Dizionario militare Francese Italiano/Dizionario militare/R

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[p. 247 modifica] RABAN s. m. Gerlo. Specie di minuta corda per manovre, di sufficiente lunghezza , da ligare cioè allacciare (rabanner) con due giri le vele a’ pennoni.

RABATTUES s.f. Risolti, spalle. Parti della murata che formano il contorno del castello di prua, del cassero e casseretto.

RABLE s. m. Riavolo. Strumento con cui si smuove il salino nel forno quando se ne opera la calcinazione.

RABLE s. m. Rastione, rastietto, rastiatoio. Strumento da gettatori o da salnitrai, cioè un pezzo di tavola o di ferro nel cui centro evvi un foro ove s’ innasta una lunga pertica. I primi se ne servono per pulire il bronzo ridotto in bagno nella fornace, caverne la schiuma , menare il metallo verso la spina, il che dicesi rastrellare il bagno. I secondi per cavare le braci o le ceneri dai fornelletti.

En bois. Rastiatoio di legno.

En fer. Rastiatoio di ferro.

RABOT s. m. Bottaccio, bastone, pialletto. Il Grassi lo traduce anche pialla. Ma è un pialletto il cui ceppo ha una scanalatura nel verso della lunghezza per fare quegli ornamenti che diconsi appunto bottacci, bastoncini, astragali. V.Mouchette, Outils.

À canon. Pialla da canna. Serve per far l’incassatura.

À dents. Rastrello. V.Rateau, Poudrier.

Cintré. Pialletto centinato. Piccola pialla da legnaiuolo o bottaio, il cui ceppo è ad arco o dalla parte tagliente del ferro o dall’opposta.

RABOT s. m. Riscio. Pezzo di tavola

trapezoidale a due lati paralleli, nel mezzo della cui larghezza ci ha un foro per un lungo manico. I salnitrai se ne servono per intorbidare la soluzione di nitro , posta nel cristallizzatoio, perchè nel raffreddamento non forminsi grossi cristalli.

RABOTEUX add. Riscontroso, salcigno. Aggiunto del legname in cui il ferro trova intoppi o riscontri per tutt’i versi.

RABOUGRI add. Stravolto , contraffatto. Dicesi di un legno di cattiva figura , tortuoso, nodoso e con molti rami.

RACAGE s. m. Trozza. Unione di molte pallette di legno infilate in una corda chiamata (batard), e ricoperta da legnami denominati bigotta (bigots).

RACAILLE s. f. Ragazzaglia. Moltitudine di ragazzi , ma nel significato peggiorativo, cioè di servitori e bagaglioni. V.Valet, Garçon.

RACAMBEAU s. m. Cerchio, anello. Il quale serve nel bompresso allo stesso uso della trozza negli altri alberi.

RACCOMODER v. a. Rabberciare, raffazzonare, aggiustare, accomodare, rattoppare, rinfronzire. Racconciare una cosa male andata, così come si può, e non del tutto. V.Rhabiller, Rajuster.

RACHETER v. a. Riscattare, ricomperare , ricuperare. E dicesi più comunemente degli schiavi e de’ prigioni di guerra. V.Payer la rançon.

RACINE Du contrefort. Radice del contrafforte. Lato della base che si congiunge alla muraglia, opposto alla coda. V.Queue du contrefort.

RACLE, Racloir. Rastiatoio, raspa , rastia, raschiatoio , raschietta. V.Gratte.

RACLER v. a. Raschiare. L’effetto della pietra focaia sulla faccia dell’acciarino allorchè si abbatte il cane.

RACOLER v. a. Ingaggiare. Impegnare di buon grado o per astuzia degli uomini al militare servigio.

RADEAU s. m. Zatta, zattera, fodero. Il quale vocabolo è stato da alcuni criticato , e perchè? Perchè il suo derivato foderare farebbe ridere. Potenza di ragionamenti! Allora fermeremo zatterare, cavallettare e simiglianti.

RADIOMÈTRE, Baton de Jacob s.m. Radiametro.

RADOUB s. m. Riparazione, accomodo, racconciamento, e dicesi anche raddobbo la riparazione dello scafo del bastimento.

RADOUBER. v. a. Riparare , accomodare , racconciare, raddobbare , riattare , rabberciare, raffazzonare, rattoppare , rinfrenzire, aggiustare. V.Raccomoder, Rhabiller. [p. 248 modifica]■vAS

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RAT

Soldato deputato a'razzi alla Congrève. £ voce affatto moderna desunta dalla somi- glianza del razzo nella sua forma esteriore con quella di una racchetta. Ed avendo rocchetto (kochette) formerebbesi meglio roechetliert.

RASE Campagne. Aperta campagna, campa- gna aperta o rasa. Un luogo , il quale per non essere interrottonè da boscaglie nè da colli nè da macchie nò da fiumi o torren- ti , è accomodato alle battaglie statali.

RASER v. a. Strisciare , ratiere , rasentare , cogliere scarso , ed in certi casi scartinare. Allorquando un colpo qualunque ferisce obliquamenteo con le parte più debole del- l'arme; ovvero per similitudine, di quc'pro- ietti che scorrono con rapidità lungo un pia- no o sopra di esso nella maggior vicinanza possibile senza toccarlo mai. V. Efflbc- RKR, FbIsER.

RASER v.a. Spianare, spiantare, appianare. Parlando di fortificazioni di mura di ripari vale rovinarli fino al piano della terra.

RASER v. a. Radere , strisciare , rasenta- re. Dicesi per similitudine de’proictti che scorrono con rapidità lungo un piano o sopr' esso.

RASSE s. f. Cesta. È propriamente quella rhcconticnc una certa quantità di carbonio serve per misura nel caricare gli alti forni.

RASSEMBI.EMENT s. m. Assembramento, ragunata , radunata, raunata, massa. Ala è propriamente una gente raccolta ordina- tamente e preparata a combattere.

RASSE.M Iti,Eli v. a. Adunare, accoccare, as- sembrare, radunare, ragunare.raunare,ram- massare. Mettere insieme soldati per con- durli in guerra, c diersi ancora radunare gli avanzi dell'esercito. V. Ccjntentrkr , Réenir, Mettre ensemble.

RATEAUX s. m. Ingegni ovvero denti della chiare. Que' risalti che sono alla testatado- gl'ingegni della chiave.

RATELIER, Rateau s.m. Rastrelliera, ra- strello. Arnese di legno per appoggiarvi i fucili o le armi in generalo. Ed è anche una specie di scala a pinoli che si conficca per traverso nel muro sopra la mangiatoia nello stalle per mettervi lo strame che si dì a' cavalli.

D'établi. Rastrelliere. Quel congegno

di legname in cui vari artefici dispongono i loro strumenti immanicati.

RATER v.n. Scattare a vuoto, mancare, fal- lire il colpo, non levar fuoco. T. Manqckr.

RATIFICA"! ION s.f. Ratificazione, ratifica- rne nti>, conferma.K quell'alto mercè il qua- le un trattato conchiuso fra due Sovrani o due Generali possa venire adempiendosi.

RATION s. f. Razione. Pasto de'soldati o

de' marinai. Pure FAlberti non la traduce razione ma porzione.

De fourragk. Prof ernia. Quella quan- tità di fieno e biada che si dì in una volta a’cavalli ogni giorno.E noi diciamo forag- gio od anche razione di foraggio questa quantità che dassi agli uffiziali c soldati di cavalleria o in danaro o in genere per mantcnimiuto do’ loro cavalli.

RATJSSETTE s. f. Allargatoio, rattizzatolo: nelle nostre fucine bragiatoio. Strumento da fabbro.

RAVAGE s. f. Guasto, guastamente, strage, strazio, disertazione , rovina , saccheggia- mento, fracassamento, decastazione.Queslo frutto tristissimo delle guerre era in gran- d’uso nelle milizie italiane, da cui derivò la voce guastatore. V. Dévastatiox , Koinè.

RAVAGER v. a. Guastare, rovinare, menare a male, disertare , devastare , sperperare , distruggere , depredare, saccheggiare. , di- sperdere, al anche menare il rastrello, dare il guasto , fare guasto , menare o mettere a guasto. Diserta re una città, o una provincia, sa echeggiandola aspramente. V.Dévastei».

RATEI-IN s. m. Rivellino. Il San Marino inva- ginò quasi simigliantemenlc a questa un'o. pera tra un bastione e l'altro denominata cavaliere a cavallo, descritta minutamente anche dal Maggi. IIGrassidicechela mezza- luna si distingue dal rivellino, dacché quel- la si pone avanti l'angolo fiancheggiato del bastiono e questo innanzi la cortina. Poi distingue il rivellino doppio, cioè quello en- tro cui s'innalza un allropiccolo rivellino. Il rivellino intanto è un'opera esterna col- locata innanzi ad un fronte di fortificazio- ne, la quale insieme alle mezze lune ed allo contragguardie toglie il nome generico ài puntone. Evvi chi l'abbia chiamato an- che panna. Ma oggi il rivellino, dai latino reyellere {distaccare), e la mezzaluna so- no tutt'uno. V. Demillne.

RAV1N s.m.Borro, burrone, burrone, barralo, botro. Terreno avvallato, e scosceso dallo acque di un torrente che vi scorre dentro impetuosamente.

RATINE s.f. Rosa, nozzolo.Terreno alquan- to avvallato ; ma differisce dal borro per essere il terreno non già profondo o diru- pato o intralciato. In qualche vocabolario il borro è chiamato torrente che scende per dirupi scoscesi e sassosi.

R ATIR La victoibe. Togliere la vittoria.Es- scr cagione della perdita d’una giornata. V. Enlever la victoibe.

RAV1TAILLEMENT s. m. Tetto ragliamen- to. T. Avitaillement. Pbovisionnement.

RATITAILLER v. a. Vettovagliare, riforni_ re. Ma quest'ultimo vocabolo è più gene[p. 249 modifica]HAY

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UEC

ralc , perocché lignifica provvedere un'al- tra volta di vettovaglie di armi di munizio- ni. V. Avitailler, Approvisionner.

