Dizionario militare Francese Italiano/Dizionario militare/C

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[p. 84 modifica] CABADE s. f. Saio. Vestito militare moderno de’ Greci.

CABALE s. f. Cospirazione, fazione.

CABAN s. m. Cappotto. Sopravveste in marineria con capperuccia.

CABANE s. f. V.Baraque.

CABAS s. m. Giornello. Specie di vassoio di cui fanno uso i muratori per riporvi piccola quantità di calcina : i nostri muratori lo chiamano fracasso. V.Auge.

CABASSET s. m. V. Armes défensives.

CABESTAN s. m. Argano. Ed è propriamente l’argano orizzontale. I vascelli ne hanno due, il maggiore fra l’albero di maestra e quello di trinchetto , e l’altro fra quello di mezzana e di maestra.

CABINE s. f. Camerino. Su’ legni.

CABLE s. m. Gomona, gomena. Cavo usato si in artiglieria che in marina : la sua circonferenza debb’ essere di dodici pollici almeno: poi viene la gomenetta (cablot) e quindi il gherlino (grelin). Ma la gomona

di una nave minore è gomenetta di una maggiore, e la gomenetta è gherlino. In Marineria van comprese sotto la denominazione generale di cavi d’ormeggio.

CABLER v. a. Commettere i fili per far cavi.

CABLOT, CABLEAU s. m. Gomonetta. Serve ad attaccar la lancia o la barca alla nave. È anche un cavo di ferro. Tutto questo secondo lo Stratico , ma per nei è tutt’altra la cosa la gomenetta , siccome cennammo.

CABOCHE s. f. Chiodo smentato :noi lo chiamiamo orecchiello. Serve a frenare i cordoni ed i cerchi delle ruote , e ve ne sono di tre numeri.

CABOTAGE s. m. Navigazione per coste. Cabotaggio secondo lo Stratico ; ma io direi meglio secondo l’etimologia del nome: di capo in capo.

CABRE s. f. V.Chèvre.

CABRIOLET s. m. Bancone da trapanare.

CABRIOLET s. m. Altalena. Macchina per discendere ed innalzar le forme dal fosso delle fusioni.

CABRIONS s. m. Correnti: fra noi caprioli. Specie di lunghi vetti a cuneo per fermare gli affusti sulle navi quando è agitato il mare.

CACATOIS s. m. Contro-pappafico: fra noi contro-velaccia. Vela alla cima.

CADENAS s. m. Lucchetto. Sorta di serratura sciolta , con un arco che fa da stanghetta: in Napoli catenaccetto.

CADET s. m. Cadetto. Grado militare. Noi non ne abbiamo di presente. È questa una voce nuova ma necessaria.

CADMIE s. f. Cadmia , botrite. Aggregato metallico formato nella gola degli alti forni.

CADOT , CADAU s. m. Sagoma, modano. Sopra cui si limano e si modellano gli orifizi delle fascette.

CADRANURE s. f. Stellatura , radiatura , zampa di gallo. Difetto del legname, cioè quelle Spaccature che s’incrociano nel mezzo. V.Étoille, Défauts des arbres.

CADRE À oreilles. Telaio orecchiuto. Se ne giovano i minatori nell'aprire un pozzo, e però i suoi travicelli sporgono in fuori.

-À sécher. Aspo seccatoio ovvero da stoppini. Vi s’innaspano gli stoppini bagnati nella polvere.

-De bois. Tavolone. Quadro di legname su cui vien disegnato il pezzo da tagliare.

CADRES DE TROUPE. Quadri di soldati : tra nei dicesi situazione.

CADUCÉE s. f. Caduceo. Simbolo di pace.

CAFFUTS s. m. Petracci. Rottami di proietti.

CAFFUTER v. a. Inutilizzare. Dicesi dei proietti, rompendoli; comechè per le bombe ci basta rompeme un manichetto. [p. 85 modifica]CAG

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CAI

CAFTAN s. m. Caftan. Armo di purissimo damasco in Turchia.

CAGF. s. m. Guardinfante. E la cinta di una fabbrica di polvere od anche di una polve- riera.

CAGE De la bascule s. f. Castello . fos- setto. Nel ponte levatoio a leva vi si abbas- sai) le frecce.

(Versbr en). Rovesciarsi. Diccsi quan- do l'adusto cade sulla bocca da fuoco.

CAILLEBOTIS s. m. Carabottino , e nella nostra Marineria serretta. Graticolato di legni riquadrati detti latte per coprire le bocca-porte.

CA1LLOTEUR s.m. Artefice che lavora allo pietre focaie.

CAISSE s. f. Cassa del tamburo, o solamen- te tamburo. I Francesi han bisogno di que- sto vocabolo, poiché noi abbiamo tambu- rino per suonator di tamburo.

A' aib. Arcella. La cassa dov’ entra il

vento per condursi al bucolarc e al fumo.

A' BROiETTE. Cassa da carriuola. Ser- ve per riporvi i tinozzi da polvere.

A' charbon. Cassa pel carbone.

D’armes fortatives. Cassa di armi

portatili.

IVartifices. Cassa di fuochi artificiati.

Nella quali van posti gli stoppini, le car- tucce , i razzi matti ed altro.

D'égoutement. Gocciolatoio , sgoccio- latoio. Si usa pc’ nitri.

IV encrage. Cassa di ancoraggio. É pa-

rallclcpipcda , di legno , c piena di mate- rie insolubili nell’acqua. Se ne usa o man- cando di ancore o richiedendolo il fondo.

De lavage. Lavatoio. Cassa della la- vanda del salnitro quando si è tolto dal cristallizzatolo.

De i.essivage. Madia , marna. Cassa

di legno a tronco piramidale , allatto simi- gliante al lavatoio ma più grande, accomo- data alla lisciviazione delle terre nitrose.

De montagne. Cofano da montagna.

Cosi lo chiamano in Piemonte ; ma noi ri- teniamo il vocabolo generale di cassetta da montagna ; comcchc i FTanccsi neppure usino Goffrè per la montagna.

Mii.itaire. Cassa militare. Quel danaio

che si porta per pagare i soldati e far le spese occorrenti.

Foi a les bali.es. Cassa per pallei, lo

quali servono per la fucileria.

CAISSON A'Ml'NITIONS. Cassone da muni- zioni. Ogni adusto è seguito dal suo cas- sone, clic abbiam chiamato ancora carro a cassette. I Francesi han rimaso la voce Caisson per indicare i carri suddetti ; ma sono ben persuasi rho non è più accomo- dala alla natura del novello veicolo; pe-

rocché tutti gli altri Caissons gli hanno giustamente chiamati Cii.vriots.

Le sue parti sono :

1 Brancard du milieu. Stanga di mezzo. Va situata lungo il mezzo della macchina.

2 Iìrancards nns cotés. Stanghe laterali. Stanno su'lati della macchina parallele fra loro.

1 Epars. Traversa. È incastrata con gli estre- mi nelle stanghe laterali, appoggiando su quella di mezzo.

1 Tasskau. Tassello. Va situato fra le peda-. na o la traversa.

2 Marche-pieos. Mane. Poggiano una so- pra il tassello e l’altra sulle tre stanghe.

1 Corps d’essieu. Corpo d'asse.

1 Flèchk. Lunga. E collocata nel mezzo del- la macchina dalla parte inferiore, c la sua estremità è incastrata nella traversa.

1 Bande d’assembi.age des brancabds. Ma- stra d'unione. Abbraccia co'suoi talloni lo stanghe laterali ed é incastrata sulla stan- ga di mezzo.

3 Boulons. Chiavarde con rosette e chioccio- le : i F’rancesi ne hanno duo, ed hanno un gancio alla stanga di mezzo che noi non abbiamo.

1 Bande de suppobt d'essieu porte-rock. Piastra di sostegno dell’asse porta-ruota. È fissata su le stanghe laterali c passa per di sotto a quella di mezzo.

1 Bride de brancard du milieu. Briglia della stanga di mezzo.

1 Essieu porte-roue. Asse porta-ruota con 1 catena.

2 Pattks a’ tige. Perni a presa con 2 chioc- ciole. Servono per sostenere la presa del- l’asse porta-ruota.

1 Boulon de pattes. Chiavarda di perno a presa. Attraversa orizzontalmente la presa dell’asse porta-ruota.

1 Bollon de patte d’essieu. Chiavarda del- la prtsa dell'asse. Attraversa perpendico- larmente la presa suddetta.

3 Boulons de marcue-pieds. Chiavarde con chiocciole e rosette. Duo sulle stanghe late- rali e l’altra per fermare la catena di ri- tegno.

1 Bride de chaIne d'enravage. Briglia di catena di ritegno. Va fermata dalla chia- varda suddetta.

1 Essieu. Asse. È quello dell'affusto da C e dcU’avantraino di campagna.

2 Etrikrs d'essieu. Staffe d'asse. Lo riten- gono alle stanghe laterali insieme a 4 chiavarde con 4 chiocciole.

1 Clou rive de flèchk. Chiodo ribadito di lunga con 1 controribaditura. E posto al- l'estremità per frenare le fibre.

1 Lunette de flèchk. Piastra ad anello.

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CAL

Abbraccia il di sotto dell'estremiti della lunga , con 2 chiavarde, 2 chiocciole, c 2 chiodi. E noi abbiamo ancora una piastra di corertura con 2 chiarelli ed altrettanti chiodi.

1 Et me e porte-timon de réchange. Staffa porta-limone di rispetto. E situata sotto alla piastra anulare, con 1 chiarella (che- villette ) pendente da una catenella.

2 PlaQues d'aph i de buie. Piastre d'ap- poggio delle ruote.

1 Ètrier i>'essili; et de fi.èche. Sta/fa di asse e di lunga. Abbraccia il mezzo del corpo d’asse , appoggiando sull' estremo della lunga da una parte, e dall'altra sulla stanga di mezzo. La fermano poi 2 chia- varde, delle quali una attraversa la stanga di mezzo non che la lunga, e l’altra la so- la stanga.

1 AnNEAI POBTE-TIMON DE RÉCHANGE. .Ind- io porta-limone di rispetto. F. sotto alla staffa precedente con 1 chiarella c la ca- tenella.

4 Arrètoirs de cofpre. Arresti da cassette. Vedonsi su le stanghe laterali coli 8 roset- te, delle quali 4 orali fermate mercè viti di legno, e 4 chiocciole invece delle chiarelle (clavettes) de'Franccsi.

2 Crampons de manciies d’oi tils. (èrappe di manichi d'islrumenti. Stanno sul corpo d’asse, una sulla dritta della stanga di mez- zo c l’altra presso quella di sinistra.

1 Plaqce a'chevillette porte-pelle. Pia- stra a chiavetta porta-pala. Sulla stanga si- nistra con 1 chiarella c la catenella.

1 Asseti forte-levier. -■indio porta-rette. E situato alla mancina della stanga dimez- zo con 2 rosette ed 1 chiocciola, essendovi ancora 1 catenella.

CA1SSON A' caRtol'ciies. Cassone da par- co. V. (junior de parc.

D'artifices. Cassone da fuochi larorati.

1)' infanterie. Cassone da fucileria.

Era ed è affatto simigliante a quello da munizioni, solo variando nelle divisioni in- terne per accomodarlo al caricamento.

I)E PARC. V. A' CARTOL'CIIES.

CALAMI NE s. f. Giallamina. È una sostan- za minerale gialla.

CALASI RIES s. m. Calasiri. Nome dato in Egitto a coloro i quali portavan le armi. V. Herholvries.

CALATHAVA. Ordine militare di Calutraca istituito da SanciolII di (bastiglia nel 1550.

('ALE s. f. Calzatoia, scarpa, cuneo, zeppa.

CALE s. f. Stira. Corre da poppa e prua tra il paramezzale ed il primo ponte.

CALEQONS s. m. Sotto calzoni, mutando. Parte del vestimento de’soldati, che i no- stri non usano. V. Habillement.

CALER LES ROUES v. a. Calzare, imbietta- re , inzeppare le ruote. Ha significato di- verso dall'ESBAYER. cioè calzare la ruota ma nell’atto del cammino.

Les voii.es. Ammainare o abbassare le

r eie.

CALFAT s. m. Spalmature, calafato, cala- fao. Artefice fra’pontonieri elio ristoppa le barche le barchette e simili.

CAI.FATACE s. m. Calafataggio, secondo

10 Strafico ; ma non è bella desinenza.

CALFATER v. a. Calafatare, calfatare, ca- le fatare. Ristoppa re c quindi spalmare ogni maniera di navigli.

CALFATEUR s. m. Spalmatole : fra noi di- pesi anche calafato. Colui che impecia le barche.

CAL1BRE s. m. Calibratoio , rerificatoio. Cosi chiamansi le lunette calibratrici.

Des casoss. Portata. Il peso della pal- la. Il calibro , bocca o boceatura , secondo Bartolomeo Romano nel suo Proteo Mili- tare, è il diametro dell’anima.

I)es oblsiers, des mortiers. Calibro.

11 diametro della granata e della bomba , secondo i Francesi gl’inglesi cgl'italiani; c giusta il postume de' Russi, Austriaci , Prussiani , Bavaresi e Svedesi il peso di cotali proietti supposti pieni, ma di pietra.

Des roles. Squadracela , squadrocce.

Pezzi di legno per regolare i profili e le grossezze delle parti di una ruota.

De forge. Staza. Sagoma da fucine

con cui i fabbri ed i limatori regolano lo grossezze de’ lavori.

Des rois de fi sii.. Garbo. Sagoma da

casse di fucile per chiarirsi dell’ esattezza de’ contorni, siccome la nocca del calcio, l'impugnatura ed altro.

CALIBRER v. a. Calibrare. Riscontrare il diametro delle armi da fuoco c de' loro proietti, e puossi vieppiù rendere generale.

CALICE s. m. Calice. Parte delle spoletto o razzi per dove s'innescano.

CALIOKNE , CAYORNE s. f. Caliorna , a- mante scafile. Paranco di due taglie ad uno o più bozzelli per uso di antenne.

CALMUQllES s. m. Calmucchi. Milizia nel- l'estremità della Russia fra la Siberia ed il Mare Caspio.

CALOTTE s. f. Zucchetta. Arme di difesa del ca|>o fatta di un cerchio di ferro oriz- zontale e due verticali ad angolo retto. V. Arhes défensiyes.

De fistolet. Cappella di pistola : fra

noi diccsi coccia.

De sabre. Cappelletto, pomo di sciabola.

I)e vis de pointage. Cappelletto di vite

di mira. Antico ferramento della suola ttio- vibilc di affusto.

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CAN

CALPIN s. m. Boccone. È quel pozzo di pol- lo od altro ohe si pone sotto la palla nella carabina rigata.

CALQl’E s. m. Calco. Delineamento ritratto dal calcare, il quale ordinariamente suole anche dirsi lucido.

CALQUER v. a. Calcare, ricalcare per avere un calco ovvero lucido.

CAMA1L s. m. Camaglio. Maglia fitta , a di- fesa del collo. V. Armes défensives.

CAMARADE s. m. Camerata , commilitone. Compagno d'arme : fra’nostri soldati suole pur dirsi quartiglio.

CAMBOIIS s. ni. Untume. È quello di che si lascian spalmate le armi nelle Armerie per preservarle dalla ruggine.

CAMBRER v. a. furiare, garbare, archeg- giare. Apparecchiare e portare il legno a certe curvità mercè il fuoco.

CAMES s. f. Speroni, bocciuoli, chiarelli. Que' denti negli alberi i quali girando sol- lalzano i pestelli o i magli nelle Polveriere nelle Magone o nelle Cartiere. V.Levèes,

CAMION s. m. Carro-matto. In Piemonte vien denominato carretta da mortaio. La quale macchina non è più noverata nè fra le nostre nè fra le francesi ; attesoché i mortai incavalcati su' loro aiTusti non me- no che le bombe vali trasportati sopra il carro-forte ( ciunior porte-i ohfs ).

CAMISADE s. f. Incamiciata. Assalto per sorpresa avanti giorno o nella notte.

CAMÓl'FLET s. m. Fumacchio. Piccolo for- nello di mina, volto a soffogare il minato- re nemico ma non già a brillare fuori. Ed evvi la fraso italiana : Bare il fumacchio ( Don.nER LE CAMÓL'FLET ).

CAMOL'TER v. a. Listare. Coprir con listo le fessure delle casse, cassoni ed altri.

CAMP s. m. Campo. Lungo ove un esercito fermasi per accampare.

D’ exehcice , de PAix. Campo degli

etereizii, degli armeggiamenti ovvero di pace. V. Cuahps de mars.

Retranchè, Campo trincerato, stabile,

afforzato. Il Crassi usa alloggiamento; ma l'esempio non parmi bene indicato. La vo- ce trincerane di Lelio Brancaccio non mi parrebbe impropria.

Yolavt. Campo rotante. Piccolo eser- cito inteso a’soccorsi ed alle mosse.

CAMPAGNE s. f. Campagna. Il temilo di una spedizione marittima.

CAMPAGNE s. f. Campagna, campo. Il luo- go della guerra.

CAMPAGNE s. f. Guerra. Il tempo in cui si mcnan le moni in campo : dicesi ma non troppo italianamente campagna , comecbè usala dal Bentivoglio.

BÈTE , d'iIIVER, DIFENSIVE . OFFEN-

SIVE. Guerra d'està, d'incerilo, difensira, offensiva o meglio di difesa, t(offesa.

CAMPEMENT s. in. Accampamento, campo, campeggiamento.

[ Effets de ). Oggetti di campamento.

CAMPER v. a. Accampare , campeggiare, alloggiare, alloggiar sulla campagna. Pian- tare c disporre il campo, porsi a campo, porre gli alloggiamenti. Il canqieggiare è un frequentativo di accampare.

CAMPI1RE s. f. Canfora. Sostanza scolorata trasparente, più leggiera dell'acqua, facile a sgretolarsi non a ridursi in |>olvcrc, di sapore caustico, combustibile con fiamma bianca , rischiarante, adoperata nella pre- parazione de' fuochi artificiati.

CANAL I)'amorfe. Canale di eiratura. V. Canal de lumière.

Di' BLCTOiR. Canale del frullone. Quel- lo che conduce le cose da abburattarsi den- tro il burattello.

De la WMVETTE.Sbacchcttatura, canale

della bacchetta. V. Bois di fi sil.

De fonderie. Condotto. Mena il me- tallo nelle forme. V. Chf.nkau.

De limière. Canale del focone. Face-

vasi intorno al focone nelle antiche arti- glierie di assedio di difesa c di costa. V. Champ de lumière.

Des toits. Boccia. Canale di terra di

legno o di latta posto per lo più lungo la gronde : tra' nostri muratori cantarella.

Poen jeter LES bois. Scaricatoio. E la

bocca del fornello.

CANARDER v. a. Sparare da un luogo si- curo.

CANARDIÈRE s. f. Fucile da caccia lun- ghissimo.

CANÀUX DE POULIOT, CLAN. Balestrie- ra degli antichi castelli.

CANDELETTE s. f. Candelizza. È un la- voro di Marineria per alzar pesi, snidalo a due cavi detti colonne poste in cima del- l'albero.

CANDJAR s. m. Cangiano. Sciabla turca damascata.

CANNE s. f. Canna. Piccola mazza di legno leggiero più corta del bordone, con la qua- le giuocavasi nei tornei.

D’ armes. Canna d'arme. Se ne servi- vano i campioni non nobili.

CANNELLE s. f. Cannella. Legnetto toudo, forato, che si adatta al fondo delle botti e si ottura colto zipolo.

CANNELER v. a. Incanalare. Chiudere o collocare in incalanatura.

Scanalare, accotonare. Fare una inea-

lanatura.

CANNELI’RE s. f. Incanalatura, scanala- tura.

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CAN

CANON De fcsil. Canna da fucile. Fra noi I è lunga o 40 o 38 pollici.

Tordo. Canna torta, elio noi chiamia- mo a tortiglione.

A’ ri Hans. Canna a tortiglione : fra noi

con miglior ragione canna a nastro. La quale è usata da cacciatori.

Ragie. Canna inanellata.

De molsqcetos. Canna da moschetto- ne. Lunga '28 pollici.

— De pistoi.kt. Canna da pistola. La sua lunghezza è di pollici 5. 7, ovvero di pol- lici V. 3.

IUyée. Canna rigata. Ne hanno i fu- cili da ramparo c quelli di alcuni bersa- glieri negli eserciti d'Europa.

CANON A’ romre. Cannone da bomba. Sono quelli riprodotti da Paivlians. i quali d'al- tra parte slanrian granate da 8 c non bom- be ; e son veri obici-cannoni, nè dissimi- glianti da' Pctrieri usati dagl'italiani fin dal 1618.

CorniER, messager. Cannone corriere.

Fu invenzione italiana dello Zignoni per ispedire avvisi. V. Itoci.et messager.

De campagne. Cannone da campo o da

campagna. Sono fra noi da 12 c 6 libbre di |uilla.

De còte. Cannone di costa. Sono di

ferro, da 33 , 24 e 12.

De siège , de place. Cannone d'asse- dio. Da 24 c 16 di bronzo.

Obcsieh. Obice-cannone. Introdotti nelle

nostre artiglierie nel 1835, e sono da 8 o 6 pollici, c da 5-6-2 , secondo il diame- tro delle granate.

Pierrier. Cannone petriere o solamen- te panerò. Somigliavano a’ereduti novelli obici alla Paivlians.

( Qt art de ). Quarto cannone ovvero

quarto di cannone. Era ultimo fra’ cannoni di batteria.

RexforcÉ. Cannone rinforzato , raffor- zato. Erano specie di artiglierie nel seco- lo xvii diverse dalle sottili e comuni.

CANON En rronze. Cannone di bronzo. Dei quali cannoni si compongono le artiglierìe di campo di assedio e difesa. Le sue parti sono le seguenti :

Ame. Anima. Quel cilindro vuoto, il cui asse è l’asse stesso del cannone.

Anses. Manichelti. maniglie, latinamente an- se, ed anticamente delfini dalla lor forma, siccome in Itussia liocorni.

Astragale Astragalo. È un tondino posto tra la volata c la gioia.

Rocche. Bocca. Il principio dell'auima.

Bocrlet.Rocrreletentci.ipe. Gioia, trom- ba. Quel rinforzo verso la bocca a guisa di campana ; poiché sono colà i maggiori tra-

vagli arrecati dal proietto. La parola tuli- pano non sembrami accomodata.

Boi tos. Bottone. Il Grassi lo chiama codone. Ma userei meglio questo vocabolo invece di culatta ; avvegnaché Carbone ed Arno

10 adoperino invece di Boti TOT et collet.

Boctos de mire. Mira. E un picciol segno

siccome un nocciuolo d’oliva sul punto cul- minante della gioia.

Collet. Collare. Dove comincia la gioia.

Collet de boctos. Gola del bottone.

Gran de mire. Intacco di mira. Picciol solco sulla fascialta di culatta.

Celasse. Culatta. 1 Piemontesi segnano cu- laccio, la qual parola tra'venditori di Mer- cato Vecchio è la parte deretana di un ani- male bovino. La culatta comprende le due parti seguenti :

Ccl de lampe. Rinforzo di culatta , nè mi par nobile il culo di lampada , secondo i Piemontesi.

F.mrases. Basi. zoccoli degli orecchioni.

Fono. Fondo. È il termine di questo cilindro.

