Novelle (Bandello, 1910)/Indice

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Novelle (Bandello, 1910)
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INDICE


Parte prima. — Il Bandello ai candidi ed umani lettori ||
 pag. 1
Il Bandello a la molto illustre e vertuosa eroina la signora Ippolita Sforza e Bentivoglia ||
   » 3
Novella I. — Buondelmonte de’ Buondelmonti si marita con una, e poi la lascia per prenderne un’altra e fu ammazzato ||
   » 6
Il Bandello a l’illustrissimo ed eccellentissimo signore il signor Prospero Colonna cesareo in Italia luogotenente generale ||
   » 13
Novella II. — Ariabarzane senescalco del re di Persia quello vuol vincer di cortesia; ove vari accidenti intervengono ||
   » 13
Il Bandello a l’umanissimo signore il signor L. Scipione Attellano ||
   » 43
Novella III. — Beffa d’una donna ad un gentiluomo ed il cambio che egli le ne rende in doppio ||
   » 44
Il Bandello a l'illustrissima ed eccellentissima signora la signora Isabella da Este marchesana di Mantova ||
   » 57
Novella IV. — La contessa di Cellant fa ammazzare il conte di Masino, e a lei è mózzo il capo ||
   » 59
Il Bandello al valoroso signore il signor Francesco Acqua vi va marchese di Betonto ||
   » 69
Novella V. — Quanto scaltritamente Bindoccia beffa il suo marito, che era fatto geloso ||
   » 70
Il Bandello al molto valoroso signor il signor Cesare Fieramosca luogotenente de l’illustrissimo signor Prospero Colonna ||
   » 93
Novella VI. — Il Porcellio romano si prende trastullo di beffare il frate confessandosi ||
   » 94
Il Bandello a l’illustre signora la signora Camilla Gonzaga marchesa de la Tripalda ||
   » 101
Novella VII. — Baldoino di Fiandra in mare prende Giudit di Francia, e la sposa per moglie ||
   » 102
Il Bandello a l’illustrissimo e reverendissimo signore monsignor Pirro Gonzaga Cardinale Novella VIII. — Giulia da Gazuolo, essendo per forza violata, in Oglio si getta, ove morì ||
   » 114
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Il Bandello al magnifico messer Lancino Curzio filosofo e poeta ||
   » 121
Novella IX. — Un geloso ode la confessione de la moglie per mezzo d'un frate e quella ammazza ||
   » 123
Il Bandello al magnifico e vertuoso messer Giovanni Battista Schiaffenato ||
   » 135
Novella X. — Maometto imperator de’ turchi crudelmente ammazza una sua donna ||
   » 136
Il Bandello al signor Vicenzo Attellano ||
   » 145
Novella XI. — Un senatore, trovando la moglie in adulterio, fa l’adultero fuggire e salva il suo onore insieme con quello de la moglie ||
   » 146
Il Bandello al vertuoso messer Pietro Bangnano ||
   » 151
Novella XII. — Un senese truova la moglie in adulterio e la mena fuori e l’ammazza ||
   » 151
Il Bandello a la molto vertuosa signora la signora Camilla Scarampa e Guidobuona salute ||
   » 157
Novella XIII. — La signora Camilla Scarainpa udendo essere tagliata la testa al suo marito subito muore ||
   » 158
Il Bandello al signor Mario Equicola D’Olveto salute ||
   » 163
Novella XIV. — Antonio Perillo dopo molti travagli sposa la sua amante, e la prima notte sono dal folgore morti ||
   » 164
Il Bandello al dottissimo Aldo Pio Manuzio romano ||
   » 169
Novella XV. — Dui gentiluomini veneziani onoratamente da le mogli sono ingannati ||
   » 170
Il Bandello al valoroso signore il signor Francesco Cantelmo duca di Sora ||
   » 197
Novella XVI. — Nuovo accidente avvenuto è cagione che uno gode una donna non vi pensando piú ||
   » 198
Il Bandello al molto magnifico e vertuoso messer Paris Ceresaro. ||
   » 209
Novella XVII.— Lucrezia Vicentina innamorata di Bernardino Losco, con lui si giace e con dui altri di Bernardino fratelli ||
   » 211
Il Bandello a la diva Violante Borromea fiorentina salute ||
   » 231
Novella XVIII. — Ottone terzo imperadore ama Gualdrada senza essere amato ed onoratamente la marita ||
   » 232
Il Bandello al molto illustre signore il signor Geronimo Adorno salute ||
   » 237
Novella XIX. — Faustina e Cornelia, romane, diventano meretrici, e con astuzia hanno la grazia dei mariti ||
   » 238
Il Bandello al magnifico e vertuoso messer Antonio di Pirro salute ||
   » 253
Novella XX. — Galeazzo ruba una fanciulla a Padova e poi per gelosia e lei e se stesso uccide ||
   » 254
Il Bandello a l’illustrissimo signore Sforza beniivogiio ||
   » 259
Novella XXL — Mirabil beffe fatta da una gentildonna a dui baroni del regno d’Ongaria ||
   » 260
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Il Bandello a la molto magnifica e vertuosa signora la signora Cecilia Gallerana contessa Bergamina salute ||
 pag. 283
Novella XXII. — Narra il signor Scipione Attellano come il signor Timbreo di Cardona, essendo col re Piero di Ragona in Messina, s’innamora di Fenicia Lionata, e i vari e fortunevoli accidenti che avvennero prima che per moglie la prendesse ||
   » 284
Il Bandello al magnifico cugino carissimo messer Giacomo Francesco Bandello ||
   » 313
Novella XXIII. — Astuzia d’una fanciulla innamorata per salvar l’amante ed ingannar la nutrice ||
   » 315
Il Bandello al valoroso signor Muzio Colonna capitano... ||
   » 325
Novella XXIV. — Una donna falsamente incolpata è posta per ésca ai lioni e scampa, e l’accusatore da quelli è divorato. ||
   » 326
Il Bandello al molto illustre signor Lodovico Tizzone conte di Deciana ||
   » 333
Novella XXV. — Mirabile astuzia usata da un ladro rubando ed ingannando il re de l’Egitto ||
   » 334
Il Bandello al molto cortese e magnifico signore il signor conte Bartolomeo Ferraro salute ||
   » 345
Novella XXVI. — Il signor Antonio Bologna sposa la duchessa di Malfi e tutti dui sono ammazzati ||
   » 346
Il Bandello al molto cortese signore il signor Ermes Vesconte salute ||
   » 359
Novella XXVII. — Don Diego da la sua donna sprezzato va a starsi in una grotta, e come n’usci ||
   » 360
Il Bandello a la molto magnifica signora la signora Ippolita Vesconte ed Attellana salute ||
   » 391
Novella XXVIII. — Vari accidenti e pericoli grandissimi avvenuti a Cornelio per amor d’una giovane ||
   » 391
Il Bandello al magnifico messer Alessandro Pasolino dottor di leggi salute ||
   » 409
Novella XXIX. — Quanto semplicemente un cittadino forlivese rispondesse ad un frate che predicava ||
   » 410
Il Bandello a l’illustrissimo signore Pirro Gonzaga marchese e signore di Gazzuolo salute ||
   » 413
Novella XXX. — Diversi detti salsi de la viziosa e lorda vita d’un archidiacono mantovano ||
   » 414