RAYER Les canons. Rigare le canne. Anti- camente si faceva» dritte le scanalature siccome le strie di una colonna , c talune volte anche a spira: oggi non si fanno che spirali.

RAYON l)c cercle de i.'E.vroNsoiR./tayyi'o d'esplosione della mina, secondo il Grassi, ma più giustamente ha segnato loScaram- bonc raggio della base dell'imbuto , il quale non può scambiarsi con la linea di minore o minima resistenza. Sicché la definizione seguente compete al raggio di esplosione ( explosiom ). Quella linea retta che dal centro del fornello si suppone condotta sino alla periferia dell’ imbuto sulla superfìcie esterna dell' imbuto. V. Liuse de hoin-

DRE RÉSISTESCE.

Do POLTGONE.Rayyto iM poligono. Linea

condotta dal centro all'angolo del poligo- no interno od esterno di una fortificazione, e dicesi raggio minore la distanza dal cen- tro del poligono all’angolo della semigola del bastione, e maggiore quella all'angolo fiancheggiato.

HAYl’HE s. f. Scanalatura. E ve ne sono a capelli (a' cuevecx), a colonne ( a' colon- ne*) a stelle (a’ étoiles) a dentiera (a' ro-

CI1KT ).

ItEBAUD s. m. Ribaldo c rubaldo. Soldato a piede della milizia più abbietta. 1 ribal- di erano nel medio evo i guastatori i quali co'hagaglioni avevan le fatiche del campo.

REBATTAGE s. m. Ribattitura. Si fa a'pro- ietti perbene attondirli.e addensarli meglio.

UEBOKDs. m. Incastro. Parte del petardo, e secondo Montecuccoli petardo. V.Pétard.

KEBOKD s. m. Ripiegatura , orlo , risalto , sponda.

REBOURS s. m. Rovescio, a fili contrari. Di- cesi del legname , le cui libre sono dirette in diversi versi quantunque forti vigorose e ruvide.Ed evvi ancora una fortificazione a rorescio ( furtification a’ rkhoirs ) , quella cioè dei Rossetti in cui invece di trovarsi l'angolo saliente della controscar- pa innanzi ail'angoio fiancheggiato del ba- stione. vi rimane il rientrante.

REBL'TER v. a. Ributtare, rispingere, ribat- tere , rintuzzare. Rispondere a’ colpi del- l'avversario stornandoli. V. Parer, Ripo-

STER.

RECEPTION s. f. Ricevuta, approvazione, ri- cevimento, cimento, prora , saggio . esperi- mento.Dicevi de’ferri, de’proietti, delle boc- che da fuoco, ma la proprietà di uno me- glio che di un altro vocabolo ò cosa cui dee intendere lo scrittor diligente.

1 KECETTE s. f. Ricevuta, ricezione. Dicesi delie armi biancho.

RECETTES s. f. Recipienti. Servono per la fabbricazione del salnitro per ricevere lo acque de'Uni o purgatoi (cuviers).

KECETTE s. f. Consegna. È una visita nelle conserve o magazzini.

RECEVOIR Larataillk. Ricevere la batta- glia. Venire a giornata coi nemico che si presenta a battaglia.

RECEVOIR llx coup de peu. Use blessu- re. Toccare il /ùoco.Esserpercosso da qua- lunque siasi arme che faccia ferita o per- cossa.

UECHANGE s.f. filmata.Opera zinne dc'pol- verisli neli estrarre la mistura da un mor- taio del gombo e riporla nell'adiacente por il miglior mescolamento. Allorquando il battimento é di là ore si fanno 12 rimute.

RECHANGE s.f. Ricambio, manguardia. ri- spetto, riserva. Quelle cose che si hanno in serbo per cambiar l’altro all'uopo, e porlo in luogo loro.

RECliAKGEK v.a.Ricaricare, riassalire.Mn il primo vocabolo é usato nel senso proprio per caricar di bel nuovo le armi da fuoco.

RECHAUD De rempart. Lanterna, caldano, padella. Larga pignatta posta per lo più sopra un lungo paio, piena di materie com- bustibili per illuminare lo fosse,eie mura delle fortezze. Noi Tahbiam chiamato fa- nale di rampato nelle ordinanze de'pontie- ri, bisognandoveno ancora nella costruzio- ne dc'ponti.Si compone di una calotta (cil de lampe), di una spina (tige), di due co- itole di lama ( rrancues ) che s’incrociano sotto al caldano propriamente detto, di due cerchi ( cercles ) che fermano lo co- stole e di una forchetta a gorbia (fuorché a' doulle ) a cui si adatta l'asta ; e que- sta forchetta tiene in bilico il fanale , il quale è fornito di due cardini.

RÉCOLEMENT Des oiuets. Ricognizione , verificazione, veduta, marchio degli oggetti. Dicesi del visitare cose diverse , cosi per chiarirsi del numero come della qualità.

RÈCOMPENSE s. f. Ricompensa , guider- done, benemerenza, premio. Le pene man- tengono l'ordine per timore, c lo ricom- pense la speranza dolcissima di essere gratificati.

RECONNA1SSANCE s. f. Ricognizione, esplo- razione , scoperta , discoperta , correria. Le ricognizioni militari si rappresentano, secondo i casi, da scritture o disegni o di- scorsi. Ogni persona militare, dice il Col- letla , può avere in guerra il carico di ri- conoscere qualche cosa : in pace sono ad- detti alle ricognizioni gli iilfiziali dello Stato maggiore. V.Décocvbrte.

tgle [p. 250 modifica]REC

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REC

RECONNAITRE v. a. Riconoscere, spiare , esplorare , sopraccedere. Esaminare dili- gentemente un tratto di paese un aito una fortezza , il campo , le mosse del nemico. V. Éclairer.

Lss deiiobs. Riconoscere la campagna.

Esplorare i luoghi i paesi della guerra , c più particolarmente è quell’operazione so- lita a farsi dalle guarnigioni di una fortez- za , che prima dell' apertura delle porte esplorano con certi corpi i dintorni, per as- sicurarsi d'ogni sorpresa.

RECONQUÉRIR v. a. Riconquistare, rivin- cere, ricuperare, ricoverare.Conquistare di bei nuovo , ritornando per forza darmi in possesso di cose perdute.

RECOESSE s. f. Ripresa. Diccsi dell’ inse- guire gl’ involatori nemici.

RECOEVREMENT s. m. Via coperta. La quale voce generica esprimente ogni trin- cea non dee confondersi con la strada co- nerta. V. Passage couvert.

RECOEVREMENT s. m. Ricovero, rifugio, riparo, via coperta. Ogni opera per lo più tumultuaria che serve di riparo ai soldati esposti al tiro dello armi nemiche , o di- scacciati da un'altra opera. V. Rédut.

De taei's des FtASQtES. Piastra di alo- ne. Copriva il taglio degli aloni, e la sua estremità superioreandavacoperta dal sot- torecehionc, o l'inferiore copriva la lunetta.

De roilaux. Riparo di curri.

RECRUE s. f.Recluta, supplimento. Ma la re- cluta è la leva di soldati nuovi che si ag- giungono alle compagnie de'reggimenti per farne il numero, ed il supplimento non parmi , secondo il Grassi, nome generico dc'soldati che sottentrano agl’invalidi agli ammalati ai feriti ai morti ai licenziati. V. Hemfi.aceme’nt.

RECRETEMENT , Recrue. Recluta , fra noi reclutazione. Si adopera come verbale di reclutare , cioè l'azione del far re- clute.

HECRliTER v. a. Reclutare, rifar soldati o gente. Arruolandoli in vece de’ mancanti per amore o per forza.

RECRUTEUR s.m. Reclutante. Il quale vo- cabolo non 6 da confondersi con quolloche fra noi chiamasi cambista (racolkcr).

RECT1L1GNES j Tias j.riri rettilinei. Cosi distinguonsi gli spari de’cannoni, comcchè oggi si cerca di rendere anche rettilinei gli spari delle bombo c dolio granate, una volta rurri/tnei.

RECUIRE v. a. Rincuocere, ricuocere, rin- venire. É il rendere per mezzo del fuoco una porzione della malleabilità perduta con la tempera tanto all' acciaio, che al ferro ; poiché secondo il grado che gli si

dà , giallo o rosso , violaceo o azzurro , o rovento , diviene più o meno molle.

A’ l'hlile. Far rinvenire ad olio. In- tingere nell’olio un lavoro di acciaio già temperato , scaldarlo ad un fuoco mito e spegnerlo infine nell’acqua, perchè acqui- sti cosi quel grado di elasticità necessario.

Les moi i.es. Cuocere le forme. E que- sto fassi con ardervi dentro del legno per prosciugarle e renderle più dure e più salde nel getto.

RECliL s. m. Rinculamcnto , ritirata , resi- lienza, rinculata, retrocedimenio, recesso.In generale vuol diro il dare indietro, e parti- colarmente dei pezzi di artiglieria nel mo- mento dello sparo. Pure la resilienza (re- jaillissemest ) è una specie di recesso. V. Marche retrograde , Retraite.

RECULEMENS s. m. Rosole, e fra noi cate- ne. Parti del fornimento, cioè quelle due strisce che dalla braca vanno al petto. V. Harnais.

RECEDER v. a. Indietreggiare, rinculare , recedere, dictreggiare. Arretrarsi ma senza voltare le spallo, e dicesi anche delle ar- tiglierio.V. Rétrourader.

REDAN s. m. Dente. Opera di fortificazio- ne, la quale differisce dalia freccia (fi.è- che) per l'ampiezza e la lunghezza de'lati. Diversi denti congiunti da cortine e fian- cheggiantisi fra loro formano un trincera- mento denominato linea a denti. V.Lig.ve a' reda.vs.

REDDITION s. f. Resa , ai rendimento. SI usa più comunemente la prima voce , cd entrambi significano dar lo armi , rimet- ter le fortezze al nemico, porsi in suo po- tere. Non puossi confondere la resa con la dedizione , poiché con questa dassi al ne- mico volontariamente o senza difesa.

