Pagina:Iliade (Monti).djvu/675

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342 tavola
a lato di Giunone. II, 47. Le rammemora un castigo datole da lui, 56. Le impone che gli mandi Apollo e Iride, 57. Manda Iride a Nettunno, 61. Invia Apollo a dar soccorso ad Ettore ed a’ Troiani, 63. Pensa di preservare Sarpedonte dalla morte, ina Giunone nol consente, 103. Fa portare il suo cadavero in Licia dal Sonno e dalla Morte, 113. Manda Minerva a ristorare Achille digiuno, 189. Ordina a Temi che chiami gli Dei a consiglio, 193. Dà loro licenza di prender parte nella guerra, 194. Mette sulle bilancie il fato d’Ettore e d’Achille, 243. Manda Iride a chiamar Teti, 296. La prega a persuadere ad Achille che renda il cadavero d’Ettore, 297. Manda Iride a Priamo a dirgli che riscatti Ettore, 299. Pregato da Priamo, gli manda un buon augurio, 305. Manda Mercurio che lo guidi sicuro alle navi, 306.

Girtone, luogo. I, 56.

Girzio, padre d’Irzio. II, 53.

Giunone: spedisce Pallade che plachi Achille. I, 9. Si duole con Giove che non le comunica tutti i suoi segreti, 22. Spedisce Minerva ad impedire la fuga de’ Greci, 33. Contende con Giove, 84. Vien con Pallade in soccorso de' Greci, 134. Chiede licenza a Giove di scacciar Marte, 135. Rimprovera a’ Greci la loro viltà, 136. Prega Nettunno a soccorrere i Greci, 193. Ne prega Pallade, 199.
Scende con essa dal cielo in loro aiuto, 201. Torna indietro per paura di Giove, 203. Chiede a Venere il cinto. II, 42. Prega il Sonno che faccia addormentare Giove, 43. Gli promette per moglie Pasitea, una delle Grazie, 45. Si corica sull’Ida a lato di Giove, 47. Come fosse una volta da lui punita, 56. Manda Apollo ed Iride a Giove, 60. Fa nascere Euristeo prima d’Ercole, 183. Fa parlare uno de’ cavalli d’Achille, 191. Manda Vulcano a bruciare le rive del Xanto, 226. Batte Diana, 231.

Giuochi de’ cocchi. II, 270. Del pugilato e del cesto, 283. Della lotta, 285. Del corso, 287. De’ gladiatori, 289. Del disco, 290. Del trarre a segno, 291.

Giuoco degli astragali, cagione della morte d’Opunte. II, 262.

Giuramento, come dato da Agamennone e da Priamo. I, 74. Altro da Agamennone, II, 187.

Glafira, città. I, 55.

Glauce, ninfa Nereide. II, 155.

Glauco, figlio d’Ippoloco e compagno di Sarpedonte, capitano de’ Licii. I, 62. S’affronta con Diomede, 148.

Gli racconta la sua stirpe, ivi. Cambia le sue armi con quelle di Diomede, 152. Uccide Ifinoo, 166. È ferito da Teucro in un braccio, 307. È risanato da Apollo. II, 107. Chiama i Troiani a vendicar la morte di Sarpedonte, ivi.