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Il Bandello al magnifico dottor di leggi messer Antonio Maria Montemerlo salute ||
   » 1
Novella XXXI. — Varie proposte e risposte di persone diverse prontamente dette ||
   » 1
Il Bandello a l’illustrissimo e reverendissimo signor Lodovico di Ragona cardinale ||
   » 7
Novella XXXII. — Frate Francesco spagnolo volendo cacciar con inganni i giudei del regno di Napoli è imprigionato ||
   » 8
II Bandello a l’illustre signora Emilia Pia di Montefeltro ||
   » 13
NOVELLA XXXIII. — Dui amanti si trovano la notte insieme, e il giovine di gioia si muore e la fanciulla di dolor s’accora ||
   » 14
Il Bandello a l’illustre e valorosa signora la signora Lodovica Sanseverina e Landriana contessa e signora di Pandino salute ||
   » 19
Novella XXXIV. — Gandino bergamasco scrive i peccati de la moglie e gli dá al frate che ode la confession di quella e fa mille altre pazzie ||
   » 21
Il Bandello a l’illustre signora Paola Gonzaga contessa di Musocco ||
   » 47
Novella XXXV.— Nuovo modo di castigar la moglie ritrovato da un gentiluomo veneziano ||
   » 47
Il Bandello a la molto gentil signora la signora Isabella Trotta da Casate salute ||
   » 59
Novella XXXVI. — Disonestissimo amore di Faustina imperadrice e con che rimedi si levò cotal amore ||
   » 60
Il Bandello al molto illustre e valoroso signore il signor Federigo Gonzaga di Bozzolo salute ||
   » 63
Novella XXXVII. — Una bella donna usa carnalmente con un leproso e al marito il manifesta, che si contenta che con altri uomini si congiunga ||
   » 64
Il Bandello al molto magnifico signore il signor Gianfrancesco Uberto il cavaliere salute ||
   » 69
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Novella XXXVIII. — Ingegnosa astuzia d'un povero uomo in cavar danari di mano ad un abbate e da la innamorata d’esso abbate ||
   » 70
Il Bandello al valoroso signor Luigi Gonzaga detto Rodomonte marchese ||
   » 75
Novella XXXIX. — Filippo duca di Borgogna si mette fuor di proposito a grandissimo periglio ||
   » 76
Il Bandello al molto illustre e valoroso signore il signor Giovanni de’ Medici ||
   » 83
Novella XL. — Inganno usato da una scaltrita donna al marito con una subita astuzia ||
   » 84
Il Bandello al vertuoso signore il signor Rinuccio Farnese ||
   » 101
Novella XLI. — Infelice esito de l’amore del re Masinissa e de la reina Sofonisba sua moglie ||
   » 102
Il Bandello a l’illustre signora la signora Camilla Bentivoglia e Gonzaga salute ||
   » 115
Novella XLII. — Il signor Didaco Centiglia sposa una giovane e poi non la vuole e da lei è ammazzato ||
   » 116
Il Bandello al valoroso signore il signor Claudio Rangone salute ||
   » 129
Novella XLIII. — Francesco Totto innamorato di madonna Bartolomea Calora, per gelosia di quella disperato, s’impicca ||
   » 130
Il Bandello al molto magnifico e vertuoso signore il signor conte Baldassare Castiglione ||
   » 137
Novella XLIV. — Il marchese Niccolò terzo da Este trovato il figliuolo con la matrigna in adulterio, a tutti dui in un medesimo giorno fa tagliar il capo in Ferrara ||
   » 138
Il Bandello a l’illustrissima e vertuosa signora marchesana di Caravaggio la signora Violante Bentivoglia e Sforza ||
   » 147
Novella XLV. — Narra messer Filippo Baldo come Anna reina d'Ungaria amata da uomo di basso legnaggio quello magnificamente rimeritò, con molti belli accidenti ||
   » 149
Il Bandello a l’illustre e gentil signora la signora Maddalena Sanseverina ||
   » 171
Novella XLVI. — Narra messer Girolamo Cittadino in che modo madama Margarita di Scozia delfina di Francia onorasse maestro Alano poeta francese ||
   » 172
Il Bandello a l’illustrissimo signor Gianpaolo Sforza ||
   » 179
Novella XLVII. — Il signor Gostantino Boccali si getta ne l’Adige ed acquista l’amore de la sua donna che prima non l’amava ||
   » 180
Il Bandello a l’illustre e valorosissimo signor Marc’Antonio Colonna ||
   » 191
Novella XLVIII. — Il re Lodovico undecimo fa del bene a un guattero per un bel motto da quello detto argutissimamente ||
   » 193
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II Bandello a lo splendidissimo signor Agostino Ghisi ||
   » 197
Novella XLIX. — Anseimo Salimbene magnificamente operando libera il suo nemico da la morte e la sorella di quello prende per moglie ||
   » 198
Il Bandello al magnifico e dotto messer Francesco Maria Molza ||
   » 221
Novella L. — Una donna cortegiana in Lione pensando compiacer a chi a sua posta la teneva, s’ammazza molto scioccamente ||
   » 222
Il Bandello al magnifico e molto vertuoso messer Sigismondo Fanzino da la Torre salute ||
   » 225
Novella LI. — Il cavalier Spada per gelosia ammazza se stesso ed anco la moglie perché non restasse viva dopo lui ||
   » 226
Il Bandello a l’illustrissimo e reverendissimo monsignor Pompeo Cardinal Colonna ||
   » 233
Novella LII. — Bellissima vendetta che fece un schiavo de la morte del suo soldano contra un malvagio figliuolo di quello ||
   » 234
Il Bandello al molto magnifico signore il signor Pietro Margano ||
   » 241
Novella LIII. — Beffa fatta da un contadino a la padrona e da lei al vecchio marito che era geloso, con certi argomenti ridicoli ||
   » 242
Il Bandello al molto magnifico messer Antonio Cavriuolo ||
   » 253
Novella LIV. — Il Boientis repudia la moglie che si rimarita e poi anco esso Boientis la ripiglia pensando il suo rivale esser becco ||
   » 254
Il Bandello al magnifico signore il signor Giangirolamo Castiglione ||
   » 263
Novella LV. — Un castellano trovata la moglie in adulterio col suo signore gli ammazza, ond’egli con molti altri è miserabilmente morto ||
   » 264
Il Bandello al magnifico messer Marcantonio Bandello ||
   » 271
Novella LVI. — Strana e meravigliosa usanza che era anticamente in Idrusa ove a ciascuno era lecito senza punizione del magistrato levarsi la vita. Degli orti de l’isola Samo ed altre ||
   » 272
Il Bandello a la molto illustre e vertuosa eroina la signora Isabella Gonzaga di Povino ||
   » 277
Novella LVII. — Una cortesia usata da Mansor re e pontefice maomettano di Marocco ad un povero pescatore suo soggetto ||
   » 278
Il Bandello a la molto illustre e vertuosa eroina la signora Ginevra Rangona e Gonzaga ||
   » 283
Novella LVIII. — Fra Filippo Lippi fiorentino pittore è preso da’ mori e fatto schiavo e per l’arte de la pittura è fatto libero ed onorato ||
   » 284
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Il Bandello al molto magnifico e reverendo signor Giorgio Beccaria ||
   » 289
Novella LIX. — Uno divenuto geloso de la moglie credendo quella con l’adultero ammazzare, una sua figliuolina uccide ||
   » 290
Parte seconda. — Il Bandello ai lettori ||
   » 295
Il Bandello al molto reverendo signore monsignor Filippo Saulo vescovo brugnatense salute ||
   » 297
Novella I. — Un prete avaro è gentilmente beffato da alcuni buon compagni che gl’involarono un grasso castrone ||
   » 299
Il Bandello a la molto magnifica e vertuosa signora la signora Ippolita Torella e Castigliona: ||
   » 305
Novella II. — D0Il Faustino con nuova invenzione de l'augello griffone gode del suo amore gabbando tutti i suoi popolani ||
   » 306
Il Bandello a l’illustre signor Alfonso Vesconte il cavaliero ||
   » 317
Novella III. — Guglielmo tedesco con un piacevol argomento cava danari di mano ad un prelato che era con la sua innamorata ||
   » 318
Il Bandello al magnifico giovine messer Niccolò Salerno ||
   » 329
Novella IV. — Fra Francesco veneziano ama una donna che in un altro s’innamora e vuol far ammazzar il frate, il quale ammazza il rivale e la donna lascia per morta ||
   » 330
Il Bandello al magnifico messer Giovangiacomo Calandra salute ||
   » 335
Novella V. — Fabio romano è da Emilia per gelosia ammazzato a ciò che un’altra per moglie non pigliasse, ed ella sovra di lui subito s’uccide ||
   » 336
Il Bandello al magnifico e vertuoso messer Domenico Saulo salute » 34I Novella VI. — Ligurina rubata al sacco di Genova dopo lungo tempo è da’ suoi conosciuta e messa in un monistero ||
   » 342
Il Bandello al molto magnifico e vertuoso signore il signor Paolo Antonio Soderino ||
   » 349
Novella VII. — L’abbate Gesualdo vuol rapir una giovane e resta vituperosamente da lei ferito ed ella saltata nel fiume s’aiula ||
   » 350
Il Bandello al molto magnifico e vertuoso signore il signor Giantomaso Gallerete salute ||
   » 359
Novella Vili. — Crisoforo innamorato d’Apatelea per inganno prende di quella amoroso piacere che sempre se gli era mostrata ritrosa ||
   » 360
Il Bandello al molto magnifico ed eccellente messer Girolamo Fracastoro poeta e medico dottissimo salute ||
   » 369
Novella IX. — La sfortunata morte di dui infelicissimi amanti che l’uno di veleno e l'altro di dolore morirono, con vari accidenti ||
   » 370
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Il Bandello al magnifico e vertuoso messer Francesco Torre ||
   » 409
Novella X. — Piacevoli beffe d’un pittor veronese fatte al conte di Cariati, al Bembo e ad altri, con faceti ragionamenti ||
   » 411
Il Bandello al magnifico e vertuoso messer Emilio degli Emili ||
   » 421
Novella XI. — Una donna si trova in un tempo aver tre innamorati in casa e venendo il marito quello mirabilmente beffa ||
   » 423
Il Bandello al molto magnifico messer Gherardo Boldero salute ||
   » 433
Novella XII. — Il marito trovata la moglie in adulterio fa che impicca l’adultero e quella fa sempre in quella camera restare ove l’amante era impiccato ||
   » 434