REDONNER v.n. Ricaricare. Dìcesi di un» soldatesca, la quale rotta la prima volta . muove novellamente all’ attacco. V. Re-

CHARGEB.

REDOEBLER v.a. Raddoppiare, addoppia- re , reiterare. Dicesi delle file, del passo , dello sentinelle , delle guardie.

REDOUTE s. f. Ridotto, fortino. Forte di varia forma colla sola difesa di fronte, on- de coprire e difendere un corpo di guardia, le linee di circonvallazione e contravvala- zione , i rivolti delle trincee. Ma sarebbe meglio definirlo: opera di campagna la cui magistrale è un poligono, o racchiude uno spazio limitato, ma le si dà ordinariamen- te la figura quadrata (redoetb carré).

REDOUTER v.a. Spaventare, paventare, te- mere. Pure il Bocchi fiorentino usa ridotlare.

RÉDUIRE v.a.Scemare, ridurre. Diccsi par- lando di soldatesca. [p. 251 modifica]— 253

REF

RED

RÈDUIRE v. a. Costringere, ridurre.

RÈDUIRE E.v poudre.Far jiofrere.Annien- taro a furia di artiglierie. V.Pclyériser, MeTTRB EN POl'DHE.

RÉDL'IT a. m.Ridotto. Oliera di fortificazio- ne, che ai costruisce nell' interno di un’al- tra , siccome un suo trinceramento , anzi talune volte prende meglio questa deno- minazione.

A- cremaillére.Ridotto a denti di sega

ovvero a dentiera.

A' casematk, Casematè.Rifluito a ca- sematte , casamattato.

REFAIRE v. ». Riordinare, rifare, ricomin- ciare. Ordinare di bel nuovo un esercito un corpo di soldati una milizia V. Rembt- TRE sia PIE».

REFENDRE v. a. Rifendere. Dividere il le- gno con la sega , ina propriamente per lo lungo ; perocché ricidere vale segarlo nol- l’altrp verso.

RÉFLÉCHIR v. n. Riflettere, reflettere. Tor- nare indietro, e dicesi del ribattimcnto dei solidi nell'urtarsi: attivamente poi vale ri- percuotere, cioè rimandare indietro. V.Ren- voter.

RÈFLEXION s.f.Riflessione, reflessione, ri- percotimento. Quella nuova direzione che prende un mobile il quale percuota un cor- po, da cui viene impedito a proseguire la sua prima direzione.

REFONDRE v. a. Rifondere. Fondere di bel nuovo. Ed oggi che non ammettonsi co- munemente altre artiglierie di ferro che quelle di secondo getto , si rifondono pro- ietti vecchi, bocche da fuoco inutili, con- giuntovi del novello ferraccio.

RÉFOHME s. f. Riforma , riformagione , ri- formazione. La riforma non è temporanea come il congedo, nè ingiuriosa conte il li- cenziamento, ma fa per alleviare le gra- vezze dello stato, assegnando per altro un soldo a'riformati, finita che è la guerra.

RÉFORMER v. a. Riformare, riordinare, ri- schiarare. L'Algarotti usa bellamente t’n- frescare, rifare, di fornire, svecchiare. Dare nuova o miglior forma ad un esercito ad un corpodi soldati, licenziandone una par- te, e può anche significare: mettere di bel nuovo in ordinanza le schiere rotte oscom- postc, usando allora con miglior proprietà rischierare, riordinare.

REFOULER v. a. Calcare, ricalcare: tra noi attaccare. Ma il verbo ricalcare panni il meglio accomodato a dinotare quell'atto de’ due artiglieri (primi ), i quali battono c ri- batton la carica quattro volte.

REFOULER ( Se ) v. r. Riflettersi. Cedere ad una resistenza , anche assai debole.

RÉFOULEMENT , Refoiloir s. m. Inca-

vo oriicoiarr. Allargamento nell’anima delle artiglierie che deriva dalle forza espansiva della polvere la quale ne ha compresso tutto il metallo all’intorno, vicino al fondo o per alcun tratto. V. Dégradatioks des

BOUCIIES a’ PEL'.

REFOULOIR s. m. Calcolore, calcatoio, ri- calcatoio, rigualcatoio, ricalcalore, stivado- re : tra noi attaccatolo , e Busca ha usato rifolatore. In Alberti leggesi battipalla, ed in Ruscelli follitore , ed anche follatore in altri.

Db miiveur. Atlaccalore , calcatoio da

mina, ed i minatori piemontesi lo chiama- no borrone.

A’plaque de pbr. Calcatoio a rasiera.

Il quale adoperasi per le palle infuocate.

Écotmixoti. Calcatoio-scovolo , calca- toio-scopetta. Nelle artiglierie campali una sola asta regge il ricalcatolo c la scopetta, sicché noi diciamo solamente scopetta.

REFOULOIR s.m.Ribaltitoio. E una piastra di getto su cui le loppe riduconsi.

REFRACTAIREadd. flefratfario.Giov ine che si salva con la fuga o col nascondersi dalla leva. E vocabolode’giuristi adoperato nella moderna milizia e segnalo nell’Albcrti.Nè potrebbesi mai tradurre disertore, siccomo qualcuno ha opinato, ma meglio contu- mace.

REFUGE s. ro. Hefagio, rifugio. Luogo ov- vero opera che serve di ricovero al sol- dato che esce da un’altra opera.

RÉFUGIÉ s. m. Rifuggito. Soldato clic per salvarsi fugge alla parte nemica. V. Tban- spcge.

REFUSER v. a. Ricusare, rifiutare, rifusare. Diccsi che il nemico rifiuta l’ala dritta, la sinistra o il centro, allorché evita di venire al fatto là dove andò invitandosi.

La bataille.Ricusare, rifiutar la batta- glia : rifusare la battaglia dice il Villani, ma è una forma francese da fuggirsi. Un esercito ricusa la battaglia che gli presenta il nemico, ritirandosi o rimanendosi sulla difesa.

Le passage. Negare il passo. E l'op- posto di dare il passo. V. Rosata, Livree l'entrée, le passage.

Quartier. Rompere i quartieri , negar

quartiere. Contrario di dare o conceder quartiere. Fare a mala guerra col nogare la vita a’vinti , mandandoli a fil di spada senza pietà. V. Saks quarti er.

RÈGI MEN I's. in. Reggimento. Il quale ordi- namento della fanteria pare non essersi in- trodotto in Italia innanzi a Carlo V; peroc- rocchè le ordinanze anteriori alla metà del secolo XVI usavan la voce colonnello, cui tenne dietro il reggimento o terzo , eomc-

ìoogle [p. 252 modifica]REO

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KEJ

clic il terzo cbbesi anche significato diverso, cioìì tre do' reggimenti.

REGISTRE s. m. Spiraglio, sfiato, registro. Buchi o fessure co loro turaccioli,praticati a" lati de’forni a riverbero e de'fornelli da lavoratone per regolare il fuoco, cioè ren- dere il calore immediatamente più intenso o rimesso.

RÈtìLE s. f. Regolo , riga.

A’ asseaih, En feb. Riga ad anelli «

di ferro. Sene per verificare il sito degli orecchioni, cioè la distanza dalla fascialla di culatta all'innanzi o all’indietro di essi.

A’ kaser. Regolo raditoio. Strumento da

gettatori di proietti, col quale tolgon via da- gli orli delle staffe l'eccedente arena, e la pareggiano.

Eh bois. Riga di legno. Strumento da

accavallatori. E cosi vanno anche deno- minandosi le sagome del trapanatore o del torniaio. V.Gabarits.

HEGLEMENTS s. m. Regolamenti, ammae- stramenti, aerisi, istruzioni , avvenimenti. I.e quali parole vanno adoperate secondo il senso diverso che i Francesi danno alla parola loro. V. Issthictioss.

RÉGLET s. m. Regoletto. Piccola modana- tura alla bocca del cannono.

REGI.ET s.m./tcjofcMo.Strumento da legna- iuolo.

RÉGULE s.f. /Jfyofo.Minerale fuso scevera- to dalla matrice c da sostanze estranee.

REGUL1EK add. Regolare. Dicesi di milizia o di opere forti, cioè allorquando quella si ha regola certa ed ordine , nè si compone di squadriglie, partite, bande e corpi fran- chi ; o le opere son fabbricate secondo le regole ordinarie dell'arte.

REIN , Dos s. m. Dorso. Parte del cane op- posta alla sottogolu con la quale forma il cuore.

REINS s.m. Reni ovvero lombi. Parte del ca- vallo. Nè sono da confondersi con gli ar- nioni (rognons). V. Chetai..

REINS s.m. Fianchi diunarco. Quelle parli che appoggiano sulle impostature.

REITRÉ s. m. Raitro. Soldato tedesco a ca- vallo, da reiteb (tuono di cavallo).Era egli armato di scoppietto o di pistole quando militava come ausiliario nelle guerre civili di Fiandra e di Francia, e forse da' raitri si usaron le prime armi da fuoco a cavallo.

REJETER v. a. Ributtare , respingere, respi- gnere, rispingere, risospingere, rincacciare, ricacciare, rispignere.Fare per forza torna- re indietro l'inimico, il quale cerca di ve- nire avanti. V. Rkbuter, Kkfocsser.

IlEJAlLLISSIMENT s.m. Resilienza. Risal- tare di un corpo duro che ne percuote un altro pur duro. V. Recti. .

REJET, REjETO.vs.rn. Piantone, fittone, ret- tone. Pollone spiccato dal ceppo per tra- piantarlo. I piantoni d’olmo sono eccellenti per manovelle.

RELAIS s. m. Rilasciato, rilascio, e volgar- mente berma. Piccolo spazio di terra,quat- tro o cinque piedi largo , lasciato fuori del parapetto di un’ opera , tra il piede della scarpa esterna ed il labbro della fossa, per ricevere la terra che puè cadere dal ter- rapieno e agevolare la costruzione dello s|>alleggiamento. V. Ber.be, Li.sière.