Gorge de la celasse. Sguscio, guscio , ga- rello di culatta.

Ghaix de lumière. Grano di focone. E di rame por maggiore tenacità.

LlSTEL DE LA BOCCHE, CE1NTCRE DE LA coc- ronne. Listello della bocca , c secondo il Grassi cintura della corona. Questa c le parti che tengon dietro si appartengono alle modanature { Molli res ).

Lumière. Focone , comcchè lumiera sia pur voce italiana.

Plate-bande de celasse. Fascialta, ovvero plinto di culatta.

Tocrilloxs. Orecchioni: in Marina soglion chiamarli magnani. Sono cilindri presso che quadrati.

Trasche. Vito, taglio. La parte dov’è la bocca.

Trasche de» tocrilloss. Taglio degli orec- chioni.

Volée. Volata. La parte fra gli orecchioni e la bocca . quella cioè che va nelle canno- niere o su parapetti.

■ Il nostro cannone da 4 per le montagne,

11 quale è pure di bronzo, ha una camera, una cameretta o ricamera e due rinforzi, nè ha manichelti.

CANON Es per. Cannone di ferro. Ne sono armate le batterie litorali e le navali. Ol- tre alle parti anzidetto , salvo i manichelti ed il grano del focone, di che sono sprovve- duti . veggonvisi queste :

Casal d'amorce. Canale di «'calura.

Resfort. Rinforzo. Dalla culatta agli orec- chioni.

Gorge de la bocche. Guscio o gola della bocca.

Plate barde dc collet. Fascia di rotala.

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CAP

Sta invecedcl listello de’cannoni di bronzo.

Gorge de la volée. Guscio, gola della co- lala.

Listai, dk i.a piate-bande de volée. Li- stello della fascia di folata , comechè noi riferiamo alla (ine del rinforzo queste mo- danature.

Plate-bande de volée. Fascia della rotala.

Piate-rande du milieu du renpobt. Fascia del rinforzo. La quale sta nel mezzo.

Listel Sl'PÉRIEER de l' astragale. Listello superiore deK astragalo.

Astragale. Astragallo, astragalo. È posto in mezzo a’ due listelli.

Listel inférielr de l’astragale. Listello inferiore.

Pur nondimeno il nostro cannone da 33

lia due rinforzi anzi che uno.

CANONS ANCIENS. Cannoni antichi. 1 quali toglievano questi nomi :

Basilic. Basilisco. Era del calibro di 18 lib- bre , lungo venti piedi.

Dragon. Dragone. Di 40 libbre.

Dragon-volant. Passavolante. Di 32 libbre.

Sbrpentin. Serpentino , serpentina. Di 24 libbre. Il Grassi dà questo nomo al Dra- gon-volant.

Coulevrine. Colubrina. Da 20 libbre.

Passe.mlr. Caccia cornacchie. Da 16.

Asme. Aspide , aspido. Da 12.

Demi-coi levrine. Mezza colubrina. Da 10.

Passandeau. Pernice. Da 8.

Pelican. Pellicano. Da 6.

Qisart de canon. Quarto cannone , quarto di cannone. Era l’ultimo fra- cannoni di batterìa.

Sacre. Sagro, sagra. Cannone da campo sic- come l'aspide.

Sacret. Sagretto. Da 4.

Faecon. Falcone. Da 3. Ai tempi di Monte- euccoli chiamavasi Ottaro. Era I' ultimo della specie dette colubrine.

Faiconneau. Falconetto. Da 2.

Hibadoqiin. Rihadoccliino. Da 1 e mezzo.

Èmerillon. Smeriglio. Va un quarto.

SaRbacank , Sarbatanb. Cerbottana. Arti- glieria lunga c piccola siccome la spin- garda.

Espingard , Epingard. Spingarda. Da una libbra solamente.

Espingole. Spingardetta.

CANONNADE s.f. Cannonamento. È un neo- logismo . ma quasi necessario.

CANONNER v. a. Cannonare. Voce usata da alcuni secentisti.

Vivement. Cannontggiare. Frequenta- tivo di cannonare. Il Caro ha pure usato scanimnezzart.

CANONMElt s. m. Cannoniere , artigliere. Propriamente colui che aggiusta il pezzo, V'Atala Diz. Mil.

il quale , secondo U vocabolo delle ordi- nanze , dicesi capo di sinistra.

Conductecr. Cannoniere conducente ,

conduttore.Noi gli abbiamo introdotti nella sola artiglieria a cavallo. Ma i conduttori dell’ artiglieria a piedi sono ancora sol- dati del Treno.

D'état. Cannoniera dello Stato. Corri- spondono a' nostri artiglieri littorali.

Servant. Cannoniere inserciente. Per

distinguerlo dal conduttore.

CANONN1ÉRE s. f. Cannoniera. Tenda pei soldati.

CANNONIÈRE s. f. Cannoniera. È una bar- ca che porta un cannone.

CANONS JOUMEAUX. Cannoni gemini, ge- melli. Antiche artiglierie.

CANOT s. m. Canotto, secondo lo Strafico. Ma noi lo chiamiamo lancia. La quale va a remi ed a vele.

CANTINE s. f. Baracca. Luogo dove si fa bottega pe' soldati.

CANTINIER s. ra. Baracchiere. Chi tiene baracca negli eserciti , per vender vino , acquavite e cose simigliane.

CANTONNEMENT s. m. Alloggiamento , quartiere. Luogo dove l’esercito è fermo in campagna. Fra le soldatesche suol dirsi accantonamento.

CANTONNER v. a. Acquartierare, aquartie- rare. Entrar ne’quartieri , pigliar quar- tiere. Il nostro maresciallo De Saugot vor- rebbe introdurre la parola accantonare usa- ta in Araldica ed in Architettura; perocché Yacquartierare è Prendre quartibr.

CAP s. m. Capo. Vocabolo di marineria. E domandasi al timoniere: doo'i il capot per saper la direzione del cammino.

D'escoiade s. m. Capo squadra, con- trammiraglio. Comandante alquante navi.

Db more. Cavezza di moro. Mantello

del cavallo. V. Poil.

De hoijton. Bigotta. Legno a forma

di sferoide con tre fori in mezzo e scana- latura all'Intorno, per attesa re le estremità dello sartie e degli stragli.

CAPARACON s. m. Covertina , copertina. Copre il dosso degli animali da sella. V. Houssb.

CAPE s. f. Cappa. Mettesi alla cappa un le- gno orientando le vele e situando il timone, in guisa elle poco vada innanzi, e non ab- bia cho slanci di movimento.

CAPE s. f. Cappa. Mantello corto onde si vestivano gli uomini d'arme d’Italia nel secolo XVI.

CAPELAGE s. m. Incappellaggio e noi con miglior desinenza incappellatura. Lo spa- zio delle sartie o altri cavi nel punto ove sostengono gli alberi.

12

Digitized by Oooglc [p. 90 modifica]CAP — 90 — CAP

CAPELER. v. a. Incappellare. Dicesi degli alberi, dello coffe o d'altro.

CAPELET s. m. Cappelletto, stradiotto, al- banese. Soldato greco a cavallo . primo esempio di cavalleria leggiera addestrata a combattere alla spicciolata e condotta agli stipcndii della Repubblica di Venezia.

CAPELINE s. f. Cappellina. V. A*hes -

FEXSIVES.

CAPEVERv.a. Mettere un legno alla cappa, aspettando che il vento dhenga favorevole

0 più mite. In certo modo corrisponde al- Yaguantare della Marineria napolitano.

CAP1TAINE s. m. Capitano: anticamente cattano o catapano.

E> SECOXD , LIECTEKAKT, DES GU1DES,

DES CHABBOIS. Capitan tenente, in secondo. Nblle armi scientifiche è un grado tra il capitano ed il tenente.

Gé.vébal. Capitan generale. Ve n'eran

fra noi ; ma oggi il grado più eminente è Tenente Generale. Solo il Re ne ha assun- to , non è gran tempo, il titolo.

CAPITANERIE s. f. Capitanato, capitanatir- za. Ufficio e dignità di capitano.

CAPITALE s. f. Linea capitale, o solamente capitale. La retta che divide per metà l'an- golo saliente di un'opera di fortificazione.

CAPITOLATICI s. f. Capitolazione. Accor- do fra nemici.

Condotta, capitolazione. Accordo perchè

un esercito stia a stipendi di uno Stato.

CAPITULER v. n. Capitolare. Accordarsi . stipulare , arrendersi. o darsi a patti, sal- vo o pur no l’avere, le robe non che le per- sone.

CAPON s. m. Cappone. Lavoro per alzare l’ancora quando è fuor d'acqua.

CAPONNIÈRE i. f. (Saponiera , capponiera secondo l'Alberti. Opera di fortificazione nel fosso , di terra siccome anticamente, di fabbrica o di legno secondo il sistema moderno.

CAPONMÈRES DE COIIEORN. Caponicre alla Coheom. Le quali sono di fabbrica nel suo sistema.

CAPORAL s. m. Caporale. Primo grado tra

1 bassi uffizioli, cui è fidata una squadra.

De cossigne de pose. Caporale di

consegna , di posa. Colui il quatu dee in- tendere a montare e smontare le senti- nelle.

CAPOTTE s. m. Cappotto. Ferraiuolo di drappo. V. Habillembst.

CAPSULE s. f. Cappeltozzo, capsula, la qual voce in senso proprio appartiene alla Bota- nica , cappello fulminante, o bronlico. Inesco di schioppi ed anche di artiglierie, in ispc- cie di mare.

CAPTIF add. - ». m. Cattivo. Prigioniero di

guerra ; allora che i prigioni divenivano schiavi.

CAPTIVER v. a. Cattivare. Pigliare, far pri- gione , ma è voce di nobile prosa.

CAPTIV1TÉ s. f. Cattività, Anticamente forzata servitù o schiavitù.

CAPTURE s. f. Cattura, preda, bottino. Ra- pimento di convoglio ovvero di munizioni fatto da partite di soldati al nemico.

CAPUCHON DE MA1LLE. V. Camaie, Ab-

MES DEFESSIVES.

CAPUCINE s. f. Seconda fascetta del fucile. Malamente suol dirsi cappuccina. La quale è di ferro a’ fucili di fanteria e di ottone ai moschettoni.

CAQl'E DE POUDRE s. m. Barilozzo, cassa di polvere secondo lo Strafico. Per la pol- vere o meglio pel polverino.

CARABÉ s. m. Carabe, ambra gialla. Serve per fuochi artifiziati.

CARABIN s. m. Carabino. Soldati a cavallo armati di carabina , cui successero i dra- goni. V. Abgoilet.

CARABINE s. f. Carabina rigata. Arma da fuoco per uso di alcune soldatesche. Noi intendiamo per carabina un moschetto fra il moschettone e la pistola..

Rayée. Carabina rigata. È adoperata da

alcuni cacciatori. Ma qui s'inganna il Gras- si, a me pare, poiché la Cababine de’ fran- cesi è di sua natura bayée.

CARABINIER s. m. Carabiniere, carabina. Era un soldato armato di carabina o a pie- di o a cavallo. Oggi appartiene a'reggi- menti di cavalleria leggiera.

CARACOLE s. f.Chiocciola, caracollo. Evolu- zione di soldati a cavallo, voltando a dritta ed a mancina sull'atto di trottare o galop- pare in avanti.

CARACOLER v. a. Caracollare, far caracol- li. Volteggiarsi coca valli nel campo a dritta cd a sinistra

CARBONISATION s. f. Carbonizzazione.

CARCAS ( de fobge ) s. m. Carcassa. Me- tallo rimasto ossidato e non fuso nelle for- naci a riverbero, ovvero quel coagulamen- to di ferro inservibile.

CARCASSE s. f. Carcassa, palla a fuoco, palla allumata , pallone di fuoco , bomba incendiaria , globo fumante , palla puzzo- lente. Grossa palla piena di fuochi artifizia- ti. V. Boulet puant , a’ febèe.

—— Du posto*. Carcame, arcarne, ossatura. scheletro, scafo del pontone o di una nave qualunque.

CARÈNAGE s.m. Carenaggio.!] luogo ed an- che l'operazione del carenare.

CARÈNE s. in. Carena, opera vira. Parte del legno sotto acqua stando per fare vela.

CARÈNER v. a. Carenare , dar carena.

Digitized by Googk [p. 91 modifica]CAR

— 91

CAR

CARET s. in. Filo da corde. Se ne fanno I

nomboli ( TORO MS ).

CARGAISON s. f. Carico di un legno.

CARGUES. Imbrogli. Nome generico di tutti i «creici colanti o correnti, togliendo par- ticolari denominazioni dalle parti o dalle vele cui sono applicate.

CARGUES BOULINES. Rovesci secondo lo Strafico , ma fra noi serra pennoni.

CARGUES FONDS. Remezzi, cioè mezzi fra noi.

CARGUES POINT. Cagne : fra noi contra- ecotte.

CARIE s. f. Caria. Difetto del legname pro- veniente da radici malsane. V. Defalt des BOIS.

CARLET s. m. Quadrello, ago da basti. Ago crinato o da sacco.

CARNAGE s. m. Strage, uccisione, macello, taglia, tagliamento, tagliata, carne, ed an- che carnaggio , che è voce antica.

C ARON ADE s. f. Caronata. Ha tal nome dalla fonderia, ove fu inventata , appresso Glascovia.

CAHQUOIS s. m. Carcassa , turcasso , fare- tra. Portavasi a tracolla da dritta a sinistra per tenervi le frecce.

CARRÉ s. m. Quadrato, quadro. Ordinanza di soldati.

D'Egypte. Quadrato lungo, ovvero qua- drato d'Egitto; perocché qui più che altro- ve l’andò usando Napoleone. Noi diciamo e più propriamente Doppia colonna.

De chie.n.Quadrato del cane. V.Chien.

Long V. Carré d' Euyptb.

CARREAU s. m. Piazza. Luogo dove si com- batte. V. Place , Terrai*.

CARREAU s. m. Quadrellone, quadrone. Li- ma grossa quadrata con cui si sgrossano i lavori di ferro a caldo. Appartiensi alla specie di limo in paglia.

CARREAU B. m. Quadrello. È una specie di arme poco diversa dal verrette. V. Ab-

MES OFFENSIVE^.

CARRELER LES SABOTS. Scannelare i tac- chi , por attaccarvi il sacchetto.

CARRELET s. m. Quadrello, ago da basii. V. Charlet.

CARRELET s. m. Scannellatoio. Macchina por scannellare i tacchi.

CARRELET s. m. Lima quadretta, quadriin- goiare. Fra' nostri artetici : quadrello.

CARRELET s. m. Verduco. Spada stretta che taglia da quattro lati. V. Armes Of-

FENSIVES.

CARRELETTE, CARERI.ET s. f. Carlotta, Specie di lime in carte. V. Lime.

CARRIÈRE s. f. Cava, petriera.

— MilitaIrb Vita, stadio militare : troppo franccscamento carriera.

CARRIÈRE s.f. Aringo, dall'antico longobardo n'ngo. Spazio dove si correva giostrando.

CARRILLÒN s. m. Quadretto. Ferro in ver- ghe . minore del quadro.

CORROUSEL s. m. Conoscilo. Magnifica festa militare do'tempi di mezzo; e poiché vi correvan precipuamente carri, pare mi- gliore questa che l'ortografia Carosello , e Carosello. ,

CARTAHEU s. m. Draglia. Specio di cavo di marineria incocciato ad un punto alto per sollevar pesi.

CARTE BLANCHE s. f. Carta bianca. È po- destà data dal principe ad un suo generale, siccome l'.4lter Ego.

CARTEL s. m. Cartello. Lettera di sfida.

CARTELAGE s. m. Ferro spaccato. È quello deputato a fabbricare i fomimenli dolle ar- mi da fuoco.

CARTE MILITAIRE s. f. Carta militare. Vi son figurati i varii accidenti del terreno che dee battere l'esercito, o in cui dee cam- peggiare. L'uso n'era già noto a’Homani, i quali l'appellavano itinerarium pictum.

CARTON s. m. Cartone. Serve pe' fuochi di artifizio, componendolo di due o tre fogli.

CARTOUCHE A' BALLES. Tubo, astuccio, scatola con metraglia o da melraglia.

Defusées.Canna,guscio darazzi.Vorte

tubo di carta o cartone per caricarlo.

A’ boulets. Cartoccio , scartoccio. In

Torino burattane. Parmi necessario ag- giungervi a palla, siccome fanno i France- si , non solo per distinguerlo dal cartol- chk a' balle ; ma dalla gabgolsse , cioè dal cartoccio senza palla , siccome son quelli de' grossi pezzi.

D*infanterie. Cartuccia, cartatuccia.

Si conservano o in casso o in barili.

CAS RÉDH1HITOIRES s. m. Casi di evizio- ne , secondo il nostro Codice. Ne' quali il creditore può agire contro il debitore. Nel- 1' atto di comprar cavalli soli necessarie tutte maniere di garanzie. Cosiffatti casi riconduconsi a questi ;

Boiteries de meli mal. Zoppicamento cro- nico.

Cbarbon , Anthrax s. m. Antrace, carbon- chio. Infiammazione cancrenosa.

Cornage s. m. Strettezza dorgano. Rumore particolare cagionato da molestia nella re- spirazione.

Coubbatl'RE s. f. Asfissia. Perdita di forze , tosse secca e breve.

Épilepsie s. f. Epilessia.

Farci* s. m. Verme e certi nostri veterinari lo chiamano farcino : non parmi giusto il vocabolo dalo da alcuni di scabbia. Specie di ulceri le quali vauno per lo più lungo le vene.

ioogle [p. 92 modifica]CAS

— 92 —

CAS

Floxion periodique. Flussione periodica.

FobtraItube , obas fondu. Affralimento. Si assomiglia molto alla precedente malattia, ma con ismagrimento.

lmOBlLtTÉ 8. f. Immobilità. Avviene nella colonna vertebrale o ne’ muscoli. I nostri veterinari la chiaman pure rigidezza.

Mobve s. f. Moccio, detto fra noi malamente morta. Questa e le due seguenti malat- tie sono contagiose ; ma qui parmi s'in- gannasse il compilatoredcll'/iide-tncmoire; perocché la bolsaggine non ha contagio.

Pousse s. f. Bolsaggine. Mala respirazione.

Page s. f. Rabbia.

Tètano» s. m. Tetano. Irrigidimento verso un lato.

Tic s. m. Ticchio. Specie di moto convul- sivo.

CARTOIICIIIER s. m. V. Gargoussier.

CASAQUE s. f. Casacca. Spezie di veste mi- litare di panno portata sulle armi di difesa.

CASCADE s. f. Cascala et acqua. Avviene frequenti volte nelle mine.

CASE s. f. Casella, cassonetto. Separazione fatta con tavolette nc' cassoni c nelle cas- sette fra le separazioni.

CASEMATE s. f. Casamatta ed anche piaz- za secondo il Tartaglia. Luogo chiuso al- T intorno e coperto a pruova di bomba , o per aprirvi cannoniere , massime ne' Ran- chi , o per ricoverare i soldati o le muni- zioni della fortezza.

CASERNE s. f. Caserma, quartiere e meglio Cosarne. Il secondo vocabolo è più gene- rale.

CASERMER v. n. ed a. Alloggiare nelle ca- serme : malamente accasermare.

CASQUE s. m. Lcmscaglia. V. Abmemens

DES BOCCHE» a' EBE.

CASQCE, CASQUETTE, CASSIS s.m.Ca- schelto . elmo. V. Arme» déeensives.

CASSANE add. Trfrtno. Dicesi del ferro.

CASSE s. f. Fossa. È quella dello fonderie, dove pongonsi le forme per empirlo.

CASSE s. f. Cassazione. Pena militare di uf- fiziali c suttuflìziali.

CASSE-FER s. m. Rompi-ferro. Piccol tasso di ferro a piano inclinato su cui si rompe il ferro. Ma socondo il Gassendi è un mon- tone di ferro per ispezzare le grandi barre di ferro.

CASSEIt v. a. Cassare, cancellare. Toglioro dal ruolo. In modo soldatesco dar i erba cassia , il quale modo se non è de' tempi nostri non veggo ragione di non segnarlo. I Dizionari servono ad illustrare gli scritti ed i linguaggi antichi non pure che i mo- derni.

CASSE-TÉTE s. m. Mazzero. Bastone pan- nocchiuto con cui combattono i selvaggi.

| CASSURE s. f. Frattura , spezzatura. Nel ferro dà a conoscere la qualità, nel bronzo la lega.

CASTINE s. f. Carbonato grafico. Pietra cal- carea che fa da energico fondente nelle mi- no di ferro.

CASTRAMÉTATION s. f. Castramelazivne. L'arte di piantare e ben disporre i campi. È voce nuova ma assai necessaria.

CASTRENSE add. Castrense. Cosa apparte- nente a campo.

CATAMARAN» s. m. Nome dato dagl'in- glesi a certe barche incendiarie che essi lanciarono nelle ultime guerre.

CATAP11RACTAIRE, CATAPIIRACTE s. m. Catafratto. Soldato armato di cata- fratta.

CATAPHRACTE s.f. Catafratta. V.Cciius- SE , Arjjf.s déeensives.

CATAPULTE s. f. Catapulta. Macchina an- tica di guerra da campo o da muro per trarre grosse pietre o saette, e spesse volte le uno insieme con le altre.

CATEIE s. f. Grossa mazza corta che slan- ciavasi ad una ventina di passi.

CAVALCARE s. f. Cavalcata. Fazione o scorreria di cavalieri. Dicesi ancora di moltitudine di uomini a cavallo.

CAVALERIE DE LA CARDE. Cavalleria della Guardia. Vien composta fra noi di due reggimenti di Usseri.

De ligne. Cavalleria di battaglia, di li- nea. In generale la compongono i Dragoni ed i Lancieri.

Grosse. Cavalleria pesante, grossa ,

grave. Componesi di corazzieri c carabi- nieri. Tra noi : Gendarmi a cavallo e le Guardie del Corpo posson stimarsi di gra- ve cavalleria.

Légèbe. Cavalleria leggiera. Usseri,

cioè , e cacciatori a cavallo.

CAVALI ER s. m. Cavaliere, cavaliere di cor- redo , di scudo, o corredato. Era un gentil- uomo provato nello armi, investito della dignità cavalleresca : oggi è il soldato di ca- valleria, il quale chiamossi uomo acavallo.

Gros. Soldato di grave cavalleria; ca-

vallarmato: l’uomo d'arme ne'sccoli di mez- zo : il gendarme de' più vicini tempi.

Léce». Cavulleggicro. V. Chbvàclé-

ger

CAVALIER s. m. Cavaliere , o forma piat- ta , giusta il Tartaglia. Elevazione di ter- ra o di muro, della figura che più con- viene al sito, costrutta nei bastioni o altro- ve per meglio dominar la campagna ed an- che per far da traversa. IIGrassi con esem- pio del Galilei l'appella Cavaliere a cavallo.

Db tranciiék. Cavaliere , cavaliere di

trincea. Batteria rialzata o a cavaliere. È

Googk [p. 93 modifica]CAV

— 93 — CEN

una batteria a gabbionata dell' assediante presso al fossato o molto alta.

CA VALIER (A-). .4 cavaliere. Dicesi di forti- ficazioni di (latterie o di soldatesche.