[p. 483 modifica]

Il Bandello al molto illustre e valoroso signore il signor conte Guido Rangone del re cristianissimo luogotenente generale in Italia e cavaliero de l’ordine di san Michele ||
   » 1
Novella XIII. — Maometto imperador de' turchi ammazza i fratelli, i nipoti e i servidori con ¡nuditá crudeltá vie piú che barbara ||
   » 3
Il Bandello al molto illustre e valoroso signore il signor Cesare Fregoso cavaliero de l’ordine del re cristianissimo ||
   » 11
Novella XIV. — Meguolo Lercaro genovese battuto da un favorito de l'imperadore di Trebisonda gli fa di molti danni ||
   » 13
Il Bandello al molto illustre signore il signor Luigi Gonzaga marchese di Castiglione ||
   » 23
Novella XV. — Alessandro duca di Firenze facile Pietro sposa una mugnaia che aveva rapita e le fa far molto ricca dote ||
   » 24
Il Bandello a l’illustre e valoroso signore il signor conte Annibaie Gonzaga di Nuvolata ||
   » 29
Novella XVI. — Bell’atto di giustizia fatto da Alessandro Medici duca di Firenze contra un suo favorito cortegiano ||
   » 30
Il Bandello al signor Lelio Filomarino colonnello del re cristianissimo ||
   » 35
Novella XVII. — La moglie d’un bresciano imbriaca si pensa esser ita in paradiso e dice di gran pappolate ||
   » 36
Il Bandello al molto illustre e valoroso signore il signor Livio Liviano capitano di cavalli leggeri ||
   » 43
Novella XVIII. — Piacevole e faceto detto d’un tedesco in una publica festa circa il bere, e la festa a Napoli si faceva ||
   » 44
Il Bandello al signor Pietro Francesco di Noceto conte di Pontremoli, scudiero e gentiluomo di camera di Sua Maestá cristianissima ||
   » 47
Novella XIX. — Il re Lodovico undecimo con arguta risposta morde Lodovico suo genero duca d’Orliens ||
   » 48
Il Bandello al suo compare Antonio Maria Colorno-Fantino ||
   » 51
[p. 484 modifica]
Novella XX. — Uno truova la moglie con un prete e quella ammazza e fa che il prete da se medesimo si castra ||
   » 52
Il Bandello a la molto illustre signora la signora Lucrezia Gonzaga di Gazzuolo salute ||
   » 57
Novella XXI — Sesto Tarquinio sforza Lucrezia ed è cacciato da Roma col padre e fratelli e condannato a perpetuo essilio ||
   » 58
Il Bandello al valoroso signore il signor Paolo Battista Fregoso ||
   » 73
Novella XXII. — Il signor Giovanni Ventimiglia ama Lionora Macedonia e non è amato. Egli si mette ad amar un’altra. Essa Lionora poi ama lui e non essendo da lui amata si muore ||
   » 74
Il Bandello al gentilissimo fra Michele Brivio ||
   » 101
Novella XXIII. — Un abbate si libera da un grave giudizio con una pronta e faceta risposta data ai signori senatori ||
   » 101
Il Bandello a la magnanima e generosa madama la signora Gostanza Rangona e Fregosa ||
   » 105
Novella XXIV. — Un frate minore con nuovo inganno prende d’una donna amoroso piacere, onde ne seguita la morte di tre persone ed egli si fugge ||
   » 108
Il Bandello al molto magnifico suo compare messer Girolamo Salerno ||
   » 135
Novella XXV. — Un geloso fuor di proposito per téma del fuoco salta giú da alto e morendo lascia la moglie erede universale ||
   » 136
Il Bandello a la molto magnifica e vertuosa signora la signora Argentina D’Oria e Fregosa salute ||
   » 145
Novella XXVI. — Luchino Vivaldo ama lungo tempo e non è amato; poi essendo in libertá sua di goder l’amata donna, se n’astiene ||
   » 149
Il Bandello al molto illustre e reverendo signore monsignor Paolo marchese del Carretto, vescovo e conte di Caors salute ||
   » 153
Novella XXVII. — Istoria de l’origine dei signori marchesi del Carretto e d’altri marchesati in Monferrato e ne le Langhe ||
   » 157
Il Bandello al molto magnifico messer Marc’Antonio Giglio ||
   » 175
Novella XXVIII. — Il giudice di Lucca si giace con una donna e fa metter in pregione il marito di quella, con vari accidenti ||
   » 175
Il Bandello a l’eccellente dottor di medicina messer Atanasio degli Atanasi ||
   » 197
Novella XXIX. — Carlo Savonaro fa una beffa a lo zio e fassi consegliero di Tolosa con i danari del zio ||
   » 198
Il Bandello a l’illustre signore il signor Giano Fregoso ||
   » 201
Novella XXX. — L’abbate di Begné fa una musica porcellina e prontamente risponde al suo re e si libera da una domanda ||
   » 202
Il Bandello a l’illustre e gentilissimo signore il signor Marco Pio di Carpi ||
   » 205
[p. 485 modifica]
Novella XXXI. — Amore di messer Gian Battista Latuate e l’errore ov’era intricato, con l’arguta risposta de la sua innamorata ||
   » 207
Il Bandello al molto magnifico in ogni dottrina eccellente il signor Giulio Cesare Scaligero ||
   » 217
Novella XXXII. — Vari accidenti avvenuti ad un giovine in amore. E d’un pazzo ||
   » 218
Il Bandello a madamigella di Vaulz madama Anna de la Viguería ||
   » 223
Novella XXXIII. — Infortunato ed infausto amore di madama di Cabrio provenzale con un suo procuratore e morte di molti ||
   » 224
Il Bandello a l’illustre signore il conte Lodovico Rangone ||
   » 231
Novella XXXIV. — Francesco Frescobaldi fa cortesia ad un straniero e n’è ben rimeritato, essendo colui divenuto contestabile d’Inghilterra ||
   » 233
Il Bandello al magnifico messer Girolamo Ongaro mercante ludiese ||
   » 243
Novella XXXV. — Un gentiluomo navarrese sposa una che era sua sorella e figliuola non lo sapendo ||
   » 244
Il Bandello a l’illustre e vertuoso signore il conte Niccolò d’Arco ||
   » 249
Novella XXXVI. — Nicuola innamorata di Lattanzio va a servirlo vestita da paggio e dopo molti casi seco si marita, e ciò che ad un suo fratello avvenne ||
   » 252
Il Bandello a l’illustrissimo e reverendissimo signore del titolo dei santi Giovanni e Paolo monsignor Giorgio cardinale d’Armignacco ||
   » 281
Novella XXXVII. — Odoardo terzo re d’Inghilterra ama la figliuola d’un suo soggetto e la piglia per moglie ||
   » 284
Il Bandello al magnifico messer Francesco Ravaschiero ||
   » 339
Novella XXXVIII. — Temeraria presunzione d’uno innamoralo e la morte di quello perché strabocchevolmente e senza conseglio si governò ||
   » 340
Il Bandello al reverendo monsignore Stefano Coniolio ||
   » 349
Novella XXXIX. — Una donna stata lungo tempo concubina d’un prete, avuta da quello licenza, s’appicca ne la propria camera d’esso prete ||
   » 349
Il Bandello a l’illustrissima ed eccellentissima madama Anna di Polignac contessa de la Rocca Focault e di Sansera, prencipessa di Marsigliac e dama di Montegnac, Raudan, Unzen, Vertoglio ed altri ||
   » 353
Novella XL. — Una vertuosa giovane veggendosi abbandonata dal suo amante s’avvelena, secondo il parer suo, bevendo un’acqua non velenosa ||
   » 357
[p. 486 modifica]
Il Bandello al molto vertuoso signore il signor Carlo Bracchietto signore di Mangili e consigliero del re cristianissimo nel suo Gran conseglio ||
   » 403
Novella XLI. — Uno di nascoso piglia l’innamorata per moglie e va a Barutti. Il padre de la giovane la vuol maritare: ella di dolore svenisce e per morta è seppellita. Quel di medesimo ritorna il vero marito e la cava da la sepoltura e s’accorge che non è morta, onde la cura e poi le nozze solenni celebra ||
   » 405
Il Bandello al magnifico e gentilissimo messer Giovanni Piscilla ||
   » 433
Novella XLII. — Pietro Siinone in Zelanda con astuzia piglia per moglie la figliuola del suo nemico e con lui fa la pace ||
   » 434
Il Bandello al magnifico capitano messer Giovan Battista Olivo salute ||
   » 443
Novella XLIII. — Inganno de la reina Maria di Ragona al re Pietro suo marito per aver da lui figliuoli ||
   » 444
Il Bandello al molto magnifico e vertuoso messer Filippo Baldo nobile milanese salute ||
   » 449
Novella XLIV. — Amore di don Giovanni di Mendozza e de la duchessa di Savoia con vari e mirabili accidenti che vi intervengono ||
   » 451

[p. 487 modifica]