RELANCER v. a. Rilanciare. Lanciar di nuo- vo, ovvero lanciar indietro o dardo o asta o altro avventato da alcuno. V. Kf.vvovkr.

RELEVER v, a. Rilevare. Vocabolo di topo- grafia , che abbraccia in francese 1' opera- zione della pianta e de’rilievi; ma noi Ita- liani diciamo levar la pianta, e rilevare.

RELEVER\.a. Dar la muta, dare cambio e il cambio o scambio. Cambiar le guardie lo sentinelle le guarnigioni i combattenti.

La carde, Lks faccio,vvaires. Mutar

la guardia, le sentinelle.

RELIEF’ s. m. Rilievo. Disegno che rappre- senta l'altezza delle opere forti dal fondo del fosso alla sommità. Nè puè andar con- fuso coll’alzato ed il taglio. V. Paoni. . Coeve verticale.

De la celasse. Rilievo della culatta.

RELIEN s. m. Polveraccio, granino, polveri- no, poi viglio. Voìeoro grossolana, o mozza - namente schiacciata , che rimane su gli slacci con cui si separa il polverino.E pol- vere rotta ma non in farina.V.Poessier.

REMUl.AI s. m. Rintcrramento, rinterro , riempimento. L' alto di colmare con terre trasportate l'effetto del rintcrramento, e le terre medesime che'hanno servito ad una tale operazione. V. Déblai.

REMROIRRER v.a. Imbottire. Riempire di lana di crini o di borra imhasli od altro.

KEMBOL'HROIK s. m. Imbottitoio. Stru- mento da bastai , ed è una verga di ferro appuntata da un capo e dall'altro incavata.

REMETTRE v.a. Reintegrare, redintegrare, riporre. Rimettere la cosa nel suo primo es- sere, e parlandosi di guerra vale rinnovar la pugna la battaglia, riformare le schiere già rotte, ripigliarci! vantaggio, restaurare le mura o le fortificazioni. V. Hest.urkr.

Sur pied. Riordinare , rimettere in piedi.

Parlando di esercito vale ritornare a farlo, raccoglierlo di bel nuovo.

REMISE s, i.Consegnazione, che nelle nostre odierne dicesi rimessa. E vi sono i quadri di consegnazioni e consumi ( rexisks et coxsommatiors). Daralcunacosa all'altrui custodia.

REMONTE s. f. Rimonta. Somministranza

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di cavalli i quali mancassero in un reggi- mento di cavalleria. E noi abbiamo una Giunta di rimonta per bene assicurare i bisogni della nostra cavalleria.

REMONTER v. n. a. Rimontarr diciam noi ed è notato nel Grassi con esempio del Metro : rinearatlare è segnato ancora , nè panni condannaci voce, sol perchè so imfte- stiare significa ridurre a stato di bestia, l'a- nalogia della lingua ci menerà a vedere nella parola rinravallarc ridurre a stato di cavallo. Che ragionamenti !

Uve arme *' Ricomporre, rimonta- re. Rimettere a’ luoghi loro ognuna delle parti clic compongono un’ arme.

REMORQUE a. f. Rimorchio, ed evvi il ver- bo rimorchiare o rimburchiart.

REMPART s.m.Riparo, comparo: il Tensini usa rampale. Delle quali voci la prima è più generica per dinotare ogni maniera di fortificazione a difesa ( déeeasks ) ; e le altre indicano più propriamente tutto il terrapieno incamiciato che forma il ricinto della fortezza. Alcuni hanno usato mum- glia , propugnacolo comechèin islilo nobile o figuratamente. Le parti di un riparo so- no: le tearpe , Menta ed esterna (TAUJS). il terrapieno ( tkrrepleik ), la banchina ( barqcette ) ed il parapetto } parapet ). V. Boulevard , Barrière. Mlraillk.

De baSSI.vet. Sdrucciolo dello scudetto

o scodellino. Serve per bene aggiustare l’acciarino contro la canna. V. Bassiret, Fusii.

REMPLACEMENT s. m. Supplimento; rim- piazzo è voce bassa. Porre soldati ed an- che guardie invece di altri.

REMPLAQANT s.m. Scambio, cambio.L'uo- mo od il soldato che ponsi invece di un coscritto.

REMPLACER v. a. Surrogare , dare cambio o scambi; rimpiazzare è voce bassa ma ne- cessaria in molti particolari della milizia, e v’è esempio del Magalotti.

REMPLIR Les cadres. Riempiere, riempire, fare il numero , mettere a numero. Metter nuovi soldati in luogo de’mancanti, fornire le compagnie, i battaglioni , l’esercito del numero di uomini prefisso. Fra noi diccsi completare. V. Compi.èter.

REMPORTER La victoire. Avere, acquista- re, conseguire, ottenere, riportare la vittoria.

RENARD s. m. V. Locp , Batterie db si- rete,

RENARD s. m. Loppa. Massa di ferraccio ridotta in pasta per cominciare a fame del ferro. E questo vocabolo, obliato afiatlo, venne spesse volte usato dal Biringuccio. V. Loppe.

RENARD1ÉRE s. f. Fornace di raffineria. In

REN

essa fondesi il ferraccio e riravanscno le lonpicine.

REIM.ON’TRE s. f. Incontro, scontro. Com- battimenti fra due soldatesche , le quali s'incontrano senza cercami, oppostamente della battaglia (bataille rasoée).

RENCONTREK v. a. Incontrare, scontrare, raffrontare. Rifeltodell’acciariuo allorquan- do il becco dello sparatolo scappando dalla tacca del tutto punto (crar di barde) urla la parte saliente della tacca di riposo.

REN'CHARGES s. f. Assicelle. Sonquellccho si mettono alla tromba o ad altri gonfia- menti del modello di una bocca da fuoco.

RENDEZ-VOUS s. ni. Piazza d’arme. Luo- go di riunione de'soldati, quando vengono alloggiati in diversi quartieri.

RENDEZ-VOUS s. m. Pista. Tempo prefis- so e determinato a diversi corpi dell’eser- cito od a varie partite di soldati, di conve- nire in un luogo ; onde si dice: dar la posta, trovarsi alla posta.

RENDRE v. a. Rendere, a muderai. Parlando di fortezzeo sili fortificati vale consegnarli, rimetterne il dominio al vincitore.E dicesi arrendersi a discrezione jsB rerdre a' di- scretior) allorché si rimelton liberamen- te le soldatesche o le piazze alla discrezio- ne del vincitore senza altri patti o capitoli.

Bor compte. Rendere buon conto , mo- strare il volto, stare saldo. Figurativamente significa ributtare il nemico assaltante.

Raisor. Rispondere. Render ragione

con le armi in mano, masi adopera più par- ticolarmente da poeti. V.Faire raisor.

Ure rkèche praticarle. Spianare una

breccia. Si dice dell' effetto delle batterie quando coi loro tirare sulla rottura già fatta nell’ opera nemica ne appianano la salita ai soldati che la debbono superare, in guisa che gli artiglieri ilaliani chiama- no breccia matura quella che riesce di fa- cile accesso agli assalitori e comoda per alloggiarvisi.

RÉNE s. f. Redina , redine. Parte della bri- glia ed anche del briglione c del filetto. Quelle strisce di cuoio attaccate al morso rolle quali sì regge e si guida il cavallo.

RENFLÉMENT ». m. Rinforzo, ingrossamen- to. Accrescimento di diametro o di gros- sezza.

De boeri.et. Tromba. Parte gonfiata

alla bocca del cannone, che io direi gioia, perocché la (ramilasarebbe meglio il boir- bei.et er ttlipe.

RENETTE s. f. Rosetta. Strumento dc'ma- niscalchi, ed è una specie di coltello di ac- ciaio con la lama incurvata in cima, di cut servonsi per t rovare le inclu'ovature ne’ pie- di de’cavalli.

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REP

RENFORCER v.a. Fiancare. Far forti i fian- chi di un’ opera di fortificazione, ripararsi bene da fianco.

RENFORCER a.Rinforzare, inforzare, raf- forzare, ingrottart, ringrossare, rinfrtican, fortificare. Aggiungere , accrescere forza. E dicesi di terre cui si facciano o aggiun- gano fortificazioni , ovvero di soldati cui uniscansene altri, i quali si dicono di rin- forzo. V. Grossi a.

Lts poste*. Rinforzare le guardie. Ac- crescere il numero della gente che sta a guardia di un luogo.

HENFORT s. m. Aiuto, rinfresco, rinforzo, rinfrescamento. Rinnovamento di cosa che venuta o sia per venir meno.

RENFORT s. in. Rinforzo, il Biringuccio lo chiama anche ringrossatura. Risalto di me- tallo nelle bocche da fuoco. I cannoni di ferro e gli obici ne hanno uno : quello da 33 due: e gli altri nessuno. V. Cam»', O- bisier , Mortikr.

RENGAGEMENT s. m. Ricondotta : fra noi ringaggio. Condotta novella di soldati.

RENGAGER v. a. Ricondurre, riconti uni.Con- durre nuovamente agli stipendi una mili- zia , un capitano: tra noi ringaggiare , ringaggiani, cioè fermare di nuovo al soldo.

RENGAINER v. a. Ringuainare. Rimettere nel fodero di bel nuovo un'arme.

RENOt'VELER v. a. r. Rinnovare, rinnn- vellare, ristorare. Parlando di guerra , di battaglia , di zuffa, vale rinvigorirle di nuo- ve genti , e corrisponde al latino praelium instaurare, restituire. V. Restai ber.

L'asSalt, L'attaqlb. Rinnovare l'as- salto, rassaltare, riassaltare. Tornar di bel nuovo all' assalto, quando il primo dato è stato infruttuoso.

RENTRANT add.itientrante. Aggiunto di an- golo di fortificazione, per opposizione a su- gl l'ente.

RENTRÉE s.f. Rientrata. I membri di una nave vanno ravvicinandosi all'asse a mi- sura che dall’alto scendono giù.

