Pagina:Castiglione - Il libro del Cortegiano.djvu/396

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
380 indice delle materie.


Leuconia. (Vedi Chie donne.)

Liberalità falsa qual sia, 273. — È di varie specie, ivi. — Liberalità s’insegna fra i Turchi ai fanciulli nobili, 138.

Libertà, supremo dono di Dio agli uomini, 257. — Qual sia la vera, 258, Libertà troppa ne’ popoli quanto nociva al principe, 263, — Segno di libertà perduta dalla maggior parte d’Italia, non avere abito proprio, 100. (Vedi Abito.)

Libertine donne, o sieno immodeste, biasimate, 174.

Libreria insigne de’ Duchi d’Urbino, 2.

Licenia ingiusta presasi dagli uomini, 159, 202.

Licurgo nelle sue leggi approvò la musica, 63.

Lingua, in ogni lingua alcune cose sono sempre buone, 48. — Lingua italiana, o volgare: sua origine e suoi incrementi, 43.

Lingue dipartite di fuoco che comparvero sopra gli Apostoli, 301

Liscio, perchè ripresa una gentildonna che usava certo liscio, 135.

Lisia Pitagorico ammoniva Epaminonda, 247.

Litigante, ciò che rispondesse all’avversario che l’avea motteggiato di bajare, 133.

Livio, notato di Patavinità, 47.

Lodar sè stesso come si possa onestamente, 27. — Avvederne in ciò del buon Cortegiano, ivi. — Lodano sè stessi molte volte gli uomini eccellenti, ivi. — Lodarono sè stessi gli antichi scrittori, ivi.

Lombardia, paese di libertà, 84.

Lombardo vestire a’ tempi del Bembo, assai curioso e bizzarro, 101, 102.

Lombardi, affettati, 38.

Lucchese mercatante, novella curiosa, 129.

Lucullo avuto da alcuni per mangiatore, 247.

Ludovico re di Francia, lodato, 190. — Suo motto, 138.

Luigi re di Francia. (Vedi Ludovico.)

M

Macchia, tutti abbiamo qualche macchia, 14.

Maestà, dee conservarsi dal principe, 270.

Maestro, è necessario nelle arti, e nelle virtù, 251. — Maestri ottimi in tutte le cose si debbono scegliere, 34. — Debbono considerare essi la natura de’ discepoli, 51.

Magistrati, a chi si debbono dare, 258, 259, — Magistrati cattivi, loro errori, 260. — A chi si debbano attribuire, 267.

Magnanimità non può darsi senza altre virtù, 255. — E queste quali sieno, 256.

Magnifico (il), così si chiamava Giuliano de’ Medici. (Vedi De’ Medici Giuliano.)

Malfattori perchè castigati, 250. (Vedi Leggi)

Malignità si fugga ne’ motti, 131, — E nelle facezie, 151.

Malvagi, amano d’esser tenuti buoni e giusti, perchè, 249.

Mangiar cose fetide e schifose; prodezza sciocchissima d’alcuni francesi e italiani, 112.

Maniche a comèo. (Vedi Veneziani.)

Maniera riposata si loda ne’ giovani, 89, 90.

Maniere diverse di donne, 225.

Manlio Torquato perchè uccidesse il figliuolo, 93. — Non si approva tanto suo rigore, ivi.

Mansuetudine conveniente al Cortegiano, 81. — Al principe, 270 — Soave. propria della Donna di Palazzo, 178.

Mantegna (Andrea), pittor celebre padovano, 50.

Mantua, vescovo di Mantua, e suo bel disegno, 212, 213.

Maraviglia d’alcuno fa ridere, 150.

Margherita, figliola di Massimiliano imperatore, lodata, 199.

Maria Vergine accennata, sue lodi, 185.

Maria (Santa) Maddalena, 304.

Mariauo, certe frate faceto, 158. — Sua