Il Bandello al molto magnifico e reverendo dottor di leggi canoniche e civili messer Daniello Buonfiglio padovano salute ||
   » 1
Novella XLV. — Giocosa astuzia di don Bassano a liberarsi dal suo vescovo che lo voleva incarcerare per praticar con le monache ||
   » 2
Il Bandello al serenissimo arciduca d’Austria Massimigliano re di Boemia ||
   » 7
Novella XLVI. — Atto memorabile di Massimigliano Cesare che usò verso un povero contadino ne la Magna essendo a la caccia ||
   » 11
Il Bandello al molto magnifico e valoroso capitano il signor Giulio Fregoso salute ||
   » 15
Novella XLVII. — Piacevole e ridicolo inganno usato da una gentildonna ad un suo amante che teneva alquanto de lo scemo ||
   » 17
Il Bandello al magnifico messer Girolamo Aieroldo maestro di stalla del serenissimo re di Navarra ||
   » 27
Novella XLVIII. — Piacevol beffa d’un religioso conventuale giacendosi nel monastero con una meretrice ||
   » 28
Il Bandello al molto illustre e reverendo signore il signor Ettor Fregoso salute ||
   » 33
Novella XLIX. — Clemenzia d'un lione verso una giovanetta che gli levò un cane fuor degli unghioni senza ricever nocumento alcuno ||
   » 37
Il Bandello al vertuoso messer Marcantonio Cavazza salute ||
   » 39
Novella L. — Arnaldo trombetta perde quanto ha a primiera e al correr de l’anello guadagna assai piú e si rimette in arnese ||
   » 40
Il Bandello al magnifico suo nipote messer Gian Michele Bandello ||
   » 45
Novella LI. — Isabella da Luna spagnuola fa una solenne burla a chi pensava di burlar lei ||
   » 46
Il Bandello al gentilissimo signore il signor Angelo dal Bufalo ||
   » 51
[p. 488 modifica]
Novella LII. — Maomet affricano signore di Dubdu vuol rubare a Saich re di Fez una cittá, e il re l’assedia in Dubdu e gli usa una grandissima liberalitá ||
   » 53
Il Bandello al molto illustre ed eccellente signore il signor Galeazzo Sforza di Pesaro ||
   » 59
Novella LIII. — Giacomo Bellini senza cagione diventa geloso de la moglie e spesso le dá de le busse, onde ella lo manda a Cometo ||
   » 60
Il Bandello al molto illustre signore Alessandro Bentivoglio ||
   » 63
Novella LIV. — Lione Aquilino con astuzia tanto fa che possiede la donna amata, ove intervengono diversi accidenti ||
   » 64
Il Bandello a l’illustre e vertuosa signora la signora Margarita Pia e Sanseverina salute ||
   » 79
Novella LV. — Seleuco re de l’Asia dona la moglie sua al figliuolo che n’era innamorato e fu scoperto dal fisico gentile con ingegnosa invenzione ||
   » 80
Il Bandello al magnifico ed eccellente dottor di leggi messer Benedetto Tonso ||
   » 91
Novella LVI. — Infelicissimo amore di due dame reali e di dui giovini cavalieri che miseramente furono morti ||
   » 92
Il Bandello a l’illustre signor Enea Pio da Carpi ||
   » 99
Novella LVII. — Uno si giace con la propria moglie non conosciuto da lei ed insegna altrui a far il medesimo assai scioccamente ||
   » 100
Il Bandello al reverendo e dotto messer Stefano Dolcino ||
   » 105
Novella LVIII. — Niccolò senese da la sua innamorata disprezzato per disperazione da se medesimo s’impicca » 106 Il Bandello al magnifico messer Lorenzo ZafTardo ||
   » 113
Novella LIX. — Sciocca semplicitá d’un tedesco che avendo mandato il padrone a Cometo glielo manifesta con sue sciocche parole ||
   » 114
Parte terza. — Il Bandello ai candidi ed umanissimi lettori salute ||
   » 119
Il Bandello a la molto illustre signora la signora Genevra Bentivoglia e marchesa di Finario ||
   » 121
Novella I. — Pandolfo del Nero è sepellito vivo con la sua innamorata ed esce per nuovo accidente di periglio ||
   » 122
Il Bandello al dotto messer Marco Antonio Sabino ||
   » 131
Novella II. — Un dottor vecchio si mette per goder amorosamente una bella giovane ed essendo seco nulla puote far giá mai ||
   » 133
Il Bandello al magnifico messer Giovan Battista Oddo di Matelica ||
   » 137
[p. 489 modifica]
Novella III. — Un giovine si marita in una semplicissima fanciulla che la seconda notte al marito tagliò via il piombino e i perpendicoli ||
   » 138
Il Bandello al molto gentile, vertuoso ed onorato monsignor Giovanni Gloriero tesoriero di Francia ||
   » 143
Novella IV. — Pietro de lo speziale del « Pomo d’oro » in Vinegia gioca quanto può avere e, mancandogli danari per poter giocare, ammazza una vedova sua zia insieme con dui figliuoli e una massara. Preso dai sergenti di corte, s’avvelena e di lui cosí morto si fa giustizia ||
   » 145
Il Bandello a l’illustre signore il signor Manfredi signor di Correggio ||
   » 155
Novella V. — Bellissima vendetta fatta dagli eliensi contra Aristotimo crudelissimo tiranno e la morte di quello, con altri accidenti ||
   » 156
Il Bandello al magnifico dottor di leggi messer Francesco Taverna ||
   » 167
Novella VI. — In Parigi un servidore si giace con la padrona e, scopertosi il fatto, gli è tagliato il capo ||
   » 168
Il Bandello al gentilissimo messer Sigismondo Olivo ||
   » 173
Novella VII. — Arnolfo fiandrese si finge esser di gran legnaggio ed inganna una fanciulla, con altri accidenti e morte di lui ||
   » 174
Il Bandello a messer Tomaso Castellano salute ||
   » 177
Novella VIII. — Don Bartolomeo da Bianoro rimanda indietro un ducato doppio avuto d’elemosina e non lo riavendo si fa dar de le staffilate ||
   » 178
Il Bandello al molto vertuoso signore il signor Antonio Fileremo il cavaliero salute ||
   » 181