RENl'RER E a possessi!». Ricuperare , ac-

Suntare, recuperare, ripremlere, ripigliare. limetlcrsi in possesso della cosa perduta. V. RErBEVDBE.

RENVERSEMENT s. m. Abbattimento. Ab- battere per battaglia.

RENVERSER v.a. Disfare, riversare, rinter- rare, atterrare, rovesciare, scompigliare.In significato proprio mandar sottosopra; ma parlando di schiero vale sconfiggerlo, sba- ragliarle. V. Dépaire.

La more. Invertere la linea.

RENVOYER v. a. Ripercuotere , rilanciare, ri flettere, re flettere. Rimandare indietro; pe-

rocché il tornare Indietro (réflécmr) di- cesi del ribattimento de'solidi nell’urtarsi. V. Flìcmr.

Par cottbk-Cik p. Ripercuotere , ribat- tere. Rimandare indietro.

RÉPARER v. a. Rabberciare . raffazzonare , rinfronzire. Aggiunger pezzi a coso rotte o guaste. V. Raccomoder , Riiabilleb . Razuster.

RÉPARER v.a. Rabberciare, riparare, rifa- re, ristaurare, risarcire. Aggiustare lo for- tificazioni. V. Restaurkr.

REPAS J)ks ciieveai'X. Pro fenda. Suono di trombe. V. Sorreries.

REPASSER v. a. Aguzzane, dare il taglio , affilare, radiare.Assottigliare il taglio alle armi. V. Affiler , Aicitser , Èxoudre, Dorrer le pil.

REPASSER Le cavo* do resti,. Ripassare. È il battere il ferro a piccioli colpi allor- ché è caldo per chiuderne i pori.

RÉPARATIONS s. f. Riparazioni. E diccsi propriamente delle armi portatili, massi- me de'fucili.Però in ogni reggimento evvi un armaiuolo.

RÉPART1R v. n. Scompartire, distribuire. E diccsi delle soldatesche.

RÈPERCliSSION s. f. Ripercossa. Percossa data di rimando, nuova percossa. V. Cor-

TRE-COCP.

RÉPERCUSSION s. f. Ripercussione, riper- cotimento. Ma la seconda voce è assai più generica ; perocché la ripercussione signi- fica solamente il battersi insieme delle ar- mi, laddove il ripercuolimento può valere eziandio il ribattere, il riflettere , ed il percuotere alla sua volta.

REPLIER v. a. r. Ripiegare. È il muoversi di una schiera o sulle ali o sul centro.

RÉPONDRE v.a. Rispondere. Rendere colpo per colpo , ragguagliare la difesa all'offesa con pari vivacità e forza. V. Riposteh.

REPOS s. m. Riposata. Quello spazio di tempo che si lascia a'soldati cosi nelle mar- ce come negli esercizi! per riposarli dalle fatiche. Anche il suono col quale s'invita- no a riposare.V. Halte, Sorreries.

RÉPOS s.m. Riposo. Il cane dicesi in riposo allorquando non è nè abbattuto nè prepa- rato.

REPOUS3ER v. a. Ribattere. Diccsi di uno schioppo che nell'atto dello sparo respinge la spalla dell' uomo contro cui posa.

REPOUSSER v. a. Respingere , rispingere , rispignere , ribattere , rinealciare , rincal- zare , rincacciare , ricacciare , ripugnare , risospingere , risospignere. V. Resister , Rkbiter , Ramerei).

REPOl'SSOIR s. m. Cacciatoio, cacciatola. Spocio di scalpello, o cavicchia che si ado-

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pera per fare uscire dal loro incastro per via di martelli chiodi caviglie chiavette chiavarde copiglie e simili.V.ChaSse gou-

PILLES.

REPRENDRE v. a. Ricuperare, recuperare, riprendere, ripigliare. V. Rentree en

POSSESSION.

RF.PRÉSAILLE a. f. Rappresaglia. Danno fatto a'nemici per vendetta del danno arre- cato da alcuno di essi, nè voluto vendicare dai loro magistrati. Ottenevasi quindi da' roprii il jl's REPRÉSAILLE, cioè la facoltà i spogliare insultare ferire non solamente 1' offensore ma chiunque altro concittadi- no di lui. Questo barbaro sfogo, ignoto agli antichi, non divenne familiare in Italia se non quando cominciò a parteggiare pel Sa- cerdozio c l’Impero.

REPRIMER v.a. Reprimere, riprimere. Fre- nare l'impeto del nemico.

REPRISE s. f. Ricuperazione , recuperazio- ne . ripresa. L’azione di ricuperare ( re- prevdrf. ).

RÈQUIS1TION s. f. Tolta. Gravezza imposta a'vinti, ed anche agli abitanti di un paese, per lo più di viveri, vestimenta , cavalli, arnesi.

RESCOliSSE s. f. Riscossa. Il ricuperare il campo : e nel medio evo cosi dicevasi l'a- zione di scorrere alle prime schiere piegate dall'inimico e di ristabilire la pugna, chia- mandosi schiere di riscossa quelle più scel- te poste addietro dell'altro ; sicché in molti casi puossi adoperare per riarma.

RÉSEAU b. m. Tela, catena. Dicesi di più ripari staccati che si posson scambievol- mente vedere e soccorrere. e con essi si fortifica una determinata ostensione di ter- reno onde impedirne o difficoltarne il pas- .so al nemico. V. Chainb.

RESERVE s. f. Riserva , riscossa, ricupera- zione, ritegno: il Machiavelli la chiama sus- sidio. Quella schiera che si tiene in serbo per rinforzare le altre , talché le riserve nella moderna tattica formano quasi sem- pre la terza linea.

RÈSINE s. f. Resina, ragia. Nome generico di parecchi prodotti vegetabili, rappresi nello stato lor naturale e attaccaticci o vi- scosi per lieve calore, o permanenti in que- sto stato , solubili nell'alcool o nell’ olio , ma punto nell' acqua. La sostanza più ge- neralmente conosciuta col nome di resina o resina gialla è il residuo che lascia la trementina distillata , c che trattata con più forte calore dà la resina nera o colofo- nia.

RÈSISTANCE s. f. Resistenza. Il contrario di potenza.

RÈSISTANCE s. f. Resistenza, risistenza , V'Atalà. Diz. UH.

RES

difesa , opposizione. La voce risistenza è oramai amicata.

RÈSISTEK v. n. Resistere, ripugnare., du- rare , far fronte , risistere. Far resistenza colle armi in mano.

RÈSONNANCE s. f. Sonorità. Rumore che fa un fucile, per la bacchetta un poco larga nel suo canale.

RESSAC s.m. Risacca. Percussione e riper- cussione dell'onda contro terra.

RESSANGLER v. a. Ristringere . ricingere. Operazioneche fassi agli animali attaccati alle macchine nel fare gli alti.

RESSAUT De la chambre. Gengiva della camera. Quel risalto per cui dall’ anima si passa alla camera.

KESSERRER v.a .Riserrare, ri»(rinj«re.Ri- durre in angustie, stringere da vicino una fortezza , un corpo di nemici.

RESSORT s. m. Balestra . molla.

A' boudin. Molla a spire o a chiocciola.

Specie di molla fatta con (ilo metallico o con una lamina torta a spirale.

De baguette. Molla di bacchetta.

De batterie. Molla di martellina. Que- sta e le due seguenti appartengonsi all’ac- ciarino.

De gachette. Molla dello scatto. È la

minore fra le tre.

( Grand). Mollone , e secondo diciam

noi molla reale. Le sue parti sono: l'aletta (patte), il foro della vite (oeil de la vis), la lamina fissa ( bande pii e ) , la lamina mobile (bande mobile), la nocca (grippe), il piuolo (pivot).

De garnitures, De BOUCLES.Afoifclli'ne

per le fascette. Ve ne son tre in un fucile.

RESSUYER v. n. Rasciugare. Evaporare spontaneamente l'umidezza interna di un corpo; o la polvere vien meglio granulata quando è rasciugata. ,

RESTAURER v. n. Ristorare, rifare, risar- cire , reintegrare . redintegrare, rinnovella- re. Ma il ristorare abbraccia il rinnovare il numero de’ soldati il risarcire o rifare le fortificazioni. V. Renolveleb, Rétablib.

RESTER En armbs. Stare in arme o arma- lo. Stare pronti a combattere. V, Rester soi s les ahmes.

En gardes. Mettersi, porti, o stare in

guardia. Termine della scherma o vale prepararsi o porsi in difesa. V. Se mettre

EN CARDE.

En obdbe. Tenere ordine, serbare gli

ordini, stare in ordinanza.

Sor i’ied. Restare in piedi. Parlando di

soldatesche vale proseguire nel servizio ef- fettivo ed attuale agli stipendii dello stato , a differenza di quelli che sono disciolti li- cenziati o riformati.

33

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RKT

Sui la difensive. Slare mila difesa.

Guardarsi dalle offese altrui senza offen- dere. V. Se TESI! SI R LE DÉFE.VS1VE.

Sous LES ABMES. V.ReSTEB EN ABMES.

— Sub la selle. Stare in sella ovvero a cai-allo.V. Etbe em selle, Ayoib le cul

SUR LA SELLE.

Sur les gardes. Stare a guardia, od m

guardia. Vigilare , guardarsi , far buona guardia. V. Étre sur ses garoes.

RÈSULTATS s. m. V. Principe*.

RÉTABEIR v. a. Reintegrare , rtdinlcgrare. Propriamente rimetter la eosa nel suo pri- mo essere, e parlando di guerra vale rin- novar la battaglia , riformare le schiere già rotte , ripigliare il vantaggio . restau- rare le mura o le fortificazioni. Si usa al- tresì per la disciplina ove fosse vacillante. V.Restaurer , Renouveler.

RETARD s. m. Indugio. Dicesi delle som- ministrazioni , le quali fossero indugiato dagl'impresari. E chiamasi anche con tal nome una specie di spoletta.