CAVALQUET s. ni. Certo suono di tromba, alloraquando la cavallerìa si avvicina ad una città , o la traversa.

CAVEQON s. m. Cacezzone. Specie di brìglia di cuoio da maneggio.

CAVATION s. f. Covazione, cava. Voce di scherma.

CAVER v. a. Cavare , ricavare. Termine di scherma : far una cavazione.

CAVESSON s.m. Seghetta: fra noi capezzone. Strumento che adattasi al naso de' cavalli focosi per meglio frenarli.

CAV IN s. m. Fosso, cavità. Si fa per favorire oli approcci.

CAVITÈS s. f. Cavernosità. V. Affocille- mess , Chambres , Dégradatiors des

BOUCHES a’ FEO.

CEDER v. a. Cedere, dar luogo. Ritirarsi senza voltar la fronte.

Du terraiv. Cedere di terreno. Dare in- dietro. V. Plier.

CEINDRE L’ÉPÉE v. a. Cinger la spada. Attaccarla alla cintura. E figuratamente, vale accingersi a combattere.

CEINTRE. s. m. Regola. Strumento da car- radori per regolare la rotondità delle ruo- te. V. Alidade.

CE1NTURE s. f. Servetta, rerringola. Liste che cingono f interno delle barche sotto dei berganelli e son fermate agli scher- motti ( scarmotti fra noi ) delle coste.

CEINTURE DE LA COURONNE. Listello della bocca , cintura della corona. E una modanatura del cannone. V. Caro*.

Doublé. Legatura a tanaglia. È quella

con cui si strìnge un legno attraverso un altro.

CEINTURON s. m. Cintura. Fascia per lo più di pelle che serve a tener cinta al fian- co la spada o la sciabola. Comunemente fra noi chiamasi cinturino quello delle fan- terìe cui va congiunta la spada, c cinturone l'altro della cavalleria da cui pende la scia- bola. Nè la parola cintura mi pare assai acconcia.

CELATE s. f. Celata. V. Salade , armes

.DÉFERSIVES.

CÈLÉRITÈ s. f. Celerità , prestezza. Una delle principali qualità delie genti di guerra.

CÉLÉRES s. m. Celeri. Trecento giovani romani, i quali accompagnavano Romolo.

CÉMENT s. m. Cemento. Chiamasi la fuli- ginc o la materia carbonosa adoperata nel temperare per cementazione.

CEMOPUARE s. m. Piccolo faro per segnale sulla costa.

CENDRÈE s. f. Cenerata. Cenere stempe- rata in acqua per intonacare l'interno delle forme di artiglieria. Noi facciam uso d’un intonaco di carbone.

CENDRÉE s. f. Fungo. Escremento del piom- bo bagnato dall'aceto.

CENDRER LES MOULES. Incenerare le forme. Cosi non attaccasi il getto alle forme.

CENDRIER s. m. Onerario, tizzonaio, bra- ciaiuola. Parte della fornace ove si raccol- gono le braci e le ceneri sotto la graticola.

CENDRES GRAVELÉES s. f. Ceneri di To- scana, allume di feccia, poiché si ha dalla melma del vino. Sono utili per le fabbri- che delle polveri.

CENDREUX add. Ceneroso. Dicesi de’ me- talli i quali non fossero bene depurati e mostrassero alquante punte nere.

CENDRURES s. f. Sfaldature , sfogliami. Son macchie nero del ferro o del bronzo le quali pur nondimeno non indicano cat- tiva qualità. V. Défauts de fabricatior.

CENSTILLIER, CENTEN1ER, COMTE s. m. Centurione. Capo di cento uomini fra’ Romani.

CENTRAL add. Centrale. Riferendosi a mo- vimento ovvero a positura.

CENTRE s. m. Centro, battaglia. Parte mez- zana di una linea fra le due ali, o di una colonna tra la vanguardia o la retroguardia.

CENTRE D une ligne. Centro di una linea, centro , battaglia. V. CERTRB.

I)k xodvevert. Centro del movimento.

Dk l’attaQUE. Centro dell'attacco.

D'ir bastior. Centro d'un bastione, È

propriamente il terrapieno del bastione.

D’ ur bataillor. Centro d'un batta- glione.

CENTURIE s. f. Centuria. Una compagnia nell'antica Roma di 100 soldati.

CENTURION s. m. V. Ckrteribb.

CEPS s. m. Ceppi, ferri. Strumento di ferro posto al piò de' soldati condannati.

—;— 1)e Cesar. V. Aiguillors db César.

CÈRAMICUS s. m. Ceramico. Passeggiala pubblica in Atene dove erano lo tombo di coloro i quali eran morti per la patria.

CERCEAIJX , CERCLES A' FEU. Cerchi. I quali sono o duo o tro di legno legati da fil di ferro o guarniti di fuochi lavorati per gittarli sull’assediante.

CERCEAUX, CERCLES DE BAR1L s. m. Cerchi di barile. Sono di quercia o di ca- stagno.

CERCLE s. m. Cerchio. Nome di un'ordi- nanza romana imitata poscia dagl'italiani, disponendosi in tondo.

De role. Cerchione. Ferramento che

guarnisce i quarti delle ruoto di campa- gna nelle Artiglierie francesi , siccome è

by Google [p. 94 modifica]per le carro//e : noi preferiamo le pia- stre ( Bavdes ).

Goudbovké. V. Récbald.

Ivcajvdescevt. Circolo escandescente ,

di esplosione.

A fec. V. Cerceai’X.

( Demi ). Semicerchio. Sagoma di ferro

per misurare i diametri esterni delle bocche da fuoco.

Meirtribb. Disco infuocato. Macchina

di ferro che facevasi arroventare per pro- iettarla contro l’asscdiante.

CEHCI.E ( Fiirmez i.k ) Formate circolo. Co- mando militare.

CEKNEK v. a. Accerchiare, circondare , at- torniare, intrachiudere. Stringere intorno, pigliare in mezzo , stringere da ogni lato una fortezza o un csorcito.

CERTIFICAT s. m. Certificalo. Sono carte officiali da le da' superiori agl'inferiori sul loro procedere no' servigi militari.

CESTE s. ni. Cesto, lina specie di guanto di cuoio con piombo , col quale combatteva- no gli atleti. V. Ahmes offexsives.

CERI SE s. f. Riacca. È uno decolori di cui si fa uso.negli arsenali.

CER VELIÈRE s. f. Cercelliera. Mezza testa o cappelletto di ferro per coprire il capo. V. Ahmes défe.nsives.

CHABOT s. m. Capaguto. Arma antica di mano fatta di legno aguzzo fornito di fer^ ro. V. Ahmes offexsives.

CHAGRIN s. m. Zigrino. Sorta di cuoio di pesce affatto ruvido per coprirne manichi di sciabole, o per pulire il legname.

CHA1NE s. f. Catena, tela. Serie di fortini o ripari, fra se comunicanti per difesa di un campo o d’uno Stato.

li' arpentage. Catena d'agrimensore.

D'attelage, de ti mov. Catena da ti- ro , del timone. Son due piccole catene le quali pendono dalla punta del timone.

D’ embbelage. Catena tf arantraino ,

et imbracatura : in Toscana la Sicura.

D' enrayage. Catena della scarpa , di

ritegno , di arrestamento ; ne' nostri arse- nali , d'imbraraggio.

I)e eolrragèrk. Catena di porta fo- raggio. Ve ne son due dietro il carro da batteria.

De HAi’BAKS. Lande. Catene o spran- ghe di ferro per tener ferme le rande.

De moxtagves. Giogaia, giogagna ov- vero giogo : comunemente catena di mon- tagne.

De soldats. Catena di soldati. Quando

si pongono uno presso dell'altro , a breve distanza . massime ne'casi d'incendio.

CHA1NETTE s. I. Catenella. Parte della briglia. V. Bride.

CHAINETTE s. f. Catenella. Parte aggiunta all'acciarino de'fucili da caccia.

De cheville a' la romunk. Catenella

di perno alla romana.

De sesbaxde. Catenella di sopra orec- chione. Lo assicura sempre sull'alone.

—— De saecisso.vs. Catenella da salsiccio- ni. Serve per misurarne (iene il diametro, dopo averli stretti con la braca.

CHAINETTES s. f. Catenelle. Ferramenti degli affusti e delle macchine d'artiglieria.

CHAINONS EN BOIS s. m. Catenoni.

CIIAISE s. f. Ciocca. Que'due grossi pezzi di legno su cui si aggira l'artifizio della batteria di un molino a pestelli o di una magona, andandovi incassate le ralle. Cia- scuno di essi è incatenato co’ sedili.

CHALDMAU s. m. Cannello.

CUALOLIPE s. f. Scialuppa. Battello grande deputato al servizio di grande nave: fra noi dicesi barracela. E può la scialuppa addirsi alla piccole traversale.

C1IAMADE s. f. Chiamala. Una delle battute del tamburo o della tromba. Ma solenne- mente la chiamata è segno di proposizione da volersi fare ad un capo di esercito o ad un governatore di fortezza.

CHAMAILLEK v. m. Battersi contro un ne- mico fortemente armato.

C1IAMBRE add. Incamerato, o incampanato. Dicovasi do' cannoni che prima del Gri- beauval avevansi la camera.

CHAMBRE s. f. Camera. Quel vano in fondo delle anime di certune artiglierie, siccome mortai, obici e cannone da montagna fra noi, alquanto più stretto. Oggi le camere de'mortai sono allaGomer cioè a tronco di cono, e quelle degli obici cilindriche.

Comqi'E. Camera conica, Campana. E

appunto la camera introdotta dal Generale Gomer di Francia.

De la mise. Camera della mina. In essa

ponesi la polvere , e chiamasi forno o for- nello quando è caricata.

CUAMBRES s. f. Camere. Viziatura ne'get- ti, quando il metallo non ha ripieno in tuf- fi versi la forma. V. Défaits de fabri- catiov.

CHAMBKES s. f. Cacernosità. V. Affolil-

MEKS . CaTITÉS , DÉGRADATIO.VS DES BOt- CHES a' FEl'.

ClIAMBRÉE s. f. Camerata. Adunanza di gente militare nella stessa camera o sotto la stessa.tenda.

CHAMBRIÈRE s. f. Briglia delle scotte. Ser- ve a raccogliere le vele c le mura delle vele basse.

CHAMBRIÈRE s. f. Fattore. Strumento di ferro fatto a gruccia , per sostener ferri nella fucina e per altri usi di bottega.

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CHA

C1IAMFRAIN b. m. Frontali. V. Abmes dé-

FENSIVES , CHANFREIN.

CHAMP b. m. Campo. Il luogo del duello o della giostra, ed oggi del combattimento.

Clos. Campo chiuso, franco , steccato.

Vi si facevano i combattimenti particolari.

De bataille. Campo di battaglia, tar- me o solamente campo, e campi delle arme. Il luogo delle giornate.

1) epreuve. Campo di prova. Luogo

deputato a cimentare lo polveri.

D' EVERC1CE , U’ INSTRUCTION , DE MA-

neOlvre. Campo (l'istruzione.

De feu. Settore di fuoco. Spazio che

può attraversare la palla da cannone.

De guerre. V. De bataille.

De lumière. Campo di focone. V. Ca- nal d'amorce.

De tir. V. Db feu.

De Mars. Campo delle armi odi Marte.

CUAMPIGNON s. m. Fungo. É un berretto sferico limato all’esterno e con manico fis- sato nella sua cavità per andar acconcian- do le forme de’proietti.

CHAMPION s. m. Campione, avvocato tar- me. Chi difendeva le ragioni di un altro in duello.

CIIANCELANT add. Balenante, vacillante , barcollante.

CHANCELER v. n. Balenare, vacillare, bar- collare. Quel tentennare de’soldati impau- rili innanzi del nemico.

CHANCRE s. m. Ulcera. Difetto del legname clic ne altera fin la corteccia , sgorgando- ne un'acqua corrotta. V. Défauts des Boia.

CHANDELIER s. m. Cantelliere. Specie di telaio verticale riempito di fascine , di che servivansi anticamente i lavoratori delle trincee per preservarsi dalla moschetteria nemica.

CHANDELIER s. m. Candelliere. Gli stanti per qualunque uso piantati sul capo di banda.

CHANDELIER s. m. Candelliere, forcella , forcina. Strumento per collocarvi sopra il fucile da rarnparo.

CHANDELIER s. m. Candelliere. Strumento da sostenervi le lampadi ed illuminare le gallerie di mine.

CHANDELLE ROMAINE s. f. Candela alla romana, tromba di fuoco. Era una specie di fuoco artifiziato , oggi fuori d'uso.

CHANFREIN , C1IANFRIN s. m. Scanlo- namento, smentatura, labbro. Allorquan- do si è tolto il canto vivo da un pezzo di legname.

CHANFREIN . CHANFRIN s. m. Frontale. Una specie di armadura difensiva della te- sta del cavallo. V. Abmes dèfensives.

CHANFREIN s. m. Frontale. Parte del ca- vallo. V. Ciieval.

CIIANFREINER v. a. Smontare. Tagliare un legname ad ugnatura.

CHANGEMENT De direction. Cambiamen- to di direzione. Il quale può adempirsi o per via di conversioni, o comandando per file a dritta ed a sinistra nelle fanterie, e testa di colonna a dritta ed a sinistra nel- l’artiglicria ed in cavalleria.

I)e front. Cambiamento di fronte. Il

quale può farsi a dritta, a sinistra ed indie- tro , sopra l'ala dritta o sulla sinistra.

D’encastremens. Camò/amcnto tinca-

stri. Negli antichi affusti eranvi due paia di sottorecchioniere, e durante il cammino si passavano in quelle posteriori le bocche da fuoco.

CHANTEAUX s. m. Lunette. Quelle due as- sicelle che mettono in mezzo il mezzule e le tulle delle botti e de'barili.

CHANTE-PLEl'RE s. f. Cannella, pevera. Strumento simile all’imbuto, ma piu gran- de , di legno e di figura piramidale.

De manoeuvre. Cavalletto da maneg- gio, baggiolo. Serve per operazioni di forza.

CHANTÌER s. m. Calastra. Specie di scan- nelli usati nelle Fonderie per sostenere cannoni ed obici non incavalcati.

CHANTÌER s. m. Cantiere. Dove son co- struiti i legni da guerra , e conservati le macchine d'artiglieria smontate. Lo Stra- fico dice tacchi e careghe.

CHANTÌER s. m. Toppo. Pezzo di legno grosso ed informe.

A’ vider. Tuo la-proietti o taglia-incavi.

Telaio per toglier la terra ne’proietti ruoti.

C1IAPE s. f. Cassa. Strumento di legno o di ferro, nel quale è impernata una o piò gi- rello.

C1IAPE s. f. Ciappa, coda. Quell'addoppiatu- ra di cuoio duve si ferman le fibbie. V. Selle.

CHANVRE s. m. Canape. Se ne adopera dal fuochista in filaccia pettinata o garzuolo ( filasse ), in istoppa ( étoupe ) ed in refe ossia filo di accia cruda [fil écru).

CHAPEAU s. in. Cappello. Copertura del capo di alcuni soldati, siccome i nostri gen- darmi da piedi, e degli u(liziali isolati.

CHAPEAU ( Equerre a' ). Squadra a cap- pello.

CHAPEAU De chevalet. Cappello del ca- valletto. È la parte orizzontale poggiata sui piedi del cavalletto da ponti o sulle palate da palafitte. I Piemontesi l'addiman- dano banchina.

De chassis de mine. Cappello da te- laio di mina.

De noyau. Gogna , rocca. Crocera di

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CHA

— 96 —

ferro colma nel mezzo, usata quando non gittavansi massicce le artiglierie.

CHAPEL s. m. Cappello. Usavasi a’tempi di mezzo per coprir la testa.

CHAPELET s. m. Cappelletto. Coverchio della fonda. V. Selle.

( Manoetvrb ex j. Manovra a cappello.

Allora quando vuoisi montare un pezzo to- gliendo una ruota e poggiandovi due cor- renti.

CHAPELET s. m. 1lesta di pallottole. Fila di pallottole di piombo unite insieme per mezzo del getto.

CHAPELET s. m. Cappelletto, gogna, rocca. Ferro tondo, piano . a tre denti, che po- nesi all'estremità dell'anima per riunire la culatta al pezzo.

CIIAPELLE s. f. È un inopinato errare di un legno.

CHAPEHON s. m. Capperone. Largo cap- puccio di stolTa grossolana portato dal sol- dato sul cappotto c dietro le spalle.

CHAPERON s. m. Cappuccio . ciaperone. Pezzo di cuoio che cuopre la testa del col- lare del cavallo.

CHAP1TAU s. m. Copri focone, capitello. È il coperto di legname del focone ne1 pezzi di assedio, di piazza e di costa. In marineria si usa di metallo, c fra nostri dicesi plan- tiglia.

C1IAP1TEAU s. m. Capitello. Quello in cho finisce un razzo.

CILAPPE «E BAR1LS A’ POH DUE. Cappa, bariglione , soprabarile , copribarile , cun- trabbarile. È un secondo barile usatoallora quando la polvere non è già rinchiusa in un sacco.

De fotrreau. Cappa del fodero. Quel- la parte di metallo ond' è avvolta la ci- ma del fodero per affibbiare la sciabola di fanteria al budricro. Nelle sciabole di cavalleria ve ne sono due le quali chia- mansi Belièbes.

De molle. Forma, camicia, tonaca ,

guscio. E una mescolanza di terra e di ar- gilla cho si pone sul modello della bocca di fuoco, de'proietti, o di altra suppelletti- le a dover fondere, di cui ritiene impron- tata la figura esterna, Gasscndi ora con- fonde ed ora fa due cose della chapc e del- la moule.

CHAR s. m. Carro. Carro chiuso avanti, ed aperto dietro, posto su due ruote.

CHARBON de bois dir s. m. Cartone for- te. Di castagno per lo fucine, di ontano por le fornaci.

De bois tendrk. Carbone tenero. Di

questa specie debb' esser quello delie pol- veri , cioè di nocciuolo , ontano . lisca, pioppo ed altri.

De distjllation . Carbone distillato, è

il migliore per la fabbrica delle polveri.

Pocr les forges. Carbone da fucine.

Noi l'usiamo di castagno. V. Charbon de . bois diir.

Poca les potdres. Carbone da polveri,

cioè di nocciuolo, di betulla, di ontano ne- ro. di lisca. V. Charbon de bois tenore.

Minéral, Hoiille. Carbon fossile, di

pietra ovvero di terra.

CHARBONISATION s. f. V. Carbonisatiox.

CHARBONNERIE s. f. Carbonaia. Fossa dove si fa il carbone.

CHARBONN1ER s. m. Carbonaio. Artefice nelle polveriere, inteso allo carbonaie.

CHARBONNIÈRE s. f. Carbonara. Nome della vela di straglio di maestra.

CHAR COUVERT, FOURGON. Carro co- perto : fra' nostri artefici franccscamento furgone.

CHARGE s. f. Carica, urto. AfTrontamento di soldati che si scagliano contro altri.

CHARGE s. f. Carica. Suono di tamburo o di tromba. V. Batteries , Sonneries.

CHARGE s. f. Carica: caricatura c cargo tu- ra , siccome la chiamano ed il Tartaglia ed il Mora. La quantità di polvere, che si mette nelle armi e nelle mine.

A’ faire éclateb. Carica da scoppio.

Dicesi della carica de'proietti vuoti quando vogliansi far crepare.

A’ bandolière. Carica a bandoliera.

Eran tubi di cuoio in cui il soldato ponea una carica per ognuno.

De cano.ns. Carica da cannoni. La quale

suol essere del terzo del peso della palla, purché non vogliasi aprir la breccia , nel quale caso i cannoni ila 24 caricansi con la metà , o non si voglia una certa velocità residua, la quale dipende dall’iniziale cp- però dalla carica.

De cavalerib. Carica di cavalleria. V.

Ciiarge nel primo significato.

D’Éprette. Carica di pruova. Debb'es-

serc la metà del peso delle palle , ovvero da empire le camere dc'mortai e degli obi- ci.Le canne si provano con due cariche una alquanto maggiore dell'altra.

De guerre. Carica da guerra, cioè con

palla o metraglia.

De mine. Carica di mina.

De focrneau. Fornaciata.

Ordinaire. Carica di fazione. Quella

adoperata a distanza di punto in bianco.

De pai*. Carica a salva, quanto a dire

con sola polvere.

CHARGE add. Carico, caricato: dicesi di ar- mi e di mine.

CIIARGEMENT I)ES VOiTURES. Carico de' carri.

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97 —

CITA

DBS XAVIRES. V. CaRGAISOX, ChaRGE.

CIIARGEOIR s. m. Cucchiara, cucchiaia, cazta, lanterna. Primatlell'uso de'sacchetti di polvere, ogni bocca da fuoco aveva la sua per caricare: oggi si usa la cucchiaia , ma per Scaricare. V.Cciller, Armemext

DF.S ROUC.HES a’FEU.

CIIARGER v. a. Caricare, urtare, investire, dar dentro, serrare. Far impelo al nemico, urtarlo, assaltarlo risolutamente, andargli alla vita, lanciarglisi addosso.

A'balle. Caricare a palla.

A’ boulet. Caricare a palla.

A'mitraillk. Caricare a metraglia.

La mese. Caricare la mina. Un tempo

caricavasi con barili ripieni di polvere ; og- gi con cassette.

Le roL'RMEAU. Infornare. Disporre il

più acconciamente il metallo nella fornace.

L'épée a'la jiai.v. Caricare con la spa- da alla mano.

CHARGES MILITAIRES s. f. Offici ovvero carichi militari.

CHARGEUR s. m. Caricatore. Colui che ca- rica lo armi; ma non è voce di ordinanze.

CHARIOT A' CANON. Carro da cannone, carromatto : fra noi carroforte. Oggi nè i Francesi nè noi abbiamo questo carro , perocché il cannono di assedio va incaval- cato sul suo affusto.

A’ munitions. Carro da munizioni o del- le munizioni, ovvero carro a ridoli.

Dans lesfomieries.Corrodagittatore.

De forerie. Carretto da trapano.

De pabc. Carro da parco.

De traxsport des moules. Carretto da

forme.

Habt le pied. Vettura da bagaglio.

Porte-corps. Carroforle. Serve per

trasportarvi i proietti, i mortai incavalcati su' loro affusti ed anche i cannoni di asse- dio ove fosse bisogno.

CUARIOT DE BATTERIE. Carro da bat- teria : fra noi carro ordinario ; ed io lo chia- merei meglio cassone ; perocché essendo coperto e chiudendosi, è veramente una cassa grande: in Piemonte corro a ridoli. Questo carro è deputato a trasportare gli strumenti e le cose di assortimento di ap- provigionamento c di rispetto. Le suo parti di legno e di ferro sono :

2 Braxcards. Stanghe. Sono parallele al- l'asse del carro , siccome sono i cosciali dell'avantraino di campagna, cui i Francesi han voluto conservare l'antico nomo di armoxs, mentre non convergevano più per abbracciare la testa del timone, siccome convergono oggi i cosciali deilavantraino d'assedio.Però o si avrebbero a chiamare stanghe anche quelli, o cosciali pur questi.

VAtala Diz. Mil.

0 Epars. TVarme. Uniscono i cosciali.

4 Planches de fond. Fondo , le cui tavole nello costruzioni francesi sono una allon- tanata dall’altra,e nello nostre, unite.

