Pagina:Iliade (Monti).djvu/672

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delle cose notabili 339
dal campo, 147. Arriva in Troia, 152. Ordina alla madre di placar Minerva con voti, 153. Va a ritrovar Paride, e lo sgrida, 155. Si licenzia da Elena, 157. Ritrova Andromaca alla porta Scea col suo figl. Astianatte, 158. Si scusa con essa di non potere abbandonar la guerra, 160, Si separa da lei. 162. Disfida i Greci a duello, 166. Lo fa con Aiace, 174. Si partono amici, 175. Gli è ucciso l’auriga da Diomede, 190. Rinfaccia a Diomede la sua paura, 191. Conforta i suoi, 192. Colpisce d’un sasso Teucro, 198. Parla ai Troiani, 205. Cerca chi vada a spiare gli andamenti de’ Greci, 49. Ha un’ambasciata da Giove, 267. Stimola i Troiani alla pugna, e fa grande strage de’ Greci, 271. Colpito da Diomede vien meno, 273. Non si cura degli augurii, 301. Uccide Amfimaco. II, 8. È colpito d’un sasso da Aiace Telamonio, 49. È ricondotto tramortito alla città, 50. Apollo lo conforta, e lo fa tornare a combattere, 64. Uccide Stichio e Arcesilao, 67. Assale la nave d’Aiace, 70. Uccide Licofrone scudiero d’Aiace, 71. Anima i Troiani alla pugna, ivi. Uccide Epigeo figl. d’Agacle, 109. Uccide Patroclo, 119. Si veste l’armi d’Achille, 130. Uccide Schedio figl. d’Ifito, 134. È istigato da Apollo a vendicare la morte di Pode, 145.Ferisce Leito figl. d’Alettrione, 146.
Uccide Cerano cocchiere di Merione, ivi. S’oppone al consiglio di Polidamante, e fa restare i Troiani alle navi, 164. Avvertito da Apollo fugge di combattere con Achille, 206. Gli va contro per vendicar la morte del fratello, 208. Apollo lo sottrae dal pericolo, 209. Risolve di combattere con Achille, 242. In vederlo ha paura, e si dà a fuggire, ivi. Ingannato da Minerva vien con esso a battaglia, 246. È ferito da lui nella gola, 249. Prima di morire predice la morte ad Achille, 251. Suo cadavero strascinato da questo eroe dietro al suo cocchio, 252. Apollo lo preserva dalla corruzione, 266. Priamo lo riscatta, e lo conduce a Troia, 311. È onorato coll’esequie e colla sepoltura, 323.

Eubea. I, 48.

Euchenore, figl. di Poliíde, ucciso da Paride. II, 26.

Eudoro, figl. di Mercurio e di Polimela, capitano. II, 93.

Eufemo, nipote di Ceo, capitano. I, 61.

Eufete: dona un usbergo a Fileo. II, 75.

Euforbo, figl. di Panto: tien Menelao lontano dal corpo di Patroclo. II, 119. È ucciso da Menelao, 125.

Eumede, padre di Dolone. I, 249.

Eumelo, figl. d’Admeto, capitano. I, 55, 57. Giuoca al corso de’ cocchi. II, 270. Maneggia le cavalle di Admeto, ch’erano velocissime, 274.