RETENUE s.f. Ritenzione-, e fra noi ritenu- ta. Quella parie del soldo che si ritiene dai consigli amministrativi de' corpi per esse- re utilmente impiegata a prò del soldato o per pagarne i debili.

REPENTE s. f. Sostegno. Il quale vocabolo spesso si confonde con chiusa, argine, diga, traversa, pignone, ma invero significa più particolarmente quell'edifizio architettoni- co idraulico in forma di picciolo molo cir- condato da solide mura , il quale traversa il discorrimento delle acque condotte per un canale navigabile, mercedi cui si alza c si abbassa la superficie delle acque a segni prefìssi di due livelli diversi, uno all'altro superiore , perchè le barche agilmente in esso ascendano a determinato Ime.

RETIRAD1J s. f. Ritirata. Opera di fortifi- cazione dentro di un' altra per contenderla dirottamente ed acremente al nemico. Nè in questo senso potrebbesi dire ritratta. Ma in generale è un rialto di terra per for- tificare o difendere un posto contro il ne- mico.

RETIRER v. a. Ritirare, o ritrurre. Far ti- rare indietro la gente dal luogo dov' ella è. E dicesi anche ritirarsi di un ullizialc.

De la bataille. Levar di Ti- rar fuori della battaglia un rorpodi soldati.

RETOUR s. m. Svolta, rivolto . cammino a biscia , ramo di comunicazione , approccio a trofia.Tortuosità e serpeggiamenti delle comunicazioni di trincea , cioè l'estremità della parallela o della trincea ritirata verso il campo. Il Machiavelli disse cammino a sghimbescio. V. Parallèle, Zig-zag, Bo- YAUX.

RETOUR s. m. Deperimento, vecchiezza. Un albero dicesi sul deperimento, allorquando è sopraccaricalo di anni e deperisce visibil- mente.

RETOURNER A' l'assaut. Rinnovarl'assal- to, rassaltare, riassaltare. Y.Renouveler l’ assaut.

A' l’attaque. Ricimentare. Tornare a

cimentarsi. V. Rkvemr a' l' attaque.

RETRAIT s. m. Ritiramento. I metalli in- candescenti , raffreddandosi , si ritirano . ed anche i legnami , disseccandosi.

RETRAITE s. f Ritirata , accolta , ricolta. Il suono di tamburo o di tromba. V. So.v- NERIES , BaTTERIES.

RETRAITE s. f. Rinculala. Il dare indietro della soldatesca. V. Marche retrograde.

RETRAITE s. f. Ritirata . ritratta. Il riti- rarsi di un esercito dalla faccia del nemico.

RETRAITE s. f. Rifuggita. Il ritirarsi fug- gendo in luogo sicuro.

RETRAITE EXCENTRlQUE.fii/ira/aeccen- trica. Si dice di un esercito per lo più battuto . che si ritira in luoghi sicuri, alla spicciolata e per vie diverse.

RETHANCHEMENT s. m. Trinceramento . ritrincicramento, trincerane, rintrinciamen- lo. Nome particolare di quell'opera di di- fesa esterna clic si fa dagli assediati per opporre una nuova resistenza al nemico. Il vocabolo rintrinciamento dovuto al Mon- tecuceoli è più espressivo, quasi venisse a dire secondo trinceramento. Si usa anche trincea di campagna ma ristringendo l'idea di trinceramento al solo significato di ri- paro fatto in campagna aperta.

Db chariots. Carrino. Trinceramento

o riparo fatto tumultuariamente con le carra delle bagaglie.

RETRANCHER v. a. n. Trincerare, trince- rarsi. trinceare , ritrincierare, trincierare. Alzar nuove trincee a difesa,o rifar le gua- ste c rotte.

RETROGRADER v. n. Retrocedere , indie- treggiare, dietreggiare. Tornar indietro con ordine. V. Réci ler.

RÈUNION s. f. Massa. Adunamento o con- vegno di vari corpi in un luogodeterminalo. V. Concbntration.

Des rtottrKTTrs.Chiamatade trombetti.

V.SoNNERIES.

RÉUNIR v. a. Racco; lare, ricongiungere , accozzare. V. Concentrer, Rassembler,

FaIBE LA JONCTION.

REVANCHE s.f. Rivinta, secondo il Grassi, ma pormi preferibile nriwila.Riacquistar cosa perduta. Pure la parola francese non le risponde pienamente.

REVEIL, s. m. Sveglia. Suono di tromba.V. Sonnerie, Diane.

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RHA

RÉVEILLE-MATIN s. ra. Cosi chiamavasi un cannone da 96. V. Briseuub, Doublé

CANON.

REVENIR A' l'attaquk. V. Ketolrneb a' l' attaquk.

BEVENTE!! '.a. Restituite il vento. Rimet- tere il vento nelle vele.

REVERS s. ni. dirotti ed in Toscana dicono ribalte. Parto del vestito.V.llABiLLESiENT.

REVERS s. m. Manrovescio , riverso, mar- rovescio , rovescio. Colpo dato col braccio all' indietro c da sinistra a dritta con arme di taglio. Alcuni lo hanno detto traverso o traversa. V. Cour d'arrièbe-main.

REVERS s. m. Rovescio, schiena; ed in istile elevato dicesi anche a ritroso. Parte di dietro di un'opera di fortificazione. V. Dos.

Il E VERSE II v.a. Trasportare , tramutare. E diccsi dell' equipaggio o del carico di un legno.

REVÉTEMENT s. ni. Camicia, incamicia- tura , incrostatura , rivestimento. La qual voce è allatto moderna, ma gli scrittori no- bili ed esatti preferiranno quelle d' inca- miciatura e di camicia , secondo E opinio- ne del Grassi. .Ma se il Rentivoglio ed il Moiitecuccoli hanno adoperato il verbo ri- vestire non sarebbe gran scrupolo usare il vocabolo n'cMlimento più generale c più Inimico. V. C II EMISE.

REYÉT1H v.a. Investire.Diccsi essere inve- stito d'uria commessionc d una potestà.

REVÉTIRv. a. Rivestire, incamiciare. Co- prire di mattoni di pietre di piote di gab- bioni salsiccioni graticci o d'altro un'opera di fortificazione.

REVIREK v.a./I ir ira re. Virar novellamente, cioè ritornare al bordo precedente.

RÉVISEUR s.in.Riveditore, veditore: tra noi revisore. E un impiegato nelle fabbriche d'anni per esaminare le armi, ed aiuta i riscvnlralori ( covi rolli rs) nell'approva- zione delle armi.l riscontratovi di soconda classe scotolisi fra' riveditori c questi fra i capi maestri.

KÉVISION s. f. Rivedimento, rivisione. No- vello esame delle canne, il quale vien fatto dopo le pruove ed anche l’esperimento della sala umida. Nelle manifatture d armi avvi una sala di rivisione.

REVOLIN 8. m. Remolino , scionala. E il vento ripercosso.

RÈVOLTE, Ululi.uov s. f. Ricolla, rivolu- zione. Rifiuto d' obbedienza. Vocabolo che non dobb' essere militare.

REVUE s. f. Mostra , rassegna , rassegna- mento , rivista. La quale vien fatta , per riscontrare il numero o per riconoscere l'armamento la monlura e l'istruzione ne- gli esercizii o nello mosse, dc’soldali.

KU VBILLAGE s. ni. Rabberciamento , fra noi riparazione, passi alle armi portatili per rimetterle in condizione di servigio utile.

RHABILLER v.a. V. Raccomodeb , Rlpa- beb, Hajlstkr.

RHABILLECRs. m. Rabbercialore, raccon- cialorc, ruppe: lutare.

R1ICMB s. in. Rombo. È l'angolo della dire- zione del vento con la meridiana.

R1BADOQUI.N, RIBADEQUIN s. m. Riba- doccliinv. Antico pezzo di artiglieria di ferro di una libbra all'incirca come lo smeriglio. Ribadocchino, dice il Moretti, è chiamato anche modernamente in fiandra un pezzo di bronzo che tira come di sopra ed è luugo ordinariamente bocche Irenlasei.

R1BAIDEQU1N, RIBAUDEQliER s.m. Ru- te strane. Cosi chiamavasi una grande bale- stra il cui arco aveva da 12 a 15 piedi di lunghezza fissato sopra un altiero , e face- vasene uso su' muri dello fortezze. V. Ab- balète he passe, Scobpion.

RIBAUDS, Kibaidaille. Ribaldi, rubatiti. V. Resalo.

K1BLEURS s.m. Seurridoi. Ma erari scorri- dori di notte, di assai mal costume.

R1BLONS s. in. Spezzoni. Ritagli di ferro che non hanno più dimensioni per essere adoperati.

KICOCUEK v.n. Ribalzare , ed anche rim- balzare. Dicesi d'ogni proietto ripercosso dal corpo sul quale è laiiciato.V.lloNDin.

RlGOCllET s. m. Ribalzo , rimbalzo , bal- za. Nò puossi confonderò con V infilata. V. Boa n.

RIDE s.t.Corridore, corriloio cd in venezia- no Colatore-Corda piccola la quale serve ad arridare ( biukb ) una più grossa.

RIDEAU s. m. Velame. Qualunque cosa ri- pari dalla vista del nemico senza servir di forte riparo; ed eran propriamente deces- soti composti di crini c di pelli crude.

RI DELLE s. f. Corrente. Parie della carretta di assedio o di altri carri, ed è uu piccolo travicello che forma la parte supcriore dei ridoli. ed in essi sono confitti i mastelluni e lo stecche.

RIDER v. a. Arridare, attesare. E diccsi in marineria delle funi. I Veneziani usano entrare.

RIFLARDs.m. Sbozzino. Strumento da mu- ratori cioè un pezzo di ferro in forma di cesello , larghissimo , a becco dentato, e spingesi con la mano.

R1FLARD s. m. Sbozzino. Pialla di minor lunghezza della pialla propriamente detta, il cui ferro ò più inclinato percliò il taglio riesca più ingordo : serve per Sgrossare i legnami da piallarsi. V. Demi-vablope.