1 Gorps d' essisi'. Corpo d'asse.

2 Ridelles. Liste, correnti, ridoli.Quest'ul- timo vocabolo è proprio invero a signifi- care i lati di certi carri fatti a rastrel- liera,

4 I’laxches de coté. Fiancate.

2 Bouts db chariot. Sportelli.

1 Flècue. Lunga, coda.

1 Perche mobile. Pertica mobile. Ma noi, che abbiam voluto rendere unico il carro da batteria c quello da parco, abbiamo un covcrchio fisso composto di 1 lista supe- riore, di 2 liste inferiori, di 2 fianchi o di 2 teste.

2 Moxtans de fourragére. Regoli diporta-

foraggi. Sono mastiettati all'estremità del- e stanghe.

4 Epars de focrraGère. Traverse del porta- foraggi.

2 Clocs rivés. Chiodi ribaditi con le con- traribaditure.

IO Ranciiets. Tenute di fiancate: i Piemon- tesi le chiamano braccetti.

3 Bouloxs d'assesblage.Chiavarde di unio- ne. Le quali uniscono le tenute estreme e quelle di mezzo alle stanghe c portano 3 Chiocciole.

4 Bouloxs de raxciiets. Chiavarde di tenute con quattro rosette ed altrettanto chioc- ciole.

24 Boiloxs df. plaxciies de cotés. Chia- varde di fiancale con le chiocciole.

6 Clous rivés. Chiodi ribaditi con lo con- traribaditure.

4 CocLISSES. Lncalanature. Battono sul lato interno delle fiancate e son frenate da 20 chiavarde : Sonovi 4 rosette poste sotto quollc chiavarde , le quali attraversano le listo , e 20 chiocciole.

2 Baxdes d'écartkment. Traversedelle liste. 2 Baxdes de bouts de chariot. Traverse delle estremità, con 1 rosetta a 1 chiocciola alla traversa posteriore.

1 Boclox db baxde. Chiavarda di traversa. La sua testa è affiorata al di sotto della traversa inferiore di legno , con 1 chioc- ciola.

4 Bouloxs d'kssieii. Chiavarde d'asse, con 2 staffe e 4 chiocciole.

1 Essieu. Asse, assale, sala.

1 Clou rivé de fléche. Chiodo ribadito di lunga.

1 Lunette. Lunetta.

2 Bouloxs. Chiavarde con 4 chiocciole.

2 PlaqueS d'APPLI de RouE. Piastre di ap- poggia delle ruote.

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— 98 — f.HA

1 Bollo* de fi.èciie. Chiavarda. Ferma la lunga alla seconda traversa, con marita e chiocciola.

2 Ltriers de fi.èciie. Staffe di lunga, lina delle quali è fissata da 2 chiavarde sotto la prima traversa , e la seconda è apposta sotto la terra traversa mercè 2 chiavarde : vi sono altresì 4 rosette.

2 Boi loks de «Olir de brakcards. Chiavar- de di estremità di stanghe. Le quali sono dalla parte anteriore, e quella di sinistra ferma la presa della briglia alla catena di ritegno, con 2 chiocciole.

I Bollo* de BRIDE DE ciut*E.Chiavardadi briglia di catena. La sua testa affiora il di sopra della stanga con 1 rotella, ed 1 chioc- ciola.

1 Bbidk de chaIne d'evravage. Briglia di catena di ritegno con la catena.

1 Crochet porte-cha1*e. Gancio della cate- na e la catena.

2 Lukettes d'essisi de beciiasge. Lunette d'asse di rispetto. Noi non abbiamo nè que- sto nè tutto il ferramento corrispondente; perciocché l’asse vieti collocato dentro del carro.

2 Mobaillons. Lucchetti. E noi vi abbiamo invece un lucchetto a braccio con 1 grappa.

2 Bande vi a de folrragébe. Coperture dei regoli. Ognuna di essa è apposta da un chia- vello alla estremiti! inferiore, con 2 roset- te ovali.

2 Boclons de fol-rragère. Chiavarde da portaforaggi con rosette e chiocciole.

1 Toile pbélat. Incerata. E qui i Francesi hanno parecchie coregge e fìbbie, c noi non ne usiamo perchè il coperchio è fisso.

CHARME s. m. Carpino. S’innalza a grande proceriti, non acquistando mai un gran diametro. V. Bois dcrs.

CH MINIÈRE 8. L Must ietto, comechè dica- si pure . ma non toscanamente , Cerniera.

CHARNIÈRE DE COMPAS. Nocella, chio- volo , chiovolo. Snodature di qualsiasi in- gegno. ed anche del rompasso.

CHARPENTIER s. m. Carpentiere, falegna- me , marangone , legnaiuolo , legnamaro , costruttore , maestro d'ascia. Legnaiuolo di grosso, il quale fa tetti ponti navi carri e cose altrettali.

CHARRETTE s. f. Carretta. Sorta di carro a due ruote per lo più tirato da un sol ca- vallo od animale qualunque. In Toscana suol dirsi biroccio.

A' boclkts. Carretto da proietti. Era

deputata a trasportare proietti, i quali og- gi si trasportano sul carro forte.

A’ bras, a’ tomberac. Carretto a brac- cio , o da mano : in Toscana biroccino.

A' Mi MTiONS. Carretta da munizioni. È

la stessa cosa che la moderna carretta di assedio.

A’ rideli.es. Carretta a ridoli. Carro

d’artiglieria fatto a modo di rastrelliera ne'quattro lati.

Db siègk. Carrtttadi assedio. La quale

è macchina di ordinanza nell'Artiglieria.

CHARRETTE-CAISSON. Carretta-cassone.

CHARRETIER s. m. Carrettiere. Un tempo era il soldato del Irono de’nostri giorni.

CHARROIS s. m. Carreggio. Moltitudine di carri per la condotta delle bagaglie, delle munizioni ed altrezzi.

CHARROl s. m. Carriaggio, condutture. Ar- nesi trasportati nei carri.

CHARRON s. m. Carradore. Maestro di far carri : ne'nostri arsenali chiamasi ruo(aio.

CHARRONAGE s. m. Lavoro da carradore. duepezzi di legname di piccola dimensio- ne , i quali si apparecchiano col cuneo o con la scure.

CHARTAGRE s. m. Lizza. Genere di fortifi- cazione no’boschi, ma non militare.

CHASSE s. f. Caccia. Chiamano cosi i raz- zai una polvere finissima.

CHA6SE s. f. Caccia. L'azione del cacciare o perseguitare l'inimico, cioè: dar caccia o la caccia.

CHASSE s. f. Presella, ribuzzo. Strumento da fabbri per trasmettere la percussione dove non può cadere il martello.

A' biseco. Scarpa. Specie di martello

con bocca obliqua per acconciare gli an- goli che non può percuotere il martello.

CHASSE-BOITES. Caccia-buccole , caccia- bronzine. Dado grosso di ferro posto sulle buccole per cacciarle dentro de’mozzi dello ruote senza ammaccarle. V. Cuargement

DI' CIIABIOT DE BATTERIE.

CHASSE-CALOTTES. Caccia-cuffie. Servo per le sciabole.

CHASSE-CARRÉE. Presella o ribuzzo qua- dro. Martello colla bocca acciaiata di forma quadrata; fa parte del caricamento della fucina.

CHASSE-FUSÉES. Caccia, o calca spolette. Strumento di legno per caricar le spolette dentro le bombe o granate. V. Armemkns des bocche» a’ fku.

CHASSE-GOUPILLES. Cacciacopiglie, cac- ciatola, puntoncino.

CIIASSE-MOUCHES. Pira-mosche. Specie di reto che ponesi sopra i cavalli.

CHASSE-NOIX. Caccia-noce. Specie di pun- tino per fare uscire l'albero della noce.

CHASSE-RONDE. Presella tonda : fa parte del caricamento della fucina.

CHASSE-POIGNÉE. Caccia - impu gnatura. Pezzo di legno duro por ispingere la im- pugnatura sulla spina.

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CHA

CHASSEK v. n. Arare, solrart. Diresi della palla che col rimbalzo molle, solca su su la terra.

CHASSEK v. a. Arare. Dicesi dell' ancora , allorquando ormeggiata non piglia buon fondo , e per forza del vento o della cor- rente segue il naviglio.

CHASSEK v. a. Cacciare, «cacciare, discac- ciare.

L’knnemi. Cacciare, sloggiare l'inimico.

CHASSEUR s. m. Cacciatore. Soldato a pie- di o a cavallo vestito armato e disciplinato alla leggiera. I cacciatori a piedi furon tra noi chiamati pure bersaglieri.

CHASSIS A' LA HOLLANDAISE. Telaio all'olandese. È composto di una base, due montanti ed un cappello.

CHASSIS D'affùt ( Grand.) Sottaffusto: in Roma sottocassa.

D' affùt ( Petit ). Telarelto : in Pie- monte telaio. Cosi chiamavasi quel piccolo magistcrodi legname il quale ponevasi sot- to alla testa del sottaflusto di costa dov’era il perno reale. Oggi ha cambiato forma, e noi meglio lo chiamiamo Dado, ed in Ro- ma Rocchio. V. Affùt pe place-cóte.

De junk. Telaio, intelaiatura della mi- na. Travicelli congegnati per sostenere i lavori sotterranei.

( Face ). Falso telaio. E composto di

due montanti ed un cappello, senza base.

-—- De moilage. Staffe da getti. Vi si pone dentro il modello per battervi intorno la terra o comporre la forma.

De peate forme. Piazzuola, tavolato,

letto.

De transport. Telaio di trasporto. I

Piemontesi lo chiamano: Stanghe volanti. Era una specie di telaio il quale serviva a congiungere l'affusto di difesa al suo avan- traino.

1)e pont. Telaio da ponte.

Pili» SÉr.HKH LES ÉKH P1LLES. Telaio,

od aspo.

CUASSOIR DE TONNELIER s. m. Batti- cerchi, cacciatoio da barilai. Corta e forte spatola di legno per ispingerc al loro sito i cerchi da barili.

CHAT s. ni. Gatto. Nome dato dagl’ Italiani alla vigna od alia testuggine arictarìa dei Romani.

CHAT s. m. Gatto, cursore. Strumento per verificare le anime delle artiglierie allora quando non eravi ancora la stella mo- bile.

CHAT Poca armes portatives. Gatto per armi portatili. Si usa per riconoscere se sienvi delle cavernosità nelle canne da fu- cile, o delle giunte ne’foderi di lamiera.

De Pont vulant. Cursore. Quel pezzo

di legno allo un piede, forato nel mezzo per farvi passare il cavo d’ormeggio, posto fra due riiti. V. PoTENCE.

CHATAIGMER s. m. Castagno. Nelle no- stre furine da fabbri se ne usa il carbo- ne. V. Bois m as.

CHATAIGNES s. rn. Calli. Parli del corpo del cavallo. V. Cheval.

CUATEAll s. m. Castello , latinamente ca- stro. Ricinto de' tempi andati, c secondo le più recenti fortificazioni meglio direb- besi Forte.

CHATEAU DE DERR1ERE. Castello di

C^A^EÀU DE DEVANT. Castello di prua.

CHATEAU-FORT. Castello. Torre murata o fortificata, residenza degli antichi baroni.

CHATEAU-FORT. Torre ambulatrice o am- bulatorio. Macchina murale de’ Romani. V. Machines anciennbs.

CHATELAIN s. m. Castellano. Capitano o signore di castello.

CHATELET s. m. Castelletto , castellacelo. Piccolo castello. di forma per lo più qua- dra, col cassero sulla porta c le torri agli angoli. F'uron anche certi fortini innalzati nelle antiche trincee.

CHATELLENIE s. f. Castellania. Ufficio e dignità del Castellano.

CHATILLON s. m. Castiglione , castelletto o castellacelo. V. Chatei.kt.

CHATIMENS MILITAIIIES. Castighi mili- tari. Non sono infamatiti come lo pene mi- litari. In generalo punivansi i addati ro- mani con la bastonata la lapidazione le verghe o la morte.

CUATRER Une rock v. a. Strettire , asse- stare una ruota. Avvicinare i quarti delle ruote por concentrare tutto lo parti sul mozzo, slegate alquanto per poco stagio- namento del legname.

Une gargocsse. Mozzare, castrare un

cartoccio.

CHAUDE 8. f. Caldo , o più toscanamente infuocamene : fra' nostri artefici calda. Grado di fuoco che dassi a' ferri o agli ac- ciai messi al fuoco d'una fucina.

Blanche , scarte , Soci)ante. Caldo

bianco. E un caldo più torto per saldare.

Grasse. Caldo grasso. È meno forte

del caldo bianco e dassi per riparare il fer- ro. Nel vocabolario piemontese se ne fa un sinonimo di quello..

Cerise. Caldo a ciliegia. Questo ed il

seguente si danno per disporre il forro alla saldatura.

Rogge. Caldo rosso.

CHAUDERON s. m. Calderotto.

CHAUD1ÈKE s. f. Caldaia. Vaso di rame , di ferro, di bronzo.

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CHE

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CHAUDIÈKE s. f. Caldaia. Specie di pozzo «cavato sul fronte delle fortificazioni per covrire le guardie. V. Entonnoir.

D'évaporisatioì». Colloia. Caldaia di

getto o di ramo per raffinarvi il 9alnitro.

CHACFFAGE Deb troepes. Combattibile pe' soldati.

Di eeb. Bollita ra.Scaldamento del ferro.

CHAUFFE e. f. Focolare, fornello. Luogo dovo gettasi il combustibile nelle fornaci a riverbero. il quale dee esser sempre infe- riore per alquanti piedi all’altare.

CHALFFER LE FER. Bollire , scaldare il ferro. Dare un caldo ma non per saldarlo.

CHAl'FFERIE s. f. Ferriera. Fucina ove dalla loppirina si tirano sbarre di ferro martellato. Per maggioro chiarezza o di- stinzione la chiamerei scaldatoria.

CllAUSSÈE s. f. l'ara. Alzata di terra per ritenero I' acqua di un fiume , di uno sta- gno o d'altro. V. Levée.

CHAUSSE D' A1SANCE. Giardinetto nella nostra Marineria.,

CUAUSSER LES ÉPÈRONS v. a. Cingere della milizia. Dare ad uno il cingolo mili- tare . fregiandolo cavaliere.

CHÀUSSE-TRAPE s. f. Tribolo. Strumenti con quattro o cinque grosse punte, sparsi o lungo una breccia, o sul cammino che do- vea battere la cavalleria nemica. Oggi si usano invece i cavalli di frisia, lo rovinale o altri magisteri.

CHAIISSES DE MAILLE s. f. Maglie.Varie dcll'armadura in iscaglie per coprire le co- sce e lo gambe.

CHAUSSON s. m. Sandalo. Scarpa o sopra- scarpa senza chiodi, calzata da coloro che debbon lavorare di polvere, o ne' suoi ma- gazzini. V. Sandalb.

CllAVSSURE s. f. Calzamento , calzatura. Tutto che serv e a calzar gambe e piedi del soldato.

C1IAUX b. f. Calcina, calce.

Etei.nte. Calce spenta. Quella che ha

avuta l'acqua.

Gbas.se. Calce gratta. Trovasi mesco- lata a [>oca arena.

Maii.be. Calce magra. È mescolata

con soverchia arena.

Vive. Calce vira. Non spenta con acqua.

CllAVIRER v. n. Ferire, far cappotto, rove- sciare totsopra. Allorché una nave dopo essersi inclinata sopra un lato, si abbatto inleramenloper forza del vento.

CHEF s. m. Capo, superiore; comandatone 6 vocabolo poco usato.

Abtieicieh. Capobombardiere. Il capo

fra' bombardieri secondo la Crusca. Ma og- gi è officio dismesso , perocché non sonori bombardieri : evvi il capofuochiita.

D’armée. Capo dell'esercito. Il Grassi

lo chiama capo delle armi, ma questa de- nominazione siccome quella di capitano , condottiero, governadore , guida ed anche caporale sono paiolo dell’oratore, ma non del soldato.

De rataili.on. Capobattaglione. Cor- risponde al nostro Maggiore delle fanterie.

D'escadbe. Caposquadra. contrammi- raglio. Uffiziale Generale di Marineria il quale comanda più legni da guerra.

1)' escadron. Caposquadrone. Fra noi

vi sono invece i Maggiori nella cavalleria.

Db eii.k. Capofila, il primo soldato

della fila in ciascuna riga. Vi si pongono i migliori.

De corps. Capo di corpo. Dicesi de’co- mandanti i reggimenti o i battaglioni.

De guerre. Capo di guerra, maestro di

guerra , di milizia. Denominazioni poste giù a’ nostri tempi.

De geerillaS. Condottiero. Capo di

gente armata fuori dell’esercito principale.

D’état major. Capo dello stato mag- giore , cho fra noi si è anche chiamato Quarti tr mastro generale. Nelle milizie italiane dicevasi: Maestro di campo gene- rale. Generale al quale édata la cura del- f esercito po’ movimenti , gli alloggi, lo munizioni, ed armi.

D’oeevre. Capolavoro , capo d’arte:

malamente diccsi capo d'opera.

De poste. Capoposto. Può essere un

sottufiìzialc , un uffizial subalterno ed an- che un capitano.

De partisans , de parti. Capoparte.

Poedrier. Capopoiverista. Dirigo i poi-

veristi.

■ D'escopade. Caposquadra, o caporale.

CHEM1N s. m. Strada. Spazio di terreno per andare da luogo a luogo. Le notizie delle strade son cosa troppo importante pe’capi dell' esercito.

CHEMIN Batti’. Strada o via battuta.

CoMiNAi.. Strada comunicativa. Strada

che mette da un comune all’altro.

Cocvert. Camolino coperto e più ita- lianamente strada coperta eia coperta ed anche Coperto sostantivo. E una specie di banchetta , la quale gira intorno al fosso di una fortezza sulla controscarpa, munita di un parapetto a spalto. I fortificatori, a quanto pare dall'opera del Theti nolano , l'usarono verno la metà del secolo XVI.

De HALAGE, Bamse. Rcstara, banchina,

strada alzana. Quella su cui gli uomini o le bestie tirano le barche in acqua.

De ronde. Strada delle ronde, Rondel- la. Piccolo spazio anticamente posto tra la scarpa esterna del parapetto ed iui pieeoi

by G»OOgle [p. 101 modifica]CHE

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muro costrullo sulla cimatici rivestimento.

( Grande ). Strada maestra. La quale

apre comunicazione fra luoghi principali.

Fréocenté. V. Chemin batto.

Impraticable. Strada rotta , guasta , impraticabile.

Socs terre. Curi culo. Vocabolo di for- tificazione.

Vicinale. Strada vicinale. Quella che

conduce a case particolari.

C11EMINEMENT I)ES APPROCI1ES. Stra- da. cammino, o andamento degli approcci.

CHEMINER v. a. Camminare , o marciare. E più generico il primo.

Progredire ne’lavori di zappa o d’altro.

CHEMISE s. f. Camicia. Parte de' vesti- menti del soldato. V. Habillement.

A’ feii. Camicia di fuoco. Massiccio di

tela c stracci, stoppa , miccia ed intrisi . spalmato ed inescato.

— De batterie. Camicia o incamiciatura. E il rivestimento delle batterie o di altre opere di campagna con salsiccioni, gab- bioni , zolle ed anche sarchi da terra.

De revétement. V. Chemise de bat- terie.

—— Du canon de fi’Sil. Spina da canna. E un tubo di ferro sul quale awolgcsi la lama bella c preparata per formare una canna da fucile a nastro.

De mah.i.e. Camicia, giaco. V.Cotte

DE MAILLE, ArMES DÉFENSIVES.

r Socfrée. V. Chemise a' fec.

CllENAl'AN s. m. Scannapane. Nome dis- prezzativo di un soldato cattivo o da sac- comanno.

CIIÉNEAl'X s. m. Canali. Son quelli fatti di sabbia o di ferro martellato che menano il ferro fuso dal forno alle forme.

CHÉNE s. m. Quercia. Può essere di queste specie:

A’ grandes felilles. Farnia. Quercia

dalle grandi foglie.

Chevelu. Cerro. 1 nostri artefici lo di- cono cercala.

Etété. Capitozza. Quercia scapezzata.

Liègk. Sughero. Corteccia fungosa.

Ordinaire, Jacne. Quercia ordinaria,

gialla.

Pédoncclé. Ischia, quercia gentile: nei

nostri arsenali esca.

Bocce. Quercia rossa.

Rotare. Rovere. S’alza fino a 70 piedi.

Vert. Leccio, elice, elcio, elcina : fra i

nostri falegnami regina.

CHENEVOTTE s. f. Lisca. Parte legnosa del canape, di cui si può utilmente fab- bricare carbone per polvere.

CHENILLE s. f. Ciniglia. È il cimiero fatto di stoffa vellutata a foggia di bruco. Che

CHE

se imitasse una coda di cavallo chiamereb- hesi criniera.

CHE VAL s. ni. Cacali». Animale da tiro c da sella.

De rat. Cavallo da basi» o da baga- glio. Se ne fa grand'uso nelle guerre di montagna, cui si prcferiscon le mule.

De rataillb. Destriero e destrero. Ca- vallo nobile sul quale combattevano gli an- tichi cavalieri.

De rois. Corallo di legno. Strumento

che serv iva per pena militare. Una specie di pubblico scherno.

De frise. Cacali», cavaliere di [risia,

o cavalletto. Travicello lungo da dieci a do- dici piedi, o tagliato a più faece , le quali son traforato a quando a quando per col- locarvi alquanti bastoni armati di punte per difficoltare le cariche degli assaltanti.

De frise ardent. Cavallo di (risia ar- dente. Una specie di cassa piena di fuochi artifiziati.

De main, de sous-verge. Cavallo di

sottomano : fra noi cavallo di mano.

Hact-le-pied. Corallo di rispetto , c

secondo il Grassi cavallo ruolo ma in altro significato.

Le parti esterne del cavallo sono :

Avant-bras. Braccia.l’arte delle gambe an- teriori

Am s. Ano, culo.

Ars, jamres. Gambe.

Barbe. Itarbozza.

Babres. Darre, stanghette.

Bocche. Rocca.

Boclet. Bulesia, nodello. Parte del piede fra l’unghia e la carne viva.

Bolrse. Scroto, borsa.

Canon. Stinco.

Chanfrein. Frontale.

Ciiataignes.Calli: noi li chiamiamo castagne.

Cocdes. Gomiti. Parti delle gambe anteriori.

Coi ronne. Corona. Sopra l'unghione.

Cótes. Costole.

Crocpe. Groppa.

Ccisses. Cosce.

Dents. Denti. I quali tolgono i seguenti no- mi particolari :

Coins. Fagiuoli. Era noi diconsi cantoni.

Crociiets. Scaglioni o piane.

Dents de la pince. Qutulrali, nelle no- stre cavallerizze si chiamano picozzi.

Incisives. Incisivi.

Mitoyennes. Denti di me:zo.

Molairbs. Mascellari.

Dos. Dorso.

Encolcre. Collo.

Epaci.es. Spalle.

Ergoi. Sperone.

Vaso*.Fiocco,balbetta, alle gambe anteriori.

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CHE

Fesses. Natiche.

Front. Fronte.

Flahcs. Fianchi.

Foi HRt vr. Fodera.

Gakaches. Ganasce.