Novella IX. — Istoria della continenza del re Ciro ed amore coniugale di Pantea ||
   » 182
Il Bandello al reverendo dottore teologo frate Cristoforo Bandello ministro de la provincia di Genova de l’ordine minore salute ||
   » 187
Novella X. — Fra Bernardino da Feltro volendo porre san Francesco sovra tutti i santi è da uno scolaro beffato ||
   » 188
Il Bandello al molto illustre signore Gianlodovico Pallavicino marchese ||
   » 191
Novella XI. — Dui giovini vestiti di bianco sono con una burla da un altro giovine beffati ||
   » 192
Il Bandello al reverendo padre fra Girolamo Tizzone de l’ordine predicatore ||
   » 195
Novella XII. — Arguta invenzione d’un eccellente predicatore per confutare una grandissima menzogna d’un altro predicatore ||
   » 196
[p. 490 modifica]
Il Bandello al signor Elia Sartirana salute ||
   » 201
Novella XIII. — Leonzio da Castrignano ama la Neera e poi l’abbandona ed ella in un pozzo s’afloga ||
   » 202
Il Bandello al reverendo e dotto padre fra Leandro Alberto da Bologna de l’ordine predicatore ||
   » 205
Novella XIV. — Bellissima invenzione a confutare l’indiscreta devozione ed affetto non sano d’alcuni ignoranti frati ||
   » 206
Il Bandello al gran monarca de le leggi il signor Giason Maino ||
   » 211
Novella XV. — Morte miserabile del re Carlo di Navarra per soverchia libidine ne la sua vecchiezza ||
   » 213
Il Bandello a l’illustre signore Pietro Fregoso signor di Novi ||
   » 217
Novella XVI. — Bigolino calabrese fa una beffa al vescovo di Reggio suo padrone per mezzo di certe cedule false ||
   » ivi
Il Bandello a la molto vertuosa e gentile eroina la signora Margarita Pelletta e Tizzona contessa di Deciana ||
   » 223
Novella XVII. — Il signor Filiberto s’innamora di madonna Zilia che per un bacio lo fa star lungo tempo mutolo, e la vendetta ch’egli altamente ne prese ||
   » 225
Il Bandello al signor don Pietro tardona conte di Collisano ammirante e gran contestabile del reame de la Sicilia ||
   » 237
Novella XVIII. — Rosimonda fa ammazzare il marito e poi se stessa e il secondo marito avvelena, accecata da disordinato appetito ||
   » 238
Il Bandello al reverendo protonotario apostolico messer Giacomo Antiquario ||
   » 245
Novella XIX. — Paolina romana sotto specie di religione è da l’amante suo ingannata ed i sacrifici d'Iside disfatti ||
   » 246
Il Bandello al gentilissimo messer Domenico Campana detto Strascino ||
   » 257
Novella XX. — Una solennissima beffa fatta da una donna al marito, con molti accidenti, per via d’incantagioni ||
   » 258
Il Bandello al prode e gentil signore il signor Vincenzo Coscia patrizio napoletano ||
   » 267
Novella XXI. — Uno schiavo battuto dal padrone ammazza la padrona con i figliuoli e poi se stesso precipita da un’alta torre ||
   » 268
Il Bandello a la valorosa signora Graziosa Pia salute ||
   » 273
Novella XXII. — Ambrogiuolo va per giacersi con la Rosina ed è preso, ed altresí giace con lei quell’istessa notte ||
   » 274
Il Bandello al magnifico e vertuoso messer Aloise da Porto salute ||
   » 277
Novella XXIII. — Galeazzo Valle ama una donna e la fa ritrarre, e quella del pittore s’innamora e piú non vuol vedere esso Galeazzo ||
   » 278
[p. 491 modifica]
Il Bandello al vertuoso ed illustre signore il signor Cesare Trivulzo salute ||
   » 283
Novella XXIV. — Una giovanetta, essendo suo fratello da uno sbirro assalito, ammazza esso sbirro ed è da la giustizia liberata ||
   » 284
Il Bandello al magnifico messer Girolamo Cittadino ||
   » 289
Novella XXV. — Gian Maria Vesconte secondo duca di Milano fa interrare un parrocchiano vivo, che non voleva seppellire un suo popolano se non era da la moglie di quello pagato ||
   » 290
Il Bandello al magnifico messer Gian Giacomo Gallarate ||
   » 293
Novella XXVI. — Il capitano Biagino Crivello ammazza nel monte di Brianza un prete per aver il beneficio per un suo parente ||
   » 294
Il Bandello a l’eccellente filosofo messer Gian Cristoforo Confalonero ||
   » 297
Novella XXVII. — Una giovane innamorata inebriando la sua vecchia si ritruova col suo amante e si godono insieme ||
   » 298
Il Bandello al magnifico dottor di leggi messer Francesco Maria Trovamala salute ||
   » 301
Novella XXVIII. — Fra Michele da Carcano predicando in Firenze è beffato da un fanciullo con un pronto detto ||
   » 302
Il Bandello al magnifico signor Carlo Attellano ||
   » 307
Novella XXIX. — Sotto specie di far alcuni incantesimi uno scolare di paura se ne more, essendo in una sepoltura ||
   » 308
Il Bandello al signor Girolamo Pellizzaro ||
   » 317
Novella XXX. — Un prete castrato porta a dosso i testicoli ed una fanciulla glieli mangia, credendo che fossero fichi ||
   » 318
Il Bandello a l’illustre e vertuoso signor Giovanni Rotario ||
   » 321
Novella XXXI. — Un giovine milanese, innamorato d’una cortegiana in Vinegia, s’avvelena veggendosi da quella non esser amato ||
   » ivi
Il Bandello a l’illustre e riverendo monsignor Sforza Riario vescovo di Lucca salute ||
   » 325
Novella XXXII. — Pronto ed arguto detto d’un buffone a la presenza del duca Galeazzo Sforza contra i frati carmeliti ||
   » 326
Il Bandello a l’illustre e valoroso signore il signor Roberto Sanseverino conte di Gaiazzo salute ||
   » 329
Novella XXXIII. — Un vecchio innamorato è cagione de la morte sua e del proprio figliuolo per gelosia d’una femina ||
   » 330
Il Bandello a l’illustre signora Ippolita marchesa di Scaldasole salute ||