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R1V

RIFLOIK ». m. Lima carta. Serre per en- trare nelle sinuosità d' un lavoro di legno o di metallo.

RIGAL'DON ». m. Alle bacchette e fra noi bacchetta. Battuta di tamburo.

RIGOI.E s. f. Canaletto. È quello scavato a piò del rive»timcnto della scarpa interna o della gota di una cannoniera per collo- carvi il primo salsiccione ed offrire una base più solida a quelli che vi si metton sopra , meglio resistendo alla spinta dello terre,

RIMBORDER v.n.Bordeggiare. Ma si fanno brevi bordate.

RINGARD s. m. Abbrottitoio, abbnteiafori. Verga di ferro la quale arroventata si fa entrare ne’ fori del legno ove debhasi al- logare chiavarda , caviglia od altro.

RINGARI) s. m. Stangone , rette. Barra di ferro con la quale si sturano le alte fornaci allorché si vuol fare colare il metallo . e rimuovere le scorie per assicurarsi, dalla loro liquidità e la loro aderenza allo stan- gone, della qualità del ferraccio. V.Croard, Lachkver.

RIPE s.f. Raschiatoio, rastiatoio. Strumento di ferro di acciaio di rame di legno o d'al- tro che servo a raschiare pulire e nettare. V. Grattoir , Racloir.

RIPOSTE s. f. Risposta. Rispondere colle armi , ragguagliando la difesa all' offesa con pari vivacità e forza. Ed è un vocabolo proprio della scherma.

R1POSTER v. a. Ribattere , rispondere, rin- tuzzare , rispingere. Rispondere a' colpi dell’avversario , stornandogli. V. Rkpoi s- ser , Parer, Réposdre.

- Viveuest. Render colpo per colpo. Re- plicar prontamente con un colpo d'ogni ar- ma ad ogni colpo del nemico : ed è bella frase militare ; ma usata al figurato.

RIQUETTE s. f. Ritaglio. É quello che l’ar- maiuolo va qualche volta togliendo dal pi- tone di una canna quando la lama contiene più ferro di quol che non convenga per fabbricarla.

RIS s.m. Terzaniolo. tcrzeruolo.M una certa altezza della vela evvi una fila di occhietti con gaschette , e servono per diminuirò la superficie della vela. Diccsi far una due tre o quattro mani di terzaruoli,

R1SBAN s. m. Terrapieno guernito di can- noni per la difesa di un porto.

R1SÉE s. f. Raffica , refolo. Ma la raffica è meno violenta. V. Rafai.e.

RISSE s. f. Burbetta. Specie di cavo per li- gare la barca o caicco.

RISSER v. a. Allacciare.

R1VER v.a. Ribattere, ribadire. È il piegare ed appianare una punta di chiodo o di chia-

vetta , ribattendola in verso il suo capo o nella materia confìtta o sopra una contro- ribaditura , acciocché non si dimeni ma stringa più fortemente.

RIVET s. m. Chiarello, secondodiciam noi. che i Piemontesi chiamano cupiglia. Specie di chiodo senza capocchia che si ribadisce da . mbi i capi. V. GoirtLLE.

RIVOIR ». m. Ribattitore, ribaditolo, mar- tello da ribadire. É il più grosso martello fra quelli di banco che ha la penna accia- iata per potersene senirea fa rie ribaditure.

RIVUREs. f. Ribaditura. L'atto del ribadire e la cosa ribadita.

ROBE s. f. Mantello e fra noi manto o pela- me. È il pelo ond' è coperto il cavallo , il quale prende varii aggiunti da’ varii suoi colori. V. Poils.

ROBINETs.f. Chiare, cannella. Picciol tubo forato per lo lungo a guisa di bocciuolo di canna che si adatta al fondu dello botti o turasi con lo zipolo. Ma la chiave è di me- tallo.

ROC s.m. Sosto, rocca, roccia. Vocabolo di Topografia per indicare un monte di nuda pietra ed isolato.

ROC, ROCHE. Rocca.Fortezza posta sull’al- to di una montagna , siccome I’ are dei Latini.

ROCHE A’ FEU s.f. Rocca fuoco,o rocca a fuo- co. Fuoco artificiato luminoso o incendia rio, composto per lo più di zolfo salnitro pol- verino c carbone, che penetra ed arde vio- lentemente le sostanze che incontra , nè si spegno che colla sua totale consun- zione.

ROCUER s. m. V. Roc.

ROCHET ( A’). A dentiera. Modo di rigare le canne.

ROCHETTE s.f. Rocchetta. Cosi chiamava»! anticamente il razzo alla Congrève , o al- meno uno strumento che aveva molta con- formità con la faiarica de’ Romani. Oggi ò rimaso colai nome per indicare una specie di razzi per uso di segnali , che i Toscani chiamano conocchia. V. Fi sék.

ROCHOIR s.m. Borracere. Specie di vasetto per lo più di latta con un beccuccio ad uso di tenervi il borraco ridotto in polvere od anche la colofonia per saldare a stagno. V. Bocrasseaii.

RODER v, n. Girare. Dicesi quando un pez- zo gira beno e d’una maniera uniforme sopra di un altro, od anche l’opera del mu- linello (roooirJ.É pur vocabolodi marine- ria , e dicesi un bastimento gira sulla sua ancora.

RODOIR s.m.Mulinello.Strumento cho ser- ve a rendere unita e levigata una faccia , massime il di sopra ed il di sotto della no-

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cc. Sono di acciaio e sogliono aver figura parallelepipeda, composti di due piastre di acciaio di ugual grandezza.

RODOMONT s. m. Rodomonte. Propriamente è il nome di uno de’ più famosi guerrieri mori del quale cantale incredibili prodezze l’Ariosto nell’ Orlando furioso, sicché per la sua bravura o tracotanza è rimasto a significare un vano millantatore che ma- gnifica le imprese fatto o quelle che non ha fatto. V. Fanfaron.

RODOMONTADE s. f. Rodomonteria , mil- lanteria. Vanto stravagante della propria bravura. V. Fanfaronnade.

ROGNONS s.m.Arnioni, ornimi, reni, o ro- gnoni. Parte del cavallo. Ma io non so co- me i dizionarii francesi confondanogli ar- nioni coi reni. V. Chevai,.

ROGNONS { En ). A mucchi. Dicesi di mi- nerali i quali posson giacere anche a zolle

( EN MABRONS ).

ROGNURE s. f. Ritaglio, dicesi di lamiera di ferro , di rame o di latta.

ROI D’ ARMES s. m. Araldo, re d'arme. Quegli che intimava la guerra e portava la disfida delle battaglie , siccome i feciali romani i quali eran sacerdoti. Talune volte il re d'arme era il capo degli araldi d'arme. V. Héraut d’ arkes.

HOIDUBEde cable.Tensione del cordame.

ROLE s. m. Ruolo. Catalogo de’ soldati, il quale é tenuto in un reggimento dal te- nente colonnello.

ROMAINE ». [.Stadera. Specie di bilancia. V. Peso*.

ROMPRE La tréve. Rompere la tregua. Ri- pigliare le ostilità sospese per convenzione reciproca senza disdirla prima V.Enfrein- DRE LA TRÉVE.

Uhe lance. Correre o rompere una lan- cia , correr lancia. Muoversi in isteccato contro l'avversario per rompergli.

Lks bang». Dischicrare, fra noi diefar

le righe. Rompere le ordinanze ma per co- mando e con quiete.La parola segnata dal Grassi è oratoria e nobile, ma non è mica militare.

RONDACHE s. f. Rondaccia. Scudo rotondo e leggiero , che si portava da alcuni sol- dati scelti nel secolo XVII , lungamente conservato dagli Spagnuoli. Il Cinuzzi la chiamò rondaccio ed alcuni rotella. V. Ar- ■ es défensives , Rondelle.

ROND s. m. Tondo. Parto di certi avan- traini.

RONDE s. f. Ronda. Giro che si fa in tempo di notte da sottuffìziali o da ufliziali tutto intorno al ricinto di una piazza ed a tutt’i corpi di guardia d' una guemigione o di un campo.

RON

RONDELLE s. f. V. Arhes défensives , Rondachb.

RONDELLE s. f. Rotella. Parte del ferra- mento degli affusti moderni ed é di ferro fuso , ponendosene sei tra gli aloni ed il ceppo. V. Affut.

De bout d'essieu.Piattino, che da noi vien detto rosetta di estremo d'asse.

D’épaulement d’essieu. Girellone.

Fra noi vien anche denominato rosetta di spalla £ asse.

De vébification. Talpone.Verificatoio

del focono delle bombe; ed è una verga di metallo con due dischi a ciascuna dulie sue estremità, uno della grandezza dell’orifizio esterno e l'altro del foro interno.

RONDIN s. m. Randello. Corto bastone per istringere e serrar bene lefuni.V.GARROT, Tolrloir.

RONFLER v. n. Tuonare , rumoreggiare , strepitare. Dicesi ora del fracasso che met- tono le artiglierie. V. Tonner, Gbondeb.

ROSEAU s. m. Canna. Pianta acquatica , la quale è molto accomodata pe* cannelli da innescare, ed è propriamente quella presso le paludi, la (filale decsi togliere nell’ in- verno, in luoghi non esposti al vento.Prima di adoperarsi , allorché sono ben secchi , si passano i cannelli in calibratoio di 2 li- nee ed un terzo di diametro; perocché tutt’i foconi delle artiglierie sono di 2 linee e mezzo.

ROSETTE s.f. Rame puro. È in piastre sot- tili e tonde. Noi ci serviamo di quello svedese per la lega del bronzo.

ROSETTE s. f. Anello. Il quale se è sempli- ce e solo nè commesso con altro appellasi in Toscana campanella, e se parlasi di ca- tena o simili si chiama maglia , maglietta.