Garrot.Cinghiatura,croce: fra noi dicesi gar- rese cd anche capo cerio.

Genoe. Ginocchio.

Gosier. Gota.

Grasset. Grassetta, grassiuota.

IIancbes. Anche.

Jarret. Garretto, garello, garretto.

Jol'es. Guancie.

Lange'e. Lingua.

Lèvres. Labbri, l'anteriore e<I il posteriore.

Membre. Verga , asta , membro.

MentOn. Mento.

Naseaix. Frogi.

Nei. Naso.

Ncqie. Nuca.

Oreilles. Orecchie.

Pati ron. lhisturale. Dove legansi le pastoie. Petit pied. Tacilo.

Pince. Punta del piede.

Pointe ne poitrail. Punta del petto.

Poitraie. Petto.

Qdartiers. Quarti. Parti del piede.

Qi ece. Coda.

Keixs. Reni, ovvero lombi.

li fui non s. A rgnon i: fra noi rognoni.

Sabot. Vnghione: fra noi muraglia dell'unghie.

Salières. Fossette, o pure conche.

Seime FocRCUETTE.Fclfonc.il tenero dcll’un- ghia.

Sole. Suola.

Talon. Tallone, calcagno.

Tkmpes, Tempi.es. Tempia.

Texdon. Tendine.

Ventre. Ventre.

Veci. Occhi.

CHEVAI.EHIEs.f. Cavalle ria .Grado o digni- tà cavalleresca,ovvero la milizia a cavallo.

CI1EVALET A' cuapeav mobile s. in. Ca- valletto a scalette. Strumento di legno per sostenere le travetto o i correnti in un pon- te di simil fatta , cioè a cavalletti.

A' SCI KB. Cavalletto per segare. Il quale

toglie il nome particolare di Pietica.

D'ARMEMENS. Cavalletto degli arma- menti, reggi-giuochi d'arme.

D'artillerie. Cavalietto. Strumento

mollile di legno che reggeva sull'estremità un’ artiglieria minuta.

De fonderie. Cavalletto di artiglierie.

Vi si poggian sopra le bocche da fuoco con l’asse alquanto inclinato verso le volate e col focone all’ingiù.

J)k pcsées. Cavalletto da razzi. Serve

per ispararveli sopra.

De PONT. V. A’ CHAPEAt MOBILE.

De rempart. V. D‘armemens.

D’étaiili. Cavalletto di bancone.

CHEVAIJEIt s. m. Cavaliere , cavalicro. Gentiluomo provato nelle armi. Anche il soldato di cavalleria.

Binerei. Cavaliere bandercse. Prece-

deva il bande rese semplice.

De baia. Cavaliere bagnato o del ba- gno. Cavaliere che bagnavasi , come per significare volersi togliere ogni macchia o vizio. Istituzione cavalleresca venuta in Italia dall'Inghilterra.

CHEVAULÈGÈil s. m. Caralleggiero , ca- vallegiere. Soldato di cavalleria armato alla leggiera.

CHEVAUCllER v. a. Cavalcare. Suol dirsi più comunemente di legni, che si accaval- lano uno sull’ altro.

CHEVELl'RE s. f. Capigliatura, frusta. Tubetti sottili di carta pieni di fuochi arti- ziati onde si forniscono i razzi da segnali.

CHEVET s. m. Cuscinetto. Nome antico dato a quel legno che faceva siccome cu- neo da mortaio.

De calsse d'armes. Testate delle casse

d'armi. Le quali tolgono questo nome par- ticolare ; perocché appartenendosi a casse le quali si debbon facilmente c di frequenti scomporre, sono raddoppiate, per fissare su quelle di dentro le fiancate, e sopra queste le testato di fuori.

CHEVILLE A' mentonnet. Caviglia denta- ta , a dente , a nasello. Noi abbiam voluto adoperare il vocabolo generale di Chia- varda, che lo Stratico traduco Perno , di- cendo esser cilindriche le ciievilles e quadrati i boclons.

A’ noi ree mentonnet. Chiavarda a

doppio dente.

A'piton. Chiavarda, caviglia ad occhio.

A’ téte lonole. Pinolo.

A' tète peate. Chiavarda, ovvero ca- viglia a testa piatta, o a testa forata sicco- me diciam noi, forse con miglior ragione.

A’ tète ronde. Chiavarda , caviglia a

testa rotonda o a fungo.

Oiv RIERE. Perno reale, maschio, o ca- viglia madre secondo il Grassi.

Romaine. Caviglia alla romana.

CHEV1LLEK v. a. Incavigliare. Porre spin- gere e battere le caviglie di ferro per uni- re i legnami delle navi.

CHEVILLETTE s. f. Pernitello, caviglictta: fra noi chiamasi eziandio chiavetta ( Cla- VETTE);poichè si hanno l'oflicio medesimo.

CHÉVRÉ s. f. Capra. Macchina fatta di duo gambe ed un piede di legno uniti alla som- mità con fascia di ferro detta cappelletto della capra, dove sono due girelle di bron- zo. Serve per cavalcare e scavalcare le

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CHI

artiglierie. Le sue parti sono :

2 Hanciie.s. Gambe. Vi sono trattenuto ma non incastrato lo traverso.

1 Pieo. Piede. Si questo die lo gambe si pie- gano nella capra piemontese.

3 Efars. Trarrne.

C Chkvilles n' assemblage. Cavicchi d’li- mane.

1 Treuil. Verricello.

6 Cl.Ol'S RlvÉS DE TENON8 d'épars. Chiodi ribaditi di estremi di traverse, con le con- troribaditure.

1 Lane,vette. Linguetta.

2 Contre-plaQues de languette. Piastre di linguetta.

2 Bandeau* de téte de hasches. Fasce della cima delle gambe.

1 Boijlon d'assemblage. Chiararda di unio- ne con 2 rosette a scarpe eri 1 chiocciola ad anello ( ÉCROU a' anse ).

2 Von.ir.s.Girelle. Le quali sono di bronzo, con 1 perno ( BOULON ), 2 rosette orali, 1 chiavetta, 1 chiararda a gomito ( chkvii.i.e coi dèe ) ed 1 catenella.

2 Crapaudines de tolrillons de treuii.. Ililichi di orecehioni di verricello, con 8 chiavarde,8 rosette,ed altrettante chiocciole,

2 ToiRtLLONS de i rei il.. Orecchioni di ver- ricello, con 8 ligature (frettes ), quattro di verricello ed altrettanto di gambe , e 2 punte o giuntali ( pointes ) di gambe.

1 BoclOn échelon. Scalino con 2 rosette cd

1 chiocciola.

1 Virole de pied. Ghiera di piede, al quale evvi apposta 1 punta, 1 impugnatura con

2 rosette, 1 anello a prora con 2 contro ri- baditure e 2 ghiere.

1 Eciiarpe. Cassa di girelle. La quale mer- cè un gancio (Crochet) pende da 1 chia- varda con 1 chiavetta.

GHEVRE En cabestan. Capra ad argano, ovvero ordinaria.

Ordinairk. Capra da piazza. La quale

non era scomponibile. Oggi non evvi di- stinzione da quella di campagna.

Postiche. Caprone.

Cirande. Leva spezzata.

A’ haubans.Copra «centi. So ne fa uso,

nelle fortezze in ispecie, per salire a ragion d’ esempio da su' parapetti qualche canno- ne della fossata.

Brisée. Capra da campagna.

CHEVRETTE Si mole s. f. Scaletta. Picco- la macchina da sollevar pesi, fatta da due travi verticali piantati sur un tavolone, fo- rati da vari buchi, entro i quali passa una grossa chiavarda di ferro.

D'affùt. Scaletta d'affusto. Serviva per

gli antichi affusti di montagna.

Doublé. Scaletta doppia.

| CHEVRONS s.m. Scaglione. Liste di passa- mano poste ad angolo sul manco braccio de' soldati anziani.

CIIEVKONS s. m. Tacchi, correnti. Legni prismatici inchiodati su'ponti per contene- re i cannoni trincati indentro.

CHEVROTTINE s. f. Dado. Munizione di piombo tagliata in quadro, con la quale si caricavan talvolta le armi.

CIIEVROTTINES s. f. Pallini. Muniziono da caccia,computandosene sessantasei per libbra. V. I)n agées.

CHICANER LE VENT. Serrare il renio guanto più si può. Prendere il vento fa- cendo diverse bordate ora da uno , cd ora siali'altro lato.

CHICANES s. f. Stratagemmi, astuzie. V. Ruses.

C1IICOT s. m. Toppo. Pezzo di pedale gros- so di un albero.

CHI E N s. ni. Cane. Vi sono de'popoli elio hanno usato spesso questi animali nello pugne.

CHIÈN s. m. Cane. Questo ordigno dell'ac- ciarino successe al serpentino cd al dea- ghetto. V. Platine.

—— De TONNELIER. Cagna o cane dabnttaio. È una specie di morsa di legno clic ne fa pur uso il fuochista nel tornire le spolette. Chiamasi altresì con questo nome un vette con gancio che si usa nello Polveriere.

CH1FFRE s. in. Cifra. Era siccome il nu- mero delle odierne matricole.

CHIRURlilEN s. in. Cerusico, chirurgo. Dot- tore che ha cura de' soldati o de' marinari ammalati o feriti. Ve ne ha due per reggi- mento.

Major. Chirurgo maggiore. Uno per

reggimento c per Ospedale.

CIILÀM1DE s. m. Clamide. Abito militare degli antichi Romani.

CHOC s. m. Urlo, conflitto. Hicesi della bat- taglia aspra e mescolata, dove uno com- batte quasi a corpo contro 1’ altro.

CllOIX DES ARMES. Eletta delle armi. La scelta di guerra o quella dell'arma per combattere in duello.

CHOPE s. f. Cioppa. Veste di pelle gros- sa, o di lana che i donzelli e paggi porta- vano sulla cotta d' armi.

CHOPINE s. f. Morlaletto , gutto. È quel le- gno cilindrico che nel mezzo della tromba serve a non fare cadere 1' acqua dell' aspi- razione. V. IIei .se de pompe.

CHOROliRAPUIE s. f. Corografia. Descri- zione di una regione 0 provincia.

CHOROGKAPHIQUE add. Corografico.

CHOUQUET s. m. Testa di moro. Serve per ligare 1' albero inferiore col superiore.

C11RONOMÉTRE s. m. Cronometro. Oro-

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CIB

Ingiù esattissimo per misurare la durala del U'mpo.

CIBLE s. f. Bersaglio, berzaglio, segno. E un rettangolo di legname,ovvero una figu- ra di soldato dipinta. V. Bla ve.

CICATRICE s. f. Ciealrice, margine, colpo.

CIBI. DU PAVILLON ». m. Cappelletto. Quella parte del padiglione die ne copre il capo.

CILINDRE DE RECEPTION. Cannone ca- libratore , o calibratoio ; fra noi cilindro calibratoio.

CIMETERRE s. f. Scimitarra. Specie di scia- bola con lama corta curva c larga serbata in Oriente. V. Arme* opfknsives.

CI.MIER s. m. Cimiere, cimiero, e cimiero. In fregio posto sopra l’elmo o sul case lici- to. V. ArMES DÉFEVSrVES.

C1NGLER LA LOUPE. Battere la loppa. Quella operazione del maglio, in virtù della (piale le scorie delle loppe zampillano (pia- si, e si lia infine il ferro bello e martellato, ridotto a quattro pollici di grossezza.

C1NQUAIN s.ili. Pentarchia.Ordine di batta- glia antico di cinque battaglioni o squa- droni.

CINQl'ENELLE.CINCENELEE s. f. Corno- netta. Sono le funi che fortemente affidate alle rive, trattengono il ponte a barche, ed in generale sono cosi appellati i cavi di che fanno uso le artiglierie.

CINTRE, CEINTRE s. m. Centina. Arma- tura di legname per sostegno delle volte, archi, gallerie ed altro. V. Coffbe.

D' affùt. Piegatura, fra noi diccsi cen-

t inatura <t’ affusto , o di mira. Da vasi per isccmare il recesso.

1)K mine. Armatura , ccnlina di mina.

Magistero di legno per sostenere gli archi.

De cbosse. Piegatura di coda : fra noi

direvasi centinatura di codetta.

CINTKER v. a. Centinare. Ridurre a certa piegatura. Yale anche armare.

CIIICONVALLATION s.f. Circonvallazione. Linea continuata o interrotta di fortifica- zioni,onde si circondano gli assediami,por guardar la campagna ed impedire i soccorsi alla fortezza.

CIRCUIT s. m. Circuito, che più geometri- camente dirchbesi perimetro.

CIRÉ s. f. Cera. Entra in alcuni fuochi ar- tiliziati per rallentare la combustione.

Jaune. Cera gialla o tergine.

CISAILLES s. f. Forbiciate, cesoia. Forbice a due rami, uno fìsso e l'altro movibilc per tagliare o latta o lamiera.

A’ balles. Tagliapallottole. Per sepa- rarle una dall’altra, unite siccome escono dal getto.

CISEAU A' Bec s. m. Scalpello, scarpello o

tagliuolo ad ugna. Vion usato nelle Fon- derie per lavorare intorno a' manichetti.

A' FBom. Scalpello a freddo. Serve per

tagliare piccoli pezzi di ferro.

A' manche. Scalpella da falegname.

A' Tbanche bboite. Scalpello a taglio

dritto.

A' videe. Ciappola da rinettare.

A’ tb anche oblique. Scalpello col ta- glio obliquo.

Coudé. Scalpello in isquadra.

De cuivbe a' défoxceb lf.s babils.

Scalpello di rame per isfondare i barili.

De mineub. Scalpelloda minatore ed an- che da zappatore.

1)e MAfON. Scalpello da muratore. Stru- mento per lavorare pietre, legni.

CISEAU, CISELET s. m. Cesello.

CISELER v. a.Cesellare. Pochi lavori di ce- sello vanno oggi su le bocche da fuoco, cioè il nastro col nome , il monogramma,

0 qualche altro fregio.

CISELEUR s. m. Cesellatore, scarpellatore.

CISOIRE s. f. Cesoia da baneo. Ce n'ha sem- pre nelle fucine degli arsenali.

CITADELLE s. f. Cittadella.Piccola fortezza posta nel sito più vantaggioso della città.

CITEKNE s. f. Cisterna, E una conserva di acqua di pioggia per bere, e di cui prov- vedonsi le Fortezze.

CIVADIERE s. f. Civada. È la vela di bom- presso.

C1VIÈRE s. f. Barella. Arnese di legno piano e quadro portato a braccia da due uomini. V. Rbancabd.

A’ pieds. Barella con piedi.

Sans pieds. Barella senza piedi.

A' bombes. Barella da bombe.

A’ toile. Barella con tela.

Ordinaibe. Barella ordinaria.

A' braS. Barella a braccia. V. Bard.

CLAIE s. [.Graticcio. Opera da fascine. Rami d'alberi tessuti fra piuoli i quali sono posti per diritto, in alquanta distanza uno dal- ì' altro.

CLA1RON s. m. Cennamella , tromba , chia- rina. Antico strumento di fiato, adoperato nelle fazioni militari.

CLAMAUDER v. a. Incatenare. Fermare con ramponi.

CLAMEAU s. m .Rampone, arpesc, grappa. Serve a frenare i travicelli sullo barche da ponti.

A' crochet. Arpesc travisato. E quello

1 cui capi piegati perpendicolarmente al ra- mo principale non formano un piano con questo.

Plat.Arnese piano. Allora quando i capi

ed il ramo dell'arpesc stanno solo in uu piano.

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CLAUDICATION a. f. Znppicamento. Difetto ilei cavallo.

CLASSE 8. f. Classe. È una distinzione fra gli artiglieri i pontieri ed i pionieri zappatori e minatori, avendone di prima c di secon- da classe , comcchè noi dicessimo primi, secondi, ed allieti.

CLASSER v. a. Matricolare. È la coscrizione da' marinari.

CLASSES DES EXERCICES. Classi delle istruzioni militari.

CLAVETTE s. f. Chiaretto. Alcuni 1* addi - mandano zeppa ; il quale vocabolo parmi rispondere meglio a cherillette.

Doublé. Chiarella a molla. Allorquan- do finisce in due punte , le quali allargan- dosi non permettono di uscire dal foro.

De sus-bandes. Chiavetta di sopra-

orecchioni. V. AffOt.

CLAVE s. f. Graticcio. V. Claie.

CLAYONNAGE s. m. Graticciato. Riparo costrutto di graticci.

CLEF s. f. Chiare. Bel traslato militare per diro la fortezza che chiude sulla frontiera il passo a'ncmici.

CLEF s. f. Chiare, paletto, serraglio, chia- vistello, traversino.

A’ écBot'S. Chiave da chiocciole.

Anui.aise. Chiave di martello.

De bricole. Chiare di sopraspalle.

De pbolonge. Chiare di prolunga. Ser- ve a raccorciarla o raddoppiarla.

Dehousquet.Chiaveda moschetto. Stru- mento di ferro con un foro quadrato, e serve a tendere la molla.

Db villes de guerre, De citadelles.

De chateaux. Chiare di città forti, di cit- tadelle, di castelli. Si portano ogni sera ai governatori o comandanti.

Eh bois. Zeppa di legno.

CLÈMENCE s. f. Clemenza. Virtù militare.

CLINCHE g. f. Linguetta. Quel ferrolino del saliscendo, cui si applica il dito per aprire.

CI.IQ1ET s. m. Palletta, nottolino. Arresto del moto di una ruota dentata.

CI.IQUETIS s. m. Rumba, squillo, scricchio- lata. Rumor d'armi percosso insieme.

CLOCHE s. f. Campana. Si usava negli an- tichi cannoni, ed era come la camera odier- na alla Corner ne'mortai.

CLOCHE s. f. Campana. Strumento posto in cima alle antenne del carroccio ita- liano.

CLOCHE s.f. Campana. Macchina clic serve a'palombai.

CLOCHES s. f. Campane. Espugnata una città , le campane cran dell' Artiglieria , e i cittadini le ricompravano. Nel 1807 Napoleone rimise in su questa consuetudi- ne a Danzica.

D'Atàlà Diz. Mil.

CLOISON DE BOIS s. m. Petratta, tavolalo, assito.

CLOU s. m. Chiodo, chiavo, aguto , bulletta.

A' ensabotbb. Chiodo da inzocchettare.

A' glacé. Rampone. Punte che si uni- scono a' ferri dei cavalli per impedire lo sdrucciolo.

A’ planches. Chiodo a testa piana ovve- ro da pavimento.

A’ riveb, Rive. Chiodo da ribadire, o

ribadito. Fra noi dicesi alcune volte chia- rello. V. Afpùt.

A’ tète coupée. Gruccia.

D' applicage. Chiodo d’apposizione, di

ferratura, di applicazione.

De bandes de voce.Chiodo da piastre.

De Eaton. Chiodo a fungo.

D'encloeage. Chiodo da inchiodare.

Dentelé, A' gbille. Chiodo barbone.

De solfflet. Chiodo a fungo rovescio.

Dorè. Farfalla. Bulletta con capocchia

d'ottone.

CLOUS s. m. Chiodagionc, chioderia, chio- dame.

CLOUTIER s. m. Chiodaiuolo.

CLOUYÈRE, CLOUTIÈRE s. f. Chiodaia, chioderia. Stampo per fare le capocchie dei chiodi.

COAK, CO AL s. m. Corion fossile. Ma ò quello propriamente depurato dal solfo, mercè bruciamento.

COCARDE s. I.Coccarda. Rosa di fettuccia o di lana che si porta sul cappello, o sul qua- sco. Abolite le ciarpe tra le genti d'arme, tennero dietro le coccarde, per distinguere le nazioni. V. Harillexent.

COCHE s. f» Cocca. Tacca della freccia dove entrava la corda dell' arco. Onde scoccare, accoccare, incoccare.

COCHE s. f. Palloltoliera. Ritegno nel mez- zo delia corda della balestra , dove si ac- comodava la freccia.

COCHE s. f. Tacca, intaccatura, intaglio. È formato sopra un corpo per riceverne un altro.

COCHOIR s. m. Taccaruolo. Strumento di bottai col quale farinosi le tacche a’cerchi.

COCHES, ÈCHANCRURES s. f. Incavi, in- cavature. Tagli a mezza luna.

CODE Militaire s. m. Codice militare : fra noi Statuto penale militare.

COEFFE, COIFFE s. f. Fodera. È di tela o pelle posta nel quasco. V. Habillement.

COEFFURE Milit.mbe s. f. Covertura mi- litare.

COEUR De ciiien s. m. Buco nel collo del cane. V. Platine.

COFFRE s. m. Cofano. Era un' opera nel fosso secco con feritoie laterali a guisa di caponiera, o meglio una piazza d'arme nel li

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cor

fosso, ovvero un trinceramento del fosso ; non occupandone tutta la larghezza.

C< ) K F II A( 'iKs.m. Intelaiala, a rm fi tura, arma- dura. È propriamente la speciale intelaia- tura delle mine. L’aggregato del telaio e de’tavoloni posti tra esso e le terre.

COFFKE De Batterie. SpaUeggiamento , parapetto dì batterìa.

A’ memtion. Cassa, cassetta o cofano

da munizione.

D’oetils de SVPPLÌMKKt. Cassetta di

utensili di supplimento.

De forge. Cassa, cassetta ovvero co fa-

no di fucina.

De ciiariot de division. Cassetta di

carro da munizione.

1)e mine. Cassa di mina. Quello spazio

rivestito di tavoloni, dovesi pone la carica. V. Boìte de Boi le.

De rempart. Cassetta da ramparo. Vi

si pongon cartocci in tempo d'assedio.

Dii bli toir. Cassone del frullone.

COFFKEK v. a. V. Cintrer.

LOFFI!ET s. m. Cassetta, cofanetto, castel- lino. V. Armemens.

D’affùt. Cassetlitw d'affusto. Lsavasi

negli affusti alla Gribcauval, allora quando la costruzione delTavantraino non permet- teva collocarvisi sopra una cassetta.

1)’ avantrain. Cassetta o cofanetto d'a-

vantraino. Nelle modificazioni dell'anno XI s'ingrandì il cassettino alla Gribeauval.

De forge. Cassettino di fucina.

De polgasse. Cassetta di fugata.

D’oetils de kechange. Cassettino di

ordigni di rispetto.

A' graisse. Cassettino da sugna.

De la mine. Cassetta, tavoletta. Ordi- gno chiuso per apppiccar fuoco alla mina in certo tempo.

COGNÉE s. f. Scure.

COGNÈE De ciiarron. Scure da carradore: fra noi ascia a piedi.

COIIOKTE s. f. Coorte. Parte della legione romana di '«20 soldati comandati da un tri- buno o prefetto, la quale poteva parago- narsi in qualche modo al nostro batta- glione.

COIIUE s. f. Tribunal militare de’tempi di mezzo.

COIFFE s. f. Cuffia, scuffia. Specie di rete di HI di ferro cb’empivasi di sassi o d’altro e se ne caricavano i pctriori, siccome fac- ciale co'ccsti d’oggidl.

COIFFE s. f. Cuffia, scuffia. Piccola celata di ferro che portavasi sotto l’elmo. V. Ar- MES DÉFEKSIVKS.

D’armons. Gamberino di cosciali.

De flsée. Scuffia, cuffia di spoletta.

De bellette. Gamberino di scannello. !