   » 335
[p. 492 modifica]
lonia chiede ostie per pigliar de le pillole e, per non l’intendere, a tutti i modi vogliono communicarlo ||
   » 336
Il Bandello a la vertuosa signora la signora Ginevra Bentivoglia e marchesa Pallavicina salute ||
   » 341
Novella XXXV. — Un dottore cambia vestimenti col marito de la sua innamorata e si giace con lei da mezzogiorno ||
   » 342
Il Bandello al gentilissimo signor Gian Angelo Simoneta ||
   » 343
Novella XXXVI. — Il gran maestro di Francia argutamente riprende il re Lodovico undecimo d’un errore che faceva ||
   » 346
Il Bandello al magnifico e vertuoso messer Tomaso Pagliearo ||
   » 349
Novella XXXVII. — Teodoro Zizimo sprezzato da la sua innamorata s’ammazza in Raglisi ||
   » 350
Il Bandello al reverendo padre fra Francesco Silvestro da Ferrara maestro generale de l’ordine di san Domenico ||
   » 355
Novella XXXVIII. — Il Peretta mantovano essendo in Modena è da le donne per giudeo beffato per la sua poca ed abietta presenza ||
   » 357
Il Bandello al molto magnifico signore il signor Gasparo Maino ||
   » 363
Novella XXXIX. — Don Giovanni Emanuel ammazza sette mori ed entra nel serraglio dei Moni e ne esce salvo per amor di donna ||
   » 364
Il Bandello al magnifico signor Onorato da Fondi generale maestro di campo ||
   » 369
Novella XL. — Antonio Caruleo fa rubare una bellissima cavalla e a la fine resta beffato dal padrone de la cavalla ||
   » 370
Il Bandello al molto magnifico signore il signor Giovanni Tollentino conte ||
   » 373
Novella XLI. — Vari e bei motti con pronte risposte date a tempo esser bellissimi e giovare spesse fiate ||
   » 374
Il Bandello al magnifico signor Annibaie Attellano salute ||
   » 379
Novella XLII. — Un atto ancor che incivile può esser commendato secondo il tempo e il luogo e il proposito a che si fa ||
   » 380
Il Bandello al reverendo messer Francesco Tanzio Cornigero salute ||
   » 383
Novella XLIII. — Don Anseimo e don Battista credendosi giacer con una donna, sono scornati ne la publica piazza di Como ||
   » 384
Il Bandello al riverendo don Urbano Landriano ||
   » 391
Novella XLIV. — Beffa fatta da un asino al priore di Modena e ai frati, essendo egli entrato in chiesa la notte ||
   » 392
Il Bandello al magnifico signor Lodovico Castiglione ||
   » 397
Novella XLV. — Il duca Galeazzo Sforza fa suo consegliero il Cagnuola, conosciutolo giusto e saldo nei giudici ||
   » 398
[p. 493 modifica]
Il Bandello a l’eccellente dottor di leggi e poeta divinissimo messer Niccolò Amanio salute ||
   » 403
Novella XLVI. — Una greca veggendo un pescatore senza brache, si giace con lui, tratta dal gran pendolone che gli vide ondeggiare fra le gambe ||
   » ivi
Il Bandello al valoroso signore il signor Giulio Manfrone salute ||
   » 409
Novella XLVII. — Uno diviene geloso de la moglie, la quale s’innamora d’un trombetta e con lui se ne fugge, e poi toma al marito ||
   » ivi
Il Bandello al gentilissimo messer Giacomo Filippo Sacco dottore ||
   » 417
Novella XLVIII. — Facete e pronte parole di Roderico sivigliano in diverse materie molto bene a proposito dette ||
   » 418
Il Bandello a l’illustre signor Gian Francesco Gonzaga marchese e signor di Luzara salute ||
   » 423
Novella XLIX. — Un predicatore ammaestra un pazzo che quando sará richiesto gridi: — Pace, pace! — e chiamato, gridò che voleva metter il diavolo in inferno ||
   » 424
Il Bandello al magnifico dottor di leggi messer Girolamo Archinto ||
   » 427
Novella L. — Petriello segue per mare la rubatagli moglie e con lei lieto e ricco a casa se ne ritorna per cortesia del re di Tunisi ||
   » ivi
Il Bandello al piacevolissimo messer Francesco Berna ||
   » 431
Novella LI. — Beffa fatta da una bresciana al suo marito col mezzo d’un tedesco, che le scuoteva il pelliccione e non seppe usar la sua ventura ||
   » 432
Il Bandello a la gentil signora la signora Ippolita Sanseverina e Vimercata salute ||
   » 437
Novella LII. — Pandora prima che si mariti e dopo compiace a molti del suo corpo, e per gelosia d’un suo amante che ha preso moglie, ammazza il proprio figliuolo ||
   » 438
Il Bandello al molto magnifico signore il signor Giovanni Castiglione salute ||
   » 449
Novella LIII. — Tomasone Grasso usuraio grandissimo fa predicar contra gli usurai per restar egli solo a prestar usura in Milano ||
   » 450
Il Bandello a la valorosa signora Giulia Sanseverina e Maina ||
   » 455
Novella LIV. — Invitato il re di Ragona a certe nozze, s’innamora de la sposa e la piglia per moglie il giorno de le nozze ||
   » 456
Il Bandello al magnifico signor conte Bartolomeo Canossa ||
   » 461
Novella LV. — Infinita malvagitá d’un dottore in beffarsi del demonio, come se non fosse inferni né paradiso ||
   » 462
[p. 494 modifica]
Il Bandello al dotto giovine messer Cristoforo Cerpelio bresciano ||
   » 467
Novella LVI. — Un prete con una pronta risposta mitiga assai l’ira del suo vescovo che voleva imprigionarlo ||
   » 468
li Bandelle al magnifico messer Giovanni Marino ||
   » 471
Novella LVII. — Un dottore vecchio si marita, e la moglie con un suo scolare si dá buon tempo mentre il dottore attende a studiare ||
   » 473
Il Bandello al magnifico messer Niccolò di Buonleo ||
   » 483
Novella LVIII. — Ritrovato in letto con una vedova un gentiluomo, quella sposa per moglie, e morto che fu, ella d’uno s’innamora e, da quello lasciata, si fa monaca ||
   » 484

