Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/366

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si, síI 5910 «partito si fosse» (anche poco avanti leggiamo «partito si fosse» e «si fosse partito»), I 19132 « ordinarono» (senza il manca il sostegno del che seguente), I 38332 «s’era», II 3226 «s’eran»;

gliII 12836 «chiamatigli» ;

ioI 35234 «ed io con alquanti miei»1;

èI 1183 «lungo tempo è che», I 20328 «la quale è sopra», II 28635 cioè» ciò); un, unaI 5929 «ed un pallafreno» (cfr. 605), II 10718 «con un bel moccichino», II 2214 «con una sua cuffia», II 30825 «non una cosa magnifica»;

il, lo, laI 9518 «con la mano», I 16719 «il fece ricevere», I 21324 il piú lieto» (suppl. in L), I 2321 «o l’ucciderlo», I 33012 «la teneva fornita», I 33632 «egli la lasciò»2, II 29128 «riconosciutolo»3, II 3131 l’allevasse»;

perI 7324 e I 13015 «il perché»4, I 10428 «Per la qual cosa»5, I 3127 «o per soperchio», I 37332 «per opera di Crivello»6, II 15317 per aggiunta»7;

con — I 36722 «con maravigliosa diligenza» (suppl. da L), II 22712 con orgoglio» (id.);

a, ad — I 6720 «a dover»8, I 23418 «a Tedaldo», I 24713 «ad ainmenduni»;

di, del, de’ — I 7323 «danno di sé solo»9, I 16526 e 392 5 «guari di tempo» e I 31312 «guari di spazio»10, I 36518 «di Pietro tu non sai»11, I 3893 «alquanta di fede»12, I 4027 «di continuo», II 222

  1. Cfr. Fanf., II, p. 12, n. 4.
  2. In questo caso e nel precedente non si vede come la vulg. non abbia sentito la necessitá del complemento.
  3. Cfr. Hecker, op. cit., p. 11.
  4. Cfr. I 258l6. Nel secondo passo perché fu restituito giá da L nel primo, il che rimase in L e nella vulg., e si sforzò di difenderlo, dopo i Deputati, il Fanf. (I, p. 81, n. 2).
  5. Non regge la difesa di la qual cosa cosí da solo, nel significato di per la qual cosa, tentata dal Fanf. (I, p. 117, n. 3).
  6. Anche qui è vana la difesa della lezione di L fatta dal Fanf. (II, p. 36, n. 4).
  7. La vulg., senza trovar luogo a supplemento, si contentò di dividere «adgiunta» in a giunta: ma cfr. II 14932 «per aggiunta».
  8. Dipende da «disposta», che vuol sempre l’a (cfr. I 782 ecc.).
  9. Il passo è stato frainteso sin qui per non essersi veduta la lacuna.
  10. Cfr. I 15325, I 21731, II 1628 «guari di tempo», I 3193 «guari di spazio»,ed anche I 25919 «guari d’indugio».
  11. Si veda come il Fanf. spieghi la lezione senza di da lui accolta (11, p. 27, n. 1).
  12. Cfr. I 9616 «alquante delle perdute forze» e 141 10 «alquanta... della loro lingua»; e in genere per l’uso seguito dal Bocc. nella costruzione partiti va: I 1156 molta di via», I 17236 I 18811 e II 20333 «poca d’ora», I 22922 «tanta di piacevolezza», I 247 26 «di quella polvere tanta», I 31811 «molta della paura e della ver