De cuévrk. Cappelletto di capra.

COIFFEH Les fcskes. Mettere le cuffie alle spolette. Coprire le spolette.

Les voi les. Metter le reie in collo o a

traverso, pigliare in faccia.

COIN s. m. Cuneo o cotieo. Ordinanza greca c romana a triangolo, detta emltalo, capo di porco, e dagli antichi Italiani puntone.

A’ manche.Patarasso, patarazzo. Stru- mento da calafati.

De mire. Cuneo di mira. Qui Grassi

s’ inganna dicendolo in uso per le grosse artiglierie. V. Coessinet de mortier.

Ì)b recul , d’arrèt. Cuneo di ritegno.

Per imbiettare le ruote degli affusti di piaz- za-costa dopo il rinculamento, o la inessa in batteria.

D’ÉPROtvette. Conio del vento.

De fer. Canto di ferro. Strumento da

zappatore e minatore. V.Ot’TlLS.

COINS,ECLISSES s.m. t. Biette, cunei.Pone- vansi ne’ mortai intorno alle bombe per metterle in centro.

COINS s. m. Fagiuoli : fra noi cantoni. Due denti i quali sono fra gl’incisivi del caval- lo. V. CflEVAL.

COLISMAHDE s. f. Lunga spada c sottile ma allargata sino ad otto pollici presso la guardia.

COLADE s. f. Collata. Colpo die con la pal- ma della mano dava il cavaliere sulla guancia di colui che suo scudiero diveni- va. V. Accolade.

COLLECTION Des pièces d'armes. Assor- timento de'pezzi (C armi.

COLEHETTE s. f. Gorsaretto. Diminutivo di gorgiera. V. Armes défknsives.

COLLE s. f. Colla, pasta. Fra’fuochisti.

COLLÈGE Koyal militairk. Reai collegio militare. Fu fondalo tra noi nel 1769.

COLLET A’ Billot. Braca a randello. È una fune di otto a dicci linee di diametro, di trenta a trentatre pollici di lunghezza, con un cappio ad un estremo ed un randello aH’altro per abbracciare il cannone.

1)e la vis. Collo della rite.

De chien. Collo del cane,

De l’ancre .Collo, crociera, incrociatura

dell'ancora. V. Anche.

De bouton. Collo del bottone o codone.

De l* uniforme. Goletta delta divisa.

I)e Canon. Gioia, collo , o collare del

cannone. V. Canon.

De treeil. Collo del fttso dell'argano.

COLLETIN s. m. Colletto. Casacca di cuoio onde era vestita la schiena ed il petto del soldato gravemente armato nc’sccoli XVI e XVII. V. Boefflr, Armes défensives.

COLLIER De l’étae s. m. Staffa della mor- sa. Serve per unirla al bancone.

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1) attklage. Collare. Arnese al collo

delle bestie da tiro. V. Harnachement.

A’ la prussienne. Collare alla prussiana.

I)e quindage. Collare da ghindatura.

D'étai. Collare o gazza di straglio.

COLLIER s. m. Collana. Catenella d’oro o d’argento che si aveva per premio militare.

COLOMBE s. f. Pialla da bottaio. Specie di pianoz/a.

COLONEL s. m.Colonnello. Alta dignità mi- litare , la prima dopo i Generali.

General. Colonnello generale.

General de la cavalerie lécere.

Generale della cavalleria leggiera.

General des Alranais. La stessa an- tica dignità dell’antecedente.

COLONIE Militaire s. f. Colonia milita- re. Magnificenza propria de’Romani.

COLONNE s. f. Colonna. Un corpo di soldati che abbia in fronte una parte della sua li- nea , cioè o la fila o la sezione o il ploto- ne o la divisione.

D'ahtillerib. Colonna di artiglieria.

D'éqlipage. Colonna di macchine.

D’attaqu e. Colonna «/*' attacco. E quella

formata in massa sulla divisionedel centro.

De marche. Colonna di cammino.

COLOP1IANE s. f. Colofonia, S|»ecio di pe- ce greca ma più trasparente e di polvere men gialla , la quale si adopra in parecchi fuochi artifìziati ed anche per saldatura di latta.

COLUBRINE s. f. Colubrina. Antiche arti- gliere fra le più lunghe c più sottili , da muro e da campo. Era vi la colubrina ba- starda, la straordinaria, la doppia e la mezza.

COLUBRINE ad. Colubrinato. Conformato a guisa di colubrina.

COMBAT s. m. Combattimento. L’azione del combattere presa in tutti i significati; ma f è propriamente una pugna non già termi- nativa ; chè se lo fosse , meglio direbbesi battaglia. D’altre parte il combattimento è piuttosto marittimo.

A’ oltrance. Abbattimento. Combatti- mento di più guerrieri in campo chiuso. 11 Segni il Varchi ed il Nardi cbiaman duetto quello fra Ludovico Martelli e Giovanni Bandini, e Guicciardini battaglia finita quot- ai de' tredici Italiani.

Au premier sang. Battaglia al primo

sangue.

COM BATTA NT add. Combattente , combat- titore. Nel plurale ha forza di sostantivo.

COMBATTRE v. a. Combattere, battagliare, guerreggiare. Far battaglia.

COMBIEN PASSE-T-1L? Quanto molla ?

COMBINAISONS s. f. Combinazioni. Dicesi nelle mosse e nelle disposizioni strategiche.

COMBLE s. m. Cacallalura. Tutti i caval- letti del tetto.

COMBLEAUs. m. Trapelo,protelo. Prolunga doppia di quattro pollici di diametro per attaccare a carri molti animali allorché so- in maggior numero del tiro a sei.

COM1TE D’artillerie, Du Genie. Consiglio centrale d' Artiglieria, delle fortificazioni : fra noi Consiglio generale, il qualecompo- nesi di quattro Generali, due colonnelli, tre tenenti colonnelli ed un capitano, siccome segretario.

COMMANDANT s. m. Cotnandante, cotnan- datore. Sul secolo XVI i comandanti la fanteria o la cavalleria tolsero il nome di governatori.

En ciiep. Comandante in capo , ovvero

primario , capitan generale secondo gli sta- tuti italiani del secolo XVI. 11 Grassi par- la di Ingegnere maggiore (Commandant Dir Genie ] e d* Ingegnere primario ( Comman- dant en chef du Géme } ; ma non pare potessi ino questi aver luogo fra vocaboli militari odierni.

COMMANDEMENT s. m. Comamlamento , comando, rapitananza , capitanato. L’alto del comandare, eia cosa stessa comandata.

De position. Dominio, balìa , e non già

comamiu. il dominare.

En chef. Comando supremo, o incapo,

capitananza, o capitanato generale. Il go- verno di un’arme o di tutte le armi.

COMMANDER v.a. Comandare, capitanare, capitaneggiare, capitanare. Reggere, am- ministrare , governare.

COMMANDER v. a. Dominare, battere, si- gnoreggiare , soprastare, comandare, balia- re. Essere a cavaliere.

En chef. Comandare in capo o suprema-

mente. Governare una o più armi.

Les armes. Comandare alle armi, se- condo il Grassi, ma io preferirei le armi.

COMMANDES De guindages. Trincile da guide , da spallette, da ghindaggio. Ilari quattro linee di diametro per l'impalca- tura. Nella nostra marineria muscetli.

De poutrelles. Trincile da correnti.

COMMANDES Dans les arsknaux. Lavori negli arsenali. Son quelli i quali vengono comandali nelle diverse ollicine.

D armes. Lavori <f armi.

—— De boi ciies a ffi . Lavori di bocche da fuoco. Nelle Fonderie.

De limes. Lavori di lime.

De pierres a’feu. Lavori di focaie.

De poudres. Lavori di polveri.

De projectILBS. Lavori di proietti.

COMMENDEUU s. tu. Commendatore. Di- gnità cavalleresca.

COMMETTAGLI s. m. Intrecciatura, tomei-

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tura. Operazione d’impal pare i canapi, cioè comporli di due tre o quattro legnuoli.

COMmETTRE v. a. Impalpart. Operar su i legnuoli per fare un cavo.

COMMINGES s. m. Mortai da 18. Le loro bombe pesavano 500 libbre. Luigi XIV sotto cui furon fuse di queste artiglierie , avendo per aiutante di campo il Conte de Commingcs di grandissima statura , disse nel vederle : ah ! et soni dea Comminges.

COMMISS AIRE s. m. Commettano, comcs- tario. Colui, in generale, al quale è affidato un carico.

De guerre. Commettano di guerra, Uf-

fizialc che sotto gli ordini dell'Intendente Generale dell' esercito sopraintende alle spese militari e verifica la presenza degli uomini.

Géséral de la cavalerie. Commetta- no generale della cacalleria. Era nel seco- lo XVI il comandante in secondo di tutta la cavalleria.

De l'armée, Géséral des vivres ,

Commessario generale de’ viveri o del cam- po. E il moderno commessario ordinatore,

OrdisaIre des vivres. Commessario

de' viveri. Era sottoposto al Commessario generale.

Ordossateur es chef. Commettano

ordinatore in capo. Corrisponde oggi all’In- tendente generale dell'Esercito.

COMMISSARIAT s. m. Commettano , com- missariato , commettariato.

COMM1SSION D’Officiers d' artillerie. Commestione o delegazione di Artiglieria.

Militaire. Tribunal militare straordi- nario ; fra noi commissione militare.

COMMUNES s. m. Comuni. Soldatesche le- vate dalla loro comunità.

COMMUNICATION s.f. Comunicazione, pas- so , mezzavia , valico , passaggio.

COMMUNICATION ( Ligsks de ). Linee di comunicazione. Voce di strategia per dino- tare le vie che partono dalia base di ope- razione.

COMMUNICATIONSs. f. Androni, corridori.

COMPAGNIE s. f. Compagnia, cdanche cam- pagna. Scompartimento degli eserciti.

Auxiliaire. Compagnia autiliaria.

D’abtilleri e. Compagnia diArtiglieria.

D'isfanterie. Compagnia di fanterie.

De piossiers. Compagnia di pionieri.

De pompiebs. Compagnia di vigili o

trombieri : tra noi pompieri.

I)e fnmonyir.K!,. Compagnia di pontieri,

pontonieri, pontisti.

De sapei'hs. Compagnia di zappatori.

Dl tram. Compagnia del Treno.

D’ ouvriers. Compagnia di artefici, o

maestranza

De gbenadiers. Compagnia di grana- tieri.

Dechassei rs. Compagniadi cacciatori.

D' élite. Compagnia scelta.

Du centre. Compagnia di fucilieri o

del centro. Ogni compagnia può variare nel numero di soldati. Ma per gli uOìziali c sottuflìziali è quasi universale 1’ annove- rare un capitano due tenenti un altiere un primo sergente quattro secondi ser- genti un foriere edotto caporali , quattor- dici intutto ; e ne’ tempi di mezzo con- tava ogni compagnia un capitano, un luo- gotenente, un bandieraio, un sergente, tre caporali, un foriere, e nove lande spezzate, sedici nella somma.

COMPAGNON s. m. Compagno. Soldato il ualo traevasi al soldo di questo o quello tato.

D' arkes. Commilitone. V. Camaraoe.

COMPARSE s. f. Mostra. A' tempi cavalle- reschi i cavalieri prima di combattere gi- ra van lentamente per la lizza del torneo.

COMPASDe proportion. Compasso di pro- porzione. Invenzion di Galilei.

A' tètb. Compasso a testa. Se ne ser- vono i piastrinai.

A' verge. Compatto a stelo. Serve per

misurare i fondelli delle bombe.

A’dolbles brasche*. Compatto a dop- pio ramo. È una specie di stella mobile per

10 armi da fuoco.

D'épaissecr. Compatto di grossezza.

Con esso misuransi le pareti delle canne.

De route. Bussola di mare.

Ohdisaire. Compasso comune.

COMPASSEMENT Du fbu. Regola, compat- tamento del fuoco. Misura data dal mina- tore alla salsiccia.

COMPASSEUR s.m. Compattatore. Artefice che misura la spessezza delle canne.

COMPÉTENCES Militaire* s. f. Apparte- nenze , dritti, spettanze militari.

COMPLÈTEMENT s. m. Riempimento. Fare

11 numero giusto degli uomini di un reggi- mento o ili una compagnia.

COMPLÈTERv. a. Riempire. Mettere, o por- ro a numero , far il numero.

COMPLET add. Pieno , riempito , compiuto.

COMPOS1TION De la pocdre. Composto , composizione della polvere.

1)es artifices. Composto de' fuochi la- vorati.

COMPT ABILI TÉ s. f. Conto, rendiconto. Ob- bligo di render conto degli introiti cd esiti; fra noi dicesi malamenteconlatn7itd;equcl eh' c peggio contabilità-finanze ( Compta- rilité-fisasces ) o contabilità-materie Covi ptabi lite-matièhes). Io meglio direi rendiconto del danaio , e delle materie.

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— 109 —

CON

C.OMPTE-PAS s. m. Misuratore.

COMPTEUR s. m. Regolatore. Specie di oro- logio musso dall'albero di un molino da pol- veri' per regolare il battimento.

COMTE s.m. Conte, dal latino Comes. Colili che accompagnava il Principe.

CONCENTRATION s. f. Massa. Ad una men- to di soldatesca in luogo fissato.

CONCENTllER v. a. Concentrare, accozzare. Riunire in un punto diverse milizie.

CONCENTllER v. a. Strignere , stringere , concentrare. Ispessire per via di fuoco una dissoluzione liquida.

CONCENTllER Larvile. Lks tbolpks. Far capo grosso, far eajm, far la massa. Radu- nare il grosso dell' esercito.

CONCLUDE L* tréve. Conchiuder tregua. Convenire nella cessazione di ogni atto di ostilità.

CON’CORDAT S. m. Concordato , convenzio- ne , accordo. Si ferma solennemente tra duo eserciti.

CONDUCTEUK s. m. Conduttore, conduci- tene. Chi conduce gente o cose.

D' miti LI.eri E. Conduttore di Artiglie- ria. E un sottulTìziale dell'arma cui si af- fida un convoglio.

Èléctriizi e. Conduttore elettrico. No'

parafulmini delle polveriere.

General. Conduttore generale. Ve ne è

uno solo ne’ parchi.

Principal. Conduttore generale. Dipen- dono da lui i conduttori.

CONDUIRE v. a. Condurre , menare , gui- dare. Menar genti o cose.

CONDUIRE A' La bucherie. Condurre, me- nare a male. Condurre i soldati a certa morte.

La sape. Condurre la zappa. Comincia-

re il lavoro della zappa.

Unetranciiée. Tirare ima trincea. Pro- cedere innanzi co'lavori della zappa.

CONDUCI' s. m. Condotto. V.Canal.

CONDUIT s. m. Guida. Tubicino di due o Ire risvolti di carta per preservare dall’u- mido lo stoppino.

CONKECTION s. f. Fabbricazione. Dicesi delle cartucce o de'fuochi.

CONFECTIONNER v. a. Fabbricare , for- mare, apparecchiare. Malamente dicesicon- fezione o confezionare.

CONFÉDÈRATION s. f. Confederazione. anticamente amistà amislade ed amislale.

CONFÉDERÉS s. m. Confederati, alleali, collegati.

CONFLIT s. m. Conflitto, combattimento. V. Combat.

CONFLUENT s.m. Con/fuema.Concorso di due acque in un medesimo letto.

CONCE s. ni. Congedo, licenza.Commiato o

facoltà data ad appartarsi per sempre o temporaneamente dalle bandiere. Noi Ita- liani abbiamo congedo per termine di servi- gi, e licenza per temporaneo allontanamon- to. Che anzi i napolitani hanno un'altra di- stinzione, cioè il permesso il quale è limi- talo ad un numero di giorni minori di due mesi e dentro il Regno.

Arsole. Congedo. Commiato assoluto.

Limite. Licenza, permesso. Commiato

per certo tempo.

CONGÈDIERv.a. Congedare. Dare congedo, eommiatarc un soldato,un corpo di milizia.

CONCE Di' liste:ì. s. m. Semigola, mezza gola della lista ovvero listello. Antica mo- danatura del cannone. V. Canon.

CONGRÉER v. a. Intregnare , ingracilire. Riempire con una corda le spiredi un'altra.

CONNÉSTABLE s. m. Coneslabile, contesta- bile, conestabolc. cunlestabolc. Voce solen- ne del XIV o XV secolo, dal latino Comes stabuli : oggi è principal dignità in alcuni Stati. Tra noi è riinaso questo nome a quel sottulTìziale de' cannonieri di marina cui è affidata la polvere e l'armamento.

CONNÉTABLIE s. f. Conestaboleria. Grado cd uffizio di contestabile, ed anche il cor|«> di soldati comandati anticamente da un con- testabile. V. Maréchaussée.

CONQl E s. f. Specie di antica artiglieria, più larga alla bocca, clic in fondo dell'anima.

CONQUÈKANT s. m. Conquistatore. Sovra- no chcsotlomcttu un popolo mercè le armi.

CONQUÉH1B v. a. Coiupiistare. Impadronirsi d'ima cosa per via d’armi.

CONQUÉTE s. f.Conquista, conquisto.Acqui- sto Tatto in guerra per forza d anni.

CONSCIENCE s. f. Pettorale, guardapetto. Tavoletta guarnita di ferro o di rame per- ché l'artefice vi posi il petto nel forare. V. Plastron . Armes dépensives.

CON8CRIPTION s. f. Coscrizione , Descri- zione: deletto degli antichi Romani. Il no- tare i nomi f età ed i segni particolari dei cittadini abili alle armi. CI’Italiani hanno da secoli avvisato a questo modo savio che non era la leva. I Francesi lo adottarono ne’ tempi della rivoluzione.

CONSCRIT s.m. Coscritto, requisito, descrit- to ed anticamente rema. Giovane scritto sulla lista della milizia. Il vcrlK) è Descri- vere nè i Francesi hanno Conscrire ma Enhùler.

CONSEIL D'administratIon. Consiglio am- ministrativo , o d'amministrazione. Ogni corpo ha il suo, presedutoilal Comandante.

De dispense. Consiglio di difesa. Con- vocasi in una piazza assediata . preseduta dal govcrnadorc , po' bisogni della difesa.

1)e discipline. V.Conseii. de guerre.

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— 110 —

CON

De gì erre. Supremo consiglio di guer- ra, Quello clic pudica do* delitti militari.

De guerre. Consiglio di guerra. Quello

die si stringe intorno al Principe o al Ca- pitano d’un esercito, per deliberare intorno alle cose di guerra.

CONSERVE s. f. V. Coltre-carde.

CONSICNE s. f. Consegna. Ordini dati a cui prende consegna di un posto.

CONSICNE ( Tableau de ). Quadrt> di con- segna.

CONSICNE (Capokai. de). Caporale di posa.

CONSICNERv. a. Consegnare. Dare in guar- dia , in custodia o a guardia.

CONSICNE add. Consegnato. Dicesi de’sol- dati clicson puniti a restare in compagnia.

CONSOMMATIONSf État de rec.ettes et de ) Quadro di ricevute o di consumi.

CONSTITUTION De la guerre. Natura della guerra.

CONSTRCCTIONS s. f. Costruzioni. Sono i lavori di Artiglieria.

CONTINCENT s. m. Contingente. Numero determinato di soldati che una proincia o uno stato deve spedire all' esercito.

CONTRE-AMlRAL s. ni. Contrammiraglio, e re inanimi raglio.

CONTRE-APPROCIIE s.m. Contrapproccio. Lavori o approcci fatti dagli assediati, per accecare, imboccare , o disfare quelli dcl- T inimico.

CONTRE-ATTAQL’E s. ni. Contro-attacco. Operazioni fatte dagli assediati contro le trincee e le prime batteriedellassediante.

CONTRE-BATTEKIE s. f. Contrabatteria, controbatteria. In generale è una batteria die si oppone ad un’altra ; ed in particola- re è quella clic fanno gli assediauti al co- ronamento dello spalto per estinguere i fuochi de’ lìam lii.

CONTRE-BATTRE v.a. Controbatte re. Bat- tere o le\arc le offese: rendere col|»o per colpo , offesa per offesa ; opporre batteria a batteria.

CONTREBANDE s. f. Contrabbando. È som- mamente vietato e punito ne' transiti dei soldati.

CONTRE-RRASSER v. a. Controbracciare.

CONTRE-CIIALSSÉE s. f. V. Coltre-

DIGl'E.

CONTRE-CIVADIÈRE s.f. Contrari vada.X. F AUSSE-CIV A Di ÈRE.

CONTRE-CLOl YÈREs. f.Contracchiodaia. Stampo di acciaio con manico per fare la parte superiore della capocchia a’ chiodi.

CONTRE-COELR s. m. Mantelletlo , fron- tone. Lamiera posta verticalmente nelle fucine per riparare il mantice dal fuoco.

LONTRE-COLF s. in. Contraccolpo , ribol- limento, ripercosso , ripercotimento , river-

berazione , ripercussione. Quando un pro- ietto balte un solido ostacolo e vieti ri- mandato indietro.

CONTRE-DIGEE s. f. Contraddico, contrar- gine. Dicco o argine alzato a difesa di un altro.

CONTRE-ESCARPE s. f. Controscarpa. La scarpa del fosso verso la campagna cioè a rincontro delle mura.

CONTRE-ÈTAMPEs.f. Controstampo. Metà della forma che vuol darsi ad un pezzo di ferro caldo , fatta a guisa di martello per batterla su lo stampo.

CONTRE-FICIIE s. f. Appoggio, sorgozzone, rincalzo, sostegno. Travicelliotavole spor- genti dalla muraglia per farvi sopra opontc

0 terrazzo o ballatoio, od altro.

CONTRE-F1C1IES s. f. Bazze. Que’due tra- vicelli di un tetto fra il monaco ( poil^on) ed i puntoni ( ahdalétriers ).

CONTREFORT a. m. Dorso. Voce di topo- grafia militare. È una diramazione di mon- tagna.

CONTREFORT s. in. Contrafforte , sprone, pilastro , barbacane. Solido di muro per afforzare la cinta di una fortificazione o quella di una pokerista. Ma lo sprone ( épe- rol ) è in vero una parte del contrafforte e sempre avrebbe a significare il contra f- forle estenio.

A* colthb-i)UKUE d’mirolde. Contraf- forte a contraccoda di rondine. Quello più stretto alla radice.

A'qukl'E diiirolde. Contrafforte a coda

di rondine o a cuneo. Più stretto nel lato opposto alla radice, cioè il lato di fuori.

Rectalgi laire. Contrafforte rettangolo.

CONTRE-FOSSÉ s. ni. Hifosso, contrafosso, antifosso, contraffossa. Vii secondo fosso , clic gira apio dello spalto. V. A v alt-fosse.

CONTRE-GARDE s. f. Contragguardia , e controguardia. Opera di fortificazione com- posta di due facce per coprire le facce dei bastioni e de'propri rivellini non meno che

1 fianchi de' vicini. Le contragguardic i ri- vellini e le mczzelune sono denominate puntoni dal Marchi. V. Conserve , Cou- YREPACB.

A* flalcs. Controguardia coi fianchi.

Bkisée. Contragguardia spezzata o in- terrotta. E una specie di aloni con mezza luna.

Coltili; ée. Contragguardia continuata.

Parecchio di queste opere le quali formano una cinta stellata.

Simple. Contragguardia semplice. Sen- za fianchi.

