastigar debba la moglie ritrosa. All’un risponde che ami, all’altro che vada al Ponte all’oca.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Novella Decimadecima|Novella Decimadecima}}
:Donno Gianni ad istanzia di compar Pietro fa lo ’ncantesimo per far diventar la moglie una cavalla; e quando viene ad appiccar la coda, compar Pietro, dicendo che non vi voleva coda, guasta tutto lo ’ncantamento.
* {{testo|/9aGiornata giornatanona/Conclusione|Conclusione}}
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{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/10aGiornata giornatadecima|Decima giornata}}
: ''Finisce la nona giornata del Decameron incomincia la decima ed ultima nella quale sotto il reggimento di Pànfilo si ragiona di chi liberalmente ovvero magnificamente alcuna cosa operasse intorno a fatti d’amore o d’altra cosa''
| Testo =* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Primaprima|Novella prima}}
: ''Un cavaliere serve al re di Spagna; pargli male esser guiderdonato, per che il re con esperienzia certissima gli mostra non esser colpa di lui ma della sua malvagia fortuna, altamente donandogli poi.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Secondaseconda|Novella seconda}}
: ''Ghino di Tacco piglia l’abate di Clignì e mèdicalo del male dello stomaco, e poi il lascia; il quale, tornato in corte di Roma, lui riconcilia con Bonifazio papa, e fallo friere dello Spedale.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Terzaterza|Novella terza}}
: ''Mitridanes, invidioso della cortesia di Natan, andando per ucciderlo, senza conoscerlo capita a lui, e da lui stesso informato del modo, il truova in un boschetto, come ordinato avea; il quale riconoscendolo si vergogna, e suo amico diviene.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Quartaquarta|Novella quarta}}
: ''Messer Gentil de’ Carisendi, venuto da Mòdona, trae della sepoltura una donna amata da lui, sepellita per morta, la quale riconfortata partorisce un figliuol maschio; e messer Gentile lei ed il figliuolo restituisce a Niccoluccio Caccianimico marito di lei.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Quintaquinta|Novella quinta}}
: ''Madonna Dianora domanda a messer Ansaldo un giardino di gennaio bello come di maggio; messere Ansaldo con l’obligarsi ad uno nigromante gliele dà; il marito le concede che ella faccia il piacere di messer Ansaldo, il quale, udita la liberalità del marito, l’assolve della promessa, ed il nigromante, senza volere alcuna cosa del suo, assolve messer Ansaldo.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Sestasesta|Novella sesta}}
: ''Il re Carlo vecchio vittorioso, d’una giovinetta innamoratosi, vergognandosi del suo folle pensiero, lei ed una sua sorella onorevolmente marita.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Settima|Novella settima}}
: ''Il re Piero, sentito il fervente amore portatogli dalla Lisa inferma, le conforta, e appresso ad un gentil giovane la marita; e lei nella fronte baciata, sempre poi si dice suo cavaliere.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Ottavaottava|Novella ottava}}
: ''Sofronia, credendosi esser moglie di Gisippo, è moglie di Tito Quinzio Fulvo, e con lui se ne va a Roma; dove Gisippo in povero stato arriva, e credendo da Tito esser disprezzato, sé avere uno uomo ucciso, per morire, afferma; Tito, riconosciutolo, per iscamparlo, dice sé averlo morto, il che colui che fatto l’avea vedendo, sé stesso manifesta; per la qual cosa da Ottaviano tutti sono liberati, e Tito dà a Gisippo la sorella per moglie e con lui comunica ogni suo bene.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Nonanona|Novella nona}}
: ''Il Saladino in forma di mercatante è onorato da messer Torello; fassi il passaggio; messer Torello dà un termine alla donna sua a rimaritarsi; è preso, e per acconciare uccelli viene in notizia del soldano; il quale, riconosciutolo e sé fatto riconoscere, sommamente l’onora; messer Torello inferma, e per arte magica in una notte n’è recato a Pavia, e alle nozze, che della rimaritata sua moglie si facevano, da lei riconosciuto, con lei a casa sua se ne torna.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Novella Decimadecima|Novella decima}}
: ''Il marchese di Saluzzo, da’ prieghi de’ suoi uomini costretto di pigliar moglie, per prenderla a suo modo, piglia una figliuola d’un villano, della quale ha due figlioli, li quali le fa veduto di uccidergli; poi, mostrando lei essergli rincresciuta e avere altra moglie presa, a casa faccendosi ritornare la propria figliuola come se sua moglie fosse, lei avendo in camicia cacciata e ad ogni cosa trovandola paziente, più cara che mai in casa tornatalasi, i suoi figliuoli grandi le mostra, e come marchesana l’onora e fa onorare.''
* {{testo|/10aGiornata giornatadecima/Conclusione|Conclusione}}
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* {{Testo|/Conclusioni}}

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