Pagina:Castiglione - Il libro del Cortegiano.djvu/392

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376 indice delle materie.


Fortuna e suoi effetti, 2, 10, 24, 106, 240 e altrove.

Francesco (San) riceve il sigillo delle cinque piaghe, 304.

Francesco I re di Francia, sue lodi, 308. — Esortato a mover le armi contro gVl’Infedeli, 309.

Francesi in che sieno eccellenti, 31. A’ tempi del Castiglione disprezza vano le lettere, 56. — Modesti, 95. — Lodati, 112. — Saccheggiano Capua, 211. — Francesi uccisi a Metelin, 310.

Francia, sua corte lodata, 95. (Vedi Cavalieri.) — Re di Francia, loro guerre contro gl’Infedeli, 309.

Frate finto, che da burlato divien burlante: novella curiosa, 155, 156.

Frati, lor mali costumi, 186.

Freddo non è infuso da’ cicli e non entra nelle opere di natura, 183.

Fregoso (Federico) propone il VII gioco, cioè di formare un perfetto Corlegiano; e questo solo viene abbracciato, 19, 20. — Per comando della Signora Emilia Pia seguita il ragionamento del Cortegiano, 71. — Era eloquentissimo, 166. — Arcivescovo di Salerno, 241.

Fregoso (Ottaviano) lodato, 2, 262, 266. Propone il V giuoco, cioè per qual cagione vorrebbe l’amante che la sua donna s’adirasse seco, 18. — Nemico delle donne, I160. — Duce di Genova, 241. — Si fa aspettare, 242. — Era magro, 266.

Frequenza eccessiva nelle facezie si biasima, 151.

Frigida è la donna; effetti di tal qualità, 183.

Frigio (Nicolò), 165. — Deride la Donna di Palazzo che si andava formando, 171. — Sua facezia, 193.

Frustato, ciò che rispondesse a chi esortavalo a camminare in fretta, 126.

Frutto della Cortegianía, qual sia, 214.

G

Gagliardi, nelle guerre i più gagliardi non sono i più pregiati, 180.

Gaja Cecilia, moglie di Tarquinio Prisco, lodata, 187.

Galeotto da Narni moltteggiato per essere assai corpulento, acutamente risponde, 133.

Galeotto (Giovantommaso) notato di viltà, e da chi, 135.

Galline mal covano fuori del nido; acuta risposta di Cosimo de’ Medici, 137.

Gartier. (Vedi Cavalieri.)

Garzia (Diego), 138.

Gazuolo. (Vedi Contadinella.)

Gelosi, loro difetti, 232.

Generar bellezza nella bellezza cosa sia, 295. — Come ciò intendesse il signor Morello, iivi.

Generar figlioli, è falso che non si abbia dalle donne altra utilità che questa, 203, 205, 217 e seg.

Genovese prodigo, ciò che rispondesse ad un avaro che ’l riprendea, 130.

Gcorgio (San). (Vedi Cavalieri del Gartier.)

Georgio da Castelfranco, pittor celebre, 50.

Gerione, biasimato, 271.

Germane donne lodate, 198.

Giocatore, che si crede divenuto cieco: novella curiosa, 153 a 155.

Giocatore di dadi, perchè comparato colla prudenza, 267.

Giochi varii proposti nella corte d’Urbino, 12 e seg.

Giochi, quali approvati nel Cortegiano, 106.

Giostra famosa; come in essa si portasse un gentiluomo, 114.

Giostre, come debba in queste diportarsi il Cortegiano, 82.

Giovane ciascun si studia d’apparire, 88.

Giovane donna di maravigliosa continenza, 202.

Giovanetti due scioccamente comparati nel canto a due sparvieri, 126.

Giovani come debbansi diportare, 82. — Ripresi da’ vecchi in molle cose, 77. — Perchè inclinati all’amor sensuale, 288. — Quai si possan chiamar divini, ivi.

Gioventù comparata alla primavera, 74.

Giove, secondo Orfeo, era maschio e femina, 182. — Nella sua rocca qual sapienza fosse custodita, 249. —