CONTI!E-11ELRTOIR s. in. V. Coltre li- so ih.

CONTRE-LISOIR s. ni. Cnntrolisciatoio e

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— Ili —

CON

contrapparueello: fra noi dtccvasi contro fel- icita. Era il calastrello di mezzo de' tela- retti degli antichi affusti di costa , ovvero quel pezzo di legname collocato alla testa de’dormienti dell'antico paiuolo dell’affu- sto di piazza.

CONTRE-LUNETTE s.f. Controlunetta, con- trorosone. Antica ferratura dell'affusto: oggi rimane in quelle parti di legno dove ha da entrare un perno.

CONTRE-MÀITRE s. m. Secomlo nostromo, uffiziale di manovra. Officio in marineria , cui allidasi il fondo della nave.

CONTREMANDER v. a. Contrammandare. Hivocare un ordine dato.

CONTKE-MARCHE s. f. Contrammarcia. È una manovra colla quale si cangia l’ordine di una colonna.

CONTRE-MARCHER v. n. Contrammarcia- re. Far un cammino contrario a quello che erasi incominciato.

CONTRE-MINE s. f. Contrammina , ovvero mina di difesa. Mina fatta da’difensori di una fortezza o sotto il riparo primario o sotto lo spalto. La conf rarrora degli antichi.

CONTRE-MINER v. a. Contramminatr. Far contramniino.

CONTRE-MOT s. m. tonta d'ordine. È il nome di una città o di un fiume che si ac- compagna a quello di un Santo per ricono- scersi.

CONTRE-MUR s. m. V'. Contre-fort.

CONTRE-ORDRE s. m. Contrammandato , contrordine.

CONTEE-PLATINE s. f. Contraccartella , contropiastra ; e fra' nostri artefici contro- piastrina. V. Porte-vis , Esse, Platine.

LONTRE-POINTER v. a. Contrabattere, ma direi meglio contrappuntare. Piantare una batteria contro un’ altra per imboccarla e scavalcarla.

CONTRE-QUEUE L) 111 RONDE s. f. Con- traccoda dì rondine. Opera di fortificazione siccome una tanaglia ma con duo ali di- vergenti verso la fortezza.

CONI RE-RI YURE s. f. Contraribaditura. Piastra tonda cforata, su cui è ribadita la punta d’un chiavello che attraversa un pezzo di legname.

CONTRE-RONDE s. f. Conlraronda. Una ronda che veglia le ronde.

CONTRE-RUSE s. f. Contrastuzia.

CONTRE-SANGLONS s. m. Controcignoni. La sella ne ha dicci, cinque per ogni banda di dentro. V. Selle.

CONTRE-SEING s. m. Contrassegno. Servi- va ne’ secoli scorsi per far riconoscere gli ordini del Principe.

CONTRE-TEMPS s. m. Contrattempo. Ac- cidente improviso.

CONTRBVALLÀTION s. f. Contravallazio- ne. Linee siccome quelle della circonval- lazione, di cui cingcsi il campo assediante verso le mura.

CONTUIBUTlONSs.f. Contribuzioni. Tutto che si richicgga ad un paese nemico per alimentare i propri soldati o per togliere ogni abbondanza.

CONTROLE s. m. Coniraruolo. Ruolo dop- pio o secondo ruolo per verificamo un altro.

CONTROLES s. m. Marchi. Son que’ segni fatti co’ punzoni sulle armi.

CONTROLER v. a. Riscontrare, registrare, marcare.

CONTROLEUR D’ ARMES. Riscontralore . verificatore, riscontro d’armi : fra noi con- troloro assai francescamente. Son gradi in Artiglieria , cui ascendono gli eccellenti armaiuoli , e dividonsi in Riscontratori di prima e di seconda classe cd in Revisori.

Dbs forges. Riscontratone delle fucine.

Noi non ne abbiamo.

Des guerre.*. Collaterale , contadore ,

contatore , come riingo. Carica di origine italiana nel secolo XVI.

De fonderie.*. Riscontratore delle fon- derie. Non ne abbiamo.

General. Contatoreocollateral generale.

D’hopital. Contadore: fra noi controloro.

Gkvkiiald'artillerie. Contadore delle

Artiglierie. Sino a poco tempo passato an- che fra noi l’artiglieria avevasi i suoi par- ticolari commessa rii.

CONTUMACE add. Contumace. Soldato il quale era assente mentre lo si giudicava.

CONTUSION s. f. Contusione. Percossa senza squarcio o ferito.

CONVALÈSCENT s. m. Convalescente. Sol- dato uscito dall’ ospedale, che non ha an- cora bastante forza pel servizio.

! CONVENTION s. f. V. Concordat.

CON VER SE R v. a. Girare , convertire. Far conversione. Il coniando è a dritta o a si- nistra girale nella fanteria , e dicesi mala- mente conversate in cavalleria: a me pare potersi dire a dritta o a sinistra converti- te, ovvero conversione a dritta o sinistra.

CONVERSION s. f. Conversione , o meglio girata.

A’ pivot fine. De pied ferme. Girata

a perno fisso. Allorché l’ala intorno a cui si gira , non muovesi affatto.

A'piVOT MOBILE, En marchant. Girata

a perno mobile.

Centrale. Girata sul centro.

CONV 01 s. m. Convoglio, convoio. La scor- ta e la roba stessa convolata.

COPEAUX s. m. /trucioli, ricci, trucioli. Legni che si ricavan piallando.

COPEAUX s. in. Capponi , schegge . toppe.

Digitized by Google [p. 112 modifica]COQ — 112 — COR

Quelle che fanno cadere da’ legni gli stru- menti da taglio.

COQUE s. f. Cocca , flamba. Annodamento di una corda sopra sè stessa per soverchia torcitura.

COQUILLE A’ mihi.eh les anses. Forma da manichini.

A’ HOL'LER LES TOCR1LLONS. Forma ila

orecchioni. Si fa su modello di bronzo.

A'MOIILER LES SOULETS. Gusci do palle.

Oggi si usa gettarle in sabbia.

1>e sabre. Coccia di sciabola. V. Sabre.

De pistolet« Coccia di pistola. V. Pi-

STOLET.

COR s. m. Corno. Strumento da fiato.

CORBEAU s. m. Corco. Macchina fatta di una trai e mobile appesa ad un castello. V. DémolisSEUR, Machines anciennes.

CORBEAU s. ni. C orco. Macchina militare navale usata da’ Romani per facilitare l’a- l>orclo. V. Machines anciennes.

CORBEAU 9. in. Mensola , bcrcalctlo , pe- duccio. Sostegno di terrazzi ballatoi ed al- trettali.

CORBEILLE s. f. Corbello. Gabbioncello co- nico non più usato. Il Grassi va qui modi- ficato.

CORREI LEE s. f. Corbello. V. Ol'tils.

CORCET s. ni. Corsaletti). Armatura portata da'picchieri. V. Armes défensives.

CORDAGEs. m. Coniarne. Quantità di corde per uso dell'Artiglieria o della Marina. Le artiglierie si per ponti clic per capre usano questi cordami, posti in ordine dediametri.

Cinqcenklle. Gomona.

Carle. Caro da capra.

Combi.eau. Fune da tiro.

Trait a’ canoa. Tirella.

■ CoRDAGE D'ANCHE . CROISIÈRE , TRA- versière. Fune d’ancora.

Prolonge mu ni i:. Lunga doppia.

Prolonge simfi.e. Lunga semplice.

Amarre. Ormeggio, armeggio.

Grande, Petite «.ville. Linea alzaia.

Lignes. Sagole.

TraIt de paysan. Caro da carro.

Trait de hanocevre. Trincila.

Cosmande. Trincila.

Eh.elle , Ritord. Spago.

Merlin. Merlino.

CORBE A’FEU s.f. Corda incendiaria. Fuoco artifìziato.

A’ et'rangler. Corda da strangolo.

A' lier les ciiarges. Susta. Corda con

cui si legano le some.

PoiRLESCAMPEMENS. Cordella ila tende.

COR DEA U s. m. Lenza. Filo di ottone teso per mezzo di un arco elastico di cui giova- si il drizzatore di canne per osservarne la dirittura. I nostri lo fanno ad occhio.

CORDEAL s. m. Filo da segnare , o della sinopia.

CORDERIE s. f. Corderia.

CORDIER s. m. Funaiolo, flinaiuolo, funaio. rordaiuolo , e cordato.

CORDON s. m. Cordone , collarino. Moda- natura di pietra tra il rivestimento ed il parapetto di una fortezza.

CORDON s. ili. Cordone. È la linea di sol- dati in caso sanitario.

De gi erke. Cordone di guerra. Linea

di soldati, caso di nemico vicino.

De SENT1NEI.LES. Cordone ili sentinelle.

De som. Cordoncino di seta. Serve per

piombini.

CORDONNAGE s. m. Coniatura , reticola.

CORDONS DE KOUE. Cerchi, arcioni o fasciature di mozzo:tra noi cordoni. Vene sono due ad ogni mozzo.

CORNAC s. m. Rettore di elefanti. Vi si ac- cavallava sul collo.

CORNAGE s. ni. Strettezza d'organo.X. C vs

IIÉIIHIBITOIRES.

CORNI', s. m. Corno dell’incudine.

CORNE D’ABioncE.taratolo, fornimento; cor- no o fiaschetta da polvere. V. Armemens.

CORNE (Olvhage a’). Opera aroma.

CORNES De bùliei.Orecchioni. Erano fian- chi bassi nelle antieho fortezze.

CORNES De bémer. Uraecia del montone. Sono gli estremi cui tiensi la corda.

CORNEI' s. m. Cornetto. Strumento musi- cale da cacciatori.

A’hltlb. Stagnala. Piccolo vaso porolio,

D' a vi onci:. Fiacchino, fiaschetta. Porta- vasi anticamente dagli arehibusieri e mo- schettieri. V. Poibe.

COR NET s. ni. Cucchiaretta , colino. Stru- mento di latta o di rame per vuotare la mistura ne’ cartocci, soffioni . razzi , spo- lette ed altro. V. Clillère , LANTEaNE.

CORNETTE s. f. Cornetta, banderaio,penno- niere,al fiere,portabandiera,portastendardo.

CORNETTE s. f. Cornetta. Piccola insegna quadra altra volta usata dalla cavalleria. Oggi si adopra in marineria.

Rlanciie.Cornetta bianca. Era la prima.

CORN1CHE s. f. Gioia. Parte del petardo.

CORNIER s. m. Sorbo. V. Bois.

COBPS s. m. Corpo, arme. Il corpo delle fanterie, della cavalleria, delle artiglierie degl' ingegneri , ed altri.

A' cobi’S. Corpo a corpo , a solo a solo.

D'abmée. Corpo et esercito.

Df. bataille. Corpo di battaglia.

De déeense. Corpo ovvero sistema di

difesa.

D' essi eh. Gusci della sala , e fra noi

corpo d'asse.

De G abde. Corpo di guardia.

Digitized by Google [p. 113 modifica]COR

— 113— COT

De u piace. Cinta ovvero corpo della

fortezza o piazza.

De platine. Cartella . piastra , o Ira i

nostri armaiuolicorpodi piastrina. Il prin- cipale [tozzo dell'acciarino , in cui vedonsi 13 fori.

De béserve. Corpo di ricuperazione,

di riserva , di riscossa.

Frano. Corpo franco. Gente assoldata

raccogliticcia , levata in tempi di guerra. Nell'assedio di Gaeta nel 1806 il governa- tore ne formò uno.

Mort. Corpo morto : i Piemontesi lo

chiamano Dormiente. Tavolone a paralle- lepipedo quadrato, lungo 18 piedi, che po- nesi a piè dello scalo di un ponte.

Volant. Corpo volante, eiie nella fresca

nomenclatura si chiamerebbe meglio Cor- po di osservazione, con assai leggiera diffe- renza.

Corps roval. Reai Corpo. Titolo di cui

son fregiate alcune milizie, siccome l’Ar- tiglieria il Genio c le soldatesche della Casa reale non che la Gendarmeria.

CORRIDOR s. m. Androne , corridoio. Pas- saggio che dal piano della fortezza mette alla porticciuola. Antico nome della strada coperta.

CORKOMPRE LE FER. Snervare il ferro. CORROYER Le bois. Piallare.

L'acier. Corroborare Cacciaio.

Le per. Corroborare il ferro: nelle no- stre fucine diccsi massellare. Depurare il ferro , impastandolo quasi per mezzo del fuoco e del martello.

CORSECQUE s. f. Corsesca. Arme in asta si- mile all'alabarda . a tre punte , quella di mezzo dritta e le laterali curve.V.Argon, Armes oppensives.

CORSELET s. m. Corsaletto. Mezza corazza. o il soldato difeso da tal’ arme. V. Armes DÉFENSIVES.

CORTALD s. f. Cortaldo. Cavallo con coda ed orecchi mozzi.

CORVÉE s. f. Travaglio. È uno de’ suoni del tamburo per servizi non d'armi. La parola corvée è abbietta.

CORVETTE s. f. Corvetta. Nave tra la fre- gata ed il brio.

COSAQUE s. m. Cosacco. Soldato di milizia irregolare e leggiera delle Russie.

COSSE s. f. Radancia. Anello di ferro o di legno adattato talora alle funi dove dee scorrerne un'altra , por impedirne il lo- goramento. F Veneziani dicono radanchia. COSTI L LE . COUSTILLE , COUTIL LE , COL'TILLIER. Cos/oh'ere. Spada lunga o sottile , a tre lati. V. Armes offensives. COTE s. f. Costa. Declivio o pendio de’monti do'poggi c delle colline.

D ÀY\Ljt Diz. Mil.

COTE ( Batterie de ). Batteria di costa, o litorale.

COTE, COTE DE HAUTEUR. Notarilievo. Nota numerale posta ad un punto in pianta per indicare la sua altezza da un piano di paragone.

COTEAU s. m. Poggio. Poco più alto di una collina.

COTE s. m. Lato , fiancata , fianco.

Kxtériecr. Angolo del poligono esterno.

Questa corrispondenza del Grassi non par- mi giusta.

Entèrici r de polvgone. ImIo estenui

del poligono. Dentro cui si fortifica.

Intérieer. Angolo del poligono intenso.

Intérieer de polygone. Lato interno

del poligono. Quello su cui s'innalzan le opere forti.

COTEHEAUX s. m. V. Aventebiers. COTEREL s. f. Coltellaccio. Specie di scia- bola corta.

COTES s. f. Costole. Parti del cavallo. V.Chk- vaL.

COTÈS s, m. Correnti laterali, lisce. V. Af- fòt de place-còte.

COTON SOl'FRÉ s. m. Zolfino.

COTTE D’ARMES. Sorcotto , soprasberga , soprainsegna , tunica. Era permessa a'soli cavalieri. V. Armes défensives.

COTTE DEMAILLE. Giaco, camicia, ghiaz- zerino, piastrino. V. Armes défensives. COL' De chien. Collo del cane. V. Platine. COLICHE De fesil. Gota del calcio. l’arte della cassa in pendenza fra il vitone ed il calciolo.

COUDE De la baionnktte. Collo, braccio , piegatura, gomito della baionetta. V.Bran- che COEDÉE , BAÌONXETTE.

De chetai.. Gomito. V. Cheval.

De chien. Spondello del cane. V. Pla- tine , SePPOBT DE CHIEN.

COUDE s. m. Inginocchiatura. La parto pie- gata in alcuni strumenti o ferramenti. COL'DER ( Se ) v. r. Inginocchiarsi.

COI'Diti Eli s.m..Yocciito(o,arriiano.V.IIoiS. COLJIN' s. m. Carro armato. Era un carro con lame taglienti di cui si servirono in guerra i Galli c quelli della Gran Brettagna. COLLAGE s. m. Colata, colatura , scolo. COCLEE s. f. Getto, fusa, fusione. Le cose gettate in una sola volta.

COULER v. a. Fondere, gettare, gittarc, co- lare. V. Londre , Jeteb.

Plein. Gettare massiccio.

A' novae. Gettare ad anima, o a vento.

A’ siphon. Gettare a sifone.

COULEURS s. f. Colori. I colori del ferro innanzi di brugiarsi non che dell'acciaio prima d’ossidarsi, sono : paglino, arancio, l>orpora , violetto , turchino , rossiccio , 15

Digitized by Google [p. 114 modifica] rosso-ciriegia, rosso-bianco, bianco saldante ovvero di luna.

COULEVRINIER s. m. Colubrinaio.

COULEVRINE s. f. Colubrina. Spezie di antiche artiglierie.

COULISSE (À). A scorridore.

COUP s. m. Colpo, colta, tiro, tirata, carica, caricatura, botta, bottata, percossa, ferita, piaga, sparamento, sparo, tratta, tratto. Ai dotti militari la scelta e le piccole differenze. V. Botte, Charge.

D’arbalète. Balestrata.

D’arrière-main. Manrovescio, marrovescio, stramazzone, riverso, rovescio, traverso, traversa. V. Estramaçon, Revers.

D’avant-main. Mandritto, mandiritto.

Colpo da dritta a manca.

De canon. Cannonata.

De carabine. Carabinata.

De corsecque. Corsescata.

D’épreuve. Tiro ovvero colpo di prova.

D’épée. Coltellata, spadata.

D’éperon. Spronata.

D’esponton. Spontonata.

De feu. Tiro, sparo, carica.

De flèche. Frecciata.

De fusil. 'Fucilata, schioppettata, moschettata.

De hallebarde. Alabardata, labardata.

De haut en bas. Soprammano.

De lance. Lanciata.

De main. Soprassalto, battaglia di mano, fatto di primo assalto.

De maître. Colpo maestro o da maestro.

De manchette. Sottomano. Contrario di soprammano.

De massue. Mazzata. Colpo di mazza.

De mousquet. V. De fusil.

De pertuisane. Partigianata.

De pique. Piccata.

De pistolet. Pistolettata.

De plat d’épée, ovvero De plat de sabre. Piattonata.

De poignard. Pugnalata.

De pointe. Stoccata, puntata.

De tranchant. Fendente. Ma io meglio direi Colpo di taglio o tagliata, poiché il fendente è più accomodato al taglio perpendicolare.

Du stylet. Stilettata. Confondesi con la pugnalata.

D’oeil. Finezza di vista, occhio veggente, sguardo penetrante, veder pronto.

Virtù militare che acquistasi coll’arte.

Perdu. Tiro fuori misura.

Rasant. Tiro di striscio o radente, e non rasante.

COUPEAU s. m. Giogo, sommitá, vetta.

COUPE-CERCLE s. m. Tagliacerchio. Una

delle gambe del compasso si tagliente che s’abbia il cerchio di carta o d’altro.

Jarret. Tagliacantoni, smillanta, gradasso, sbravazzone. Soldato bravaccio ed insolente che taglia gran colpi.

COUPER v. a. Impedire, tagliar fuori o tagliar la strada.

À onglet, En biseau. Augnare, ugnare.

Tagliare a schisa, a quartabuono, in tralice o in isbieco.

En deux. Tramezzare. Entrar fra due schiere.

En sifflet. V. À onglet.

En pan. Smussare. V. Émousser.

La ligne. Aprire il passo, farsi strada.

La retraite. Impedire la ritirata.

Le chemin. Togliere, storre il passo, tagliar la strada, o il ritorno.

L’ennemi. Furar le mosse. Arrivar prima del nemico.

Les Communications. Tagliarla comunicazione, rompere, o infestare le strade.

Les vivres. Tagliare i viveri, levare o rompere le vettovaglie.

COUPEROSE s. f. Copparosa, vitriuolo. Sorta di minerale.

COUPEUR DE PORTIONS s. m. Ranciere.

Voce spagnuola: soldato che a sua volta dee apparecchiare e scodellare il rancio.

COUPE Verticale. Taglio, profilo, rilievo.

COUPS De baguette. Colpi di bacchetta.

Suoni di tamburo co’quali chiamansi i sottuffiziali.

COUPURE s. f. Tagliala, taglio, tagliamento. Si fanno nelle opere per disputarne il terreno a palmo a palmo.

COUPURE s. f. Portiera, apertura. V. Portière.

COURANS s. m. Fusti. Parti di una fune fra due carrucole.

COURAGE s. m. Coraggio. Qualità militare, la quale non può andar confusa col valore, cui si oppone la viltà, quando al coraggio opponsi la timidezza.

COURANTIN s. m. Colombina. Piccolo razzo che corre lungo una corda.

COURBATURE s. f. Asfissia. Malattia dei cavalli. V. Cas rédhibitoires.

COURBES s. f. Quarti. V. Jantes, Roue.

COURBES s. f. Coste o costole. Membri principali di una nave per formarvi l’ossatura, che i Veneziani chiamano Corbe, i Genovesi staminare, e cupe i Livornesi. Nè il nome napolitano è quaderno, siccome dice 1’Alberti. Ogni costa delle barche di Artiglieria componesi di una piana o suola e di due schermotti o montanti (Montans.)

COURBETTER v. a. Corvettare. Andatura del cavallo.

COURÇON s. m. Spranga. Pezzo di ferro [p. 115 modifica] che si pone lungo le forme de' cannoni per frenarle. V. BANDE.

COUREUR s. m. Stracorridore , scorridore , corridore. Soldati che andavano innanzi a pigliar lingua del nemico.

COURIR v. a. Correre. Allora quando dassi la carica.

Aux armes, Sous les armes. Correre all’armi, o sotto l’armi.

Sur l’ennemi. Correre addosso. Investire il nemico.

COUR MARTIALE s. f. Corte militare; e fra noi marziale. V. COMMISSION MILITAIRE.

COURONNE s. f. Corona. Parte del cavallo. V. CHEVAL.

A' feu, Goudronnée. Corona artificiata: antico tortello.

COURONNE s. f. Corona. Premio de’vinci-Era o trionfale per gl'imperadori (di alloro): ossidionale pel difensore d’una fortezza (di gramigna) ; civica per colui al quale si dovea la vita di un cittadino romano (di quercia): murale al primo che avea salita la breccia (d’oro): vallare al soldato fattosi il primo a sforzare il campo nemico (di oro fatta a vallo): navale pe’ combattimenti marittimi.

COURONNE (OUVRAGE À) Opera a corona. Opera esterna composta di una cortina e due mezzi bastioni con ali lunghe.

CRURONNER v. a. Coronare. Guernire, con sacchi di terra, la sommità di un parapetto.

COURONNER v. a. Assiepare. Guarnire con lavori di zappa la strada coperta. Così esprimesi il Grassi; ma io direi anche coronare, avendo il coronamento.

COURONNEMENT Du chemin couvert. Coronamento della strada coperta, o dello spalto.

CORONNER (Se). Coronarsi, serrarsi in cima, assieparsi. Chiudersi con impedimenti.

COURONNES Foudroyantes. Corone fulminanti. Specie di artifizi.

COURROIES s. f. V. Peines.

COURROIES s. f. Coregge. V. SELLE, LANIÈRE.

COURSE s. f. Scorreria. corriera; scorrimento non è voce militare: scorribanda o scorribandola è una piccola scorreria di cavalli.

De la bague. Chintana, quintana. Giuoco cavalleresco per esercizio di armi: con la lancia in resta dovevasi, correndo,infilare una campanella.

COURSE s. f. Corsa. Uno de’cinque esercizi ginnastici militari.