A' annbau. Rosetta ad anello , anello a

rosetta. Tutte le maniere di rosette sono ferramenti delle macchine di artiglieria , ed ogni chiavarda la quale batte sul legno o dalla parte della testa o dalla punta ha la sua rosetta o sotto la testa o sotto la chiocciola.

A’ oreilles. Rosetta orecchiuta.

A’ talons. Rosetta a scarpa.

A' boucle, A’ anneau. Rosetta a fibbia

ovvero ad anello.Serve siccome zampa per imbracar la mota.

De vébification. Talpone. V. Ron- delle DB VÉBIFICATION.

En talus. Rosetta a scarpa. Ve ne son

due all’ affusto di assedio.

Ovale. Rosetta orale.

Ouverte. Rosetta aperta.

Ronde. Rosetta tonda.

ROSSIGNOL s. m. Grimaldello. Strumento per aprir le serrature , in piemontese

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m

ROL

passapertullo ed in napolitano rotaianni.

ROSTRALE (Colroxne).Corona rostrule.V. Cooioise.

ROUAN add. Rotano o rati rana. Mantello di cavallo in cui vedesi il bianco mescolato o col nero o col sauro o col baio.

ROUAN-V1NEUX add. Raptcanalo, laddove da rabicano parrebbe derivar meglio rabi- canalo. V. I'olLS.

ROl’CUE s. f. Carcame o scafo.

ROljE s. f. Ruota. La quale, componesi co- niuncmente di un mozzo ( moyeu j di 12 raggi ( rais ) , di sci quarti ( jastes ) , e queste son lo parti di Icgname.I ferramenti poi son questi :

IIanoks. Tarenghi e fra noi piastre.Alcu- ne volle v i si [ione un cerchione (ce rcle),sìc- comc in Francia , invece dello sei piastre.

Bocloxs. Chiavardcttecon le loro chioc- ciole c rosette,

Caroches. Chiodi mentali e fra noi

orecchielli.

Clocs. Chiodi.

C.ordoss. Cerchi : c fra noi cordoni , i

quali frenano le fibro del mozzo verso gl’ incastri de’ raggi.

Crampovs de non e. Grampie, grappe

di buccola.

Frette*. TrivAi, c nc'nostri arsenali di-

consi cerchi estremi.

KOUE A’ Ai res , Ex ai res. /ionia a pale , ad ale, ovvero ruota maestra. É una ruota idraulica alla cui circonferenza son pian- tati più pezzi di tavola chiamati appunto pale o ale le quali sono percosse c spinte dall’ acqua.

A'ae'uets. Ruota a secchie , a cucchiai ,

a cassette o a pozzetti. Ruota idraulica in cui le pale son chiuse da due lati e for- mano un recipiente il quale empiendosi di acqua fa che per il |>cso di questa venga il moto alla ruota.

A’ feci. Girandola. Specie di fuoco di

gioia ; ma quello propriamente che noi chiamiamo rotella. Quando la girandola è verticale i Francesi la dicono sole (soleii.) . V. Girandole.

A' votssoiR. Specie di ruote i cui sdi- toli sono frenali da due piastre di ferro.

Dentée. Ruota dentata. È una mota

di materia soda con più denti all'intorno, i quali ingrananoco' bastoni di un rocchet- to ( piemie ).

De recraxge. Ruota di rispetto, di ri- cambio. Portasi dietro ad ogni cassone af- fidata ad un asse di ferro inclinato per so- stituirla a qualcuna elio si rompesse. Il vantaggio di aver ruote uguali nell avan- traino c nel dietro traino scntesi appunto ne' ricambii.

Ex rlaxc. Ruota inbianco.

Pleinb. Ruota piena. Quella la quale

non ha nè raggi nè quarti, e viene soventi volte cerchiata.

ROUER Use cable. Adugliare una gomena. Vale piegarla in giri in tondo.

ROUET s. m. Carrucola, orticaio , girella. Ruota di legno di ferro di bronzo . sulla cui circonferenza è praticata una scanala- tura atta a ricevere una fune. Ma in vero la rotella o girella è una parte della car- rucola. V. Pot'LIE.

ROUET s. m. Ruota . ruotino. Modo di ap- piccar fuoco al fucilo innanzi alla mota del secolo XVII, quando invece della presente martellina oravi una piccola ruota di ac- ciaio , la quale caricata con una chiave e trattenuta per forza di molla scoccava ad un tocco , c girando sulla pietra del cane mandava scintille, onde accendere la pol- vere posla per iunescatura nello scodelli- no di tutte le armi da fuoco , che proude- van perciò il nome di archibugi, moschetti o pistole a ruota.

De passemextier. Manganello di guar-

nimentaio,

ROUILLE s. f. Ruggine, e chimicamente perossido di ferro idrato. Quella crosta di color giallo bruno di che si copre il ferro esposto all' aria.

ROUISSAGE Des moyeux. Macerazione dei mozzi. I quali fansi stare per alquanto tempo in fosse piene di acqua corrente per dar loro la proprietà di meglio resi- stere.

ROl'LEAU s. m. Curro , rotolo , rullo. Le- gno rotondo siccome ruote agli antichi af- fusti di costa : fra' nostri artefici diccvasi curalo. Di curri si fa anche uso per muo- vere agevolmente gravi cose , mettendo- veli sotto , e se no armano anche lo slitte (traIneaux) per trasportare con certa fa- ciltà i pezzi su per le salite ripide.

ROl'LEAU s. f. Rotolo. V. Mandrie.

ROULEMENTs. m. Rullo. Battuta di tam- buro.

ROULE.MENT Poi'R éteinure le fee. Si- lenzio. È la battuta del tamburo,che chia- ma a letto i soldati.

ROULEK v. a. n. Arrotolare , avvoltare. Dicesi della ruota o delle cartucce.

ROULEK v. n. Girare , e fra le soldatesche dicesi francescamcnto rullare, cioè il suc- cedere l'un l'altro nel servizio.

ROULETTE s.f. Ruotimi. Ferramento del sottafTustn di piazza c costa perchè il pez- zo vada a dritta ed a manca.

ROULETTE s. f. Ruolino. Vedesi in alcuni fucili da caccia alla estremità della piccola branca della martellina o alla punta del

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ROULIS s. m. Tempellamento. Moto delle navi nel verso della larghezza.

ROULON s. m. Balaustro. Stecca quadra. Parte di legname di un carro da batteria o di altri carri.

ROULONS s. m. Stecche. Specie di colonnette di legno che guarniscono le fiancate e gli sportelli di certi carreggi , siccome le carrette a munizioni, i carri a ridoli.

ROULURE s. f. Cipollatura. Quello slogamento ossia apertura che accade tra gli anelli concentrici formati dall’ annuo aumento della pianta. e secondo la sua maggiore o minore estensione vi apporta danno più o men grave, ma sempre rende mal fermo e debole il pezzo per la mancanza di adesione nelle fibre del legno. Talora questa apertura trovasi invasa da una porzione di alburno e di scorza che vi è rimasta rinchiusa e ricoperta dal successivo incremento della pianta , ed anche questo legno intermedio è nocivo ed estraneo alla vegetazione della pianta. V.Défaut du bois

ROUSSIN s. m. Ronzino. Cavallo robusto che dal vassallo era fornito al suo signore nei tempi feudali e veniva montato dallo scudiero o portava il bagaglio, ma non era mai considerato siccome caval di battaglia. I dragoni al tempo della loro istituzione facevan fazioni di cavalleria su’loro ronzini. Bidet, Courtaud.

ROUTE s. f. Strada. La notizia delle strade è importantissima pe’capi di un esercito, i quali oltre a cercarne i disegni, le fanno battere e riconoscere. Una strada dicesi aperta , ampia, spaziosa, pubblica, diritta, lunga, spedita , obliqua , corta , agevole , piana, sicura, battuta, solitaria, scoscesa, erta, sassosa, aspra, torta , fuor di mano, comune, faticosa, libera, frequentata, serrata , solinga , inospita , selvaggia , alpestre , agiata , impraticabile ovvero rotta , vicinale, comunitativa , maestra , traversa.

ROUTE s.f. Rotta, secondo lo Stratico.Vuol dire propriamente il cammino del bastimento nella direzione di un rombo determinato.

ROYAL add. Reale. Aggiunto di varie cose nella milizia.

ROUVERAIN add. Vetrino. Aggiunto di ferro crudo che facilmente si rompe. V.Cassant.

RUBAN s. m. Fettuccia. Una canna dicesi a fettuccia quando la sua lama si divolge e si salda Spiralmente attorno ad una Spina.

RUBANS De pointure de ris. Gaschette, inferitore, borose. Corde che tengono le bugne superiori annesse a’pennoni.

RUER v. a. Sprangare. Dicesi di un cavallo il quale abbia il difetto di tirar calci.

RUE MILITAIRE , Rue du rempart. Pomanie , pomerio. Spazio fra il terrapieno e la abitazioni. La parola spianata, che da alcuni vorrebbesi tener sinonima di quella, indica particolarmente quel terreno che resta intorno allo Spalto, e che insino ad una certa distanza dalla fortezza è libero da ogni impedimento , come alberi case siepi fosse. V.Esplanade.

RUGOSITÉS s. f. Rughe. Difetto nel getto delle artiglierie. cagionato da crepature della forma nell’atto della fusione.

RUINE s. f. Rovina , ruina. L’ azione del rovinare e la cosa rovinata.

RUINER v.a. Rovinare e minare, abbattere, disfare. Dicesi delle artiglierie , le quali mandano a terra fabbriche ed edifizii. V.Battre en ruine.

RUPTURE s. f. Rottura. Nel brillar delle mine distinguesi anche il cerchio di rottura.

RUSE DE GUERRE. Insidia, scaltrimento, astuzia, stratagemma o strattagemma. Inganno coperto a danno del nemico. V.Embuche, Stratagème.

RUSTURE, Rousture s.f. Legatura rotonda. trinca.

RUPTURE s. f. Rottura. Figuratamente vale discordia e principio di nimicizia fra due parti strette da atti comuni od in pace fra sè , che per o più si manifesta colle ostilità.