Pagina:Castiglione - Il libro del Cortegiano.djvu/408

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392 indice delle materie.


Vinci (Leonardo da) pittore eccellente, 60. (Vedi Leonardo.)

Vino. I no lo conocistes; scherzo di Diego de Chignones, 136.

Vino d’una stessa qualità, lodato e biasimato per falsa opinion che fosse diverso, 111.

Viola, cantare alla viola, lodato, 87. —

I vecchi lo facciano in segreto, 88. (Vedi Sansecondo.)

Viole, musica delle quattro viole da arco, lodata, 87.

Virgilio, ripreso perchè non parlasse romano, 47. — In che imitasse Omero, 44. — Imitò Esiodo, ma non in tutto, e perciò il superò, 49.

Virile età, è la più temperata, 89.

Virtù vera qual sia, 185, 251. — Non nuoce mai ad alcuno, 273. — Virtù, una e principale in tutte le operazioni, 81. — Virtù (la) esser femina, e il vizio maschio; gentile scherzo d’Emilia Pia, 165. — Virtù che paiono date agli uomini dalla natura e da Dio, 249. — Virtù, si possono imparare, 250, 251. — Virtù, utili e necessarie debbonsi esercitare nella guerra, 264. — Della guerra, e oneste della pace (che sono il fine delle utili) enumerate, ivi. — Virtù d’un buon principe, 248. — Tutte non si possono esercitare dal perfetto Cortegiano, 279. — Virtù necessarie alla Donna di Palazzo, 177. —

Visiva virtù, ha per proprio obietto la bellezza, 294

Vita, non dee mettersi a pericolo per cose di poco momento, 82. — Vita più lunga, secondo l’autore, vivono le donne, e perchè, 184. — Vita attiva
e contemplativa, qual di esse più convenga al principe, 261, 262. (Vedi Contemplativa.) — Vita del buon principe qual esser debba, 261.

Vittoria dee avere in pugno chi si mette a qualche impresa cogli inferiori, 84.

Vittorie gloriose di donne, 180.

Vivaci più degli uomini sono le donne, e perchè, 184.

Vizio che cosa sia, 251. — Esser maschio, e la virtù femmina; gentile scherzo d’Emilia Pia, 165. — Ove non fu gran vizio non fu gran virtù, 76, 77. — Levando i vizii, si levano le virtù, 78. — Vizii non sono affatto naturali, 250. — Sopravvennero alle virtù, 76, 77. — Vizii che debbonsi fuggire nelle professioni di ciascuno, 84.

Vocaboli stranieri alle volte si debbono usare, 46. — Vocaboli toscani corrotti dal latino, 4.

Voci nuove e formate da’ vocaboli latini e greci, si lodano, 46.

Volgar lingua, sua origine, 43 e seg. — In che consista la sua bontà, 52. — Ancor tenera e nuova a’ tempi dell’autore, 43. — Più colla in Toscana che in tutto il resto d’Italia, ivi.

Z

Zaffi, bergamasco parlare, 153.

Zenobia, lodata, 202.

Zeusi elegge cinque bellissime fanciulle di Crotone per trarre da esse una sola pittura eccellentissima, 69.

Zibellini, gran copia d’essi trovasi nella Moscovia, 129.