[p. 377 modifica]

Il Bandello a la illustre eroina la signora Veronica Gambara di Correggio ||
   » 1
Novella LIX. — Il conte Filippo trova la moglie in adulterio e quella fa morire insieme con l’adultero ed una camerera ||
   » 3
Il Bandello al signor conte Lorenzo Strozzo ||
   » 9
Novella LX. — Morte miserabile di dui amanti, essendo lor vietato di sposarsi da Enrico ottavo re d’Inghilterra ||
   » 11
Il Bandello a l’Illustre signore Ridolfo Gonzaga marchese e signor di Po vino ||
   » 17
Novella LXI. — Fra Filippo de l’ordine dei minori, non possendo goder la sua innamorata, si castra e le presenta il membro tagliato via ||
   » 18
Il Bandello al gentilissimo messer Domenico Cavazza ||
   » 23
Novella LXII. — De le molte mogli del re d’Inghilterra e morte de le due di quelle, con altri modi e vari accidenti intervenuti ||
   » 25
Il Bandello a monsignor Guidone Golardo di Brasaco presidente nel senato di Bordeos ||
   » 35
Novella LXIII. — Debito castigo dato ad un canonico che con mirabile invenzione aveva ingannato un suo vicino ||
   » 36
Il Bandello al magnifico messer Francesco Poggio luchese ||
   » 39
Novella LXIV. — Il marito d’una buona donna senza cagione divien geloso di lei e a caso da quella è ammazzato, a la quale è mozzo il capo ||
   » 41
Il Bandello al gentilissimo messer Galeazzo Valle vicentino ||
   » 47
Novella LXV. — Una siima, essendo portata una donna a sepellire, si veste a modo de la donna quando era inferma e fa fuggire quelli di casa ||
   » 48
Il Bandello al magnifico messer Agostino Aldegatto ||
   » 53
Novella LXVI. — Un mercadante vuol ingannare un fiorentino, ed egli resta l’ingannato ed è da la giustizia punito ||
   » 54
II Bandello al vertuoso ed illustre signore il signor Cesare Fregoso salute ||
   » 59
Novella LXVII. — Il soldano de l’Egitto usò gran gratitudine verso Enrico duca de gli vandali suo prigionero ||
   » 60

[p. 378 modifica]