COURSIER s. m. Corsiere. Cavallo di corsa, e fu anche adoprato per caval di battaglia o destriere.

COURSIER s. m. V. Biez de moulin.

COURTAUD s. m. V. Bidet , Roussin.

COURTINE add. Accortinato: guarnito di cortina.

COURTINE s. f. Cortina. Parte del recinto tra un bastione e l’altro.

À angle saillant. Cortina ad angolo sagliente.

À redans. Cortina a denti o dentata.

À tenaille. Cortina a tanaglia o a forbice. Allorchè viene spezzata da un angolo rientrante.

Brisée. Cortina a risulti. Allorché va siccome a scaglioni.

Cachée. Cortina occulta. morta o di costruzione.

Concave. Cortina concavo. Sempre verso la campagna.

Renforcée. Cortina d’ordine rinforzato. Non so perché cosi l’abbia chiamato il Grassi nel caso che avesse i fianchi : la chiamarei cortina rinforzata soltanto.

Convexe. Cortina concessa.

COURTOISE s. f. Asta broccata. Asta guarnita in punta di tre brocchi o stecchi di ferro : serviva non per uccidere , ma per iscavalcare , ed anche usavasi ne’ tornei , pur senza ferro. alcune volte.

COUSSIN DE SIÈGE. Cuscinetto. E un imbottito che ponesi sopra alcune selle senza ali.

COUSSINET s. m. Farsata. Specie di berretta tra il capo e l’ armadura per minor disagio. V. Armes défensives.

COUSSINET s. m. Bardella. Parte della sella. V. SELLE.

À mortier. Cuscinetto da mortaio. Era un pezzo di legno ad orecchioni , cui si è oggi sostituito il cuneo ad impugnatura.

Porte-essieu. Cuscinetto dell’asse. Era un ferramenta movibile , il quale apponevasi a tutti gli antichi cassoni per trasportare gli assi di rispetto.

À mousquetaire. Cuscinetto da moschettiero. Portavalo sotto la bandoliera.

D’ auget. Montatoio di canaletto. Usavasi nell’antico affusto di piazza.

À boucher la lumière. Ditale per otturare il focone.

COUSTILLE, Coutille s. f. Costotiere. Spada lunga a tre tagli. V. Costille.

COUSTILLER s. m. Soldato con quell’arme.

COUTEAU s. m. Coltello , coltella ribaldi che seguivan gli uomini d’armi erano armati di coltello , simile alla sciabola delle moderne fanterie , per iscannare i feriti.

COUTEAU A' battre et couper les terres a’ mouler. Scotola. Da cui viene il verbo scotolare. Coltello di ferro lungo 3 piedi . con manico simile a quello della baionetta per rimestare le terre. [p. 116 modifica]À fendre l’osier. Paloscio. Svizzero coltello.

À FEU. Cauterio attuale. Strumento da maniscalchi pe’ cauterii.

De chasse. Pistolese. Coltello da caccia a due tagli.

À pied. Mammia a lunetta. Strumento da sellai per tagliare il cuoio.

De mèche. Coltello da breccia. Arme forte, ad un sol filo, con punta, e manico di legno di 6 piedi.

À déraser les moules. Radiforma: fra noi rasoio. Grande coltello che non piegasi , col quale si nettan le forme anzi che scendessero nel fosso.

De tonnelier. V. Coutre.

À serpette. Trincetto, coltello ricurvo o a falce. Strumento per preparar le spolette.

De monteur. Coltello da foderaio. Serve ad assottogliare l’apertura del fodero di pelle.

COUTELAS s. m. Coltellaccio, e coltellaccia. Era poco dissimile dalla scimitarra . e ne erano armati i saccardi e i ribaldi.

COUTELIER s. m. Coltellinaio. Chi fabbrica o vende coltelli.

COUTIL s. m. Traliccio. Specie di tela di cui facevansi sacchetti da polvere o altro.

COUTRE s. m. Spaccherello. Coltello con cui i bottai o panierai fendono i legnami per ridurli a sottili strisce e farne cerchi.

COUTURE s. f. Cucitura. Cerchio che si opera ne' proietti derivante dalle forme emisferiche.

COUTURE s. f. Cucitura. Quella nel fodero di armi. '

COUVERCLE s. m. Tamburo. Dicesi di un cerchio coperto di pergamena per raccogliere materie setacciate.

COUVERT add. Cortinato. Dicesi di luogo munito di cortina: ovvero , per traslato , esercito difeso in fronte da un vivo fuoco di artiglieria o moschetteria. V.Courtiné.

COUVERTE s. f. V.Couverture nel primo significato.

COUVERTURE s. f. Capertina , covertina. Addoppiata si pone sotto la sella. V.SELLE.

D'Écurie. Copertura di scuderia. Si pone su i cavalli per conservarli netti.

COUVRE Batterie , Platine. Cappuccio dell’acciarino o martellina: i nostri soldati chiamanlo zabbattiglia.

Bonnet. Fodera del berrettone.

Giberne. Fodera , ovvero veste della tucciera.

Face. Coprifaccia. E una contragguardia di terra invece di essere rivestita di fabbrica, la quale in pendio giunge alfosso. V. Contregarde.

Feu , Lumière. Coprifocone , cappelletto: piombata se mai è di piombo. V.Chapiteau.

COUVRIR v. a. Coprire, ricoprire, mascherare, e fasciare secondo Machiavelli. V. Masquer.

Le siège. Mantener l'assedio. Aiutare con un corpo gli assedianti.

COYAU s. m. Balzuolo. Pezzo di legname posto sotto le ali delle ruote idrauliche per fortificarle.

CRAMPONNER Un cheval. Ferraro a ramponi o con ramponi un cavallo. V.Ferrer a’ glace.

CRAMPON s.m. Rampone. V.Clou a’ glace.

CRAMPONS s. m. Camerelle. V.Affût.

De boîte. Grappe , grampie della buccola: i nostri artefici le chiamano orecchielle.

De chaînette. Grappe di catenella.

CRAN De la noix. Tacca della noce. V.Griffe de la noix.

Du bandé. Tacca di scatto o del tutto punto. V.Platine.

De mire. Tacca di mira. V.Platine.

Du repos. Tacca di riposo o del mezzo punto.

CRANE s. m. Mangiaferro. Nome dispregiativo di soldato bravaccio: il miles gloriosus di Plauto .

CRANEQUIN s. m. Torno, tornio. Forte cilindro intorno a cui eran ravvolte le corde della balestra.

CRANEQUINIER s. m. Balestriere. Colui il quale faceva uso del torno.

CRAPAUD s. m. Ceppo da mortaio. V.Affût a’ mortier.

CRAPAUDINE s. f. Piumacciuolo, ralla. Canaletto di metallo in cui girano i perni o aguigli delle ruote.

CRAPAUDINES À ÉCROU. Bilichi, bronzine , femminelle , ralle. Il dirle con Grassi piastre della chiocciola parmi troppo generale. V.Palliers.

CRASSE s. f. Lordura. Quella che si forma sparando.

CRATE s.f. V.PLUTEUS.

CRAVATE s. f. Cravatta, fascia. Parte della bandiera. V. DRAPEAU.

CRAVATE s. m. V.Croate.

CRAVATES s. f. Cravatte. Ferramento dell'avantraino di assedio.

CRAVATE s. f. Goletta: fra’ nostri soldati cravattino. V. Habillement.

CRÈCHE s. f. Mangiatoia. Dove ponsi il mangiare del cavallo.

CRÉDIT s. m. Credito.

CRÉMAILLÈRE s. f. Dentiera. Spranga di ferro a denti di sega mossa mercè una ruota dentata. Evvideziandio una dentiera nel [p. 117 modifica] telaio della vite di manovra appartenente al carro-leva.

CRÉMAILLÈRE (Lignes à) Trinceramenti a. denti di sega o a dentiera

CRÉNEAU s. m. Feritoia, balestriera , archiera, arciera, archibusiera: merlo , comechè antico , non parmi sinonimo dei precedenti, contro il giudizio del Grassi.

CRÉNELER v. a. Merlare. Voce di antica fortificazione.

CRÉPI s. m. Arricciatura, arricciato, incamiciatura. Secondo intonaco che si dà a un muro dopo il rinzaffo.

CRÉPIR v. a. Arricciare , incamiciare.

CRÈTE s. f. Cresta: Cima dell’elmo guernita di penna o di criniera. V.Armes défensives, Aigrette.

De la contrescarpe. Orlo, ciglio della contrascarpa.

Du chien. Cresta del cane. Comincia dalla mascella inferiore. V.Platine.

Du glacis. Ciglia , cresta della spalto.

Extérieure. Ciglia, cresta esterna.

Intérieure, Ligne couvrante. Sopracciglio , cresta interna , o solo cresta.

CREUSER v. a. Tirare, costruire, condurre. V.Batir, Ouvrir.

CREUSET s. m. Crogiuolo, carreggiuolo , colatoio. Vaso di argilla e quarzo o di piombagine per fondervi metalli.

CREUSET s. m. Cavo. È dove si raccoglio il metallo che va fondendosi in una fornace.

CREUSOT s.m. Paese della Francia di molte fonderie.

CREVASSE s. f. Scoppiatura. Apertura lasciata dallo scoppiamento.

CREVASSES s. f. Crepatare, crepacci. Sono danni cagionati ad una bocca da fuoco dalla violenza deglispari. V.Dégradation des bouches à feu.

CREVER v. n. Crepare, scoppiare. Dicesi delle armi da fuoco quando si rompono. CRIBLE À Balles s. m. Crivello , crivo da pallottole. È di ferro e serve per calibrare le pallottole , o palle da fucile,

À poudre. Crivello da polvere. È una pelle o sottillastra di rame foracchiata,posta sopra una zona di legno chiamata cassino. Ve ne sono vari: il granitoio (grénoir), il rompitoio (guillaume), l’agguagliataio (égalisoir); e quindi fassi uso di stacci (tamis).

CRIC s. m. Martinetto , e martinello. Macchina la quale si usa per alzare l’asse di una ruota , allorché vuolsi o cambiare o ristorare o pulire.

D‘assemblage. Stringiquarti.

CRIC , CHRYST s. m. Specie di pugnale acuto nelle Indie.

CRI D’ armes, De guerre , De combat.

Nome , motto, santo di guerra o di combattimento. Dare il nome , il motto o il santo significava presso gli antichi eserciti d’Italia principiar la battaglia. V.Signal de bataille.

CRIER Aux armes. Gridare all’arme.

CRINIÈRE. s.f. Criniera, chioma. V.Cheval.

CRINIÈRE s. f. Criniera. È una specie di cresta , la quale imitando una coda di cavallo scende dall’elmo lungo il collo e le spalle del cavaliero. V.Crète..

CRIQUE s. m. Seno. Difetto nel ferro cioè fenditure traversali che si trovan comunemente agli spigoli. V.Défauts.

CRIQUES s. m. Trinceramenti. Tagli fatti in terre paludose.

CRISTALLISOIR s. m. Cristallizzatoio. Vasca di rame o di piombo con sponde di legno , che serve a contenere la soluzione del salnitro travasatavi dalla cottoia o caldaia di raffinamento.

CROARD s. m. Riavolo. Strumento di ferro lungo e ritorto per rimestare il ferraccio nel bagno.

CROATE s. m. Croata. Era soldato di cavalleria leggiera tratto dalla Croazia. V.Cravate.

CROC De l’arquebuse. Dente, forcella dell’ archibugione. Parte di quest‘arme antica detta perciò archibugio a forcella.

De sape. Uncino o gancio di zappa. V.Crochet.

À deux pointes. Uncino , gancio , o rampino a forcina.

À pointe et crochet. Uncino a fermaglia e a granchio.

'CROCHET s. m. Rampino. V.Bride.

À Cordeler. Gancio torcitaio. Se ne servono i funaiuoli per impalpare le funi.

À Désétouper. Cavastoppa.

À fourche. Granchio a forchetta. Ferramento negli antichi affusti di campagna per portarvi la scopetta.

À sonder les chambres. Granchio da camere. Postavi della cera alla punta èstrumento da verificar le camere de’ mortai e degli obici.

À tordre. Torcitoio. Serve per torcere il ferro filato, massime fra le ferrature delle forme.

Du Ceinturion. Ferretto della spada. Così col Grassi e con la Crusca, ma oggi non abbiamo questo fil di ferro che apre e chiude i pendoni, ma un granchio presso l’anello del pendone più corto.

D' embrelage. Spirale d’ imbracatura. Vi si attacca la catena d’ imbracatura.

D’établi. Granchio di bancone dentato.

De la tuyère. Grappa del bucolare.

De tranchée. Risvolto. Specie di [p. 118 modifica] piazza d’armi alle svolte de’ cammini a biscia.

De forgeron. Attizzatoio ricurvo.

De fer pour les écluses. Alzatoio , alzachiusini. Strumento da gettatori per alzare i chiusini de’ canali quando più si vuol fare colare di metallo.

De sape. Granchio o gancio di trincea o di zappa. Serve nell’assedio allo zappatore mentre fassi a situare i gabbiani.

Plane. Pialla a gancio. Strumento da torniai di metallo.

Plat. Gancio impernato. Serve a chiudere più che ad aggrappare.

CROCHETS s. m. Scaglioni , piane. Denti del cavallo. V.CHEVAL.

CROCHETS À bombes. Grappini , uncini doppi. Affidati all’estremità di una fune portano le due più grosse bombe. V.Armenens.

D‘attelage. Granchi, ganci de’ tiranti, ovvero di strascinamento : fra’ nostri soldati d’ attelaggio. V.Avantrain.

Doubles, De retraite. Ganci doppi di ritirata , di ritiro o di volata. Eran posti alla testa degli affusti antichi di campagna.

D'enrayage. Ganci di ritegno. V.Affût de montagne.

De hayon , De trésailles. Ganci di sportello , di sbarre.

De volée. Granchi o ganci di volata. Eran verso la testata degli antichi affusti di campagna per muoverli o trattenerli nelle discese.

CROCS s. m. Scavazioni. Si fanno sotterra per prendere le pietre focale.

CROISADE s. f. Crociata. Guerra fatta dai Cristiani contro gl’Infedeli per racquisto di Terra Santa.

CROISÉ (Feu). Fuoco incrociato , incrocicchiato , a croce , o in crocera.

CROISÉE D’ ancre. Crocera , collo , incrociatura di ancora. V.Collet d’ancre.

De sabre. Croce di sciabola. Que’ due rami perpendicolari alla lama V.Sabre.

CROISEMENT s. m. Incrocicchiamento, incrociamento. Dicesi de’ tiri.

CROISER v. a. Incrociare , incrocicchiare.

Les feux. Battere in croce o in crocera.

CROISETTE s. f. Crocetta. Spada o fioretto la cui guardia era solo una croce.

CROISETTE s. f. Crocetta. Parte della briglia. V.Bride.

CROISIÈRES s. f. V.Traversières, Cordage.

CROISSANT s. m. Lunetta. Parte della briglia. V.Tourne-gueule.

CROISSANT s. m. Lunula. Strumento con cui si rinettano i proietti vuoti. V.Bride.

CROIX s. f. Croce. Era un’ ordinanza degli Svizzeri, Guasconi, ed Italiani del sec.XV.

−(De saint andré). Croce di Sant'Andrea.

De bois à cylindre. Croce di legno. Istrumento per verificazione delle bocche da fuoco.

CROQUIS s. m. Abbozzo , schizzo. Disegno fatto in fretta per indicare le cose principali.

CROSSE D'affût s. f. Codetta, coda dell‘affusto. V.Affût.

De fusil. Calcio del fucile. V.Bois.

De lance. Calcio di lancia. V.Hampe, Talon.

CROSSE s. f. Presa. Spranga di ferro saldata a’ masselli per poterli maneggiare.

CROUPE s. f. Groppa, V.Cheval.

De montagne. Giogo, vetta, cima, sommità. V.Coupeau.

CROUPIÈRE s. f. Groppiera, posolatura. posoliera , posolina. V.Selle.

CROUTE Des moules. Crosta delle forme. Fuse danno il 50 per 100 di bronzo.

CRUCHE À feu s. f. Brocca da fuoco.

CRUPELLAIRE s. m. Crupellario. Era un corazziere de’Galli. V.Cataphracte.

CUBAGE s.m. Cubatura. Maniera di misurare il legname in arsenale. V.Toisé.

CUBIER s. m. Cubia. Quel foro per cui passa il cavo d’ ancora.

CUBlLOT s. m. Manica. Specie di fornello per fondere ferro.

CUBITIÈRE s.f. Gomitale. Parte del bracciale che si muovea , e difendeva le giunture.

CUEILLE s. f. Ferzo. Parte di una vela.

CUILLIER À fourche s. m. Portapalle , cucchiaio a due manichi. Serve a menar le palle roventi dal forno alla bocca del pezzo.

À deux manches. Tanaglia. Per aggrappare le palle roventi.

À boulets rouges. V.Cuiller à fourches.

À canon. Cucchiaia, cazza, colino o cornetto. È adoperata oggi per iscaricare le artiglierie , come un di adoperavasi per caricarle. V.Lanterne.

Rond, À pot. Ramaiuolo , mestola , ramaiolo. Serve a versare il piombo fuso nelle forme, ed anche il catrame nelle commessure.

CUILLÈRE s. f. Colino, cucchiaretta. Strumento da fuochisti per caricare le misture.

CUIR De boeuf. Cuoio di bove.

De vache. Cuoio da vacca: è preferibile al primo ne'fornimenti.

CUIRASSE s. f. Corazza , fatta di acciaio e ferro : anticamente lorica , usbergo , catafratta , panciera, panziera , panzierone, armadura per eccellenza. I zappatori negli assedi non sono muniti che di solo pettorale.

CUIRASSE Maillée. Azzimina.

CUIRASSÉ add. Corazzato. [p. 119 modifica] CUIRASSIER s. m. Corazziere. Appartiensi a grave cavalleria.

CUISINES s. f. Cucine. La linea della cucine ne’ campi è sul di dietro.

CUISSART , CUISSARD s. m. Cosciale. V.Armes défensives.

CUISSES s. f. Coscie. V.Cheval.

CUISSON s. m. V.Cuite.

CUISSOT s. m. Coscialetto. Spesso confondesi col cosciale, ma difendeva l’alto della coscia e le anche, ed era di pelle ricoperta di ferro. V.Demi-cuissard.

CUITE s. f. Cotta, cucitura, cozione, cottura. Così fannosi svaporare le acque nitrose per addensarle.

CUIVRE s. m. Rame. I Francesi sogliono apporvi l’epiteto di rouge, e noi pure diciamo alcune volte rame rosso. Il quale con lo stagno nella ragione del 100 ad 11 dà il bronzo.

ROSETTE. Rame in migliacci , di primo getto. Piastre tonde ed aspre. Questo è rame di Svezia; ma noi facciamo uso di quello di Germania in pani.

JAUNE. Ottone. Lega di rame e zinco, nè so perchè la Crusca vi abbia unito lo stagno.

BRUT. Rame gregio.

VERT. Rame verde.

CULASSE De canon s. f. Culatta, nè io direi culaccio del cannone.

De canon. Vitone , culatta. In Toscana mortaio o bomba. Nelle armi portatili.

De L’ancre. Quadro, culatta dell’ancora. V.Ancre.

Du pétard. Culatta del petardo.

CULBUTER v. a. Rovesciare, abbattere, disfare.

CUL DE CHAUDERON D’une mine. Culo, e meglio fondo della mina.Dopo ch’è brillata.

CUL-DE-LAMPE s. m. Rinforzo di culatta, nè piacemi culo di lampada. V.Canon.

CUL-DE-PORC s. m. Piè di pollo. Nodo all’ estremità di una corda. V.Noeuds.

D’oeuf. s. m. Punto d’ uovo. Dicesi di alcuna ferratura così conformata.

De poule. s. m. Curva del calcio : impropriamente culo di pollo , e fra’ nostri artefici tallone. Alcuni dicono esserla parte curva della piastra del calcio. V.Bois.

Du bassinet. Culo, fondo dello scudicciolo del mortaio. '

CULÉE s. f. Coscia , testata , scalo , rampa di ponte. Ma la coscia l’ userei meglio pei ponti di fabbrica , e testata per quelli militari.

CULER v. a. Indietreggiare, rinculare. Voce di marineria.

CULERON s.m. Codone, posoliera, posolino. Parte della groppiera. V.Selle.

CULOT s. m. Fondello. Parte più grossa della bomba rincontro all’occhio. Quelle alla Paixlians sono concentriche , e pare così volersi fare tutte quante.

CULOTS s. m. Resti. Son que’ pezzi di carta o di saia rimasi nel cannone e spesso brugianti ancora.

CULOT Plat. Fondello piano. Lamiera posta al disotto de’ tubi di metraglia per dare maggiore impulsione al tiro.

Sphérique. Fondello sferico. Fu imaginato ma riprovato nelle metraglie.

CULOTTES s. f. Calzoni. Vestimenti de’soldati V.Habillement.

CUNETTE s. f. Cunetta'. Canaletto in mezzo al gran fosso, entro cui scorre l'acqua; nè ha per iscopo , secondo il Grassi, di ritardare il nemico; comechè questo si avesse anticamente.

CURE-PIED s. m. Curasnetta. Stromento da maniscalchi per pulire l’interno de‘ piedi del cavallo. Fra noi chiamasi ronia.

CURETTE À bombe. Nettatoio, cucchiarino da bomba.

À mineur. Linguetta da minatore, nettamine. V.Outils.

Dans les moulins. Mestola. Strumento di lamina di rame per distogliere dalle pareti de’gombi la pasta della polvere. V.Main.

Pour obusier, mortier. Linguetta , nettatoio , rastiatoio. È uno stile con cucchiaio tondo da una parte e dall’ altra un raschiatoio tagliente. Oggi non ne hanno gli obici , perchè lunghi. V.Armemens.

CURSEUR s. m. Cursore . cursoio. Quella parte di una macchina che scorre in una scanalatura.

CURVILIGNE ( Tir ) Tiro curvilineo. Dicesi di quello de’ mortai.

CUVE s. f. Cavo. È una parte del fornello alla Wilkinson.

CUVE s. f. Purgatoio , tino di defecazione , vagello. I salnitrai vi ripongono la soluzione appena tratta dalla cottoia per farvi depositare le materie terrose.

CUVETTE s. f. Bocchetta. Garentisce la bocca de’ foderi di ferro , e ritiene, quando vi si pone , il contro fodero: quella parte che esce fuori dicesi orlo, e l’ altra che entra il maschio (batte) .

CUVETTE s. f. Mastello. Vaso cilindrico di legno largo alla bocca e con due doghe più alte per farvi due fori. V.Baquet.

CUVETTE s. f. V.Cunette.

CYLINDRE De calibrage. Cilindro calibratore. Potrebb‘ essere un nome generale. −De réception. Cilindro di accettazione, nè io userei cannoni calibratoi. Sono di bronzo e servono a fare o no accettare i proietti.

Distillatoire. Lambicco [p. 120 modifica] carbonizzatoio. Recipiente di ferro per contener legna da ridurre in carbone distillato.

Verificateure. Cilindro di verificazione. Cilindro massiccio di acciaio il quale dee entrare in una canna di arma portatile.

CYLINDRE-VOITURE. Carreggio a cilindro. Fu inventato da Duchateau per carri da trasporto in mezzo alle sabbie dell’ Egitto e dell’Arabia.