Il Bandello al molto magnifico e gentile messer Giovanni Bianchetto salute ||
   » 65
Novella LXVIII. — Messer Marco Antonio Gavazza in meno di due settimane casca in vari e strani accidenti e, fatto schiavo di mori, vien liberato con sua buona fortuna ||
   » 67
Parte quarta. — Il Bandello a li candidi lettori salute ||
   » 75
Il Bandello al magnifico e leale mercatante messer Carlo Fornaro genovese salute ||
   » 77
Novella I (II;. — Uno si finge essere Baldoino conte di Fiandra e imperadore di Costantinopoli, che diciotto anni innanzi in Oriente era morto. Suscitò questo falso Baldoino gran romori in Annonia, provincia che fu del vero Baldoino. Ma a la fine per uno frullatore fu da la contessa del paese fatto publicamente impiccare ||
   » 80
Il Bandello al magnifico e valoroso cavaliere il signor Aloise Gonzaga salute ||
   » 89
Novella II (III). — Uno cortegiano va a confessarsi e dice che ha avuto volontá di ancidere uno uomo, ben che effetto nessuno non sia seguito. Il buono frate, che era ignorante, noi vuole assolvere, dicendo che « voluntas pro facto reptitalur » e che bisogna avere l’autoritá del vescovo di Ferrara. Su questo una beffa che al frate è fatta ||
   » 90
Il Bandello al gentil e molto magnifico signore Alessandro Costa signore di Polunghera salute ||
   » 97
Novella III (IV). — Crudeltá di Amida figliuolo di Muleasse re di Tunesi contra esso suo padre in privarlo del regno e fargli accecare gli occhi ||
   » 98
Il Bandello al molto magnifico e cortese cavaliere il signor Lodovico Guerrero fermano salute ||
   » 113
Novella IV (V). — Arnolfo duca di Gheldria dal proprio figliuolo è privato del dominio e posto in prigione. Dapoi, essendo restituito nel ducato, priva il figliuolo de la ereditá, e da’ gantesi esso ribaldo figliuolo è vituperosamente morto ||
   » 114
Il Bandello a l’illustrissima ed eccellentissima eroina madama la signora Antonia Bauzia marchesa di Gonzaga salute ||
   » 117
Novella V (VI). — Lungo, fortunato e segreto amore di dui amanti, che in grande gioia vissero congiunti insieme per nodo maritale. Scopertosi poi il caso loro, per malignitá de la duchessa di Borgogna, amendui miseramente se ne morirono ||
   » 119
Il Bandello al magnifico messer Gian Domenico Aieroldo salute ||
   » 149
Novella VI (VII). — Bella vendetta fatta da’ frati menori contra li mugnai di Parigi, che gli aveano sforzati a ballare ||
   » 150
Il Bandello al molto diligente e leale messer Giulio Calestano salute ||
   » 159
[p. 379 modifica]
Novella VII (VIII). — Accorto avedimento di una fantesca a liberare la padrona e l’innamorato di quella da la morte ||
   » 160
Il Bandello al gentilissimo e poeta latino soave e dotto messer Paolo Pansa salute ||
   » 163
Novella Vili (IX). — Romilda duchessa deÌFriuli si innamora di Cancano re de’ bavari che il marito occiso le avea. Si accorda seco di darli la cittá, se la piglia per moglie. Il fine di lei, degno de la sua sfrenata lussuria ||
   » 164
Il Bandello al magnifico ed eccellente dottore di leggi pontificie e cesaree messer Lodovico Dante Alighieri salute ||
   » 169
Novella IX (X). — Alfonso decimo re di Spagna repudia la moglie, non potendo aver figliuoli, e sposa una altra. Ma avanti le nozze la prima moglie si trova gravida, onde Alfonso ripiglia la prima e marita questa seconda nel proprio di lui fratello ||
   » 171
Il Bandello al molto magnifico ed eccellente de la ragione cesarea e pontificia dottore e governatore di Cesena messer Ottonello Pasini salute ||
   » 175
Novella X (XI). — Francesco da Carrara signore di Padoa si innamora di una sua cittadina e la gode. La moglie di Francesco se ne avede e il dice al marito de la innamorata del signore e, con lui accordata, amorosamente si godeno ||
   » 176
Il Bandello al magnifico e valoroso cavaliere il signor Benedetto Mondolfo salute ||
   » 183
Novella XI (XII). — Eccelino primo da Romano, cognominato Balbo, rapisce una giovane promessa a uno suo nipote, onde grandissimi incendi, morti di uomini e roina di molte castella ne seguirono ||
   » 184
II Bandello a l’illustrissimo e riverendissimo signore il signore Federico Sanseverino cardinale de la santa romana Chiesa salute ||
   » 187
Novella XII (XIII). — Cassano re de la Tartaria veggendo uno manifesto miracolo si converte con tutti li suoi a la fede cristiana ||
   » 188
Il Bandello al molto magnifico e dotto messer Francesco Peto fondano salute ||
   » 193
Novella XIII (XIV). — Bella astuzia del duca Galeazzo Sforza a ingannare uno de li suoi consilieri, di cui godeva amorosamente la moglie ||
   » 194
Il Bandello a la illustre e gentilissima eroina la signora Clara Vesconte e Pusterla salute ||
   » 197
Novella XIV (XV). — Uno scolare in uno medesimo tempo in uno ¡stesso letto gode due sue innamorate, e l’una non si accorge de l’altra ||
   » 198
[p. 380 modifica]
Il Bandello al magnifico e dottissimo filosofo e poeta soavissimo messer Geronimo Randello cugino carissimo salute ||
   » 205
Novella XV (XVI). — Guglielmo duca di Acquitania, persecutore de li catolici, a la fine pentito de li suoi peccati, abbandona il ducato e va incognitamente peregrinando e facendo penitenzia, e se ne more santo ||
   » 206
Il Bandello al magnifico signor conte Bernardo da San Bonifacio mastro di campo de l’essercito francese in Piemonte salute ||
   » 219
Novella XVI (XVII). — Castigo dato a Isabella Luna meretrice per la inobedienzia a li commandamenti del governatore di Roma ||
   » 220
Il Bandello al valoroso e gentile signore il signore Geronimo da la Penna perugino salute ||
   » 223
Novella XVII (XVIII).— Fece il Gonnella una brutta paura al marchese Nicolò di Ferrara, liberandolo da la quartana, il quale, con una altra paura volendo beffare esso Gonnella, fu cagione de la morte di quello ||
   » 224
Il Bandello a l'illustre e valorosa signora la signora Gioanna Sanseverina e Castigliona salute ||
   » 229
Novella XV1I1 (XIX). — Prodezza mirabile di una giovanetta in servare la patria contra turchi, da la Signoria di Venezia magnificamente rimeritata. A la signora Gioanna Sanseverina e Castigliona messer Bartolomeo Bozuomo ||
   » 230
Il Bandello a la cristianissima prencipessa sorella unica di Francesco re cristianissimo Margarita regina di Navarra duchessa di Alenzon e di Berri salute ||
   » 233
Novella XIX (XX). — La origine de la nobilissima casa di Savoia, che da stirpe imperiale discese ||
   » 234
Il Bandello al magnifico e valoroso capitano regio di cavalli liggeri il signor Francesco Bernardino Vimercato salute ||
   » 241
Novella XX (XXI). — Piacevole beffa fatta in Ferrara dal Gonnella a’ frati menori e il castigo che volevano darli, e come si liberò da le loro mani ||
   » ivi
Il Bandello al molto illustre e valoroso signore il signor Galasso Landriano conte di l’andino salute ||
   » 245
Novella XXI (XXII). — La moglie di uno gentiluomo amorosamente si dá buon tempo con il compagno del marito e di modo abbarbaglia esso marito che non può credere mal di lei ||
   » 246
Il Bandello al nobile e cortesissimo messer Gioanni Comino salute ||
   » 249
Novella XXII (XXIII). — Subita astuzia di uno scolare in nascondersi, essendo con l’innamorata e volendo il marito intrar in camera ||
   » 250
[p. 381 modifica]
Il Bandello al molto gentile e leale mercatante genovese messere Antonio Sbarroia salute ||
   » 255
Novella XXIII (XXIV). — Il Gonnella fa una piacevole befla al marchese Nicolò da Este, signor di Ferrara e suo padrone ||
   » 256
Il Bandello al magnifico e strenuo soldato messer Tomaso Ronco da Modena luogotenente del colonnello del valoroso signor conte Annibaie Gonzaga di Nuvolare salute ||
   » 263
NOVELLA XXIV (XXV). — Ridicola e vituperosa beila fatta da uno bergamasco a Fracasso da Bergamo, che, credendo profumarsi la barba e capelli di odorata composizione, si impastricciò di fetente sterco ||
   » 264
Il Bandello al molto illustre signore il signore Berlingieri Caldora conte di Riso e colonnello in Piemonte del re cristianissimo salute ||
   » 269
Novella XXV (XXVI). — Ciò che facesse una ricca, nobile e forte bella gentildonna rimasa vedova. Né piú si volendo rimaritare né possendo contenersi, con che astuzia provide a li suoi bisogni ||
   » 270
Il Bandello al vertuoso e dotto messer Paolo Silvio suo salute ||
   » 279
Novella XXVI (XXVII). — Il Gonnella fa una burla a la marchesa di Ferrara e insiememente a la propria moglie; e volendo essa marchesa di lui vendicarsi, egli con subito argomento si libera ||
   » 280
Il Bandello a monsignor Guglielmo Lurio signor di Lunga, senatore regio a Bordeos, signor suo onorando, salute ||
   » 287
Novella XXVII (I). — Simone Turchi ha nemistá con Geronimo Deodati lucchese. Seco si riconcilia, e poi con inaudita maniera lo ammazza, ed egli vivo è arso in Anversa ||
   » 289
Il Bandello al magnifico ed eccellente dottore de le cesaree leggi e pontificie messer Gian Pietro Usperto salute ||
   » 307
Novella XXVIII. — Uno drappieri di Lione, per andar la notte a giacersi con una sposa, fece certi patti con uno suo garzone di bottega, e lo fa corcarsi in letto appo la moglie. Il giovane, scordatosi li patti, tutta la notte amorosamente se prese piacere con la padrona, e ciò che poi avenne ||
   » 309


APPENDICE

Dedicatorie degli editori Vincenzo Busdrago

e Alessandro Marsili.


I. Al magnifico ed illustrissimo signor il signor Alberigo Cibo Malaspina marchese di Massa, signor suo osservandissimo ||
   » 321
II. Al nobilissimo signor Luca Grilli Vincenzo Busdrago ||
   » 323
[p. 382 modifica]
III. Al magnifico messer Scipion Serdini suo osservandissimo ||
   » 324
IV. Al molto magnifico signore e padrone mio osservandissimo, il signore Lodovico Diacceto ||
   » 327
V. Lo stampatore a' lettori salute ||
   » 328
Nota ||
   » 329
Indice dei nomi ||
   » 351